Cerca nel blog

domenica 25 maggio 2025

Mission: Impossible - The Final Reckoning

 


 

TITOLO: Mission: Impossible - The Final Reckoning 

TITOLO ORIGINALE: Mission: Impossible - The Final Reckoning

ANNO DI PRODUZIONE2025 

CASA DI DISTRIBUZIONEEagle Pictures

PAESE DI PRODUZIONEStati Uniti d'America

GENERE:azione, avventura, thriller, spionaggio 

REGIA: Christopher McQuarrie

CAST: Tom Cruise, Hayley Atwell, Ving Rhames, Simon Pegg, Hannah Waddingham, Esai Morales Henry Czerny, Pom Klementieff, Shea Whigham, Frederick Schmidt, Charles Parnell, Rob Delaney Indira Varma, Mark Gatiss, Greg Tarzan Davis, Mariela Garriga, Ivan Ivashkin, Rolf Saxon, Holt McCallany, Nick Offerman, Angela Bassett.

DURATA: 170 minuti 


    TRAMA

Ethan Hunt e la sua squadra dell'IMF devono assolutamente rintracciare una nuova arma  che se cadesse nelle mani sbagliate minaccerebbe l'intera umanità. Per il controllo del futuro e con il destino del mondo in gioco, inizia una corsa mortale intorno al mondo. 


RECENSIONE 

 Da quanto tempo Ethan.

Mission: Impossible - The Final Reckoning, è il sequel di Mission: Impossible - Dead Reckoning (2023) e l'ottavo e ultimo film della serie di Mission: Impossible.  Giunge così al termine (a meno che non ci siano dei possibili cambiamenti nei piani della Paramount Pictures) una delle saghe di azione cinematografiche più prolifere e di successo della storia del cinema, con protagonista assoluto Tom Cruise.  Anche questo capitolo conclusivo riesce ad intrattenere il pubblico  con  sequenze di azione spettacolari e davvero mozzafiato, e che devono per forza di cose essere viste sul grande schermo, malgrado la durata di quasi tre ore che però non risulta mai essere troppo pesante. 

 
 

Devi fidarti di me un'ultima volta. 

La pellicola diretta da Christopher McQuarrie mette al centro della storia una tematica molto attuale, e cioè quella dell'intelligenza artificiale, ormai  predominante nelle trame di molti film commerciali.
Ma a fare la differenza sono le mirabolanti scene d'azione (interpretate quasi sempre da Cruise stesso).
Si vedano in particolare due delle scene migliori del film : una gimcana nel sottomarino abbandonato negli abissi del mare di Bering e un duello tra un piccolo aereo rosso e uno giallo;  si tratta di puro cinema.

Con Mission: Impossible - The Final Reckoning si conclude una saga che ha avuto il suo inizio nel lontano 1996 con il primo capitolo diretto da Brian De Palma e che ha sempre avuto come suo protagonista Tom Cruise, creando così un personaggio che potremmo definire il James Bond americano e che ha segnato con la sua generosità interpretativa più ere della storia del cinema hollywoodiano. 

E' questo lo schema vero?

Voto: 3,5/5  





domenica 18 maggio 2025

Paternal Leave

 

TITOLO: Paternal Leave

TITOLO ORIGINALE: Paternal Leave  

ANNO DI PRODUZIONE: 2025

CASA DI DISTRIBUZIONEVision Distribution 

GENERE: Drammatico 

PAESE DI PRODUZIONE: Italia, Germania

REGIAAlissa Jung

CAST: Luca Marinelli, Juli Grabenhenrich, Arturo Gabbriellini, Joy Falletti Cardillo, Gaia Rinaldi 

DURATA: 113 minuti


  TRAMA 

Quando Leo, un'adolescente tedesca, scopre di avere un papà italiano prende il primo treno per l'Italia desiderosa di conoscerlo. Incontrerà Paolo, un uomo sorpreso, impaurito e limitato, che  non sa assolutamente come rapportarsi con lei e come giustificare un'assenza così grande nella sua vita. Nel frattempo lei instaurerà un'amicizia con Edoardo, un giovane incompreso dal padre violento, e con Emilia, l'altra figlia di Paolo che però è stata da lui riconosciuta. 

  

   RECENSIONE 

Io sono Leo 

Dopo lo straordinario successo di M - Il Figlio del Secolo, la serie su Mussolini, Luca Marinelli torna sul grande schermo con un piccolo film diretto dalla regista esordiente Alissa Jung, che nella vita privata è sua moglie. 

Paternal Leave è un piccolo film coraggioso che da largo spazio ai sentimenti. Il racconto si svolge soprattutto attraverso le espressioni dei protagonisti e i piccoli gesti che loro compiono, che sono intesi a far scoprire le loro personalità e le loro fragilità. Questa scelta registica è evidente soprattutto nel personaggio di Paolo, il papà interpretato da un sempre bravissimo Luca Marinelli, che è anche molto abile nello spalleggiare la protagonista esordiente Juli Grabenhenrich. 



Vi conoscete? Ci presenti?

Nella rappresentazione estetica del film  è molto importante l'utilizzo dei colori, che simboleggiano adeguatamente i sentimenti provati dai due protagonisti, nei quali si esprimono principalmente melanconia e rabbia.  I colori, che sono principalmente l'azzurro e  il blu nella fotografia, si adattano perfettamente alla costiera emiliano-romagnola dove la storia è ambientata in inverno. 

Paternal Leave è stato presentato durante l'ultima edizione del festival del cinema di Berlino. Siamo dinanzi a un' opera prima ben strutturata e l'esordio di Alissa Jung è decisamente più che soddisfacente, in un film che colpisce soprattutto per le interpretazioni dei due protagonisti.
 
E' un'ottima terapia 


Voto: 4/5






domenica 11 maggio 2025

Black Bag-Doppio gioco

 

TITOLO: Black Bag - Doppio gioco

TITOLO ORIGINALE: Black Bag 

ANNO DI PRODUZIONE: 2025

CASA DI DISTRIBUZIONE: Focus Features, Universal Pictures

PAESE DI PRODUZIONE: Usa

GENERE: Thriller 

REGIA: Steven Soderbergh 

CAST: Cate Blanchett, Michael Fassbender, Marisa Abela, Pierce Brosnan,Tom Burke, Naomie Harris, Gustaf Skarsgård, Regé-Jean Page, Kae Alexander, Orli Shuka, Alex Magliaro  
 
DURATA: 93 minuti  


TRAMA 

 Un avvincente spy drama che racconta la storia dei due leggendari agenti segreti, George Woodhouse e e la sua amatissima moglie Kathryn. Quando George inizia a sospettare che sua moglie tradisca la nazione,  si trova a dover decidere se dover salvare il suo matrimonio o il paese.

RECENSIONE 

Se si presentasse l'occasione sceglieresti il tuo matrimonio o tutto il resto?

Michael Fassbender e Cate Blanchett sono i protagonisti di un avvincente spy drama diretto da Steven Soderbergh e sceneggiato da David Koepp, lo sceneggiatore di Jurassic Park

Black Bag - Doppio gioco è un film di spionaggio che sarebbe piaciuto sia a Ian Fleming che a Ingmar Bergman, per il complesso intrigo spionistico che si ingarbuglia con le dinamiche di coppia dei due protagonisti. In Black Bag - Doppio gioco sono importanti i dettagli e Steven Soderbergh è molto attento a contornare il film con una certa eleganza, esaltando la bellezza dei due interpreti principali che sono perfettamente assortiti nei loro ruoli. 


 

Uno dei nostri ha rubato qualcosa. 

Koepp e Soderbergh si concentrano nel raccontare la complessa psicologia di una coppia quando il  lavoro dei due sfocia nella vita sentimentale. Usando abilmente il thriller come genere e costruendo tutta la vicenda sulla fiducia della coppia nel loro rapporto, rendono la trama decisamente interessante, riuscendo così non solo a rispettare i canoni del classico film di spionaggio ma anche a darci un'analisi del matrimonio che sembra essere uscita da Scene da un matrimonio di Bergman. 

Steven Soderbergh si conferma uno dei registi più prolifici del panorama mondiale con un prossimo film già in uscita a luglio, Presence, che è sceneggiato dallo stesso Koepp. Black Bag - Doppio gioco  fino ad oggi si presenta come uno dei migliori film del 2025, con Michael Fassbender e Cate Blanchett  ancora in ottima forma e con una regia e una sceneggiatura che giocano tutto su di loro, sfruttandone lo charme e i rispettivi talenti personali. 

Se sei in grado di mentire su tutto. Se sai negare qualsiasi cosa. Come puoi dire la verità?


Voto: 4/5 




domenica 4 maggio 2025

Thunderbolts*

 

TITOLO: Thunderbolts*

TITOLO ORIGINALE: Thunderbolts*

ANNO DI PRODUZIONE: 2025

CASA DI DISTRIBUZIONE: Walt Disney Studios Motion Pictures

PAESE DI PRODUZIONE: Usa

GENEREazione, fantascienza, avventura

REGIA: Jake Schreier

CAST: Florence Pugh, Sebastian Stan, David Harbour, Wyatt Russell, Olga Kurylenko, Hannah John-Kamen, Lewis Pullman, Geraldine Viswanathan, Julia Louis-Dreyfus.

DURATA: 126 minuti 


                                                                    
  TRAMA 

Thunderbolts*, il film della Marvel diretto da Jake Schreier riunisce un'improbabile squadra di antieroi composta da Yelena Belova, Bucky Barnes, Red Guardian, Ghost, Taskmaster e John Walker. Reclutati da Valentina Allegra de Fontaine per una missione segreta, questi emarginati, segnati da un passato difficile, scoprono troppo tardi di essere caduti in una trappola mortale. Intrappolati in una situazione in apparenza senza soluzioni, i Thunderbolts* devono fare i conti con i loro demoni interiori e con un pericolo che minaccia non solo loro, ma il mondo intero. Le tensioni all'interno del gruppo crescono, alimentate da vecchie rivalità, traumi irrisolti e una fiducia reciproca che vacilla a ogni passo. Mentre il confine tra alleato e nemico si assottiglia, ognuno di loro dovrà scegliere se combattere per la propria sopravvivenza o se decidere di mettere da parte le proprie differenze per diventare qualcosa di più di  semplici pedine.


RECENSIONE

Elenchiamo i fatti: gli Avengers non verranno. Allora chi è che proteggerà il popolo americano?

Dopo molta attesa è uscito nelle sale Thunderbolts*, il film che molto probabilmente darà definitivamente avvio alla cosiddetta quinta fase del Marvel Cinematic Universe, ripescando i Thunderbolts*, un gruppo di supereroi emarginati che sono apparsi per la prima volta nei fumetti della Marvel negli anni 90. 

Dopo una serie di insuccessi, con Thunderbolts* molto probabilmente la Marvel è tornata sul binario giusto ricuperando il sentimento nostalgico che aveva caratterizzato la saga degli Avengers, ma miscelandolo con un'ironia che si intona molto bene con lo stile della pellicola. Thunderbolts* ripesca anche alcuni personaggi della Marvel che si erano un pò persi per strada come ad esempio Yelena Belova, che è la protagonista del film ma che fino a questo momento avevamo solo visto in Black Widow-Vedova Nera,  e che molto probabilmente è destinata a raccogliere la sua eredità in questa nuova fase del MCU. 


 

Tutti qui hanno fatto cose orribili. Non possiamo sfuggire al passato.


Thunderbolts*, oltre che voler dare il via alla nuova fase della Marvel, intende tornare anche ai canoni del passato,  costruendo di fatto una squadra che sostituisca gli Avengers, con la sostanziale differenza che invece che essere  composta da eroi è costituita da  antieroi che devono affrontare il proprio oscuro passato, dando un tono così maggiormente cupo al film. 

La Marvel sembra sulla buona strada per ritornare al successo dopo una serie di prodotti che oltre a non aver reso bene al botteghino non sono piaciuti né al pubblico e né alla critica.  Thunderbolts*, rivitalizzando lo stile Marvel, risulta divertente e incisivo, miscelando gag tipiche del genere con alcuni temi sociali azzecca una ricetta che sembra soddisfare sia pubblico che critica.

Potrebbe diventare un casino.


Voto: 3,5/5 





domenica 27 aprile 2025

The Accountant 2

 

TITOLO: The Accountant 2

TITOLO ORIGINALE:  The Accountant 2 

ANNO DI PRODUZIONE: 2025 

PAESE DI PRODUZIONE: Usa

CASA DI DISTRIBUZIONEMetro-Goldwyn-Mayer, Warner Bros. Pictures 

GENERE: Azione, avventura, suspense, giallo, drammatico, thriller 

REGIA: Gavin O'Connor

CASTBen Affleck, Jon Bernthal, Cynthia Addai-Robinson, Daniella Pineda, J. K. Simmons, Allison Robertson, Grant Harvey, Michael Tourek, Andrew Howard, John Patrick Jordan, Robert Morgan .

DURATA: 125 minuti  


TRAMA

Quando un suo vecchio conoscente viene ammazzato, lasciando dietro di sé un messaggio misterioso tatuato sul suo corpo con la scritta "find the accountant" (trova il contabile), Christian Wolff non può fare a meno di iniziare delle indagini per risolvere il mistero. Rendendosi conto che sono necessari metodi estremi, peraltro non legali, Wolff recluta il suo leale fratello per farsi aiutare. In collaborazione con Marybeth Medina, agente speciale del Dipartimento del tesoro, scoprono una letale cospirazione, diventando così bersagli di una brutale rete di criminali che non si fermano davanti a niente pur di non fare scoprire i propri segreti.

RECENSIONE

Le piacciono i puzzle signor Wolff? Ray King è stato ucciso. Mi deve aiutare a finire il lavoro iniziato da lui.

Dopo il successo di The Accountant, Ben Affleck torna ad interpretare Christian Wolff, il contabile autistico la cui abilità coi numeri ne ha fatto un esperto della contabilità di numerose organizzazioni illegali. Nasce così un seguito che non percorre la stessa scia del primo, trasformandosi piuttosto in una specie di buddy movie dove il fratello interpretato da Jon Bernthal ha un ruolo di maggior peso rispetto al primo capitolo.

The Accountant 2 non riprende la propria trama da dove finiva il primo capitolo, ma si incentra invece su una nuova trama nella quale Wolff decide di indagare sull'omicidio del suo conoscente Raymond King, che come nel primo capitolo è interpretato da J. K. Simmons, finendo così per sgominare una terribile rete criminale. 
The Accountant 2 è un film di azione a tutto tondo e che riesce  nel difficile compito di distaccarsi dal primo capitolo inserendo più scene d'azione  e dando maggior importanza al fratello di Christian, un personaggio che  nel primo film era stato poco approfondito. 


 
Suo fratello è aggiornato sul caso?

Nonostante questo lungometraggio sia a tutti gli effetti un buddy movie, si distacca per tanti versi dai film degli anni 80 che hanno reso celebre questo genere di film, adattandosi ai canoni contemporanei rendendolo più bellicoso rispetto al canone tradizionale. Inoltre è perfettamente assortito il duo Affleck -Bernthal, che nell'interpretare i due fratelli molto diversi tra di loro creano un'ottima coppia per la storia qui narrata. 

In sintesi The Accountant 2 si rivela essere un buon seguito del primo capitolo del 2016. Probabilmente è un film che serve a fare da sponda tra il primo film e  un possibile futuro terzo capitolo, che nel caso di una buona riuscita al botteghino del capitolo 2 molto probabilmente verrà realizzato. 

E' il mio fratellone che balla.

 Voto: 3,5/5  





lunedì 21 aprile 2025

Queer

  

TITOLO: Queer

TITOLO ORIGINALE: Queer

CASA DI DISTRIBUZIONE: Luchy Red

ANNO DI PRODUZIONE: 2024

GENERE: Drammatico

REGIA: Luca Guadagnino

CAST: Daniel Craig, Drew Starkey, Jason Schwartzman, Lesley Manville, Henry Zaga, Drew Droege, Ariel Schulman, Colin Bates, Ronia Ava, Perla Ambrosini, Simon Rizzoni, Lorenzo Pozzan, Cosimo Elio De Roberto. 

DURATA135 minuti

TRAMA
Nella città del Messico  anni 40',  Lee è un omosessuale scampato ad un raid anti droga a New Orleans. Lee trascorre il suo tempo nei locali della capitale messicana dove incontra e si invaghisce del giovane Allerton. 

RECENSIONE 
Siamo tutti parte di un tremendo tutto.

Daniel Craig abbadona i panni di James Bond per interpretare un ruolo più enigmatico e erotico nel nuovo film di Luca Guadagnino tratto dal l'opera di William S. Burroughs Queer.

Se in Chiamami col tuo nome il giovane interpretato da Timothée Chalamet affrontava la sua prima cotta per un uomo, il protagonista di Queer si deve rapportare con una specie di crisi di mezz'età dovendo accettare che la giovinezza lo abbia lasciato. Queer riprende molti dei temi della Beat Generation, del quale Burroughs ha fatto parte, come ad esempio la ribellione sessuale. Ma il tema principale che Guadagnino affronta non è il sesso ma la paura di invecchiare che Lee ha e che ripone nella relazione con Allerton. 

 

E' difficile convincere qualcun altro che è davvero parte di te. 

Come tutti i film di Guadagnino Queer è una pellicola molto estetica dove l'immagine è molto importante.  Daniel Craig si dimostra molto bravo nel sapersi calare in un personaggio molto diverso dai suoi classici canoni, interpretando una parte più emotiva del solito e lasciandosi dirigere da Guadagnino.

Queer è stato presentato durante l'ultima edizione del Festival di Venezia, non è il miglior film di Guagagnino ma è un film che si fa vedere e dove è molto importante l'utilizzo della colonna sonora di Trent Reznor e Atticus Ross che un ulteriore tono al l'estetica del film. 

Ho un pesce più grosso per le mani. 

Voto: 3,5/5 











venerdì 18 aprile 2025

Fantasia



TITOLO: Fantasia

 

TITOLO ORIGINALE: Fantasia

 

PRODUZIONE: Walt Disney Production

 

MUSICA: vari artisti classici

 

REGIA: vari registi

 

PAESE: Stati Uniti

 

DURATA: 124 minuti

 

ANNO: 1940


TRAMA


Presento oggi un Classico Disney certamente unico, tra i tanti lungometraggi che hanno reso la Walt Disney celebre in tutto il mondo, e particolare, poichè non presenta una vera e propria trama, non un’unica trama, per meglio dire. Sto parlando di Fantasia. Esso è una raccolta di otto segmenti di trama. Per meglio intenderci, non tutti i segmenti hanno una trama specifica, però ognuno di essi regala immagini mozzafiato e fantasiose.


RECENSIONE




È con grande piacere che oggi vi parlo di questo Classico eccezionale, Fantasia, un’opera con la quale Walt Disney dimostra ancora la sua genialità, dando forma a immagini, sia astratte che definite, le quali sono in grado di portare la mente dello spettatore in una dimensione onirica, facendogli provare il brivido di vivere un sogno da sveglio. La realizzazione di questo incredibile filmato è stato un’altra grande sfida per Walt, fatta di molti alti e bassi, però è stata una scommessa ben giocata, poiché una tale pellicola è ancora in grado d’incantarci, fra la meraviglia di figure sia surreali che mitologiche, e il timore suscitato dalla presenza di demoni e creature della notte.

L’idea di partenza doveva essere un cortometraggio basato sulla ballata L’apprendista Stregone, con protagonista Topolino. Successivamente l’idea si estese, raccogliendo i diversi segmenti che oggi conosciamo.
Il primo di essi è un semplice concerto della Toccata in Fuga in Re Minore di Bach, nel quale vediamo i musicisti operare su sfondi colorati ed effetti speciali. L’esibizione dell’orchestra si alterna con immagini animate astratte, che intendono rappresentare ciò che la mente umana può immaginare ascoltando il brano, trasportando lo spettatore in una realtà del tutto onirica, dove non esistono spazio e tempo, e l’unico limite è l’immaginazione.
Il secondo segmento riprende la suite dello Schiaccianoci, uno dei più grandi pezzi classici, nel quale però vediamo ancora immagini fittizie, sebbene con forme più definite, e va ben al di là della rappresentazione della fiaba a cui il pezzo musicale è dedicato. Fate che guidano i processi naturali, facendo sbocciare fiori, illuminando il mondo che sta per risvegliarsi; pesci dall’aspetto enfatizzato che danzano negli abissi, con movimenti sinuosi ed eleganti, sulle note della Danza Araba; funghi che assomigliano a un gruppo di cinesi e fiori che fanno balletti russi… tutto questo ci porta a scoprire realtà che forse soltanto la mente visionaria di Walt Disney è stata in grado di illustrare.
Dopo questo segmento, si apre una lunga prospettiva sulla storia dell’Universo e della Terra, con in sottofondo la Sagra della Primavera. Anche in questo caso, gli animatori della Disney hanno pensato a ben altro che a ciò che il componimento voleva essere, nonchè una rappresentazione di danze tribali. È sorprendente come la Disney abbia saputo dare un tocco di magia all’Origine dell’Universo, ad un processo naturale e scientifico, facendoci provare un brivido di curiosità e inquietudine nel farci immaginare di ritrovarci nel nulla assoluto, per poi passare alla nascita delle stelle, di tutti gli astri, e del nostro pianeta.
A questo segmento, seguono altre immagini astratte, che visualizzano le sensazioni dei suoni dei diversi strumenti musicali, come il violino, il flauto, l’arpa e altri.
Veniamo poi immersi in un ambiente mitologico, abitato da satiri, unicorni, fauni e governato da antiche divinità. Questo è uno dei migliori segmenti, uno di quelli che più sono in grado di incantarci, narrandoci una realtà idilliaca e paradisiaca, che ci porta a immaginare un mondo armonioso, dove ogni creatura vive in armonia con la natura e in libertà, e dove anche i momenti più bui, rappresentati dall’arrivo della tempesta, trascorrono portando paura e caos, ma purtuttavia sono solo temporanei, e passano per poi lasciare spazio a speranza e pace.
Il penultimo arco illustra la Danza delle ore, ambientandola in un lussuoso palazzo di Venezia, dove struzzi, ippopotami, elefanti e coccodrilli svolgono forse le loro attività giornaliere sulle corde della danza classica, e in modo umoristico, dando allo spettatore anche momenti per ridere.
Ed infine segue un segmento dove si combinano Una notte sul Monte Calvo e l’Ave Maria, uno dei pezzi di animazione più inquietanti mai realizzati dalla Disney, che ci porta a esplorare atmosfere sataniche e demoniache, seguite poi dalla vittoria del Bene sul Male, dal trionfo della Vita sulla Morte, col volgere dell’alba e di una processione religiosa.



Non sono presenti dialoghi. La sola voce che sentiamo è quella di Deems Taylor, il presentatore che, tra un segmento e l’altro, spiega cosa in ognuno di essi viene raccontato, presentando specificatamente i brani suonati dall’Orchestra di Philadelphia e diretti dal maestro Leopold Stokowski e designando se e quali differenze ci sono fra quello che i pezzi vogliono rappresentare e le idee che essi hanno ispirato alla Disney.
Non c’è molto da dire sui personaggi, dato che essi sono decisamente stereotipizzati, e lo scopo di Fantasia non è tanto farci esplorare le emozioni che possono trasmettere gli attori, quanto piuttosto fare emozionare lo spettatore stesso, dandogli un momento per sognare. La pellicola è stata sottoposta, negli anni, a tagli, rivisitazioni e censure. Nel segmento mitologico, infatti, è stata tagliata la presenza della centaurina afro, dal momento che, col cambio dei tempi, una tale visione è diventata una palese manifestazione di razzismo. Quale che sia l’importanza che si voglia attribuire a questo personaggio e al taglio che è stato fatto, Fantasia rimane senza dubbio un bel progetto, un progetto che non smette mai di farci sognare.
Il progetto Fantasia fu però un enorme fallimento all’epoca della sua uscita, sebbene oggi sia considerato un grande classico. Il flop fu dovuto, in primis, al fatto che il pubblico era abituato ad aspettarsi una trama dotata di un determinato svolgersi degli eventi, come i due precedenti lungometraggi. In secondo luogo, l’idea da cui la pellicola era partita fu considerato pacchiano, per non parlare anche delle accuse di razzismo dovute proprio alla presenza della centaurina di etnia africana. Tuttavia, la realizzazione del filmato risulta ben riuscita. In esso si mescolano surrealismo e astrattismo, e il che lo rende interessante anche da un punto di vista psicologico, dato che ci porta a chiedere cosa potrebbero esprimere delle immagini così oniriche, che mente potrebbe esserci dietro, e ci induce ad esplorare appieno diversi tipi di emozioni, da quelle più allegre e serene, a quelle più paurose e ansiose. Fantasia è in grado di farci provare sia gioia che orrore, sia serenità che incanto, tutto attraverso i diversi universi che possiamo esplorare in essa. Vedere Fantasia è come vivere un sogno da svegli. Tra i diversi segmenti rappresentati, uno dei più belli è quello dello Schiaccianoci, dove vediamo fatine che, danzando, aiutano la natura a seguire i suoi processi e pesci dall’aspetto raffinato ed elegante che fluttuano nell’oceano. Se siamo anche curiosi di provare il brivido, sotto questo punto di vista il migliore è l’ultimo segmento, nel quale vediamo il demonio celebrare, insieme a demoni, streghe e spiriti, la notte di Valpurga; ma non c’è niente da temere, perché dopo questa parte ansiogena segue un’atmosfera serena sulle note del brano di Franz Schubert. Se vogliamo ridere, invece, il miglior segmento è il penultimo, dove vediamo simpatici struzzi, ippopotami, elefanti e coccodrilli che, danzando, giocano allegramente.

Voto: 5/5





Camp Miasma: Adolescenza, Sesso e Morte

    TITOLO : Camp Miasma: Adolescenza, Sesso E Morte TITOLO ORIGINALE : Teenage Sex and Death at Camp Miasma ANNO DI PRODUZIONE: 2026 PAESE ...