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mercoledì 12 maggio 2021

Nomadland

 


     TITOLO: Nomadland

GENERE: Drammatico

ANNO DI PRODUZIONE: 2020

PAESE DI DISTRIBUZIONE: Stati Uniti

CASA DI DISTRIBUZIONE: Walt Disney Pictures

REGIA: Chloé Zhao

CAST: Frances McDormand, David Strathairn, Linda May, Swankie

DURATA: 107 minuti

 

TRAMA

Dopo il crollo economico di una cittadina del Nevada rurale, Fern (Frances McDormand) carica la propria roba nel  suo van e va alla scoperta di una vita anticonvenzionale nei vasti paesaggi dell'Ovest americano. Strada facendo instaura dei legami indissolubili con altri nomadi, in una storia toccante e piena di speranza e resilienza.

 RECENSIONE

 - Tu sei tra i fortunati che possono viaggiare ovunque.
- Sì signora, lo so.
- E a volte vi chiamano nomadi.

La trama di Nomadland è semplice. Fern è una donna di 61 anni che ha da poco perso il marito e il lavoro a causa della grande crisi finanziaria del 2008. Per ritrovare se stessa decide di mettere tutte le sue cose nel suo van andando così ad esplorare il mondo del nomadismo moderno assieme a Dave, un suo amico, ma soprattutto assieme alla natura che è l'elemento determinante di tutta la pellicola.

Nomadland, il film diretto da Chloé Zhao, recentemente premiato con l'Oscar per il miglior film, affronta la tematica del nomadismo moderno e della grande recessione del 2008. Attraverso la storia di Fern, la regista cinese  ci racconta in una maniera poetica e molto intimistica il dramma che molti statunitensi hanno vissuto in quel preciso periodo storico.

Chloé Zhao riesce a descrivere perfettamente  il senso di solitudine che Fern prova, utilizzandolo come simbolo di una critica ad un mondo conformista che ormai invade le nostre vite. L'impressione che si ha guardando il film è  che questo  viaggio serva a Fern per riscoprire se stessa, attraverso  un'evasione da una realtà nella quale si sente ormai un'estranea.

Le parti più interessanti del film sono quelle dove un'attrice straordinaria come
Frances McDormand si relaziona con degli attori non professionisti che sono dei veri nomadi. Questo elemento da un fortissimo senso di realismo alla trama della pellicola.

 

'Nomadland' es nombrada como la mejor película por la ... 

No, non sono una senza tetto, sono una senza casa. Non è la stessa cosa, giusto?

 

La solitudine degli stupendi paesaggi del deserto statunitense che il film ci mostra, rappresentano bene il senso di isolamento che Fern prova. Il film non approfondisce in maniera adeguata il passato di Fern, non aiutando così lo spettatore a comprendere completamente la psicologia della protagonista. Ritroviamo qui il tema del viaggio già affrontato in  classici come Paris, Texas di Wim Wenders e Fitzcarraldo di Werner Herzog, con i quali ovviamente Nomadland non regge il confronto. La stessa Zhao ha dichiarato in alcune interviste che proprio  Herzog è stato una fonte d'ispirazione per la realizzazione della pellicola, tratta dal romanzo della giornalista Jessica Bruder  Nomadland. Un racconto d'inchiesta.

Nomadland è una storia originale che mostra un dramma come quello della crisi del 2008 addentrandosi nel reale dolore delle persone. La regia di Chloé Zhao è davvero originale e ha ampiamente meritato di vincere l'Oscar per la miglior regia.

Ciò che fanno i nomadi è simile a ciò che fecero i pionieri.

  

Voto: 4/5




 


 

lunedì 10 maggio 2021

"IL LIBRAIO DI VENEZIA", di Giovanni Montanaro

 


TITOLO: Il libraio di Venezia

AUTORE: Giovanni Montanaro

CASA EDITRICE: Feltrinelli

GENERE: Narrativa contemporanea

PAGINE: 144

DATA DI PUBBLICAZIONE: 12 novembre 2020

PREZZO EBOOK: € 6,99

PREZZO CARTACEO: € 11,40



TRAMA


In campo San Giacomo, a Venezia, c'è la Moby Dick, una libreria di quelle "che ti sorprende che esistano ancora, anche se ci sono in ogni città, tenaci come guerrigliere, eleganti come principesse". Il suo libraio si chiama Vittorio, ha passato i quarant'anni, vive per i suoi libri, combatte per continuare a venderli. Un giorno incontra Sofia, gli occhi chiari e le risposte svelte, che prende l'abitudine di andare a trovarlo. Il 12 novembre 2019, però, 187 centimetri di acqua alta eccezionale inondano le case, i negozi, sommergono gli scaffali di Vittorio. Le pagine annegano, e "campo San Giacomo è pieno di libri perduti, e pare che tutto sia perduto".


RECENSIONE


A Venezia, all'angolo tra campo San Giacomo e calle del Tentor, c'è una piccola libreria, di quelle che ti sorprende che esistano ancora, nonostante tutto quello che succede. Eppure, ce ne sono così in ogni città, tenaci come guerrigliere, eleganti come principesse. Sembrano tutte simili, ma quando si entra non ce n'è una uguale all'altro.


Ho ricevuto questo libro in regalo per Pasqua, e fin da subito mi ha incuriosita per via della bella copertina, dell'ambientazione e del fatto che è ispirato a eventi realmente accaduti, raccontati da uno scrittore che li ha vissuti in prima persona. Ambientato nel novembre del 2019, narra la storia del quarantenne Vittorio, il proprietario della deliziosa libreria Moby Dick di campo San Giacomo. Vive una vita come tante, tra le chiacchiere con i clienti abituali, i costi d'affitto che aumentano sempre di più e l'amore segreto per Sofia, una studentessa ventenne che viene a trovarlo in negozio quasi tutte le sere. Tutto cambia nel terribile 12 novembre, quando un'inondazione di eccezionale intensità irrompe nelle case e nei negozi, devastando anche gli scaffali della piccola libreria. Per Vittorio e per tutti i veneziani è un duro colpo, e insieme dovranno trovare un modo per rialzarsi più forti di prima.

Devo riferire con molto rammarico che purtroppo Il libraio di Venezia non ha soddisfatto le mie aspettative. Lo spunto di partenza era di grande potenziale, ed effettivamente la parte dedicata all'inondazione è stata resa piuttosto bene su carta. Essendo un' opera di narrativa e non di cronaca, ritengo che alla forza dei fatti reali si sarebbe dovuta accompagnare una forza altrettanto grande nella parte fiction, ma sfortunatamente così non è stato. L'unico personaggio con cui sono riuscita a entrare abbastanza in sintonia è il protagonista, mentre tutti gli altri sono stati semplicemente abbozzati e in alcuni casi resi addirittura antipatici. Un esempio lampante è la signora che racconta la vicenda, la quale in alcuni punti risulta anche divertente, ma per gran parte del tempo fa ricorso a fin troppi luoghi comuni.

Inoltre la parte romantica non è riuscita a convincermi, e per quanto dolce, ho trovato il finale un tantino frettoloso. È un vero peccato che sia andata così, perché credo che si potesse davvero fare di più.




Per la prima volta Vittorio pensa che quei libri non sono morti, anche se sono ammaccati, anche se non sono più perfetti- come capita agli uomini, di ammaccarsi, ma poi di restare vivi.


Nonostante tutto, non mi sento di dare un giudizio del tutto negativo a questo libro per tre motivi. Primo, tra le righe si evince il profondo amore che l'autore nutre per la sua bellissima città, nel bene e nel male. Secondo, mi ha molto colpito il messaggio che vuole trasmettere: la solidarietà è il sistema più efficace per reagire a tutte le improvvise e tragiche emergenze e vivere una rinascita, seppur faticosa. Terzo, a questo libro hanno preso parte anche ventidue librai veneziani con la presentazione di ciascuna libreria, il tutto corredato da una mappa con la quale si può andare a cercarle. Insomma, sebbene la storia non mi abbia convinta, penso che questa guida sia una vera chicca, e non appena si potrà ricominciare a viaggiare sono certa che ne farò tesoro.


Venezia è tornata splendida. Venezia è sempre splendida, con tutti i suoi problemi, gli acciacchi, con tutta la gente che non la capisce. In questi giorni dolorosi, per altro, lo è stata ancora di più, in un modo diverso.


VOTO: 2,5/5



 

domenica 9 maggio 2021

"PARTE DEL TUO MONDO", di Liz Braswell

 


TITOLO: Parte del tuo mondo

TITOLO ORIGINALE: Part of your world

SERIE: Disney- A Twisted Tale

AUTORE: Liz Braswell

CASA EDITRICE: Giunti

GENERE: Fantasy fiabesco con romance FM

PAGINE: 496

DATA DI PUBBLICAZIONE: 7 ottobre 2020

PREZZO EBOOK: € 6,99

PREZZO CARTACEO: € 14,00


TRAMA


Ariel è la regina muta di Atlantica. Distrutta dal senso di colpa per aver causato il sacrificio del padre, ha rinunciato al suo sogno d'amore e cerca di governare con saggezza, senza ricevere alcun sostegno dalle frivole sorelle. Eric, invece, ancora vittima del maleficio e ignaro di chi sia veramente sua moglie, lascia che sia lei a dirigere gli affari di stato. Mentre la strega Ursula, sotto le spoglie di Vanessa, intreccia mille intrighi e dichiara guerra ai regni confinanti, dando sfogo alla sua smania di potere, il principe preferisce rifugiarsi nell'arte e nella musica. Eppure qualcosa sta per cambiare: Ariel ha scoperto che il padre Tritone non è morto, è prigioniero di Vanessa. Decisa a salvarlo, senza informare nessuno della sua missione, esce dal mare e si introduce nel castello. Può contare solo sull'aiuto di una vecchia governante, di due gabbiani e di Eric che si sta svegliando dall'incantesimo...Ma il potere della strega è grande. Per fermare la Sirenetta, è disposta a portare morte e distruzione sia sulla terraferma sia negli abissi...


RECENSIONE


Ogni attimo di sollievo che Ariel provava era appannato dal dispiacere e dal senso di colpa che l'attanagliavano per la morte del padre. E così Ariel regnava, in maniera giusta e decisa, ma in silenzio e con tanta malinconia addosso.


Visto che siamo ufficialmente nel mese del mermay (dall'unione di mermaid, sirena, e may, maggio), ho deciso di parlarvi della twisted tale dedicata alla Sirenetta, che racconta cosa sarebbe successo se la Strega del mare non fosse stata sconfitta. A distanza di cinque anni dal sacrificio di suo padre, Ariel, senza più voce e traumatizzata, regna da sola su Atlantica per espiare le sue colpe. Nel frattempo Ursula, nei panni della principessa Vanessa, dirige gli affari di stato a Tirulia portando avanti mastodontiche campagne militari, mentre il malinconico principe Eric, tuttora vittima del maleficio e ribattezzato principe folle, trascorre le sue giornate componendo opere liriche, una delle quali racconta proprio la storia della Sirenetta. Assistendo a una raprresentazione, il gabbiano Scuttle e la sua pronipote Jona scoprono che re Tritone è ancora vivo e si precipitano ad avvertire Ariel, che organizza senza esitare una missione di salvataggio. La prima incursione non va come previsto, tuttavia la sirena riesce a recuperare la voce e di conseguenza a liberare il principe dall'incantesimo. Soltanto restando uniti, con l'aiuto dei gabbiani e degli intrepidi domestici, i due ragazzi possono sperare di sconfiggere la Strega del Mare e fermare così il suo diabolico piano.

Sono felice di poter affermare che a oggi Parte del tuo mondo è uno dei migliori libri della serie, nonché il mio secondo preferito. Uno dei suoi maggiori punti di forza è costituito dai personaggi, che pur mantenendo diverse caratteristiche delle loro controparti animate, sono più complessi e maturi. Ariel è una giovane donna saggia e riflessiva, cresciuta troppo in  fretta a causa di una tragedia di cui si sente responsabile, ma in fondo al cuore conserva ancora la speranza e un amore incommensurabile per il principe. Il suo mutismo, che nel film e nella fiaba (scritta da Andersen per l'uomo di cui era perdutamente innamorato) rappresenta l'impossibilità di esprimere i propri sentimenti, qui costituisce anche un'occasione per fermarsi a riflettere, ma soprattutto è il simbolo del silenzio in cui precipitano tutte le persone vittime di un trauma improvviso. Proprio per questo motivo mi sono ritrovata a provare una forte empatia nei suoi confronti.

Anche Eric ha una bella evoluzione, passando dallo stato iniziale di vittima che si ritrova suo malgrado nel posto sbagliato al momento sbagliato a quello di principe coraggioso e determinato che combatte per il bene dei suoi sudditi e di tutte le persone a lui care. Una delle mie sequenze preferite è quella in cui lui, ormai libero dall'incantesimo, affronta l'antagonista a cuore aperto, ingaggiando con lei una memorabile battaglia a suon di frecciatine. E a proposito di Ursula, in questo libro è ancora più subdola, assurda e spietata, e l'autrice ne svela le mille sfaccettature, come la neonata passione per il mondo degli umani e la sua natura di cecaelia: è una creatura metà piovra e metà dèa, e questo dimostra che il popolo del mare discende dal dio Nettuno. L'unica cosa che mi dispiace è che manca un approfondimento sul dissidio col Re del mare che l'ha condannata all'esilio e ha messo in atto il suo desiderio di vendetta.



Voleva baciarlo. E abbracciarlo. Passare del tempo con lui in un posto qualsiasi, nel suo mondo o nell'altro, non aveva importanza dove, purché fossero insieme. Non le interessava un altro duetto. Voleva essere la padrona del suo cuore.


Al di là dei personaggi e alla storia, travolgente come un'onda di marea ed emozionante come un doppio arcobaleno in mezzo all'oceano, a colpirmi maggiormente sono stati i temi principali su cui si fonda questo libro. Il primo è l'amore a distanza, un amore difficile che potrebbe addirittura apparire impossibile agli occhi dei più scettici, ma riesce a dimostrare tutta la sua forza resistendo al cambiamento, al tempo e ai traumi. È un amore grande e sincero che cresce piano piano, un amore che va vissuto fino in fondo.

Il secondo tema invece, e certamente non di minore importanza, è la salvaguardia dell'ambiente. Con le sue avventure Ariel ci informa di cosa sta succedendo ai nostri amati oceani, affinché possiamo contribuire alla salvezza di molte specie attraverso  gesti sottili.

Per questa ragione consiglio caldamente la lettura di Parte del tuo mondo, non solo ai bambini e ai fan della Sirenetta, ma anche a tutti gli adulti, cosicché ognuno possa imparare a diventare più responsabile. Dopotutto, i gesti sottili possono cambiare il mondo e renderlo migliore.


Voi umani...siete così prevedibili. Ogni tanto dovreste ricordarvi che non esistete solo voi e i vostri dèi del mondo asciutto.


VOTO: 4,5/5








mercoledì 5 maggio 2021

We Are The Thousand - L'incredibile storia di Rockin' 1000


 We Are The Thousand – L’incredibile storia di Rockin’1000 ... 

TITOLO: We Are The Thousand - L'incredibile storia di Rocking' 1000

GENERE: Documentario

ANNO DI PRODUZIONE: 2020

PAESE DI PRODUZIONE: Italia

REGIA: Anita Rivaroli

CASA DI DISTRIBUZIONE: Wonder Pictures

DURATA: 78 Minuti

 

TRAMA

Un mega concerto unico nel suo genere che grazie alle immagini live e ai racconti di chi l'ha vissuto riesce a emozionare e appassionare lo spettatore, coinvolto e trasportato quasi per magia nel Parco Ippodromo di Cesena.

 

RECENSIONE

Sapete, l'Italia non è un paese dove i sogni si realizzano facilmente. Ma è un luogo pieno di passione e creatività.

Grande appassionato di musica, il geologo romagnolo Fabio Zaffagnini ha un'idea spettacolare e coraggiosa: quella di realizzare un raduno e un video con oltre mille musicisti e cantanti amatoriali che suonano in mezzo ad un prato a Cesena, per convincere il gruppo rock statunitense dei Foo Fighters a venire in concerto nella loro città, suonando ovviamente i loro pezzi. Grazie alla sua spensieratezza ed alla sua passione, Zaffagnini è riuscito a superare tutti gli ostacoli e  a compiere questa impresa all'apparenza impossibile, creando un fenomeno che ha avuto un successo globale, il Rockin' 1000.

Anita Rivaroli,  direttrice artistica e cofondatrice dell'evento, riesce a mostrarci tutta l'esibizione fin dalle prime fasi della realizzazione, raccontando tutte le difficoltà che ci sono state per realizzare questa memorabile impresa.

 Il documentario è composto da riprese del concerto dal vivo alternate alle interviste degli appassionati di musica che hanno contribuito alla realizzazione di questo sogno. Anita Rivaroli vuole farci entrare nel vivo del concerto ed in certi momenti della visione sembra di essere realmente lì, presenti e di vivere una vera esperienza Rock.

 
https://www.iodonna.it/wp-content/uploads/2020/10/we-are-the-thousand-IWP_thousand_MG_3840.jpg

Fare stare assieme così tante persone per un unico obiettivo è stato incredibile.

Particolarmente emozionante è quando viene mostrato il concerto dei Foo Fighters a Cesena e si vedono il loro ammiratori romagnoli scatenarsi durante lo spettacolo. Il documentario mostra anche molto bene l'ottimismo che prevale in un personaggio come Zaffagnini c che lo spinge realizzare il suo sogno.

We Are The Thousand - L'incredibile storia del Rocking' 1000  riesce perfettamente nell'obiettivo di narrarci le emozioni che la musica può far provare e la sua straordinaria capacità di sapere unire migliaia di persone accomunate dalla stessa passione.

 Si, può fare, si può fare.

 


 

Voto: 4,5/5 


 

 

   

 

sabato 1 maggio 2021

"BACIO IMMORTALE", di Aurora R. Corsini

 


TITOLO: Bacio immortale

SAGA: Bacio immortale #1

AUTORE: Aurora R. Corsini

CASA EDITRICE: Triskell edizioni

GENERE: Urban fantasy con romance FM

PAGINE: 348

DATA DI USCITA: 22 febbraio 2020 (seconda edizione)

PREZZO EBOOK: € 3,99 (Gratis con Kindle Unlimited)

PREZZO CARTACEO: € 13,00


TRAMA


Penny si trascina indifferente in un’esistenza che non pensa di meritare, gravata da una colpa terribile e determinata a sopprimere ogni scintilla che renda la sua vita degna di essere vissuta, in attesa di una fine quasi agognata.
Negli spiriti di Valo e Atena, la fiamma della vita rischia di spegnersi. I due antichi dèi greci vagano per il mondo da tempo immemore, privando dell’energia chiunque toccano, rassegnati a un destino da assassini; il loro cammino li sta lentamente, ma inesorabilmente, guidando verso l’oblio. Il fato però li conduce fino a una giovane umana ferita nell’animo, la chiave segreta di un mistero perduto.
Oltre lo scintillante sguardo di smeraldo di Valo, che un tempo era il dio Apollo, Penny trova un amore travolgente, un sentimento all’apparenza impossibile che sovverte tutte le leggi degli immortali e riaccende la speranza nei loro spiriti.
Ma un essere millenario, terribile e potentissimo, si è risvegliato su un’isola remota: la sua è una fiamma che potrebbe brillare per poco e poi spegnersi, oppure incendiarsi e divampare fino a inghiottire l’umanità intera. L’incontro di due mondi, di tre anime antiche e provate, potrebbe rappresentare l’unica salvezza.
Un soffio di vita o di morte. Il tocco delle labbra di un amante o di un assassino. Un bacio immortale in grado di cambiare il mondo. 


RECENSIONE


Atena faceva in modo che le sue vittime sembrassero morte in modo naturale, scegliendole tra i malati degli ospedali. Valo agiva con maggiore noncuranza: sebbene disconoscesse il fatto di essere stato Apollo, era rimasto molto più simile a quel dio di quanto non ammettesse nemmeno con se stesso.


A distanza di più dieci anni, per mia gran gioia, la bravissima Aurora Corsini è tornata alle origini con una nuova edizione riveduta e corretta della sua prima trilogia fantasy, dedicata al mondo della mitologia greca. Ambientata sulle sponde del Mediterraneo, esplora una realtà in cui gli dèi dell'Olimpo, ben lontani dalla propria natura di un tempo, vagano per il mondo costretti, per sopravvivere, a  nutrirsi dell'energia degli esseri umani attraverso il loro tocco. I fratelli Valo, un tempo Apollo, e Atena, sono tra gli ultimi sopravvissuti, e si accontentano di vivere alla giornata immersi in un rimpianto che non cessa mai. Tutto cambia quando, attirati in Spagna da un richiamo irrefrenabile, fanno la conoscenza di Penelope, una ventiquattrenne schiacciata da una terribile colpa che pensa di non avere alcun valido motivo per continuare a vivere. Origliando una loro conversazione, la ragazza si convince di aver trovato il sistema perfetto per uscire dolcemente di scena, ma non sa ancora che tra lei e Valo sta per sbocciare un sentimento travolgente capace di riaccendere la speranza, né che una verità sconvolgente sulla sua natura sta per venire a galla, né che Hera, la perfida regina degli dèi, si è risvegliata dal suo lungo sonno ed è disposta a tutto pur di uccidere chiunque le si opponga.
Rileggere Bacio immortale è stato come tornare, dopo tanto tempo, in una bellissima casa piena di magia e amore. Mi ha tanto emozionata tanto incontrare di nuovo Penny, Valo e Atena. Sono personaggi dotati di una complessità unica che hanno vissuto sulla propria pelle un dolore indicibile, ma non hanno mai perduto l'empatia, e insieme hanno iniziato a ritrovare la speranza e la gioia, cercando di scendere a patti col proprio passato. È stato bello anche ritrovare la cura e il rispetto con cui l'autrice, attraverso uno stile evocativo e pieno di pathos, ha trattato la mitologia greca, offrendo allo stesso tempo una concezione degli dèi davvero originale e affascinante. Ho amato in particolare i riferimenti all'Iliade (confesso che nella sequenza in cui vengono menzionati Achille e Patroclo mi è scappata la lacrimuccia) e il fortissimo legame di fratellanza che unisce Valo e Atena nonostante le differenze, così come ho amato le loro fragilità e la loro capacità di provare sentimenti umani.





Annullò all'istante ogni pensiero, senza sguardi al passato o delusioni per la mancata dipartita. Per la prima volta da tantissimo tempo si sentiva bene, felice di essere viva.


Essendo il primo capitolo di una trilogia, quasi tutto il libro è dedicato giustamente alle prime informazioni sul mondo degli immortali, alla scoperta dell'amicizia e alla nascita del meraviglioso amore di Penny e Valo, mentre negli ultimi capitoli si concentra la parte d'azione, che apre le porte alle vicende degli ancor più belli libri successivi, che non vedo l'ora di rileggere.
Prima di concludere, vorrei fare una menzione speciale alla copertina, che incarna alla perfezione lo spirito del romanzo, e a Profetesse di sventura, uno splendido racconto extra presente in appendice che racconta alcuni retroscena di Apollo durante la guerra di Troia e arricchisce ulteriormente la storia. Non mi resta che consigliare caldamente questa seconda edizione della trilogia, sia ai lettori della prima ora come me sia alle nuove leve,  perchè attraverso l'elemento fantasy riesce a trattare con grande maestria il percorso di rinascita e guarigione che segue a un trauma improvviso e ci ricorda che l'amore e l'amicizia sono le cose per cui vale la pena vivere.


Ti crederei anche senza la conferma dell'empatia. Mi hai permesso di vedere oltre la tua corazza da divinità, io so chi sei.


VOTO: 4/5










mercoledì 28 aprile 2021

Un giorno di pioggia a New York


 

TITOLO: Un giorno di pioggia a New York

TITOLO ORIGINALE: A Rainy Day in New York

GENERE: Commedia sentimentale

ANNO DI PRODUZIONE: 2019

PAESE DI PRODUZIONE: USA

DISTRIBUZIONE: Lucky Red

REGIA: Woody Allen

CAST: Timothée Chalamet, Elle Fanning, Selena Gomez, Jude Law, Rebecca Hall, Cherry Jones, Diego Luna, Liev Schreiber, Kelly Rohrbach, Will Rogers, Suki Waterhouse

DURATA: 92 minuti 

 

TRAMA

Una commedia ambientata a New York, dove una giovane coppia decide di passare un romantico fine settimana, ma andranno incontro al maltempo ed a tutta una serie di disavventure.

RECENSIONE

 Ho fatto una follia per una suite al Pierre. È una vincita a poker, non sono soldi veri.

I giovani studenti Gatsby (Timothée Chalamet) e Ashleigh (Elle Fanning) decidono di trascorrere un fine settimana romantico a New York. Lui proviene da una ricca famiglia locale  e ama i vecchi film e i locali rétro; lei è figlia di banchieri arricchiti di Tucson e si occupa del giornale dell'università. Gatsby e Ashleigh, pur essendo diversissimi, sono affiatati e innamorati, ma un giorno di pioggia a New York cambierà tutto. Lui si imbatterà in Shannon (Selena Gomez), la sorella minore  di una sua ex, lei nelle lusinghe del fantastico mondo del cinema e dei suoi due divi preferiti (interpretati da Diego Luna e Liev Scheriber).

 Con Un giorno di pioggia a New York, Woody Allen torna alle proprie origini, a film come Manhattan, riaffrontando così la tematica delle nevrosi intellettuali. Il film si avvale di un cast prettamente giovanile del calibro di Timothée Chalamet e Elle Fanning, che risultano una coppia cinematografica  perfettamente assortita.

La pellicola è una commedia romantica che non scade mai nel banale. L'atmosfera newyorkese è perfetta e Woody Allen intona per l'ennesima volta un canto d'amore per la propria città natale.

 

  Cosa c’è di più sexy delle perdita della memoria a breve termine?

Il film è colmo di riferimenti alla passione di Allen per la musica Jazz e per la letteratura, che si possono ad esempio cogliere nel nome del protagonista , Gatsby,  che è un chiaro riferimento a Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald. Un giorno di pioggia a New York è un'opera  gradevole che ti rimane impressa fin dalla prima visione per via della sua dinamicità.

Non è di certo uno dei capolavori di Woody Allen ma è sicuramente tra i migliori film che abbia realizzato negli ultimi anni. Ha una trama semplice ma che riesce sempre a non cadere in  clichè scontati che avrebbero potuto rendere la storia futile e noiosa. Del resto la commedia è uno dei generi che Allen domina meglio e nel quale è un vero maestro.

 Ti rendi conto? Studia Scienze Politiche e non le hanno mai detto che Lincoln è stato assassinato.

 

Voto: 4/5 

 


 

 

 

 



lunedì 26 aprile 2021

"VOLEVO SOLO SFIORARE IL CIELO", di Silvia Ciompi

 


TITOLO: Volevo solo sfiorare il cielo

AUTORE: Silvia Ciompi

CASA EDITRICE: Sperling & Kupfer

GENERE: Romance FM young adult contemporaneo

PAGINE: 414

DATA DI PUBBLICAZIONE: 9 marzo 2021

PREZZO EBOOK: € 9,99

PREZZO CARTACEO: € 17,90


TRAMA


Dopo la morte della madre Emma, Clelia ha smesso di vivere. Nasconde le cicatrici sotto il trucco pesante e le magliette scure troppo lunghe, con il silenzio unico compagno delle sue giornate, da cui la musica, tanto amata da Emma, è bandita. Il giorno del suo compleanno, quando la nonna le consegna la chiave di uno scantinato che le aveva comprato la madre per allestire una web radio, Clelia all'inizio non ne vuole sapere, poi la curiosità di scoprire il suo ultimo piano ha la meglio. Ed è proprio fuori dallo scantinato, sotto il sole cocente di giugno, che conosce Lorenzo, appena arrivato all'Isola d'Elba da Roma, con i suoi ricci ribelli, la faccia da schiaffi e un sorriso arrogante. Tra i due prima è guerra aperta, poi tregua armata, infine pace che assomiglia tanto all'amore. E all'improvviso, mentre l'estate infuria e l'afa diventa sempre più opprimente, Clelia non si nasconde più e la musica torna a fare da colonna sonora ai suoi giorni. Ma la ragazza non sa che Lorenzo è in fuga da tutto, soprattutto da se stesso, e si porta dentro un terribile dolore. Una volta che i segreti di entrambi verranno svelati, la loro storia sopravvivrà ai contraccolpi della vita? Dopo "Tutto il buio dei miei giorni" e "Tutto il mare è nei tuoi occhi", Silvia Ciompi ci consegna una nuova storia d'amore spaccacuore.


RECENSIONE


Io, qualcuno nel mio buio, non ce lo volevo affatto. E invece è bastata una stupida debolezza, un attimo appena, e la porta è rimasta socchiusa. Però, spoiler alert: per quanto bello, il problema numero uno del lasciarsi invadere il cuore è il vuoto che resta, quando l'amore decide di fotterti e se ne va, strappandoti il sole e lasciandoti inerme, in balia delle onde altissime.


Dopo il grande successo ottenuto con Tutto il buio dei miei giorni e Tutto il mare è nei tuoi occhi, la giovane Silvia Ciompi, classe 1993, torna con il suo terzo romanzo, ambientato tra l'isola d'Elba e la periferia romana. Protagonista è Clelia, una diciottenne che, da quando la madre è morta in un terribile incidente, non è niente più che l'ombra di se stessa. Il giorno del suo compleanno, l'amata nonna Bruna le consegna la chiave dello scantinato che la madre le aveva comprato per farle dirigere una web radio. La ragazza, seppur con riluttanza, decide di dare un'occhiata, e proprio lì di fronte conosce Lorenzo, un giovane romano strafottente rifugiatosi sull'isola d'Elba per sfuggire ai suoi demoni. Inizialmente tra i due è guerra aperta, ma ben presto finiscono per innamorarsi, e poco a poco Clelia ritrova la voglia di vivere e l'amore per la musica. Ma non sa ancora che ciò da cui Lorenzo sta scappando rischia di distruggere la loro felicità per sempre.

Se Volevo solo sfiorare il cielo fosse una canzone, per me sarebbe La promessa dell' alba di Michele Bravi, una promessa d'amore che permette alla nebbia di diradarsi lasciando intravedere la riva e al nero di trasformarsi in acquamarina. Con uno stile poetico e diretto, l'autrice, che si conferma come una delle giovani autrici italiane più promettenti degli ultimi anni, ha raccontato una storia struggente e romantica dalla forte presa emotiva, e ha saputo delineare con maestria tutti i personaggi, sia principali che secondari. Clelia e Lorenzo rappresentano l'antitesi della perfezione: sono complessi, spezzati, ma nascondono una forza senza pari e una grande dolcezza. Ho empatizzato con loro fin dalle prime pagine, ridendo per le battute pronunciate in dialetto, sospirando per la bellezza del loro amore, soffrendo per il bagaglio doloroso che entrambi si portano addosso e che cerca di convincerli, a torto, di non meritarsi alcuna gioia. Mi sono piaciuti anche l'amico pakistano Ahmed, la nonna Bruna e lo zio Roberto, mentre avrei voluto prendere a sprangate sui denti certi personaggi tossici dei quali non farò il nome.

Un altro punto di forza è dato dall'ambientazione, descritta così bene da lasciarmi credere di essere lì per davvero. In realtà non sono mai andata in vacanza all'isola d'Elba, ma leggendo mi è venuta ancora più voglia di visitarla, sperando che questo periodo difficile finisca il più presto possibile.




Riempi gli altri con la tua musica, non buttarti mai via per nessuno. Non credere di non meritarti la felicità, perché nonostante quello che ci è successo, la merda che abbiamo passato, tutti ci meritiamo di essere felici.


Questo libro, oltre ad essere la storia di un amore che salva dalla ferita del mondo, è un inno alla famiglia, in particolare ai nonni, e alla musica. Molte sequenze sono associate a una canzone e, cosa che ho molto apprezzato, l'autrice ha inserito in prefazione ben tre playlist, all'interno delle quali si trovano canzoni del passato e del presente. Clelia e Lorenzo infatti hanno gusti musicali molto diversi, ma man mano che il loro legame si rafforza, finiscono per aprirsi ognuno alla musica preferita dell'altro, ed è bellissimo. L'unica nota dolente, secondo il mio parere, è il fatto che, malgrado il dolore che li schiaccia come un macigno, nessuno dei protagonisti segue un percorso medico (anzi, Clelia lo percepisce come una minaccia), perché è vero che l'amore e la musica aiutano a orientarsi nel buio, ma è proprio la terapia a dare salvezza e a insegnare a convivere col proprio buio interiore.

Cionostante, consiglio caldamente questo libro. Travolge come un fiume in piena? Ovvio. Strazia il cuore? Certo, ma lascia a fine lettura con un senso di speranza e serenità, ricordando un'importante verità: anche se non sappiamo quanto tempo ci è concesso, possiamo scegliere di non sprecarlo con la rabbia per le cose brutte che ci capitano e di vivere pienamente la bellezza della vita facendo sì che ne sia valsa la pena.  Ringrazio di cuore Silvia per le emozioni intense che mi ha regalato, e spero che un giorno questo libro possa avere un adattamento cinematografico, magari con Francesco Centorame nei panni di Lorenzo.


Sono due sopravvissuti, ma adesso sono insieme e tutto quell'amore grida salvezza.


VOTO: 4,5/5









Ricchi da morire- Delitti in famiglia

  TITOLO : Ricchi da morire TITOLO ORIGINALE : How to Make a Killing ANNO DI PRODUZIONE : 2026  GENERE : Commedia, thriller, drammatico PAES...