“Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino. Noi leggiamo e scriviamo poesie, perché siamo membri della razza umana. E la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento. Ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore, sono queste le cose che ci tengono in vita!” Robin Williams.
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domenica 5 marzo 2023
Kimi ni todoke (From me to you)
martedì 28 febbraio 2023
"Il solo posto al mondo", di Giacomo Assennato
TITOLO: Il solo posto al mondo
AUTORE: Giacomo Assennato
CASA EDITRICE: Milena Rainbow
GENERE: Romance MM contemporaneo
PAGINE: 232
DATA DI PUBBLICAZIONE: 22 giugno 2021
PREZZO EBOOK: € 1,99
PREZZO CARTACEO: € 14,00
TRAMA
Gabriele ha scelto di essere invisibile, di chiudersi al mondo e di dedicarsi solo allo studio, e gli riesce davvero bene. Non vuole mostrarsi agli altri per quello che è e ha preferito abbracciare la solitudine. Cristian è diverso. La sua famiglia lo appoggia in tutte le scelte e si sente libero di vivere come vuole. Con la sua intraprendenza scioglie il nodo che impedisce a Gabriele di essere se stesso, allontanando la sua malinconia di fondo. Tra i due nasce un'intensa storia d'amore, ma eventi inaspettati si frappongono ai loro progetti e desideri. Gabriele e Cristian si amano, ma devono fare i conti con la vita, che accade e basta, senza chiedere il permesso.
RECENSIONE
lunedì 27 febbraio 2023
The Son
TITOLO: The Son
TITOLO ORIGINALE: The Son
ANNO DI PRODUZIONE: 2022
GENERE: Drammatico
PAESE DI PRODUZIONE: Stati Uniti d'America, Regno Unito, Francia
CASA DI DISTRIBUZIONE: 01 Distribution
REGIA: Florian Zeller
CAST: Hugh Jackman, Laura Dern, Vanessa Kirby, Zen McGrath, Anthony Hopkins, Hugh Quarshie, William Hope
DURATA: 123 Minuti
TRAMA
Dopo il divorzio dei genitori, il diciassettenne Nicholas non riesce più a sopportare la convivenza con la propria madre. Il ragazzo sembra essere pervaso da un male di vivere dal quale riesce a difendersi solamente rifugiandosi nei propri ricordi felici d'infanzia.
RECENSIONE
Nicholas non va più a scuola praticamente da un mese.
Dopo il magnifico The Father, Florian Zeller torna realizzando per il grando schermo The Son, terzo capitolo della trilogia teatrale da lui stesso scritta. The Son è un film che si vuole addentrare nelle complesse dinamiche di un divorzio, mostrando soprattutto il punto di vista del figlio.
The Son è film più sottotono del capitolo precedente, The Father. I due film hanno trame completamente distaccate e diverse, ma il primo era opera più originale sotto diversi aspetti, mentre The Son è un film più canonico e lineare. Ma è una pellicola che riesce a fare penetrare lo spettatore in certe situazioni complesse e a mostrare efficacemente le problematiche della famiglia di Nicholas, il protagonista del lungometraggio.
Peter - Volevo solo sapere come stai? - Nicholas - Vorrei vivere con te.
The Son si avvale di un cast di assoluto primo livello, con attori del calibro di Hugh Jackman, che ormai è uscito definitivamente dal ruolo di Wolverine e dall'etichetta di attore specializzato in film sui supereroi, e Laura Dern, che si sta sempre più dimostrando un'attrice estremamente eclettica ed è molto convincente nel ruolo della madre del protagonista.
The Son è una pellicola che sviluppa tematiche attuali interessanti ma risulta meno incisivo di The Father. Del resto era molto difficile fare meglio di quell'opera. Florian Zeller si conferma comunque un regista brillante e maturo e con molto da esprimere. Non resta che attendere l'uscita del terzo capitolo, ovvero The Mother (primo in ordine cronologico della trilogia teatrale).
Hai detto che non ti senti vicino ai tuoi coetanei .
Voto: 3,5/5
martedì 21 febbraio 2023
"Dark Rise", di C. S. Pacat
TITOLO ORIGINALE: Dark Rise
SAGA: Dark Rise #1
AUTORE: C. S. Pacat
CASA EDITRICE: Oscar Mondadori Vault, collana Oscar Fantastica
GENERE: Fantasy storico young adult a tematica LGBTQIA+
PAGINE: 480
DATA DI PUBBLICAZIONE: 14 febbraio 2023
PREZZO EBOOK: € 12,99
PREZZO CARTACEO: € 24,00
TRAMA
Londra, 1821. Il mondo antico è scomparso insieme alla sua magia. Gli eroi sono morti, i castelli giacciono in rovina, e l'epica battaglia tra la Luce e l'Oscurità è caduta nell'oblio. Solo l'Ordine dei Custodi ne tramanda la memoria e vigila, secolo dopo secolo, per preservare l'umanità dal ritorno del Re Nero. Will, un ragazzo in fuga dagli uomini che gli hanno ucciso la madre, viene rintracciato da un vecchio servitore che, prima di morire, lo indirizza dai Custodi. È così che Will si trova catapultato in un mondo di leggende e magia, e scopre di avere un ruolo fondamentale nella lotta contro le Tenebre sempre più vicine. In una Londra minacciata dal ritorno del Re Nero, gli eroi e gli antieroi di una guerra a lungo dimenticata iniziano a pianificare le proprie strategie. E mentre i giovani discendenti delle due parti assumono i ruoli a cui sono destinati, si risvegliano antichi conflitti, vecchi amori e si forgiano nuove alleanze. In questo scenario, Will si schiererà al fianco degli ultimi eroi della Luce per impedire che ciò che ha distrutto il loro mondo torni per annientare anche il suo.
RECENSIONE
Anche nella notte più buia brilla una stella.
Dopo il successo clamoroso della trilogia Captive Prince, C.S. Pacat ha dato il via a una nuova grande avventura che ho aspettato con trepidazione per oltre un anno. È il 1821, e il diciassettenne Will Kempen è appena arrivato a Londra dopo una fuga rocambolesca. Mentre intorno a lui cominciano ad accadere cose strane e misteriose, viene catturato dagli stessi uomini che hanno ucciso sua madre e rinchiuso nella stiva di una nave sul Tamigi. A salvarlo intervengono la sua coetanea Violet, una ragazza metà indiana e metà inglese dotata di una forza prodigiosa, e un gruppo di guerrieri appartenenti all'ordine dei Custodi, protettori della luce e dell'umanità. Portato in salvo nella loro cittadella segreta insieme alla sua nuova amica, riceve una rivelazione sorprendente: lui è il prescelto, destinato a salvare il mondo dal ritorno del Re Nero, un uomo malvagio assetato di potere che mira a ripristinare la magia e a instaurare una tirannia spietata e infinita. Così, tra nuovi legami che sbocciano e difficili addestramenti, Will si ritrova catapultato in una realtà complessa, misteriosa e pericolosa in cui niente è quello che sembra.
Si è fatto aspettare parecchio, ma è stata un'attesa che è valsa la pena, perché Dark Rise si è rivelato un vero gioiello ben oltre le già rosee previsioni. Innanzitutto vorrei fare i miei più sinceri complimenti a C.S. Pacat, perché attraverso quello stile raffinato ed evocativo che mi ha conquistata fin da subito ha dato vita a una storia pazzesca, avvincente e piena di suspense che mi ha tenuta incollata alle pagine fino all'ultimo capoverso. Il worldbuilding, per citare Mary Poppins, è praticamente perfetto sotto ogni aspetto: ha richiesto ben dieci anni di lavoro, e il risultato è davvero notevole, tanto che non ha nulla da invidiare ai grandi classici del fantasy, dei quali riprende in modo efficace alcuni elementi caratteristici come il trope del prescelto e la lotta tra il bene e il male. Ci si muove tra le strade della Londra del diciannovesimo secolo e in un meraviglioso mondo nascosto agli occhi dei più in cui un ordine di cavalieri leggendari custodisce il ricordo di grandi storie e tradizioni e si allena duramente per proteggere la luce ed ergersi contro le tenebre che avanzano. E su questo ponte tra due realtà abbiamo modo di conoscere personaggi meravigliosi pieni di sfaccettature. Non sono eroi perfetti senza macchia e senza paura: hanno le loro paure, le loro fragilità, il loro dolore, la loro meravigliosa umanità, ed è molto facile immedesimarsi. C'è Will, coinvolto senza volerlo in qualcosa di più grande di lui e che cerca la verità e se stesso, c'è Violet, sottovalutata e denigrata da chi dovrebbe proteggerla e con una grande forza fisica e soprattutto interiore che scopre poco a poco, c'è Justice, il mentore che chiunque vorrebbe avere, c'è l'affascinante e misterioso James che nasconde tutto un mondo dentro di sè. E qui mi fermo perché non voglio rovinarvi la sorpresa, vi basti sapere che tutti questi personaggi sono fantastici e che vanno conosciuti poco per volta, come si fa con gli amici.
Credo che ciò che le persone sono state sia meno importante di ciò che sono. E ciò che sono è meno importante di ciò che potrebbero essere.
Se pensate che gli young adult siano un mondo sempre allegro stile Kumbaya, sappiate che vi sbagliate: neanche in questo caso C.S. Pacat ha lesinato in sadismo, tra batoste improvvise, morti dolorose e momenti di grande sconforto. Si soffre, ma in mezzo all'oscurità c'è una luce splendente che non vacilla mai, perché il libro celebra l'amicizia, le famiglie per scelta, la speranza e la forza della collaborazione che abbatte i pregiudizi. Inoltre, nonostante il focus principale non sia il romanticismo, cominciano a instaurarsi le basi di una fantastica storia d'amore a fuoco lento. Mi farà penare come hanno fatto all'epoca Damen e Laurent? Le premesse e certi colpi di scena da pelle d'oca gridano: <<Sì!>> a squarciagola, ma sono sicura che, proprio come nell'altra trilogia, ne varrà la pena e sarà bellissimo (dopotutto, sono gli ostacoli e lo slowburn una delle ragioni principali per cui amo C.S. Pacat).
Insomma, di carne al fuoco ce n'è tantissima, l'inizio non lascia un attimo di respiro, e Dark Rise ha tutte le carte in regola per conquistare il cuore di chi ama i fantasy a sfondo storico, gli amori a fuoco lento, le grandi amicizie e le storie a tematica LGBTQIA+. Abbraccio fortissimo C.S. Pacat: ti ringrazio per aver iniziato questa nuova trilogia (di cui voglio più che mai il sequel), per avermi ricordato che le cose non sono mai bianche o nere, e per avermi insegnato che ciò che eravamo è meno importante di ciò che siamo e che ciò che siamo è meno importante di ciò che potremmo essere.
Si può scappare dai propri nemici. Non si può scappare da se stessi.
VOTO: 5/5
lunedì 20 febbraio 2023
Tár
TITOLO: Tár
TITOLO ORIGINALE: Tár
GENERE: Drammatico
ANNO DI PRODUZIONE: 2022
CASA DI DISTRIBUZIONE: Universal Pictures
PAESE DI PRODUZIONE: Stati Uniti d'America, Germania
REGIA: Todd Field
CAST: Cate Blanchett, Noémie Merlant, Nina Hoss, Sophie Kauer, Julian Glover, Allan Corduner, Mark Strong, Sylvia Flote
DURATA: 158 minuti
TRAMA
La celebre musicista Lydia Tár sta per registrare la sinfonia che rappresenterà l'apice della sua arte e carriera. Tuttavia, quando il destino sembra farsi ostile, trova conforto in Petra, la sua figlia adottiva.
RECENSIONE
Oggi essere accusati equivale ad essere colpevoli.
Tár, il nuovo film di Todd Field che dopo sedici anni è tornato dietro la macchina da presa, è una pellicola che attraverso le varie sfaccettature della protagonista, interpretata da una straordinaria Cate Blanchett, ci racconta l'impostazione della società contemporanea attraverso i successi e il declino di Lydia Tár.
Oggi essere accusati equivale ad essere colpevoli, questa citazione dal film riprende perfettamente il messaggio che l'opera di Field vuole simboleggiare. Tár fa anche un'attenta riflessione prendendo come fonte di ispirazione i vari scandali che ci sono stati a Hollywood in questi ultimi anni che, come ad esempio nel caso delle accuse di molestie a Kevin Spacey, si sono in seguito rivelate in gran parte infondate, ma distruggendo preventivamente una eccellente carriera di attore. Ma questo lungometraggio ha dentro di se molte tematiche, come la trasformazione della società del dopo-Covid e di come i social network abbiano un potere negativo sulle nostre vite.
Andris - Come va la scrittura? - Lydia - Non benissimo. Continuo a sentire qualcosa. Andris -Schopenhauer misurava l'intelligenza di un uomo in base alla sua sensibilità al rumore.
Il film si regge principalmente sulla maestosa interpretazione di Cate Blanchett: sembra quasi che non interpreti Lydia Tár ma che sia lei stessa, attuando così un realismo che informa tutto il lungometraggio e che fa comprendere come mai Todd Field abbia atteso per anni prima di mettersi a lavorare a questo film pur di avere la Blanchett come protagonista.
Tár sarà in concorso con sei nomine alla notte degli Oscar del 12 marzo ed è quasi certo che la Blanchett vedrà consegnarsi la sua meritatissima terza statuetta. Tár è un film che può molto dividere il pubblico, ma è certamente una visione che lascia il segno.
Le succede mai di essere sopraffatta dalle emozioni? Lydia - Si, è una cosa che succede.
Voto: 4,5
martedì 14 febbraio 2023
"Total Creative Control. Amore, Fanfiction e altri disastri", di Joanna Chambers e Sally Malcolm
TITOLO: Total Creative Control. Amore, Fanfiction e altri disastri.
TITOLO ORIGINALE: Total Creative Control
SAGA: Creative Types #1
AUTORI: Joanna Chamber e Sally Malcolm
CASA EDITRICE. Triskell Edizioni
GENERE: Romance MM contemporaneo
PAGINE: 316
DATA DI PUBBLICAZIONE: 2 dicembre 2022
PREZZO EBOOK: € 4,99
PREZZO CARTACEO: € 15,00
TRAMA
L'autore di fanfiction Aaron Page viene assunto per un lavoro temporaneo con il creatore dello show di successo Sanguisughe. Un lavoro che dovrebbe durare solo una settimana, ma dopo tre anni Aaron è ancora lì... Forse perché adora la sfida creativa. O forse perché è un fan sfegatato di Sanguisughe. Decisamente non a causa di Lewis Hunter, il suo capo, così pretenzioso, maleducato... e clamorosamente sexy. Ma cosa succede quando le linee della professionalità tra loro iniziano a sfumarsi e l'attrazione reciproca si infiamma?
RECENSIONE
Amo lo show più di quanto abbia mai lasciato intendere. Amo la Skylán. E scrivo dei romanzi in cui loro si innamorano e fanno sesso in un milione di modi diversi e hanno il loro lieto fine insieme. Per me è importante. Non posso pensare alla mia vita senza questo.
Oggi è San Valentino, la festa degli innamorati, e non potrebbe esserci occasione migliore per parlarvi di una commedia romantica scritta a quattro mani. Ci troviamo a Londra, dove vive il ventiquattrenne Aaron Page, gay dichiarato e fan sfegatato della serie tv fantasy Sanguisughe, al punto da scrivere sotto pseudonimo delle fanfiction di successo dedicate ad essa e in particolare alla coppia non ancora ufficiale formata dal vampiro Skye e dall'umano Faolán. Quando viene assunto come assistente personale del creatore della serie in persona, Lewis Hunter, un trentunenne tanto scontroso quanto affascinante, per lui è un sogno che diventa realtà, anche se sa che sarà solo temporaneo perché a settembre dovrà iniziare a insegnare Storia ai ragazzini delle medie per mettere a frutto il percorso di studi voluto dai suoi genitori. Invece tre anni dopo si trova ancora lì, a lavorare fianco a fianco a quell'uomo e a offrire il suo prezioso contribuito allo show che entrambi amano e per il quale sono in corso le trattative per un adattamento americano. Poco a poco Aaron comincia a rendersi conto di essere innamorato, ma ci sono tre problemi: Lewis è il suo capo, odia le fanfiction e sembra non volere relazioni. Come se non bastasse, sta per arrivare una pioggia di guai che rischia di distruggere il loro rapporto.
Avevo aspettative alte visto che molte persone che conosco ne hanno parlato benissimo, e sono felice di poter affermare che anche questa volta sono state superate, perché Total Creative Control si è rivelato una meravigliosa scoperta dolce come un bouquet di scones alle uvette. Le autrici, a cui faccio i miei più sinceri complimenti, hanno fatto davvero un ottimo lavoro: hanno dato vita ha una storia divertente, romantica, avvincente e molto più profonda di quanto potessi immaginare che ha come palcoscenico il mondo delle serie tv nelle sue luci e nelle sue ombre. Se da un lato vediamo a passi piccoli il processo creativo che c'è dietro, le interazioni col pubblico e anche un breve esempio di sceneggiatura (cosa che ho adorato), dall'altro viene denunciata senza fronzoli e peli sulla lingua l'ipocrisia di certi produttori e dirigenti fortemente conservatori che dietro la maschera di paladini sostenitori di quelle voci diverse e autentiche nascondono mostri assetati di sangue e denaro che non si fanno alcuno scrupolo a rendere etero personaggi canonicamente omosessuali, a trasforamare in donne i personaggi maschili che infrangono gli stereotipi di genere (coff coff tipo Andromeda nel remake de I Cavalieri dello Zodiaco coff coff) e ad accorciare o a cancellare le serie al cui centro c'è una coppia lesbica che diventa canon (coff coff tipo Fate-The Winx Saga o The Owl House coff coff). Questi loschi figuri sono rappresentati fin troppo bene dall'antagonista, Charlie Alexander, il produttore che vuole creare l'adattamento americano di Sanguisughe, un grandissimo pezzo di melma: non solo fa tutte le cose sopracitate, ma è anche un egocentrico narcisista che non si cura affatto dei sentimenti altrui e ha la straordinaria capacità di colpire dove fa più male rigirando un'infinità di volte il coltello nella piaga (se solo ci ripenso mi viene voglia di dargli una bella scossa e di buttarlo nella vasca degli squali all'Acquario di Genova...anzi, no: poveri squali!). Per fortuna a tenergli testa ci sono i due imperfetti, autentici e meravigliosi protagonisti, dei quali mi sono perdutamente innamorata. Lewis è un capo scontroso e orgoglioso che tutti temono, ma dentro l'armatura nasconde un brav'uomo che tiene molto alla sua creatura e ha paura di aprire il cuore ai sentimenti a causa di un bagaglio mica da ridere. È un'armatura pesante dalla quale è difficile uscire, ma c'è qualcuno che lo ispira ogni giorno e che gli tende la mano per aiutarlo a toglierla, e quel qualcuno è Aaron, il mio preferito. Aaron è un sognatore, un ragazzo un po' insicuro e dall'indole romantica che ama pronfondamente Sanguisughe, scrive fanfiction e ha un cuore d'oro. Nonostante certa gente non lo capisca e denigri le sue passioni, lui le persegue fino in fondo con orgoglio, e lotta con coraggio per difendere ciò in cui crede e chi ama. Aaron sono io. Ed è così bello vedere crescere lui e Lewis, vederli innamorarsi l'uno dell'altro e cercarsi e ritrovarsi dopo mille traversie. Il loro è un amore splendido, che mi ha fatto un po' penare ma soprattutto sognare a occhi aperti.
Un giorno spero che capirai che puoi avere tutto ciò che vuoi. E che te lo meriti.
Se pensate di leggere questa storia in tutta tranquillità e spensieratezza vi smentisco subito: non è proprio così. Ci sono dei momenti dolorosi in cui vi potrebbe venire voglia di piangere, discorsi omofobici da parte degli antagonisti, momenti di lutto ed episodi dissociativi. Ma nonostante il dolore, questo libro vuole essere soprattutto un meraviglioso inno alle community di fan che adorano le serie tv, fanno il tifo per le storie d'amore e disegnano fanart o scrivono fanfiction dedicate alle loro coppie preferite, nutrendo le loro anime creative per il proprio piacere personale e per l'amore della condivisione. Sono queste ultime in particolare ad essere celebrate, sfatando i pregiudizi che, a causa di una fetta provocatrice di generalizzazioni, le dipingono come semplici storielle porno di serie z.: esistono fanfiction davvero splendide, specialmente su AO3, dove scrive anche il nostro Aaron (per restare nel piano della realtà, se masticate bene l'inglese vi consiglio When the Tides held the Moon di VKelleyArt, un vero gioiellino). E oltre a tutto questo, il romanzo è una meravigliosa storia d'amore che ci invita a difendere le nostre idee e le nostre passioni senza lasciarci mettere i piedi in testa, a chiedere aiuto quando ne abbiamo bisogno e ad aprire il nostro cuore ai sentimenti nonostante tutto il dolore che abbiamo attraversato, e ci ricorda che meritiamo di amare e di essere amatә e possiamo avere tutto ciò che vogliamo.
Total Creative Control è un tenero inno all'amore, alle fanfiction, alle community e alle serie tv, perfetto per chi ha un animo inguaribilmente romantico traboccante di grandi sogni da cullare. Rinnovo i miei complimenti a Joanna Chambers e a Sally Malcolm, e mi auguro che il sequel, Home Grown Talent, dedicato al fratello di Lewis, venga tradotto al più presto.
-Lo so che questo ti sconvolgerà, ma mi mancheresti. Se...cioè, se dovessi morire... Okay, okay, se dovessi morire più di quanto già tu non sia.
-Sappi che anche tu mi mancheresti. Tu rendi la mia vita..., cioè la mia esistenza tollerabile.
VOTO: 5/5
lunedì 13 febbraio 2023
Bussano alla porta
TITOLO: Bussano alla porta
TITOLO ORIGINALE: Knock at the Cabin
GENERE: Orrore, thriller, giallo
CASA DI DISTRIBUZIONE: Universal Pictures
PAESE DI PRODUZIONE: Stati Uniti d'America, Cina
ANNO DI PRODUZIONE: 2023
REGIA: M. Night Shyamalan
CAST: Dave Bautista, Jonathan Groff, Ben Aldrige, Kristen Cui, Abby Quinn, Rupert Grint
DURATA: 100 minuti
TRAMA
Mentre sono in vacanza in una baita isolata, una bambina e i suoi genitori vengono presi in ostaggio da quattro sconosciuti armati che chiedono alla famiglia di fare una scelta impensabile per evitare l'apocalisse.
RECENSIONE
Noi dobbiamo fare un lavoro importante, potrebbe essere il lavoro più importante della storia del mondo.
A due anni di distanza dal l'uscita di Old , M.Night Shyamalan si ripresenta con un film dell'orrore che ha di nuovo al suo centro le dinamiche famigliari. Bussano alla porta è tratto dal romando di Paul Trembleay La casa alla fine del mondo e permette al regista indiano di affrontare uno dei generi cinematografici che predilige.
Shyamalan si concentra soprattutto sul raccontare il debole confine che c'è tra bene e male, mostrandoci come i cattivi condizionano i buoni nel cambiare idea. Il film si avvale di buone interpretazioni, in particolar modo quella di Dave Bautista che interpreta il cattivo principale della storia in maniera convincente.
Siamo stati chiamati e siamo uniti da una visione comune, che è diventata un ordine che non possiamo ignorare. Noi quattro siamo qui per prevenire l'apocalisse. La vostra famiglia è stata scelta per prendere una decisione orribile: se fallite nella scelta, il mondo finirà.
Ma il film presenta alcuni alti e bassi. Se la rappresentazione tra bene e male riesce adeguatamente, soprattutto grazie all'interpretazione di Bautista, il lato meno riuscito è quello catastrofico, che sembra abbastanza banalmente ripreso dai tempi che abbiamo da poco vissuto ed è una parte eccessivamente forzata della trama. Sarebbe stato invece più interessante l'approfondimento di un topos già sperimentato in lavori come Funny games e Cane di paglia e cioè l'irruzione di sconosciuti malintenzionati in uno spazio privato che dovrebbe rappresentare l'essenza della sicurezza e del benessere.
Nonostante alcune inadeguatezze, il nuovo film del regista del Sesto senso è comunque un buon prodotto, che riesce ad intrattenere piacevolmente il pubblico per due ore.
Mi chiamo Leonard. Piacere di conoscerti Wen. Wen - Perchè sei qui? Leonard - Forse per fare amicizia con te e anche con i tuoi, ma ho il cuore spezzato. Wen - Perchè è spezzato? Leonard - Per quello che devo fare oggi.
Voto: 3,5/5
Oceania
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