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giovedì 30 ottobre 2025

Springsteen - Liberami dal nulla

 

TITOLO: Springsteen - Liberami dal nulla

TITOLO ORIGINALE: Springsteen: Deliver Me from Nowhere

ANNO DI PRODUZIONE: 2025

PAESE DI PRODUZIONE: Stati Uniti

CASA DI DISTRIBUZIONE: Walt Disney Studios Motion Pictures

GENERE: biografico, drammatico, musicale

REGIA: Scott Cooper

CAST: Jeremy Allen White, Matthew Anthony Pellicano, Jeremy Strong, Paul Walter Hauser, Stephen Graham, Odessa Young, Gaby Hoffmann, Marc Maron, David Krumholtz, Johnny Cannizzaro, Harrison Gilbertson, Chris Jaymes.

DURATA: 112 minuti

TRAMA

Tratto dal libro Liberami dal nulla. Bruce Springsteen e Nebraska di Warren Zanes, il fillm racconta il periodo, all'inizio degli anni ottanta, durante il quale il cantautore statunitense Bruce Springsteen si dedicò alla registrazione del suo album acustico Nebraska.

RECENSIONE

E' difficile realizzare che le persone non sono chi vogliamo che siano.

Ognuno di noi ha delle canzoni che sono state la colonna sonora della propria vita. La musica del "Boss" Bruce Springsteen sicuramente lo è stata per molti. Sull'onda del successo del biopic su Bob Dylan A Complete Unknown con Timothée Chalamet nei panni del menestrello di Duluth, è uscito nelle sale Springsteen - Liberami dal nulla che racconta l'incisione dell'album Nebraska.

Il film diretto da Scott Cooper, dove nei panni del "Boss" troviamo la star di The Bear, Jeremy Allen White, è tratto dal libro Liberami dal nulla. Bruce Springsteen e Nebraska di Warren Zanes. La pellicola racconta soltanto il periodo della carriera durante il quale Springsteen incide l'album Nebraska, uno dei suoi dischi di maggiore successo, mostrandoci la lavorazione del disco ma anche raccontando la relazione che il cantautore ha avuto con Fay, una delle prime donne ad averlo ispirato, e la depressione che affliggeva il boss in quegli anni e che ha affrontato attraverso la psicoterapia.

 

Tornare a casa è diverso. C'è il nulla.

La scelta di far vestire a Jeremy Allen White i panni di Springsteen non è stata fatta per cercare una somiglianza fisica tra l'attore e il cantante,  ma per ricreare il carattere e la psicologia di Springsteen ed è una scelta che lo stesso  cantante americano ha approvato. Tra l'altro, essendo Springsteen anche un grande appassionato di cinema, ha voluto dare un forte aiuto personale a tutta la produzione.

Scott Cooper con questo biopic porta sullo schermo la storia di una delle più grandi figure della musica  rock statunitense. Bruce Springsteen rappresenta un pezzo importante della cultura popolare americana e  non per caso ha cantato con Pete Seeger This Land is Your Land di Woody Guthrie all'insediamento del presidente Obama nel 2009. 

Sicuramente il film di Cooper farà rivivere molti bei ricordi a chi era giovane negli anni 80 ma permetterà anche ai più giovani di scoprire un artista come Springsteen, confermando così che la bella musica non ha età.

Voglio trovare qualcosa di autentico.


Voto: 3,5/5




lunedì 27 ottobre 2025

Bugonia


TITOLO: Bugonia

TITOLO ORIGINALE: Bugonia

ANNO DI PRODUZIONE: 2025

PAESE DI PRODUZIONE: Stati Uniti d'America, Corea del Sud, Irlanda

CASA DI DISTRIBUZIONE: Universal Pictures

GENERE: commedia, drammatico, fantascienza, poliziesco

REGIA Yorgos Lanthimos

CAST: Jesse Plemons, Emma Stone, Aidan Delbis,Stavros Halkias, Alicia Silverstone.

DURATA: 120 minuti 


TRAMA 

Due complottisti rapiscono la potente CEO di una multinazionale, persuasi che sia un'aliena intenzionata a distruggere il pianeta terra. 

RECENSIONE

Vogliono che pensi che sia tu che hai creato questo mondo. Ma sono stati loro.

Dopo i successi di La Favorita, Povere Creature e Kinds of Kindness, Yorgos Lanthimos torna a dirigere la sua musa Emma Stone, con la quale ha ormai instaurato un sodalizio che è giunto al quarto film consecutivo.

La trama del nuovo film di Lanthimos per certi versi è simile a quella di Eddigton, che è un altro film con Emma Stone che troviamo al momento nelle sale, ma Bugonia arriva a dei livelli più estremi nel rappresentare la psiche dei complottisti rispetto al film di Ari Aster (che figura anche tra i produttori di Bugonia).  Il film ci racconta il complottismo che nasce da internet e che si è affermato a livello planetario da ormai molti anni. La pellicola di Lanthimos non è però un soggetto originale, essendo un remake del film coreano Jigureul jikyeora!


 

Un'altra volta.

Nel cast del film di Lanthimos fa ritorno  l'attore Jesse Plemons, che aveva collaborato con il regista greco e Emma Stone in Kinds of Kindness. Lanthimos in Bugonia miscela abilmente generi come la fantascienza e la commedia, dandoci così un film molto crudo ed estremo ma  con anche dei tratti grotteschi, che mettono in risalto la follia del protagonista.

Bugonia è stato presentato all'ultima edizione del Festival del cinema di Venezia dove Lanthimos due anni fa aveva vinto il Leone d'oro con Povere Creature. Il regista con Bugonia si conferma uno dei cineasti europei di maggiore talento sulla piazza, realizzando una pellicola che racconta con efficacia lo smarrimento della nostra epoca, caratterizzata da una società che sembra aver dimenticato le regole base della democrazia e che confonde pericolosamente verità e falsificazione.

   Benvenuti al quartiere generale della resistenza umana.

Voto: 4/5




mercoledì 22 ottobre 2025

Eddington

 

TITOLO: Eddington

TITOLO ORIGINALE: Eddington

ANNO DI PRODUZIONE: 2025

PAESE DI PRODUZIONE: Stati Uniti d'America

CASA DI DISTRIBUZIONE: I Wonder Pictures

GENEREwestern, noir, commedia, thriller

REGIA: Ari Aster

CAST: Joaquin Phoenix, Pedro Pascal, Luke Grimes, Deirdre O'Connell, Micheal Ward, Amélie Hoeferle, Clifton Collins Jr., William Belleau, Austin Butler, Emma Stone.

DURATA: 145 minuti


  TRAMA

Eddigton è ambientato nel maggio del 2020, in una piccola cittadina statunitense chiamata, appunto, Eddington. L'America è attraversata da più crisi: la pandemia di Covid-19, le proteste scatenate dopo la morte di George Floyd  e le tensioni politiche in vista delle elezioni presidenziali.


RECENSIONE

Come siamo arrivati a questo punto? E peggio ancora a che prezzo? Siamo finiti a fare la guerra con i nostri vicini. Ed è per questo che mi candido a sindaco di Eddigton. Grazie davvero tantissimissimo. 

Eddigton  è una satira western che fa un'attenta analisi dei fatti che negli ultimi cinque anni hanno sconvolto il mondo e soprattutto gli Stati Uniti. Il film diretto da Ari Aster mostra tutte le divisioni e le lacerazioni delle nostre società che la pandemia di Covid-19 ha scoperchiato, raccontando anche le manifestazioni del movimento di Black Lives Matter che si sono aggiunte nella società americana.

L'idea di Eddigton però non è nata durante la pandemia ma bensì cinque anni prima dell'uscita di Hereditary - Le radici del male, il primo film da regista di Aster, ma la sceneggiatura è stata rimaneggiata e riadattata al 2020. Molti dei diverbi e delle discussioni che abbiamo visto nel periodo pandemico vengono rappresentati nel conflitto elettorale tra lo sceriffo interpretato da Joaquin Phoenix e il sindaco uscente interpretato da Pedro Pascal, che sembra una metaforica rappresentazione del duello politico che ci fu, nelle elezioni presidenziali del 2020, tra Trump e Biden. 


 

Pensavo che tu fossi una persona seria, ma io sono una persona decisamente migliore di te.

Aster riflette anche su come i social abbiano avuto un impatto sulla nostra società e sulla  diffusione delle teorie complottistiche, come ad esempio quelle sui vaccini. Ma l'analisi di Aster non si ferma qui. Con gli effetti della pandemia e le proteste per la morte di George Floyd, Aster ci mostra come ormai gli Stati Uniti siano una società schizofrenica,  rappresentando così la divisione interna profonda che c'è in quel paese.

Dopo l'odissea psicologica di Beau ha paura, Aster realizza un altro lungometraggio stimolante che riflette sulle derive dei nostri tempi, e in particolare negli Usa. Il regista di New York si conferma ancora una volta uno dei cineasti indipendenti più interessanti sulla scena e che non a caso è molto apprezzato da un maestro come Scorsese. Aster usa una satira grottesca per fornirci una critica e una analisi spietate di ciò che negli ultimi cinque anni è accaduto negli Stati Uniti.
 
Ora le persone guarderanno in casa nostra.


Voto: 4/5






domenica 19 ottobre 2025

After the Hunt - Dopo la caccia

 

TITOLO: After the Hunt - Dopo la caccia

TITOLO ORIGINALE:After the Hunt

ANNO DI PRODUZIONE: 2025

CASA DI DISTRIBUZIONE: Eagle Pictures

PAESE DI PRODUZIONE:Stati Uniti d'America, Italia

GENERE: drammatico, thriller

REGIA: Luca Guadagnino

CAST: Julia Roberts, Ayo Edebiri, Andrew Garfield, Michael Stuhlbarg, Chloë Sevigny, Thaddea Graham, Lío Mehiel, Ariyan Kassam, Will Price, Christine Dye, Burgess Byrd.

DURATA: 138 minuti

TRAMA

Alma, una stimata docente di filosofia a Yale, si ritrova a dover difendere un collega dalle accuse di     molestie sessuali verso una studentessa.


     RECENSIONE

Tu tendi a scegliere le persone perchè ti adorano. Non perchè abbiano reali meriti di qualche tipo.

Fin dalla scena iniziale di After the hunt  Guadagnino ci fa capire dove andrà a parare il film. Nel prologo  vediamo infatti i protagonisti nell'atmosfera distesa di una festa dialogare di filosofia e di come il politicamente corretto stia condizionando la nostra società, per poi portarci a quello che è il reale fulcro della pellicola : le incomprensioni e le divisioni che ci sono tra due generazioni di donne, che vengono incarnate dai personaggi di Julia Roberts e Ayo Edebiri.

Luca Guadagnino ha dichiarato, durante la presentazione del suo film al festival di Venezia, di essersi ispirato al cinema di Woody Allen per After the hunt. Il regista effettua una narrazione soprattutto attraverso le immagini, che si amalgamano perfettamente con la colonna sonora di Trent Reznor e Atticus Ross, che ormai sono  collaboratori abituali del cineasta di Palermo. 


Questi ragazzi dopo che hanno avuto qualsiasi cosa dalla vita esigono che il mondo si fermi al primo accenno di vittimizzazione.

Il cast è composto da una vecchia gloria del cinema di Guadagnino come Michael Stuhlbarg, ma anche da alcuni nuovi ingressi, come quelli di Julia Roberts e Andrew Garfield. Guadagnino riserva alla Roberts un trattamento da vera diva, rendendola la protagonista assoluta del film e dandole un ruolo che sembra fatto apposta per lei.

La pellicola, per via dei temi spinosi che contiene, è ovviamente destinata a far discutere. Con After the hunt Guadagnino si conferma il regista italiano più internazionale del momento, con una coproduzione tra Stati Uniti e Italia. After the hunt, pur non essendo il capolavoro del nostro regista, descrive efficacemente un certo tipo di élite progressista che domina nei campus statunitensi, facendone una critica che non scade nella polemica. 

Sai la verità però non la dirai perché ti metterebbe in cattiva luce.



Voto: 4/5





mercoledì 15 ottobre 2025

Tre ciotole

 

TITOLO: Tre ciotole

TITOLO ORIGINALE: Tre ciotole

ANNO DI PRODUZIONE: 2025

CASA DI DISTRIBUZIONEVision Distribution

PAESE DI PRODUZIONE: Italia, Spagna

GENERE: Drammatico

REGIAIsabel Coixet

CASTAlba Rohrwacher, Elio Germano, Francesco Carril, Silvia D'Amico, Galatea Bellugi, Sarita Choudhury.

DURATA: 120 minuti  


TRAMA

Tre Ciotole racconta la storia di Marta e Antonio, una coppia che si separa dopo un brusco litigio. Marta reagisce alla rottura con un ritiro fisico ed emotivo, perdendo apparentemente l'appetito, mentre Antonio, che è uno chef di successo, si concentra ossessivamente sul lavoro. Quando Marta viene a scoprire che la sua inappetenza è dovuta a una malattia, cambia la sua percezione della vita, e anche Antonio si ritrova a dover affrontare le conseguenze della sua separazione.


RECENSIONE

Ma dov'è finito tutto quell'amore? Dove sono finiti tutti quei momenti?

Tre ciotole, il romanzo testamento di Michela Murgia, è diventato un film con protagonisti Elio Germano e Alba Rohrwacher, in una storia dove sembra che la Murgia nella protagonista femminile abbia messo  se stessa.

Tre ciotole è come quel regalo natalizio avvolto da una carta con belle decorazioni ma che quando lo apri ti delude. In sintesi Tre ciotole è un film che procede da un buon punto di partenza, ovvero il narrare la crisi di una coppia, ma che poi non decolla e si avvoltola su se stesso in  maniera piuttosto stereotipata, fallendo nel raccontare efficacemente il difficile rapporto che Marta ha con il mondo.


 

Ti manca?

Bravissimi Elio Germano e Alba Rohrwacher, che con le loro interpretazioni riescono a rendere il film quanto meno vedibile e si confermano così due dei migliori attori italiani del momento, soprattutto Germano che nonostante il suo Antonio, protagonista del film come Marta, abbia una presenza più marginale nella storia,  riesce benissimo a calarsi nel personaggio.

Tre ciotole era una pellicola attesa perché è il primo lungometraggio tratto da un romanzo di Michela Murgia, scomparsa tragicamente due anni fa, ma rispetta le aspettative solo in parte, rivelandosi inconcludente nel trasmettere il messaggio che sembra volere essere alla base del film. 

E' terribile ma è bella.

Voto: 2,5/5 





domenica 12 ottobre 2025

A Big Bold Beautiful Journey - Un viaggio straordinario

 
TITOLO: A Big Bold Beautiful Journey - Un Viaggio Straordinario

TITOLO ORIGINALEA Big Bold Beautiful Journey 

ANNO DI PRODUZIONE: 2025

CASA DI DISTRIBUZIONE: Eagle Pictures

PAESE DI PRODUZIONE:Stati Uniti d'America, Irlanda 

GENEREavventura, drammatico, fantastico 

REGIA: Kogonada

CAST: Colin Farrell, Margot Robbie, Kevin Kline, Jennifer Grant, Jacqueline Novak, Calahan Skogman, Chloe East, Phoebe Waller-Bridge, Hamish Linklater, Lily Rabe, Billy Magnussen, Yuvi Hecht, Shelby Simmons, Jodie Turner-Smith, Sarah Gadon, Lucy Thomas, Brandon Perea .

DURATA: 109 minuti  


TRAMA 

A Big Bold Beautiful Journey - Un Viaggio Straordinario  segue le vicende di due single, che si incontrano a un matrimonio e intraprendono un misterioso viaggio guidato da un GPS speciale. Durante il percorso, che include portali magici che li riconducono al loro passato, i due affrontano ricordi e esperienze che hanno lasciato un segno nelle loro vite, mentre esplorano i loro sentimenti e la possibilità di un futuro insieme.

RECENSIONE

E' strano come i posti più belli ti facciano sentire più solo, vero?

A Big Bold Beautiful Journey - Un Viaggio Straordinario  sembra essere uscito da un soggetto di Michel Gondry o di Charlie Kaufman. E' un film che usando la metafora del viaggio riesce a integrare generi differenti tra  loro, che vanno dal romantico al fantastico, fino ad arrivare all'avventura e al drammatico. 

Il punto di partenza del film appare essere proprio Se mi lasci ti cancello (Eternal Sunshine of the Spotless Mind),  diretto da Gondry e sceneggiato da Kaufman, dove Kate Winslet e Jim Carrey si fanno cancellare la memoria per dimenticare il loro amore, ma poi, conducendo una vera e propria battaglia per esso, intraprendono un viaggio vorticoso che li riporta a tentare una nuova unione. Kogonada, con i due attori protagonisti, che sono Margot Robbie e Colin Farrell, crea una trama simile che mira a criticare il materialismo e cinismo sentimentale che domina i nostri tempi. 



Le dico che la amo, lei dice io invece no. Fa male proprio come quella sera.


Kogonada forse si rifà troppo a un film che sembra aver scelto come modello ispiratore, perché  il confronto diventa inevitabile, e pur essendo una buona pellicola, la sua non arriva ai livelli del modello originale, mentre invece risulta in perfetta sintonia sullo schermo l'accoppiata Robbie - Farrell. Tra i due si crea fin da subito una chimica che poi pervade i loro personaggi,  rendendoli una coppia di fidanzati perfettamente credibile .

Kogonada riesce comunque ad assemblare bene elementi espressivi molto diversi tra di loro, essendo capace di far cogliere il reale senso della storia allo spettatore, che trascorre due ore senza mai annoiarsi.


Mamma, mi manchi.


Voto: 3,5/5




domenica 5 ottobre 2025

Steve

 

TITOLO: Steve

TITOLO ORIGINALE: Steve

ANNO DI PRODUZIONE: 2025

PAESE DI PRODUZIONE: Irlanda, Regno Unito

CASA DI DISTRIBUZIONE: Netflix

GENERE: Drammatico

REGIATim Mielants

CAST: Cillian Murphy, Tracey Ullman, Jay Lycurgo Simbi Ajikawo, Emily Watson.

DURATA: 92 minuti 


TRAMA 

Mentre una troupe raccoglie le testimonianze di studenti e insegnanti in un istituto di riforma per ragazzi in difficoltà, arriva un fulmine a ciel sereno:  la notizia che l'istituto è stato venduto,  e quindi dovrà chiudere entro pochi mesi. La notizia lascia sconcertati il preside Steve e i suoi colleghi e di conseguenza sul futuro degli studenti appaiono nubi nerissime con nessuno spiraglio di luce.


RECENSIONE

Loro sono straordinariamente complessi.

Cillian Murphy non è di certo un attore che ama rimanere nella sua zona di comfort. Dopo l'Oscar vinto per Oppenheimer, lo abbiamo visto cimentarsi con il piccolo film indipendente Piccole cose come queste e adesso ci sorprende con il nuovo film targato Netflix Steve,  diretto da Tim Mielants, stesso regista di Piccole cose come queste.

Cillian Murphy interpreta un preside che sembra voler essere una nuova versione del John Keating reso immortale dal grande Robin Williams, nel capolavoro di Peter Weir L'attimo fuggente, ma che lavora però in una scuola molto più disagiata, dove ci sono ragazzi che arrivano da contesti sociali molto difficili.  Steve è ambientato nel 1996 e ricostruisce gli anni novanta non solo a livello di trama ma anche a livello scenografico.


Dimmi che sai che non va bene stare qui all'ora di colazione a fumare robaccia.

Steve
 non vuole essere un documentario antropologico che racconta i ragazzi emarginati dalla società, ma piuttosto vuole mostrare come gli insegnati e i presidi possano incarnare un simbolo per gli studenti, quando lottano per i loro diritti e quando tentano di comprenderli, riuscendo a fargli capire il reale senso dello studio.

Steve è stato presentato all'ultima edizione del Toronto Film Festival e non era uno dei film più attesi della stagione, ma  un film con protagonista Cillian Murphy non si può ignorare. Murphy, come sempre, dimostra di saper interpretare i suoi personaggi penetrando nella loro essenza e regalandoci un'interpretazione che vale da sola la visione del film.

Tu non mi conosci.

Voto: 3,5/5  





mercoledì 1 ottobre 2025

Duse



TITOLO: Duse 

TITOLO ORIGINALE: Duse

ANNO DI PRODUZIONE: 2025

CASA DI DISTRIBUZIONEPiperFilm

PAESE DI PRODUZIONE: Italia, Francia

GENEREbiografico

REGIA: Pietro Marcello 

CASTValeria Bruni Tedeschi, Fanni Wrochna, Noémie Merlant, Mimmo Borrelli, Fausto Russo Alesi, Edoardo Sorgente, Vincenzo Nemolato, Gaja Masciale, Vincenza Modica, Savino Paparella, Vincenzo Pirrotta, Federico Pacifici, Marcello Mazzarella, Noémie Lvovsky, Giordano Bruno Guerri .

DURATA: 122 minuti


TRAMA

La leggendaria carriera di Eleonora Duse  sta ormai per terminare. Tra la Grande Guerra e l'ascesa del fascismo sente un richiamo artistico più forte di ogni rassegnazione e torna dove la sua vita ha avuto inizio: sul palcoscenico.

RECENSIONE

La mia anima, i miei sogni, i miei desideri. Non li potrai mai incatenare. 

Raccontare un mito artistico come Eleonora Duse è sempre una scelta complessa. Si rischia di celebrare acriticamente un'artista iconica e di renderla così uno stereotipo, tralasciando parti fondamentali della sua carriera e deludendo chi davvero ama ricordare la sua arte.

In questo film  Pietro Marcello ha fatto la saggia scelta di raccontare solo l'ultima parte della vita di Eleonora Duse, partendo dal 1917 fino ad arrivare al 1923, in un periodo quando la prima guerra mondiale stava per finire e la carriera della Duse era agli ultimi battiti, e l'ombra dell'ascesa del fascismo incombeva. Di tutto questo Marcello fa una miscela ben riuscita, mostrandoci una Duse alla fine della sua vita in cattive condizioni di salute, ma che ancora combatte per poter esprimere  la sua arte, in un'  Italia che sta cambiando con l'avvento al potere di Mussolini, che era tanto disprezzato dal suo amante Gabriele D'annunzio, com'è noto e come mostra la pellicola.

 

L'ottava meraviglia del mondo nuovo, la divina Eleonora Duse è qui. Viva Eleonora Duse.

Valeria Bruni Tedeschi ci da un'interpretazione sensibile ed elegante, sentendo però il peso psicologico di confrontarsi con un personaggio del calibro della Duse. Molto bravo è anche Fausto Russo Alesi nel saper caratterizzare un personaggio complesso come D'Annunzio, che avevamo già visto rappresentato in altre opere cinematografiche recenti, come Il cattivo poeta.

Pietro Marcello ci racconta una Duse al capezzale della sua vita, ma che ciò nonostante sa ancora essere una personalità che testimonia che l'unica sua vera medicina era il teatro, dandoci  un grande esempio di come artisti non si diventa, ma si nasce. 

L'unico modo che ho di rispondere alla guerra è il teatro.



Voto: 4/5 





L'agente segreto

  TITOLO :  L'agente segreto TITOLO ORIGINALE :  O agente secreto ANNO DI PRODUZIONE : 2025 PAESE DI PRODUZIONE :  Brasile, Francia, Pae...