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lunedì 5 settembre 2022

Bullet Train

  

TITOLO: Bullet Train

TITOLO ORGINALE: Bullet Train

GENERE: Azione, thriller

PAESE DI PRODUZIONE: Stati Uniti d'America

CASA DI DISTRIBUZIONE: Warner Bros. 

REGIA: David Leitch

CAST: Brad Pitt, Joey King, Aaron Taylor-Johnson, Brian Tyree Henry, Andrew Koji, Hiroyuki Sanada, Micheal Shannon, Bad Bunny, Sandra Bullock, Logan Lerman, Zazie Beetz, Masi Oka, Ryan Reynolds, Channing Tatum, David Leitch

DURATA: 127 minuti   

 

TRAMA

Bullet Train è un film corale che riprende le vicende di un gruppo di assassini di professione totalmente diversi tra di loro, tutti con obiettivi collegati ma contrastanti, sullo sfondo di una corsa in treno attraverso il Giappone contemporaneo.

 

RECENSIONE

Ti buco stronzo!

La trama di Bullet Train è un  mix di un romanzo di Agatha Christie con un film di Tarantino, in salsa nipponica. La pellicola di David Leitch, già noto al grande pubblico per aver diretto il film Marvel Deadpool, è concepita e sviluppata per far divertire il pubblico con un lungometraggio d'azione in stile orientale e riesce appieno a svolgere il suo compito.

Il film si avvale di un cast d'eccezione e su tutti spicca la presenza di Brad Pitt, che della pellicola è il protagonista, un assassino un pò svampito e maldestro molto ben interpretato dal nostro. Ma la vera rivelazione  è la giovane Joey King, che impersona Prince, una delle assassine più astute e furbe presenti nel lungometraggio.

 

Ladybug- Mi hai pugnalato - Bentio - Rovinerò la tua vita come tu hai rovinato la mia - Ladybug - Ragazzo, non so nemmeno chi sei!

Il film è l'adattamento cinematografico del romanzo  I sette killer dello Shinkansen di Isaka Kotaro, del 2010, ma che in Italia è stato pubblicato solamente l'anno scorso. L'ispirarsi a Tarantino prende la mano al nostro regista e l'opera tende a diventare un collage di citazioni che la rende a tratti troppo prevedibile.

Bullet Train è sicuramente uno dei migliori film d'intrattenimento usciti in questa calda estate. Con esso David Leitch stabilisce definitivamente il suo stile cinematografico d'azione che aveva già mostrato in John Wick e Deadpool, riuscendo però questa volta a realizzare un prodotto migliore.

Ladybug - Ciao! C'è una pistola... Lemon - Sssshh ehi! E' un'area silenzio. Devi parlare sottovoce qui chiaro? - Ladybug - Una pistola.

Voto: 3,5/5 


 

 

domenica 4 settembre 2022

"Le Gesta dell'Errante - Volume terzo", di Giovanni Maria Clemente Messana

 


TITOLO: Le Gesta dell'Errante, ossia La via seguita dagli Ӕlden nella lotta contro il Fenrir - Volume Terzo

SAGA: Le Gesta dell'Errante #3

AUTORE: Giovanni Maria Clemente Messana

CASA EDITRICE: Apollo Edizioni

GENERE: Fantasy

PAGINE: 372

DATA DI PUBBLICAZIONE: 30 maggio 2022

PREZZO CARTACEO: € 10,00



TRAMA



Immersa nelle sabbie di un rovente deserto, tra le rovine di un regno caduto e irredento, si staglia ormai prossima la Torre del Silenzio e gli Ælden hanno ad essa fissi gli occhi, mai dimentichi del nemico cui hanno giurato odio imperituro. Dolce ricordo le risa intorno ai fuochi, remoti i sereni momenti di requie, abbandonata la vana speranza di una lotta che non fosse dolore: anche l'amicizia, fragile sollievo alla paura della morte, ora soccombe al male e si immola per la difesa di quel poco che rimane da salvare. Ogni vittoria richiede un sacrificio, ogni guerra esige un tributo di sangue; molti eroi cadranno, nobili cavalieri periranno di spada e nessuna lacrima potrà essere versata perché già gli infiniti nemici incombono, affamati di strage e violenza, e impediscono di piangere i morti, sempre costringendo i superstiti a battersi per chi ancora vive. Ma può esserci vita dopo tanto orrore? Può esserci felicità dopo tanto dolore? Tra realtà e illusione, verità e inganno, una luce nuova splende e si manifesta sfolgorante, guidando l'eroe oltre ogni sconforto e oltre ogni avversità; una passione primigenia ed eterna, fedele nella memoria, la cui potenza è tale da glorificarsi nel sacrificio, da rinascere nella morte, da trionfare nella sconfitta: l'amore.



RECENSIONE



Nell'ora della lotta rammenta il mio amore.



Sono molto emozionata per questa recensione, perché parla del capitolo conclusivo di una trilogia fantasy nata nel 2018 dalla penna di Giovanni Maria Clemente Messana, mio amico e collega da ben otto anni. Segue la parte finale delle avventure di Goffredo Mercurius, uno studente torinese di filosofia che ad appena vent'anni, passando attraverso un portale, finisce nella repubblica di AristoS e scopre di essere l'Errante, l'eroe destinato a raggiungere la Torre del Silenzio, sconfiggere il malvagio dio Fenrir e distruggere l'Arnich, un'ampolla contenente la memoria delle storie scritte dell'umanità. Insieme a lui viaggiano cinque compagni, i cavalieri Ælden, dotati di armi formidabili e accomunati da dolori indicibili. Dopo mille peripezie, gli eroi giungono finalmente nei pressi della Torre, dove si apprestano ad affrontare la battaglia finale. Ma prima di poter raggiungere il Fenrir, dovranno affrontare i loro demoni interiori e numerose sfide. E nel bel mezzo di una di esse, Goffredo fa un incontro destinato a cambiare il suo mondo per sempre e ad aprire le porte del suo cuore.

Che dire? Avevo aspettative molto alte sull'ultimo romanzo de Le Gesta dell'Errante, e sono felice di poter affermare che non solo sono state soddidfatte, ma anche superate. L'autore ha dato ancora una volta conferma del suo grande talento, regalando una storia che non lascia un attimo di respiro, capace di suscitare emozioni intense fin dalle prime pagine, tra momenti di grande tensione, attimi di dolcezza e allegria e pugnalate improvvise che fanno sanguinare il cuore e ispirano il desiderio di tirare fuori i famigerati forconi, almeno per un po'. Uno dei suoi massimi pregi è costituito dal worldbuilding, curato nei minimi dettagli con estrema precisione e arricchito da uno stile molto particolare, che richiama i classici romanzi cavallereschi e rende ancora più immersiva l'esperienza di lettura. Si vede lontano un miglio che dietro c'è stato un grandissimo lavoro di ricerca e studio, il cui risultato è un perfetto connubio tra elementi fantasy, storici, cavallereschi, filosofici e biblici. È un romanzo che avvince e fa riflettere sul senso della vita, del dolore e dell'anima, e lo fa attraverso gli Ælden, gli straordinari protagonisti, che in questo capitolo conclusivo raggiungono una piena evoluzione e si ritrovano a fare i conti con i propri demoni interiori. A volte la paura e i rimpianti rischiano di avere la meglio su di loro, ma riescono sempre a trovare la forza di rialzarsi, di rendere la luce la loro forza e l'oscurità il loro coraggio. Sono personaggi autentici e imperfetti in cui è semplice identificarsi, e mi piace credere che, se la saga avesse tutta l'attenzione che merita, molte persone potrebbero riconoscersi in Goffredo, una persona comune dai grandi ideali che diventa protagonista delle storie che ama tanto, nel desiderio di rivalsa di Will Scarlett e Versus, nei sorrisi che celano il dolore di Effer, nel desiderio di ricordare la propria identità di Alias e nella fede incrollabile di Salem. I loro legami di amicizia e fratellanza sono davvero meravigliosi, resistono a qualsiasi difficoltà e sono più forti della guerra, della paura e della morte. 







Finché vivremo e avremo fiato in corpo, finché le membra avranno forza e per i muscoli scorrerà il sangue vermiglio, mai noi verremo meno al nostro dovere, perché eravamo morti e siamo rinati! Perché eravamo sepolti e siamo riemersi!



Ritengo molto appropriato che quest' ultimo capitolo sia uscito nel difficile periodo che stiamo vivendo, perché rappresenta una luce di speranza in mezzo a tanta oscurità. È un romanzo che parla di dolore e di guerra attraverso sequenze di battaglia grandiose e in certi momenti truculente, questo sì, ma soprattutto è un romanzo che esalta il coraggio, il desiderio di giustizia, l'importanza della memoria, la forza della collaborazione, e soprattutto il sentimento più bello che ci sia, quello che secondo le canzoni salva dalla ferita del mondo: l'amore, che si manifesta in molte forme. C'è l'amicizia, c'è l'amore fraterno, e c'è l'amore romantico, che ti trova all'improvviso quando ogni speranza sembra perduta e ti spinge a lottare per proteggere la tua persona contro e tutti, talvolta rischiando la tua stessa vita. È un romanzo che ti invita a conservare la luce anche in mezzo alla tempesta, a essere curioso e a esplorare, a non lasciarti incantare da chi cerca di far leva sulle tue debolezze per metterti in trappola e provare a trasformarti in una versione distorta di te, a essere coraggioso e a difendere sempre gli oppressi, qualunque cosa accada. Un romanzo che ti emoziona tantissimo.

Le Gesta dell'Errante è una trilogia straordinaria capace di portare speranza nei cuori, far soffrire e poi di colpo sorridere tra le lacrime, che può toccare anche le corde degli animi di chi non è appassionato di fantasy. Unitevi anche voi agli Ælden, leggete le loro avventure come ho fatto io, e non dimenticate che questo mondo è destinato a espandersi attraverso una raccolta di racconti. Ringrazio di cuore Giovanni per questa fantastica avventura, e auguro a ciascuno di voi che il Nascosto possa illuminare sempre il vostro cammino.



-La luce disperda le tenebre.

-Risplenda sempre su noi.



VOTO: 5/5













mercoledì 31 agosto 2022

"Return", di Corinna Corti

 


TITOLO: Return

ROMANZO PRECEDENTE: Escape

AUTORE: Corinna Corti

CASA EDITRICE: PubMe, collana Over the Rainbow

GENERE: Urban fantasy con romance MM

PAGINE: 418

DATA DI PUBBLICAZIONE: 23 febbraio 2022

PREZZO EBOOK: € 3,99 (Gratis con Kindle Unlimited)

PREZZO CARTACEO: € 18,50



TRAMA



Dean e Ethan sono fuggiti decidendo di seguire il loro cuore, ma il ricongiungimento dura una sola notte: Dean infatti si risveglia senza Psyche e al posto di Ethan trova Lord Chamberlain pronto ad accoglierlo fra le fila della Rosa Bianca. Il ragazzo rifiuta e, dopo essere tornato dalla Rosa Rossa, Lord Bucket lo interroga scoprendo l’inganno ordito da Ethan e la kinesis utilizzata per fuggire dalla St Patrick. Dean ha così una nuova missione: riaprire il passaggio per permettere alla Rosa Rossa di fare irruzione nell’Accademia. Il piano tuttavia incontra un intoppo, poiché la tecnica psicocineta usata durante l'interrogatorio ha danneggiato la sua mente. Se da una parte Dean tenta in tutti i modi di trovare una soluzione senza rimetterci la pelle, dall'altra Chamberlain addestra Ethan e muove l’opinione pubblica per affossare la popolarità di Bucket. Uniti dal cuore ma divisi dal dovere, i due ragazzi saranno costretti a scegliere l’epilogo della loro storia e rispondere alla domanda più difficile: è davvero possibile amare il proprio nemico?



RECENSIONE



Sei bellissimo, Dean. Lo sai? Sei la cosa più bella che mi sia mai capitata... da sempre.


Ed eccoci di nuovo qui a scoprire il gran finale della dilogia iniziata con Escape. Alla fine del primo romanzo, Dean e Ethan sono fuggiti dalla St. Patrick attraverso uno specchio, scampando a un attacco della Rosa Rossa e scoprendo l'amore l'uno tra le braccia dell'altro. Al sicuro nella casa di Ethan i due ragazzi vivono una notte di passione, ma al suo risveglio Dean scopre che il compagno è scomparso nel nulla e gli ha rubato il suo Psyche, la pietra che condensa tutti i suoi poteri psicocinetici. Non solo: si ritrova faccia a faccia con Lord Chamberlain, che gli propone di unirsi alla Rosa Bianca. Per proteggere la sua famiglia, Dean è costretto a rifiutare, a farsi espellere dalla scuola e a recarsi nel quartiere generale della Rosa Rossa, dove il malvagio Lord Bucket lo sottopone a un interrogatorio danneggiandogli la mente. E mentre il ragazzo deve fare sforzi sovrumani per riacquistare le sue capacità e replicare la kinesis utilizzata per fuggire, la guerra si avvicina sempre più e la nostalgia per Ethan aumenta a dismisura. Ma come può un amore così bello e impossibile avere un futuro?

Vi ricordate quando ho scritto che quest'ultimo capitolo prometteva i fuochi d'artificio di San Giovanni? Ebbene, ritiro quanto ho detto in precedenza, perché Return ha regalato anche i fuochi del Capodanno occidentale e di quello cinese, rivelandosi ancora più emozionante e avvincente. La storia fin dall'inizio non lascia quasi un attimo di respiro, e ti trascina in una ridda sconfinata di emozioni portandoti a tremare per la tensione e la paura, sospirare d'amore e speranza, ridere forte e a volte trattenere a stento le lacrimucce. Tutti i personaggi, sia quelli simpatici sia quelli da prendere a calci dove non batte il sole (e in questo capitolo più che mai), fanno il loro ritorno insieme ad alcuni nuovi da scoprire, e quelli che nel primo capitolo erano rimasti avvolti nell'ombra e nell'ambiguità vengono approfonditi. Sono rimasta molto soddisfatta dalle informazioni che l'autrice ha fornito su Lord Chamberlain e Lord Bucket, portandoci a scoprire la verità sulle origini della faida di sangue, e sono rimasta molto sorpresa da Lady Electra, la cui vera natura è venuta a galla (mi sento anche un po' sciocca, perché non avrei mai indovinato quale mondo e quali sentimenti nasconde in sé). E naturalmente, coloro che mi hanno dato maggiori sosddisfazioni (e turbamenti emotivi) sono i due protagonisti, che qui ritroviamo un po' cresciuti e più innamorati che mai (anche se uno dei due, indovinate chi, continua ad aver bisogno di tempo per ammettere ciò che prova. Benedetto ragazzo!). Fin dalle prime pagine mi sono trovata a provare una forte empatia nei confronti di Dean, che dopo aver assaporato per un fugace istante la vera felicità è costretto a passare dalle stelle alle stalle, a prendersi botte (tante) e a cercare di rialzarsi per salvare se stesso e allo stesso tempo cercare di proteggere il ragazzo che ama. Ed è cresciuto anche il mio affetto per Ethan, apparentemente perfetto ma con un'indole fragile, che cerca sempre di mettere il bene altrui davanti al proprio, a volte ottenendo buoni risultati, altre fallendo miseramente. Sono due giovani coinvolti in qualcosa di molto più grande di loro, che lottano per far sì che i sentimenti trionfino sugli obblighi morali e politici, sulla distanza e sull'odio, e sanno far battere forte il cuore a chiunque ami gli amori contrastati.






A volte ci vuole più coraggio a essere egoisti che altruisti. Vivi la tua vita prima che sia troppo tardi, lascia agli altri la propria.


In questo secondo capitolo l'amore tra Dean e Ethan è più forte che mai, e si concretizza attraverso incontri fugaci, tentativi di corteggiamento maldestri (parecchio maldestri, dico bene bel brunetto dagli occhi verdi?), brevi istanti di quiete e flashback che ci permettono di approfondire meglio questo bellissimo legame (ma possibile che un certo signorino non se ne sia accorto prima? Mamma mia, noi lettori e tutti gli altri personaggi lo avevamo capito da secoli!), e tutto questo mi ha scaldato il cuore. Naturalmente, la maggior parte dello spazio è data a un'azione incalzante, alla componente fantasy e all'approfondimento di alcuni concetti legati alla psicocinesi. In particolare, l'elemento che mi ha maggiormente affascinata è la teoria sull'armonia che ogni essere umano possiede, simile alle note musicali, un'armonia che può creare la musicalità perfetta se ne trova un'altra con cui accordarsi (il che mi porta a chiedermi: qual è la mia? E qual è quella della mia persona, che probabilmente si è persa tra i corridoi della St. Patrick?).
In conclusione, Escape è un libro davvero fantastico che mi ha fatto sognare, rabbrividire e sospirare, e ve lo consiglio caldamente. Certo, c'è stato un momento in cui mi sono spaventata a morte e sono stata sul punto di tirare fuori i forconi, ma poi è arrivato un finale meraviglioso che mi ha fatto venire gli occhi a forma di cuore, il miglior finale che potessi desiderare. Ringrazio di cuore Corinna Corti e la redazione di Over The Rainbow per questo gioiellino, e ringrazio anche per la splendida playlist che è stata creata in onore del romanzo (è da diversi giorni che mi risuona in testa Help degli Hurts, davvero favolosa).


Sei la sola briciola di umanità che credo gli resti da tanto, tantissimo tempo. Sfido io che stia tentando il tutto e per tutto pur di non perderti.


VOTO: 5/5











lunedì 29 agosto 2022

Crimes of the future

  

TITOLO: Crimes of the Future

TITOLO ORIGINALE: Crimes of the Future

GENERE: Fantascienza, orrore

ANNO DI PRODUZIONE: 2022

  PAESE DI PRODUZIONE: Francia, Grecia, Canada, Regno Unito

CASA DI DISTRIBUZIONE: Lucky Red Distribuzione

REGIA: David Cronerberg

CAST: Viggo Mortensen, Lea Seydoux, Kristen Stewart, Scott Speedman, Denise Capezza, Welket Bunguè, Don McKellar, Lihi Kornowski, Tanaya Beatty, Yorhos Karamihos, Yorgos Pirpassopoulos, Nadia Litz.

DURATA: 107 minuti 

 

TRAMA

Dopo aver scoperto che il proprio figlio ha mangiato un interno secchiello di plastica al posto del cibo reale, la madre lo uccide per poi avvisare il padre del bambino e quindi costituirsi alla polizia. Nel frattempo di evolve la vicenda di Saul, uomo affetto da una continua formazione di nuovi organi che rimuove con l'aiuto dell'ex chirurgo Caprice, in una serie di vere proprie performance d'arte concettuale. Avvicinati da svariate realtà interessate al loro lavoro, i due vivono in una società nella quale l'evoluzione umana ha preso delle pieghe particolari, in cui una quasi totale perdita del senso del dolore ha trasformato l'esecuzione delle ferite in un vero e proprio atto erotico. Quando Caprice e Saul sono al massimo della loro fama, i due vengono avvicinati dal padre del bambino assassinato, il quale fa parte di una setta i cui membri si sono fatti impiantare nuovi organi che li rendono capaci di nutrirsi di plastica. L'uomo vuole che i due facciano un'autopsia pubblica sul bambino affinchè il mondo intero venga a conoscenza del loro credo, ma non sa che Saul fa il doppio gioco con un poliziotto e che è li proprio per arrestare lui.

RECENSIONE

Timlin- La chirugia è sesso,vero?- Saul- Lo è. - Timlin - La chirurgia è il nuovo sesso.

A otto anni da Maps to the stars David Cronerberg torna dietro la macchina da presa quando sembrava ormai prossimo al ritiro dal mondo cinema, viste le costanti critiche che ha fatto negli anni alle sale cinematografiche e gli elogi a Netflix.  Crimes of the future è una critica radicale verso l'uomo e verso la società dell'apparenza nella quale viviamo.

Dopo History of violence,  La promessa dell'assassino e A Dangerous Method, Cronerberg torna a lavorare con Viggo Mortensen, che è ormai il suo attore feticcio prediletto e che si rivela ancora una volta l'interprete più consono per i ruoli che il regista canadese gli affida.

  

Il mondo è diventato un posto molto più pericoloso ora che il dolore è quasi scomparso.

Il genere del Body Horror torna ad essere centrale nel cinema di Cronerberg dopo svariati film nei quali si era distaccato da esso. Forse, Cronerberg cede troppo al suo stile personale e cade  in una sorta di  autocompiacimento, che non rende il film sufficientemente oggettivo. Ma il lato più interessante della pellicola è la ricerca, da parte di certi personaggi, del sentimento umano, in una società futura distopica che i sentimenti tenta di annientarli.

Crimes of the future è una pellicola che esprime una visione interessante e profondamente pessimista sul futuro del genere umano, proponendo delle riflessioni molto peculiari in maniera mai banale.

Basta avere paura di mappare il caos dentro. Dobbiamo creare una mappa che ci guidi nel cuore dell'oscurità.

 

 

Voto: 4/5 


 

   

 

 

sabato 27 agosto 2022

"Questa violenta fine", di Chloe Gong

 


TITOLO: Questa violenta fine

TITOLO ORIGINALE: Our Violent Ends

SAGA: These violent delights #2

AUTORE: Chloe Gong

CASA EDITRICE: Mondadori

GENERE: Romanzo storico con romance FM, elementi fantasy e tematica LGBTQIA+

PAGINE: 432

DATA DI PUBBLICAZIONE: 10 maggio 2022

PREZZO EBOOK: € 10,99

PREZZO CARTACEO: € 20,90



TRAMA



Corre l'anno 1927 e Shanghai pare ormai sull'orlo della rivoluzione. Dopo aver fatto credere a Roma di aver commesso un crimine terribile pur di allontanarlo da sé e proteggerlo da una faida sanguinaria, Juliette si è lanciata in una nuova missione. Una mossa sbagliata, però, e metterà a rischio il suo ruolo al comando della Gang Scarlatta, dove già qualcuno è pronto a prendere il suo posto. Roma intanto non si dà pace: se lui non avesse permesso a Juliette di rientrare nella sua vita, niente di quel che è successo sarebbe accaduto. E, in preda alla disperazione e determinato a sistemare la situazione, arriva persino a maturare un'idea estrema. Quando però un nuovo mostruoso pericolo si manifesta in città, nonostante i tanti segreti che li separano, Juliette e Roma si ritrovano un'altra volta faccia a faccia. Shanghai, poi, è ormai sull'orlo del collasso: i nazionalisti stanno marciando sulla città, le voci di una guerra civile imminente si fanno sempre più insistenti e la leadership delle due gang rischia il totale annientamento. Roma e Juliette non hanno scelta: devono unire le loro forze se vogliono anche solo sperare di sconfiggere ciò che minaccia loro e la città. Ma i due ragazzi sono preparati a tutto tranne che al compito più difficile: proteggere i loro cuori l'uno dall'altra.



RECENSIONE



Le gioie violente hanno fine violenta. Questo lo hai sempre saputo.


Ed eccoci di nuovo nel mondo di These Violent Delights per il gran finale della dilogia. Stavolta ci troviamo nel 1927, circa tre mesi dopo la fine del primo capitolo. Il mostro responsabile della follia è stato ucciso, e a Shanghai tutto sembra tornato come prima. Ma lo stato di quiete apparente viene infranto quando un misterioso ricattatore comincia a tenere sotto torchio sia la Gang Scarlatta sia i Fiori Bianchi, minacciando di scatenare sulla popolazione non uno ma ben cinque mostri, che contrariamente al loro predecessore non diffondono la follia tramite contagio, ma tramite attacchi mirati e improvvisi. Per volere dei loro padri, Roma e Juliette sono così costretti a unire le forze ancora una volta per trovare il ricattatore, uccidere i mostri e riportare l'armonia. Ma mentre i due ragazzi combattono contro i loro stessi sentimenti e cercano di difendere i loro ruoli, la tensione tra nazionalisti e comunisti sale alle stelle e il rischio di una guerra civile sembra ormai prossimo.

Se dovessi usare solo due parole per descrivere Questa violenta fine sceglierei quelle che mi sono frullate in testa per gran parte della lettura: mamma mia. Prima di cominciare avevo avuto la sensazione che questo secondo capitolo sarebbe stato una bomba e, mamma mia, la sensazione si è rivelata esatta. Chloe Gong ha davvero superato se stessa, dando vita a una storia ancora più emozionante e avvincente pregna di suspense dove non esistono tempi morti, caratterizzata da un ritmo incalzante fin dal primo capoverso e da un crescendo di emozioni che non cessa mai, facendo battere forte il cuore. Ognuno dei personaggi (a seconda dei quali i miei sentimenti di rabbia o affetto si sono rafforzati) ha la sua occasione di splendere, e rivela lati nascosti di sé che non avrei mai potuto immaginare e che in svariate occasioni mi hanno fatto quasi cadere dall'amaca per lo stupore. Sono tutti cresciuti, costretti  a malincuore a fare i conti con qualcosa di più grande di loro, ed è stato interessante (e in diversi casi doloroso) vedere le diverse reazioni che hanno avuto di fronte a questi sconvolgimenti. Molti sono stati i momenti in cui avrei voluto abbracciarli forte e rassicurarli (specialmente il mio protetto Marshall Seo), ma altrettanti sono stati quelli in cui avrei voluto prendere a calci qualcuno, che fosse per mandarlo a quel paese o per spronarlo a dire la verità e a non combinare casini. Inoltre ho adorato il complesso rapporto tra Roma e Juliette, che mi ha fatto toccare vette di felicità e abissi di disperazione, e ho adorato anche l'altra meravigliosa coppia, che si è rivelata a oggi una delle più belle ship dell'anno. Non vi svelerò chi ne fa parte per non rovinarvi la sorpresa (e in effetti come potete vedere ci sto andando abbastanza in punta di piedi, visto che questo libro va vissuto e assaporato in pieno), ma sappiate che segue una delle mie trope preferite, che mi ha fattto venire gli occhi a cuoricino, commuovere e sorridere e che meriterebbe uno spinoff a parte. In ogni caso, entrambe queste coppie hanno avuto la capacità di portarmi sull'orlo di un breakdown ogni tre pagine, rendendo la lettura molto più intensa di quanto credessi.






Mi manchi, ma non ti ho abbandonato. Non rinunciare a me.



Contrariamente al primo capitolo, che spesso tendeva a rallentare per le descrizioni del contesto e le presentazioni dei personaggi, in questo c'è molta più azione fin dall'inizio, e molto spazio viene dato anche alla politica, trattata ancora una volta in modo magistrale, sia attraverso la storia in sé sia attraverso l'appendice. Con la stessa maestria sono state inoltre approfondite le tematiche già presenti nel primo romanzo, a cui si aggiungono i temi del dolore, a cui ciascuno di noi reagisce in modo diverso, della resilienza e dell'importanza di non lasciarci dominare e avvelenare dall'odio. E naturalmente non possono mancare i riferimenti alla tragedia di Shakespeare, che faranno senza dubbio sospirare i lettori più appassionati, e in mezzo a tanta sofferenza non manca qualche momento divertente.

In conclusione, Questa violenta fine è un romanzo meraviglioso che chiude la dilogia in bellezza, e vi consiglio caldamente di leggerlo. Non vi garantisco che non piangerete anche l'acqua del battesimo, dopotutto si tratta di un retelling di Romeo e Giulietta, e non vi garantisco che il cuore non vi si spezzerà una volta sì e l'altra pure (preparate i fazzoletti, ringraziatemi dopo), ma vi garantisco che un po' di speranza vi scalderà l'anima, perché sarete chiamati a ricordare che l'amore vero esiste, che può salvare dalla ferita del mondo, e che quando tutto il resto sarà morto, sarà lui a sopravvivere, per sempre. Grazie di cuore per quest'avventura, Chloe Gong.



In questa vita e nella prossima, finché le nostre anime rimarranno, la mia troverà sempre la tua.



VOTO: 5/5
















giovedì 25 agosto 2022

Fullmetal Alchemist - La vendetta di Scar


TITOLO: Fullmetal Alchemist - La vendetta di Scar

TITOLO ORIGINALE: Hagane no Renkinjitsushi: Kanketsuhen - Fukushūsha Scar

TITOLO IN KANJI: 鋼の錬金術師 完結編 復讐者スカー

GENERE: avventura, fantasy, steampunk

ANNO: 2022

REGIA: Fumihiko Sori

CAST: Ryōsuke Yamada, Atom Mizuishi, Tsubasa Honda, Dean Fujioka, Misako Renbutsu, Ryuta Sato, Kanata Hōngo, Shinji Uchiyama, Mackenyu, Masaaki Uchino, Hiroshi Tachikawa, Keisuke Watanabe, Yuina Kuroshima, Toshio Kakei, Kōji Yamamoto, Chiaki Kuriyama, Yuki Yamada, Yukie Nakama, Jun Fubuki, Naohito Fujiki, Kaoru Okunuki, Kokoro Terada

PAESE: Giappone

DURATA: 125 minuti

DISTRIBUZIONE: Warner Bros

DISPONIBILITÀ: Netflix

TRAMA

Ed e Al Elric si introducono a Central City, lì dove si stanno verificando degli assassinii che stanno decimando gli alchimisti nazionali. Sebbene non sia stato ancora identificato il responsabile, egli viene chiamato “Scar” a causa di una vistosa cicatrice sulla fronte: è l’unico indizio a disposizione di chi si è posto sulle sue tracce.

RECENSIONE

Chiunque interferirà con la mia missione,
dirà "Addio" a questo mondo.

Un altro manga di grande spessore torna sullo schermo in versione live action, attraverso Netflix. Per celebrare il ventesimo anniversario di Fullmetal Alchemist, due nuovi film, che seguono la pellicola uscita nel 2017, vengono presentati sulla piattaforma, ma oggi parliamo del primo dei due, uscito pochi giorni fa, mentre aspettiamo il terzo e ultimo capitolo della serie a film ispirata al fumetto di Hiromu Arakawa.

Il primo film ci aveva già lasciato qualche emozione, tra i personaggi che prendono vita con dei cosplay di classe e gli eventi ripresi fedelmente dal manga, seppur combinati in modo diverso. Anche questa volta le tappe della trama originale vengono riprodotte e raccolte con un buon risultato. In questo capitolo, inoltre, compaiono personaggi nuovi, che nel film antecedente erano stati trascurati, oltre a quelli che entrano in scena nei momenti che combaciano con la storia cartacea, i costumisti si sono molto impegnati nel fare assomigliare gli attori ai loro personaggi, e hanno migliorato l'acconciatura del protagonista, la quale aveva reso una scarsa qualità nella vecchia pellicola. Le emozioni non mancano: le scene d'azione rendono bene, fra combattimenti ravvicinati e grandi effetti speciali con lampi di luce e rocce che diventano animate, presenti anche momenti che commuovono e che fanno sorridere.


Sappi che hai tutto il diritto di spararmi.
Ma se lo farai, sarò costretto a
considerarti mia nemica.

In merito alla trama del film, le vicende cominciano a farsi calde, mettendo a fuoco non solo gli aspetti che ruotano intorno all'obbiettivo di Ed e Al, ma anche quelli che riguardano il mondo che li circonda, sul quale i cattivi tentano di fare presa. La miccia su cui si accende la scintilla che porta alla rivelazione degli intrighi nascosti è Scar, personaggio soggetto di questo capitolo, nella cui storia sono coinvolti altri personaggi che nascondono oscuri segreti.
Però il riuscire a far stare molti degli eventi del manga in un film non ha reso possibile dare a essi degli sviluppi più approfonditi, e sebbene gli attori esprimano le emozioni, facendole sentire, tuttavia esse non vengono avvertite con sufficiente intensità. Contenere così tanti eventi rende necessario accelerare il ritmo, e dunque non è facile far sì che ciò che accade nella storia catturi appieno lo spettatore.
È senza dubbio eccitante vedere i personaggi realizzati con dei cosplay di ottima qualità e le vicende riprese dal manga, però manca la pienezza delle emozioni, e dunque non si può dire che il film vada del tutto di pari passo con l'opera madre e la versione animata.

Tu non sei fatta per uccidere
le persone... Ma per salvarle.

Voto: 4/5




lunedì 22 agosto 2022

Tredici vite

 

TITOLO: Tredici vite

TITOLO ORIGINALE: Thirteen Lives

 PAESE DI PRODUZIONE: Stati Uniti d'America

ANNO DI PRODUZIONE: 2022

CASA DI DISTRIBUZIONE: Amazon Prime

REGIA: Ron Howard

CAST: Viggo Mortensen, Colin Farrell, Joel Edgerton, Tom Bateman, Sukollawat Kanaros, Thiraphat Sajakul, Sahajak Boonthanakit, Vithaya Pansringarm, Teeradon Supapunpinyo, Nophand Boonyai, Paul Gleeson, Lewis Fitz-Gerald, U Gambira.

DURATA: 149 minuti

 

TRAMA

Dodici adolescenti e il loro allenatore di calcio rimangono intrappolati all'interno di Tham Luang Nang Non, una grotta nella provincia di Chiang Rai in Thailandia. Le piogge monsoniche fanno salire il livello dell'acqua e le autorità thailandesi devono salvare le tredici vite prima che anneghino.

RECENSIONE

Ci vuole un certo tipo di stato mentale per questo tipo di immersioni, bisogna essere un pò matti.

Con Tredici vite il regista americano Ron Howard crea un racconto claustrofobico e precisamente dettagliato di quel che è accaduto all'interno delle grotte di Tham Luang in quei diciotto giorni che hanno fatto tenere  il fiato sospeso a tutto il mondo nell'estate del 2018.

Il film si concentra soprattutto sul mostrare il grande gioco di squadra che è stato fatto dai soccorritori, in particolare  racconta il punto di vista degli esperti subacquei occidentali che sono dovuti intervenire per salvare le vite dei ragazzi. Il film si avvale di un cast d'eccezione, composto da attori del livello di Viggo Mortensen e Colin Farrell, che si sono calati perfettamente nei loro ruoli riuscendo a caratterizzare bene i loro personaggi.

       

 Sommozzatori! Non torneremo a casa senza i ragazzini.

Howard sceglie di mostrare soprattutto il lato umano emotivo  di questa pazzesca missione, il che gli riesce adeguatamente. Ma nella pellicola viene dato troppo risalto agli effetti speciali, che non aiutano lo spettatore a cogliere il senso della storia. Inoltre si sarebbe dovuto dare maggiore importanza nella narrazione ai tredici adolescenti protagonisti di questa storia e alle loro famiglie, nel tentativo di fornire molteplici punti di vista sulla vicenda. Il film però riesce ugualmente a provocare una forte tensione adrenalinica e ad essere un lungometraggio godibile, in cui Howard riesce ad esprimere compiutamente il suo stile registico.

Tredici Vite è intriso dell'ottimismo tipico dei film di Ron Howard. Nonostante qualche pecca, è un film che riesce a raccontare in maniera coinvolgente una vicenda che prima ha provocato in tutti forte angoscia, e poi un senso di felice liberazione.

I ragazzi torneranno sani e salvi.

Voto: 3,5/5


 

Ricchi da morire- Delitti in famiglia

  TITOLO : Ricchi da morire TITOLO ORIGINALE : How to Make a Killing ANNO DI PRODUZIONE : 2026  GENERE : Commedia, thriller, drammatico PAES...