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sabato 23 gennaio 2021

"STEPSISTER. SORELLE DI SANGUE", di Jennifer Donnelly

 


TITOLO: Stepsister. Sorelle di sangue.

TITOLO ORIGINALE: Stepsister

AUTORE: Jennifer Donnelly

CASA EDITRICE: Mondadori

GENERE: Fantasy storico fiabesco con romance FM

PAGINE: 468

DATA DI PUBBLICAZIONE: 23 giugno 2020

PREZZO EBOOK: € 8,99

PREZZO CARTACEO: € 18,00


TRAMA


In un mondo dove una ragazza può essere solo brava, obbediente e soprattutto bella, non c'è posto per giochi di guerra e corse a cavallo: ovvero per tutte le cose che Isabelle ama. Quando, costretta da Maman, si mozza le dita dei piedi per farle entrare nella scarpetta e aggiudicarsi il matrimonio con il principe, Isabelle viene scoperta. E al suo posto viene scelta Ella, la sorellastra buona, la perfetta Cenerentola delle fiabe. A Isabelle resta solo la vergogna più nera e l'ostilità di tutta Saint-Michel. Ma è proprio vero che il destino di una sorellastra "cattiva" è vivere ai margini e che l'unica strada possibile è quella dell'infelicità? Il marchese de la Chance non la pensa così e forse l'unica cosa che può salvare Isabelle è capire che per tutte c'è una possibilità, e che la vera bellezza è scegliere la propria strada e percorrerla senza voltarsi indietro. 


RECENSIONE


Questa è una fiaba oscura. È una fiaba crudele. È una fiaba da un altro tempo, un tempo in cui i lupi restavano ad aspettare le bambine nella foresta. Quel tempo è ormai passato. Ma i lupi sono ancora qui e sono due volte più scaltri.


Chi mi conosce sa quanto i retelling delle fiabe mi appassionino, se poi quel retelling è scritto dalla bravissima Jennifer Donnelly, autrice della saga Waterfire (purtroppo interrotta in Italia dopo i primi due capitoli), il fascino aumenta a dismisura. Prendendo spunto dalla versione di Cenerentola dei fratelli Grimm, il libro si apre alla fine della fiaba con Isabelle, una delle sorellastre, intenta seppur con riluttanza a mozzarsi le dita del piede per calzare la famosa scarpetta, rinunciando alle sue passioni: i giochi di guerra e le corse a cavallo. Ben presto però viene scoperta, e la sua bella e buona sorellastra Ella viene scelta come futura regina. Sola contro l'ostilità degli abitanti di Saint-Michel, una notte la ragazza incontra Tanaquill, la regina delle fate, che promette di realizzare il suo più grande desiderio se riuscirà a trovare i tre frammenti perduti del suo cuore. Quello che Isabelle ignora è che l'affascinante Marchese de la Chance e una perfida Moira hanno fatto una scommessa su di lei, e sono disposti a tutto pur di aiutarla ad avere la possibilità di riscrivere il suo futuro...o di vederla fallire.

Stepsister è un meraviglioso retelling dalle tinte cupe e avventurose scritto con uno stile magnifico capace di trascinare il lettore nel mondo delle fiabe. Isabelle è una protagonista forte, sensibile e complessa in cui è molto facile immedesimarsi (chi non si è mai sentito non abbastanza o all'altezza almeno una volta nella vita?). Ho amato il suo rapporto con la sorella Tavi, una ragazza appassionata di scienza che non può dedicarsi pienamente alle sue passioni perché alle donne è proibita l'istruzione universitaria, ma soprattutto ho amato il suo percorso di redenzione e la sua ricerca di felicità e libertà. Tutti i personaggi sono ben caratterizzati, sebbene Cenerentola, giustamente, abbia un ruolo più marginale, e oltre alla protagonista mi sono affezionata molto al marchese de la Chance e alla sua compagnia di artisti, figure straordinarie, capaci di trasformare il dolore in poesia, che regalano sequenze davvero suggestive.

La storia è molto avvincente, ricca di avventure, momenti da batticuore, magia e battaglie. Sono presenti inoltre riferimenti velati ad altre fiabe e vengono citate famose comandanti militari della storia. Il tutto è permeato di oscurità, ma soprattutto di luce e speranza, di fiducia nel cambiamento.




-Ai mortali non piace l'incertezza, non piace il cambiamento. Il cambiamento è paura. Il cambiamento è dolore.

-Il cambiamento è un bacio nel buio, una rosa nella neve, una strada deserta in una notte ventosa.


Credo che Stepsister sia uno dei retelling più belli che abbia mai letto. Non solo fa vedere la fiaba originale sotto una luce completamente nuova, ma tratta temi importanti come l'emancipazione femminile, i pregiudizi, il perenne conflitto tra caso e destino, le seconde occasioni, il valore del coraggio, dell'amore, della coscienza e del perdono. Ma soprattutto, questo libro ci ricorda l'importanza di essere noi stessi nonostante le aspettative che gli altri hanno su di noi e ci invita a continuare a combattere anche quando ogni speranza sembra perduta. Ecco perché è una lettura meravigliosa e necessaria.


La maggior parte delle persone combatte quando ha una speranza di vincere, non importa quanto esile. Quelli sono i coraggiosi. Solo pochi continuano a combattere quando hanno perso ogni speranza. Quelli sono i guerrieri.


 VOTO: 5/5








mercoledì 20 gennaio 2021

I am Greta

   



 

TITOLO: I am Greta

TITOLO ORIGINALE: I am Greta

REGIA Nathan Grossman

ANNO DI PRODUZIONE: 2020

GENERE: Documentario

DURATA: 97 minuti

CASA DI DISTRIBUZIONE: Amazon Prime video

 

TRAMA

Nell'agosto del 2018, la giovane studentessa svedese Greta Thunberg, dà inizio a uno sciopero per la causa climatica ponendo una domanda importante agli adulti: se a voi non interessa il mio futuro sulla terra, perché a me dovrebbe interessare il mio futuro scolastico? Nel giro di pochi mesi la sua protesta diventa un movimento globale e Greta un'attivista di fama mondiale.

RECENSIONE

 Siamo all'inizio di un'estinzione di massa e tutto ciò di cui voi volete parlare sono solo soldi e favole sulla crescita economica? Come vi permettete?

Il documentario diretto da Nathan Grossman su Greta Thunberg racconta per immagini la campagna dell'attivista dalle prime proteste alla traversata  dell'Atlantico.

„Secondo alcuni, noi dovremmo essere qui, ma a scuola. Ma perché dovremmo studiare per un futuro che ben presto non esisterà più se nessuno agisce per salvare quel futuro? E a cosa serve imparare nozioni nel sistema scolastico quando i fatti elencati dalla scienza promossa da quello stesso sistema non hanno palesemente alcun significato per i nostri politici e la nostra società?“

Fonte: https://le-citazioni.it/autori/greta-thunberg/
„Secondo alcuni, noi dovremmo essere qui, ma a scuola. Ma perché dovremmo studiare per un futuro che ben presto non esisterà più se nessuno agisce per salvare quel futuro? E a cosa serve imparare nozioni nel sistema scolastico quando i fatti elencati dalla scienza promossa da quello stesso sistema non hanno palesemente alcun significato per i nostri politici e la nostra società?“

Fonte: https://le-citazioni.it/autori/greta-thunberg/

 Una delle prime cose che colpisce di I am Greta è il fatto che il regista inizi il racconto a partire dalle prime proteste di Greta davanti al parlamento svedese, quando lei non era ancora famosa.

Uno dei momenti più interessanti del documentario è quando vediamo Greta dialogare con un'anziana signora che le dice che dovrebbe andare a scuola invece che manifestare per il clima. Questo episodio simboleggia bene il senso delle proteste di Greta e del movimento Friday for future da lei fondato. In molte occasioni Greta è stata molto critica verso le vecchie generazioni dicendo che hanno pensato solamente al progresso economico disinteressandosi del clima e mettendo a rischio la vita delle generazioni future.

Ma I am Greta non mostra solamente il lato pubblico della vita di Greta ma anche quello privato, parlando  della sindrome di Asperger, una neurodiversità che la caratterizza. Ci vengono mostrate immagini di momenti della vita famigliare di Greta, facendoci vedere come anche una persona con autismo possa avere una vita assolutamente normale.

 

     

"Si ho la Sindrome di Asperger, è un superpotere.

In alcune sue esternazioni pubbliche che sono presenti nel documentario, Greta dice che la sindrome di Asperger le consente di poter vedere il mondo in una maniera diversa dalle altre persone e che ciò l'ha aiutata per le sue manifestazioni a difesa del clima. Il regista, condividendo questa tesi, dimostra che le difficoltà delle persone con autismo possono essere anche dei punti di forza.

I am Greta è stato presentato all'ultima edizione del Festival del cinema di Venezia. Greta non è potuta essere presente alla prima, ma Grossman ha dichiarato che per dimostrarle il suo sostegno ha fatto il viaggio  in treno (cambiandone sette) invece che in aereo, scelta ambientalista che Greta avrà certamente approvato.

Non è necessario andare in un luogo preciso per protestare contro il cambiamento climatico, perchè il problema è ovunque.

Voto: 3,5/5

 

 

 

Ricchi da morire- Delitti in famiglia

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