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venerdì 15 luglio 2022

Castlevania (anime)

 

TITOLO: Castlevania

TITOLO ORIGINALE: Castlevania

GENERE: avventura, horror

ANNO: 2017-2021

REGIA: Sam Deats

PAESE: Giappone, USA

DURATA: 32 episodi

TARGET: 14+

PRODUZIONE: Frederator Studio, Powerhouse Animation Studio,
Shankar Animation, Project 51 Productions, Mua Film

DISPONIBILITA': Netflix

TRAMA

Quando sua moglie Lisa viene bruciata sul rogo dopo essere stata falsamente accusata di stregoneria, il vampiro Dracula dichiara che tutto il popolo della Valacchia pagherà con le loro vite. Convoca un esercito di demoni che invade il paese, costringendo la gente a vivere vite di paura e sfiducia. Per combattere questo, il cacciatore di mostri rinnegato Trevor Belmont riprende le armi contro le forze di Dracula, aiutato dalla maga Sypha Belnades e dal figlio di Dracula, Alucard.  

RECENSIONE

Non è Satana, se provocate la sua collera
sarà anche peggio, perché lui è reale.
Vi scongiuro, stava cominciando a
credere negli esseri umani.

Il videogioco Castlevania III: Dracula's Curse diventa una serie animata di quattro stagioni, rendendo la storia del videogame accessibile agli appassionati di serie e di animazione. Grazie ad essa possiamo vedere i personaggi parlare sentendo le loro voci, e l'ambientazione, che nel videogioco è piatta, più tridimensionale. In questa serie percorriamo le vicende di tre eroi che combattono contro Dracula per fermare il suo diabolico piano, e oltre a questo anche altre avventure in cui devono fermare i suoi seguaci e nello stesso tempo scoprire sé stessi.

La grafica è eccezionale, i paesaggi sono presentati con molta tecnica e i personaggi hanno un ottimo design. L'animazione però, a volte, è piuttosto semplificata, soprattutto nelle scene d'azione, e questo non compensa la bellezza del design. Gli eventi e le sequenze con cui vengono narrati, insieme all'atmosfera cupa, degna di una serie dedicata al mondo dei vampiri, sono interessanti e catturano lo spettatore, sono inoltre resi in modo tale che anche chi non ha mai sperimentato il videogame possa comprendere, senza dare le cose per scontate. Sebbene l'animazione non sempre sia buona, le scene d'azione emozionano e sono spettacolari. La terza stagione ha molto rallentato il ritmo delle vicende, poiché sembra quasi prendere una direzione diversa da quello che originariamente la serie dovrebbe, nonché una serie su Dracula, come se fosse una storia del tutto diversa. Le prime due stagioni sono avvincenti, sia gli eventi che i personaggi catturano l'interesse dello spettatore, presentando una storia dove l'amore si trasforma in odio e i protagonisti che sono ben caratterizzati anche dal punto di vista delle proprie storie personali e della loro personalità. Sono fantastiche anche le loro abilità nel combattimento, in particolare quelle di Sypha, una maga che controlla gli elementi della natura e lo fa con grande stile.

Dracula è morto, per mia mano, 
per mano di una maga
e per mano dell'ultimo dei Bellmont.

Ma con la terza stagione, tutto sembra divagare, questo fa sì che si perda l'interesse per gli episodi. La quarta stagione, quella conclusiva, risolleva la qualità della storia, tornando ad essere avvincente e diventando più accattivante e risolvendo le questioni che si sono aperte negli episodi precedenti. La stagione meno riuscita è dunque la terza. I protagonisti passano in secondo piano e s'incentra parecchio sulla fazione dei vampiri che è contro Dracula, capitanata da Carmilla e dalle sue consorelle, e su Hector e Isaac. Questi sono dei personaggi interessanti, però la loro entrata in scena non è ben compensata, dato che le vicende dei personaggi principali perdono la propria importanza e questi ultimi non sono direttamente coinvolti negli sviluppi che portano alla fase conclusiva della quarta stagione. Tuttavia le stagioni più interessanti sono le prime due, perché le vicende sono più focalizzate su Dracula e i protagonisti, mostrandoci aspetti che riguardano la loro vita e i loro sentimenti, sopratutto quelli che appartengono a Dracula e Alucard, il quale è il più direttamente coinvolto nei piani del padre in quanto suo figlio, e come tale deve far fronte al fatto che deve affrontare un membro della sua stessa famiglia.
Castlevania è una serie animata avvincente con dei combattimenti mozzafiato, ma la narrazione lenta e il distacco dalle fondamenta che traspaiono negli episodi più recenti non compensano queste qualità.

Tutto è cominciato qui.
E tutto ci ha condotti qui.
 
Voto: 3,5/5



lunedì 11 luglio 2022

Thor: Love and Thunder

  

TITOLO: Thor: Love and Thunder

TITOLO ORIGINALE: Thor: Love and Thunder

GENERE: azione, avventura, fantastico, fantascienza

PAESE DI PRODUZIONE: Stati Uniti d'America

ANNO DI PRODUZIONE: 2022

CASA DI DISTRIBUZIONE: Walt Disney Pictures

REGIA: Taika Waititi

CAST: Chris Hemsworth, Christian Bale, Tessa Thompson, Jaimie Alexander, Taika Waititi, Russel Crowe, Natalie Portman, Chris Pratt, Matt Damon, Bradley Cooper, Vin Diesel, Melissa Mccharty.

DURATA: 119 minuti

 

TRAMA

Thor chiede l'aiuto di Valchiria, Korg e della sua ex fidanzata Jane Foster per sconfiggere il temibile Gorr, che vuole uccidere tutti gli dei e portarli all'estinzione. Il gruppo parte così verso un'avventura cosmica per battere il "macellatore di dei".

RECENSIONE

Agli dei importa solamente di loro stessi. Questa è la mia promessa: tutti gli dei moriranno.

La prima cosa che va evidenziata è che Thor è il supereroe che più si è evoluto nel Marvel Cinematic Universe, cambiando totalmente personalità.  Thor: Love and Thunder elimina definitivamente la percezione epica di Thor facendo prevalere il lato umano, dissociandosi così dal Thor degli inizi.

Il regista neozelandese conferma ancora una volta il suo notevole talento, espresso con un'ironia molto originale tipica dei suoi film, basti pensare a un titolo come Jojo Rabbit. Da notare inoltre, in Thor: Love and Thunder, il ritorno di Christian Bale nel mondo dei supereroi. Dopo aver interpretato Batman nell'iconica trilogia di Christopher Nolan, questa volta si cala nei panni del cattivissimo e temibile Gorr.

Thor: Love and Thunder, nel trailer ufficiale anche il Gorr di Christian  Bale | Nerdevil 

Sono rimasto molto molto colpito da quello che hai fatto prima.

Gorr è un cattivo ben costruito ma che rimane impresso soprattutto per il talento attoriale di Christian Bale. Infatti il punto debole del personaggio è che vengono date troppe spiegazioni terrene della sua storia e la narrazione del film viene sviata dallo spiegare il perché di tanta cattiveria, finendo per annullare il fascino del cattivo. Il film è cosparso di camei di grandi stelle di Hollywood tra  cui Matt Damon, Melissa McCharty e Russel Crowe che interpreta Zeus in una delle scene più ironiche della pellicola.

Nel ventinovesimo lungometraggio Marvel ciò che più convince è il tratto autoriale di Taika Waititi che spicca su tutto. Va quindi detto che senza la presenza registica di  Waititi il film non avrebbe retto, perché è il suo felice tocco personale che affascina, differenziandolo dal classico stile Marvel.

Jane - Io sono al mio primo cattivo.    Thor - Ah, il primo non si dimentica mai.

Voto: 3/5


 







 

   

       

venerdì 8 luglio 2022

"Ancora una fermata", di Casey McQuiston

 



TITOLO: Ancora una fermata

TITOLO ORIGINALE: One Last Stop

AUTORə: Casey McQuiston

CASA EDITRICE: Mondadori

GENERE: Romance FF contemporaneo con elementi fantascientifici

PAGINE: 360

DATA DI PUBBLICAZIONE: 7 giugno 2022

PREZZO EBOOK: € 9,99

PREZZO CARTACEO: € 19,00



TRAMA



August Landry ha ventitré anni e ha trascorso gli ultimi cinque spostandosi da una città - e università- all'altra. Cinica e disincantata, non si fida di nessuno e porta sempre con sé un coltellino svizzero perché, come le ha insegnato sua madre, "è meglio non farsi cogliere impreparate". Quando decide di trasferirsi a New York, non ha grandi aspettative. Dopotutto è cresciuta pensando che non ci sia alcuna "magia" nella vita, che le storie d'amore tanto celebrate nei film non esistano e, soprattutto, che possiamo contare solo su noi stessi perché, in fondo, siamo soli al mondo. Mai e poi mai potrebbe immaginare che proprio nei suoi eccentrici coinquilini troverà la famiglia che le è sempre mancata e un posto da poter finalmente chiamare casa. E, soprattutto, che i suoi viaggi quotidiani in metropolitana diventeranno qualcosa di eccitante. Chi poteva pensare, infatti, che nella sua vita sarebbe piombata lei, Jane, la ragazza con la giacca di pelle nera che August incontra ogni volta che prende la linea Q. Jane, la parte migliore della sua giornata. Sarebbe davvero tutto perfetto se non fosse che la ragazza sembra incapace di scendere, da quel vagone della metro. Ma August non è una che si arrende facilmente e farà di tutto, compreso ciò che del suo passato aveva cercato di lasciarsi alle spalle, pur di "salvarla". E forse salvare anche se stessa imparando che, alla fine, vale la pena iniziare a credere in qualcosa. E negli altri.



RECENSIONE



Hai presente quella sensazione? Di quando ti svegli la mattina e hai qualcuno a cui pensare? Qualcuno in cui riporre le speranze? È bello. Anche quando va male, è bello lo stesso.


Questo è un periodo d'oro per lə fantasticə Casey McQuiston: è da poco uscito I kissed Shara Wheeler, fra pochi mesi uscirà un' edizione speciale di Rosso, Bianco  & Sangue Blu con un nuovo capitolo raccontato dal punto di vista di Henry e sono iniziate le riprese del film con Taylor Zakhar Pérez (per cui ho già preso una cotta), Nicholas Galitzine e Uma Thurman. Dunque non poteva esserci momento migliore per l'uscita italiana del suo secondo romanzo, che aspettavo da tanto tempo. La protagonista è August Landry, una disincantata ventitreenne bisessuale di New Orleans che si trasferisce a New York per frequentare la facoltà di sociologia. Al suo arrivo viene accolta da un gruppo di coinquilini eccentrici ma adorabili (il sensitivo Niko, la scultrice Myla e il tatuatore Wes), che in breve tempo la fanno sentire a casa e le trovano addirittura un lavoro da Billy's, la casa dei pancake. Mentre sta andando a prendere la metro Q per il primo giorno di lezione si rovescia accidentalmente addosso del caffé, ma la giornata viene subito migliorata da Jane, un'affascinante ventiquattrenne di origini cinesi in giacca di pelle e converse con delle cuffie vintage, che le offre la sua sciarpa. Nei giorni successivi August continua a incontrarla, sempre sulla stessa linea,  e poco a poco comincia a prendersi una cotta per lei. C'è solo un problema: Jane non può scendere dalla metro. Qualcosa la tiene bloccata lì, e August, che non è di certo una sconosciuta alle indagini perché un tempo aiutava sua madre a cercare un parente scomparso, decide di svelare il mistero e di aiutarla, facendo una scoperta sconcertante. Nel frattempo, tra le due ragazze sboccia un sentimento tanto irrazionale e bellissimo quanto impossibile.

Come dico sempre il secondo romanzo è molto difficile da scrivere, specialmente se il primo ha avuto un successo mondiale al di là di ogni immaginazione e ha instillato nelle menti di chi lo ha amato aspettative altissime. Sono lieta di informarvi che tali aspettative sono state appagate e superate, e che con lo stile sublime che mi ha fatto innamorare Casey McQuiston ha reso Ancora una fermata una piccola grande meraviglia, dando vita al romanzo con storia d'amore saffica più bello che ho letto finora. È una storia semplice, romantica, toccante ed esilarante per la quale fatico a trovare parole abbastanza degne di raccontarla, resa ancora più avvincente dalla componente fantascienfica, che contribuisce a creare atmosfere da film cult come Ritorno al futuro. Ancora una volta, Casey ha delineato un cast di personaggi straordinari, a partire dalle due protagoniste. Anche se non ho condiviso alcuni dei suoi comportamenti e una sua piccola mania, ho molto apprezzato la testardaggine, la determinazione e la passione per i misteri di August, nonché la dolcezza che lascia emergere a poco a poco non appena comincia ad avere più fiducia in se stessa e nel prossimo, e soprattutto ho amato Jane, l'angelo custode punk, una ragazza gentile e scatenata  piena di voglia di vivere che cela in sé un grande dolore, insegna ad August cosa significa amare e lasciarsi amare e ha degli ottimi gusti musicali. Quanto ai meravigliosi membri della famiglia allargata, se dovessi scrivere punto per punto ciò che ho amato di ciascuno di loro verrebbe fuori una saga in quattro volumi, quindi mi limiterò a dire che sono uno più bello dell'altro, specialmente Niko, che rappresentano in modo positivo le mille sfaccettature della comunità LGBTQIA+ e che ci portano alla scoperta del scintillante mondo delle drag queen. Sì, perché il loro vicino di casa è il dolce Isaiah, contabile di giorno e divina drag queen Annie Depressant di notte, che ci permette di partecipare a spettacoli memorabili facendoci desiderare di essere davvero lì.







Ti amo. Ti prego, rimani con me. Non so cosa farò se vai via.



Rosso, Bianco & Sangue Blu e Ancora una fermata hanno due storie completamente diverse e sarebbe inutile metterli a confronto per stabilire quale sia il migliore. Posso però dire che anche questo libro mi ha regalato emozioni intense, a volte facendomi rotolare dalle risate e altre facendomi venire gli occhi a cuoricino e versare un po' di lacrime, soprattutto verso la fine. La storia d'amore tra August e Jane, le cui dinamiche in alcuni momenti mi hanno fatto pensare con un sorriso nostalgico agli Yadrian di Cemetery Boys, è di una tenerezza disarmante e anche un po' passionale, e l'ho adorata perché coinvolge due ragazze straordinarie che sono l'una la salvezza dell'altra e sfidano l'impossibile e il tempo. Inoltre per certi versi l'ho collegata alla salute mentale, perché parla anche  di accettazione del dolore, che va sentito e non represso,  dell'importanza di restare aggrappatə al qui e ora e della condivisione.

Ancora una fermata è un romanzo straordinario che ci fa sognare, arriva dritto al cuore  e rappresenta il percorso che ci porta a trovare noi stessə, un posto da chiamare casa e una famiglia che saprà darci tutto l'amore che meritiamo. Ed è un meraviglioso inno alle persone queer e alla creazione di una comunità, che invita ad amarsi con forza e a prendersi cura l'unə dell'altrə. Mando un abbraccio fortissimo e una vagonata di complimenti a Casey McQuiston, con l'augurio che anche questa storia possa diventare un film e che l'edizione italiana del suo terzo romanzo arrivi presto. Quanto a voi, carə lettorə, continuate a sostenere le tante voci queer della narrativa. Magari vi sembrerà poco, ma potete fare tantissimo.



-Non ti ho salvata. Ti stai salvando da sola.

-Se c'è una cosa che ho capito è che nessuno di noi si salva da solo.



VOTO: 5/5















martedì 5 luglio 2022

"Riflessi", di Elizabeth Lim

 

TITOLO: Riflessi

TITOLO ORIGINALE: Reflection

SERIE: Disney - A twisted tale

AUTORE: Elizabeth Lim

CASA EDITRICE: Giunti

GENERE: Fantasy fiabesco young adult con romance FM

PAGINE: 382

DATA DI PUBBLICAZIONE: 13 aprile 2022

PREZZO EBOOK: € 7,99 (gratis con Kindle Unlimited)

PREZZO CARTACEO: € 14,00

 

TRAMA

Sulle nevi del passo Tung-Shao, durante il terribile attacco degli Unni, il capitano Li Shang protegge Mulan con il proprio corpo e viene ferito gravemente.
Per salvare il comandante, senza rivelare la propria vera identità, la giovane è costretta ad affrontare un viaggio difficile e pericoloso nel Regno degli Spiriti. Con la sola guida del leone guardiano Shishi, affronta demoni, fantasmi, sortilegi e miraggi.
E' un'angosciosa corsa contro il tempo, una missione dall'esito incerto e forse fatale, ma se riuscirà a portarla a termine, Mulan potrà ritrovare soprattutto... sé stessa.

 

RECENSIONE

"Il capitano Li Shang è stato ferito al mio posto!
Se non fosse stato per me, lui non sarebbe
mai andato incontro alla morte...
E io non avrei mai osato disturbarvi.
Sire, vi prego, ascoltatemi, il Capitano Li Shang
è un brav'uomo, un guerriero coraggioso.
La Cina ha bisogno di lui."

 
La saga delle Disney Twisted Tale ci presenta una storia alternativa su Mulan cavalcando una dimensione ancora più fantasiosa, nella quale ci mostra il viaggio intrapreso dalla protagonista nel mondo ultraterreno per salvare lo stimato capitano della propria truppa, un viaggio avventuroso pieno di insidie e tranelli, che diventa anche un viaggio spirituale.

Il romanzo rende la storia più magica, e porta ad esplorare tanti elementi delle concezioni mistico-religiose cinesi in maniera più estesa, rispetto al film. Inoltre, mette in evidenza il conflitto interiore di Mulan, che in questo viaggio va alla scoperta di sé stessa, della propria identità. L'approfondimento del suo conflitto non manca di darci una descrizione più psicologica del personaggio, grazie alla quale possiamo conoscere aspetti della sua vita che nella pellicola non vengono trattati. Il titolo Riflessi è un chiaro richiamo all'omonima canzone del Classico Disney, in essa vediamo come Mulan riflette su se stessa, sul fatto che non riesce a riconoscersi nella persona che vede davanti allo specchio. I riflessi ritornano tra le pagine, rappresentando e proiettando l'immagine della protagonista, facendo trasparire le visioni di sé stessa.


 Dovrà essere sempre così?
Il mio destino è quello di
crescere figli ed essere obbediente?

Un altro aspetto che viene sviluppato è il rapporto tra Mulan e Shang, dandoci modo di avere una descrizione a tutto tondo anche del capitano. Nel film originale i due personaggi interagiscono poco, ma in questo libro traspare maggiormente il loro legame, approfondendone l'evoluzione e mostrandoci delle ragioni in più per cui Shang e Mulan possano essersi avvicinati. Questa Twisted Tale è una storia fantastica e molto più avventurosa dell'opera d'ispirazione. Ci sono molti intrighi e tranelli contro i quali la protagonista deve combattere per adempiere al suo obbiettivo, e questo fa sì che nella storia sia presente suspence, mistero e colpi di scena. È interessante l'esplorazione della dimensione psicologica dei personaggi, tramite cui possiamo avere conoscenza delle ragioni che li spingono ad agire e una visione più dettagliata dei loro sentimenti.

Davvero vuoi che tutto si disperda senza che ne resti un segno?

Voto: 5/5



lunedì 4 luglio 2022

Elvis

 

 

TITOLO: Elvis

TITOLO ORIGINALE: Elvis

  GENERE: Biografico, drammatico, musicale

PAESE DI PRODUZIONE: Usa, Australia

CASA DI DISTRIBUZIONE: Warne Bros.

REGIA: Baz Lhurmann

CAST: Austin Butler, Tom Hanks, Chaydon Jay, Helen Thompson, Richard Roxburgh, Olivia DeJonge,Luke Bracey,Natasha Bassett, David Wenham, Kelvin Harrison Jr, Xavier Samuel, Kodi Smith-MchPee, Leon Ford, Kate Mulvany, Josh McConville, Dacre Montgomery.

DURATA: 159 minuti 

 

TRAMA

Elivis Presley è divenuto famoso negli anni 50' mantenendo un rapporto complesso con il suo storico manager, il colonello Tom Parker.

 

RECENSIONE

Ci sono persone che vorebbero farmi passare come il cattivo di questa storia.

Con Elvis  Baz Lhurmann ha ricostruito, attraverso i ricordi di un colonnello Parker oramai decrepito, la storia del mitico Re del rock, ripercorrendo così varie tappe della vita di Elvis Presley e raccontando le origini della musica di uno dei principali creatori del rock 'n roll.

In Elvis Lhurmann utilizza uno stile ridondante e molto sfarzoso, ma va detto che ormai è un marchio di fabbrica del regista australiano, basti ad esempio vedere due delle sue pellicole più famose, come ad esempio Moulin Rouge con Nicole Kidman oppure Il grande Gatsby con Leonardo Di Caprio. Tutto nel film funziona alla perfezione e lo rende molto spettacolare, riprendendo così anche lo stile originale della musica di Elvis Presley.

 

 

Colonnello Parker - Vorrei rappresentarla signor Presley. Lei è pronto a volare? - Elvis Presley - Sono pronto a volare.

Nel film di Lhurmann ci sono due eccezionali Austin Butler e Tom Hanks che interpretano rispettivamente Elvis e il colonello Parker. Tom Hanks non ha bisogno di alcuna presentazione e, come ormai d'abitudine, ha fornito un'interpretazione grandiosa. Ma la vera rivelazione è il giovane Austin Butler, che dopo una carriera principalmente composta da svariate serie televisive e dopo aver preso parte a film dove aveva dei ruoli da non protagonista,  come C'era una volta a Hollywood di Quentin Tarantino, ha trovato la parte che definitivamente lo lancerà verso una grande carriera, essendo riuscito a interpretare un ruolo complesso  in maniera eccellente e aprendosi anche qualche possibilità di una probabile candidatura ai prossimi Oscar. Fondamentali sono le scenografie di Catherine Martin, la moglie di Lhurmann, che sono state utili a ricostruire perfettamente l'epoca nel quale Elvis è vissuto.

Con Elvis Baz Lhurmann torna dietro la macchina da presa dopo nove anni dall'uscita dell'adattamento del Grande Gatsby e non poteva essere un ritorno migliore. Elvis non ricostruisce solamente la storia del "Re" ma ripercorre un pezzo di storia americana inserendo alcuni fatti storici come la morte di Martin Luther King e del candidato alla presidenza degli Stai Uniti Bob Kennedy, anche se in maniera non cronologicamente corretta. Il film di Lhurmann è un ritratto non completamente fedele di Elvis ma proprio per questo ne incarna il simbolo che è stato per la sua generazione.

Ecco a voi Elvis Presley.

Voto: 4,5/5



 


  

 

domenica 3 luglio 2022

"Una stella senza luce", di Alice Basso

 


TITOLO: Una stella senza luce

SAGA: Anita Bo #3

AUTORE: Alice Basso

CASA EDITRICE: Garzanti

GENERE: Giallo storico

PAGINE: 320

DATA DI PUBBLICAZIONE: 12 maggio 2022

PREZZO EBOOK: € 9,99

PREZZO CARTACEO: € 16,90



TRAMA



Torino, 1935. Il lunedì di lavoro di Anita inizia con una novità: Leo Luminari, il più grande regista italiano, vuole portare sul grande schermo uno dei racconti gialli pubblicati su «Saturnalia», la rivista per cui lei lavora come dattilografa. Il che significa poter curiosare dietro le quinte, intervistare gli attori e realizzare un numero speciale. Anita, che subisce il fascino della settima arte, non sta nella pelle. L’entusiasmo, però, dura solo pochi giorni, finché il corpo senza vita del regista viene ritrovato in una camera d’albergo. Con lui, tramonta il sogno di conoscere i segreti del mondo del cinema. Ma c’è anche qualcosa che inizia in quell’esatto istante, qualcosa di molto pericoloso per Anita. Perché dietro la morte di Luminari potrebbe nascondersi la lunga mano della censura di regime. Anita e il suo capo, Sebastiano Satta Ascona, devono evitarlo: hanno troppi segreti da proteggere. Non rimane altro che indagare, ficcando il naso tra spade, parrucche e oggetti di scena. Tra amicizie e dissapori che uniscono e dividono vecchi divi, stelle che, dopo tanti anni lontano dai riflettori, hanno perso la luce. Ogni passo falso può essere un azzardo, ogni meta raggiunta rivelarsi sbagliata. Anita ormai è un’esperta, ma questa volta è più difficile. Forse per colpa di quell’incubo che non le dà pace, un incubo in cui lei indossa l’abito da sposa, ma nero. Perché i giorni passano e portano verso l’adempimento di una promessa, anche se si vuole fare di tutto per impedire l’inevitabile. 



RECENSIONE



Prima ci dimoravano i sogni, oggi i fiori. Che dopotutto sono i loro cugini: fragili, colorati e multiformi.



Parafrasando uno degli incipit più famosi del mondo letterario, l'estate non è estate senza un romanzo di Alice Basso, e io sono felice di essere tornata per la terza volta nel mondo di Anita Bo, la dattilografa torinese del 1935 appassionata di gialli. È la mattina di lunedì 2 settembre quando la nostra eroina si presenta in redazione e trova ad attenderla una sorpresa: Leo Luminari, il grande regista. Il suo obiettivo è riportare il grande cinema a Torino realizzando un film giallo, e vuole che sia proprio Sebastiano Satta Ascona a scriverne la sceneggiatura. L'uomo, timoroso che possa trattarsi di una spia dell'Ovra, è piuttosto restio ad accettare, ma è sufficiente un brillante stratagemma della sua dattilografa a fargli cambiare idea. Così per i due si aprono le porte del cinema, e Anita ha addirittura l'occasione di debuttare come attrice. Purtroppo però il sogno di diventare la nuova Mae West è di breve durata, perché una settimana dopo, nella camera della pensione in cui alloggiava, viene trovato il corpo senza vita di Luminari. E mentre i sentimentimenti si rafforzano e le persone intorno a loro fanno pressione perché fissino le date dei rispettivi matrimoni, Anita e Sebastiano cominciano a indagare, più preoccupati che mai. Perché se qualcosa dovesse andare storto, si troverebbero a correre pericoli indicibili.

Con Una stella senza luce Alice Basso ha fatto centro ancora una volta, aggiungendo un nuovo tassello a una storia che di capitolo in capitolo diventa sempre più bella e intrigante, con la perfetta combinazione di accuratezza storica, giallo, ironia, suspense e batticuore. Anita e Sebastiano sono cresciuti, e insieme a loro è cresciuto anche il legame che li unisce: ormai sono diventati una coppia di amici e collaboratori molto affiatata, di quelle che potrebbero seppellire un cadavere insieme e rischiare tutto per proteggersi a vicenda. <<Salti tu, salto io>> è la frase che meglio li descrive, anche se, dati i mille pericoli che incombono, la svolta sentimentale non è ancora arrivata. A ruotare intorno a loro ci sono gli amici di sempre, ormai parte di una grande squadra di cospirazione, ma anche dei personaggi nuovi, tutti molto interessanti e ispirati a figure realmente esistite come la Gloria Swanson di Viale del tramonto,Rock Hudson e, seppur in modo blando, Augusto Genina, che come il Leo Luminari del romanzo ha realizzato un ottimo adattamento di Cyrano de Bergerac, una delle mie passioni letterarie. Ciascuno di loro indossa una maschera che nasconde una qualche forma di sofferenza, e proprio quando pensi di aver capito che tipi sono, ecco che quella maschera viene giù, spiazzandoti totalmente e in alcuni casi strappandoti la lacrimuccia, come se non ci fossero già abbastanza emozioni.






Ci possono essere passione e amore insieme, ci possono essere passione e delitto insieme, non ci possono essere delitto e amore insieme.



Se nel secondo romanzo erano le donne le grandi protagoniste, qui il grande protagonista è il cinema, cosa che mi ha mandato in brodo di giuggiole. Vengono svelate le luci e le ombre di un mondo popolato da star che vengono considerate vere e proprie divinità dal pubblico, ma sono costrette a fare i conti col tempo che passa e a celare la propria natura e le proprie idee politiche se non vogliono perdere tutto ciò che hanno e subire la famigerata damnatio memoriae. Inoltre viene rievocata con struggente nostalgia la Torino capitale del cinema, popolata da teatri di posa ispirati a quello di Gerges Méliès in cui i sogni possono tramutarsi in realtà, una Torino purtroppo schiacciata dall'avvento di Cinecittà e dalla pesante censura imposta da Luigi Freddi e Benito Mussolini. E naturalmente non mancano citazioni cinematografiche che i più appassionati non potranno fare a meno di cogliere, tutte riportate nell'interessantissima appendice che ormai da anni accompagna i romanzi di Alice Basso, instillando nei lettori il desiderio di saperne di più.

Una stella senza luce, come gli altri libri della saga, ha la capacità di farti sorridere, riflettere e tenere col fiato sospeso fino alla fine, con tanto di maledetto cliff-hanger finale (ho il forte sospetto che il prossimo sarà il peggiore), e ti invita ad aver cura di te e a splendere come le stelle, perché sopra o sotto il palco tu puoi fare grandi cose. Faccio come sempre tanti complimenti ad Alice Basso, non vedo l'ora che arrivi il quarto romanzo, che sono certa saprà regalare intensi brividi d'amore e paura.



Eravamo semidei. Creature mitologiche. Quelle che compiono grandi imprese, muoiono tragicamente e dopo  la morte diventano stelle.



VOTO: 5/5









mercoledì 29 giugno 2022

"Il cuore è un organo", di Francesca Michielin

 


TITOLO: Il cuore è un organo

AUTORE: Francesca Michielin

CASA EDITRICE: Mondadori

GENERE: Narrativa contemporanea

PAGINE: 264

DATA DI PUBBLICAZIONE: 15 marzo 2022

PREZZO EBOOK: € 8,99

PREZZO CARTACEO: € 18,50



TRAMA



Questa è la storia di Verde, cantautrice poco più che ventenne all'apice del successo con un'innata propensione a sezionare con cura i sentimenti; ma è anche la storia di Regina, vecchia gloria della musica leggera con una naturale predisposizione all'eccentricità; e sì, è anche la storia di Anna, che senza saperlo le ha fatte entrare l'una nella vita dell'altra. Ma soprattutto, è la storia di un incontro tra donne apparentemente molto diverse tra loro, accomunate però da una stessa, viscerale passione per la musica e da uno stesso e profondo dolore, uno di quelli che ti premono sul petto fino a spezzarti la voce e ti fanno desiderare di sparire. Un'amicizia nata un po' per caso e che si trasforma, giorno dopo giorno, in una rivoluzione sotterranea lenta ma inarrestabile destinata a cambiarle per sempre. E a far accettare il fatto che talvolta, proprio quando nulla si spiega più, quando nulla è più incasellabile e ordinato, proprio allora, tutto inizia ad avere improvvisamente senso.



RECENSIONE



È uno di quei periodi in cui vago nella mia vita come potrebbe fare un passante, un turista, un cavaliere errante, un personaggio secondario, sicuramente non come la protagonista della mia avventura, quale dovrei essere fino in fondo e, in fondo, sono.


In chiusura di questo Pride Month, che come dico sempre dovrebbe durare tutto l'anno, ho deciso di parlarvi del romanzo d'esordio di un'artista poliedrica per cui nutro una grande ammirazione. La protagonista è Veridiana, detta Verde, una famosa cantante ventiduenne che si ritrova alle prese con un tour estivo e un fidanzato che incarna tutti i difetti possibili e immaginabili. Un pomeriggio di fine giugno riceve una telefonata che le porta una brutta notizia: Anna, una cara amica con cui ha perso i contatti da qualche tempo, è appena morta. Per la ragazza è un colpo durissimo: decide di prendersi una pausa dalla musica, e resasi conto che non può andare avanti così, lascia il suo ragazzo. Poi, durante il funerale di Anna, vede una donna anziana misteriosa suonare all'organo il brano preferito dell'amica, che solo lei pensava di conoscere, e ne rimane incuriosita al punto da andarla a trovare a casa sua. Ancora non sa che quella donna è Regina Palmas, una ex gloria della musica leggera, e che è destinata a instaurare con lei una grande amicizia che la aiuterà a riprendere in mano la sua vita e a capire molto di più su se stessa e su Anna.

Avevo alte aspettative per Il cuore è un organo, considerando la stima che ho per Francesca Michielin e le ottime premesse suggerite dalla trama, ma purtroppo devo ammettere che, per quanto lo abbia trovato carino e godibile, sono rimasta un po' delusa. L'autrice ha uno stile molto particolare, che tuttavia pecca di ridondanza e acerbità e finisce per appesantire la narrazione rallentandola, specialmente nella parte iniziale, più simile a un esercizio di scrittura creativa che a un romanzo. Il cast comprende personaggi di sfondo un po' stereotipati e quasi macchiettistici nei loro difetti, ma fortunatamente le protagoniste hanno una sorte migliore. Verde è una ragazza molto complessa che si ritrova a convivere dall'oggi al domani con uno strappo doloroso e si perde in pensieri di paura e sconforto. È evidente che dentro di lei si nasconde una farfalla che ha bisogno di costruirsi nuove ali e di uscire dalla crisalide in tutto il suo splendore. In questo le è di grande aiuto Regina, il personaggio migliore, nonché colei che riesce a risollevare il romanzo, dal momento che, non appena entra in scena, si assiste a un crescendo di eventi ed emozioni. L'amicizia tra lei e Verde è l'unione di due anime che condividono un grande amore per la musica, di due donne che hanno sofferto molto e traggono forza l'una dall'altra risorgendo dalle ceneri.







Non sei da sola. Ma hai il cuore pesante, Verde. Dobbiamo liberarlo.



Tante sono le tematiche che vengono affrontate in questo libro, alcune delle quali avrebbero meritato un maggior approfondimento: si parla di elaborazione del lutto, di emancipazione femminile, della scoperta e dell'accettazione del proprio orientamento sessuale, del sessismo purtroppo presente nel mondo della musica, e del fatto che troppo spesso oggi si punta di più su ciò che è meramente commerciale e si tende a far passare la vera qualità in secondo o addirittura in decimo piano. Il tutto è raccontato sopratutto attraverso gli interessanti dialoghi di Verde e Regina, che costituiscono i momenti più emozionanti e meglio riusciti, insieme naturalmente alla canzone Ottanio (che sospetto sia la ragione principale per cui questo libro è venuto alla luce), di cui sono presenti il testo e gli accordi. 

Nonostante i suoi difetti, Il cuore e un organo riesce comunque a essere un libro carino e godibile che ci invita a non aver paura di essere noi stessi e ci ricorda che tutto quello che conta non ci lascia mai. Francesca Michielin, che al momento continuo a preferire come cantante e conduttrice di podcast, ha certamente del potenziale, e sono sicura che con un po' di esercizio in futuro potrebbe regalarci un romanzo migliore.



La mia anima tutta ha suonato, così il mio cuore è davvero un organo.



VOTO: 3/5








Ricchi da morire- Delitti in famiglia

  TITOLO : Ricchi da morire TITOLO ORIGINALE : How to Make a Killing ANNO DI PRODUZIONE : 2026  GENERE : Commedia, thriller, drammatico PAES...