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mercoledì 4 marzo 2026

La Gioia



TITOLO: La Gioia

TITOLO ORIGINALE: La Gioia

ANNO DI PRODUZIONE2025

CASA DI DISTRIBUZIONEVision Distribution

GENERE: Drammatico

REGIA: Nicolangelo Gelormini

CAST: Valeria Golino, Saul Nanni, Jasmine Trinca, Francesco Collela Betty Pedrazzi.

DURATA: 114 minuti


TRAMA

Gioia è una professoressa di liceo che non ha mai conosciuto l'amore, se non quello opprimente dei suoi genitori, con cui ancora vive. Tra gli studenti della sua scuola c'è Alessio, un giovane  che usa il suo corpo per racimolare dei soldi e aiutare sua mamma, che fa la cassiera in un supermercato. Tra Alessio e Gioia nasce un legame proibito, fragile, inspiegabilmente necessario per entrambi. Ma il bisogno di un riscatto sociale e umano per Alessio è un veleno silenzioso che gli impedisce di farsi conquistare dalla naturale dolcezza di Gioia. Così distrugge tutto, cancellando  l'unica persona che lo abbia mai amato.


RECENSIONE

Ma te non sei un pò grande per vivere con i tuoi genitori?

Con La Gioia Nicolangelo Gelormini traspone per il cinema l'opera teatrale Se non sporca il mio pavimento di Giuliano Scarpinato e Gioia Salvatori che a sua volta è liberamente ispirata alla drammatica vicenda dell'omicidio della professoressa Gloria Rosboch, avvenuto nel 2016 nella provincia torinese.

Per ricostruire il personaggio di Gloria Rosboch, che nel film è chiamata Gioia, il regista Nicolangelo Gerlomini ha deciso di affidarsi totalmente all'interpretazione di Valeria Golino, che riprende la figura della Rosboch con estrema delicatezza e sensibilità, anche attraverso una trasformazione che rende la Golino estremamente somigliante alla Rosboch. Ma la sceneggiatura della pellicola si concentra soprattutto sul raccontare la solitudine di Gioia e Alessio, che li accomuna seppure vissuta in modi diversi  e di come tale solitudine farà nascere un rapporto del quale entrambi hanno bisogno ma che è di difficile comprensione, perché Gioia è un'insegnante di Alessio e proprio a partire da questa condizione prenderà l'avvio un'evoluzione tragica.


 
 

La mia storia non è così importante.

La Gioia è stato girato principalmente a Torino e nella provincia.  Gerlomini usa la fotografia del capoluogo piemontese per rappresentare il carattere introverso della protagonista, riuscendo così ad assecondare l'interpretazione della Golino. Oltre a  Valeria Golino nel cast troviamo anche Saul Nanni, che interpreta Alessio lo studente del quale Gioia si innamora e Jasmine Trinca nella parte della mamma di Alessio.

A dieci anni dal delitto Rosboch La Gioia riporta alla ribalta un fatto di cronaca che nel 2016 sconvolse tutta l'Italia e lo fa in una maniera che non vuole essere investigativa della realtà dei fatti, ma concentrandosi sul lato umano di una vicenda terribile.

Devi stare attento però.


Voto: 3,5/5







domenica 1 marzo 2026

Le cose non dette

 

TITOLO: Le cose non dette

TITOLO ORIGINALE: Le cose non dette

PAESE DI PRODUZIONEItalia

ANNO DI PRODUZIONE: 2026

GENERE : drammatico

CASA DI DISTRIBUZIONE: 01 Distribution

REGIA: Gabriele Muccino

CAST: Stefano Accorsi, Miriam Leone, Claudio Santamaria, Carolina Crescentini, Beatrice Savignani, Margherita Pantaleo, Alessandra Carrillo, Ahmed Boulane.

DURATA: 114 minuti


TRAMA

Carlo ed Elisa cercano di salvare il proprio matrimonio con un viaggio a Tangeri in compagnia di  amici di vecchia data. Tra bellissimi paesaggi esotici e l'arrivo della misteriosa Blu, emergono segreti taciuti e tradimenti che mettono a nudo le fragilità dei loro legami.

RECENSIONE

Penso spesso a quello che è successo in quei giorni. E io ho dovuto fare tanti conti con me stessa.

Muccino in questo film ci insegna che lo nostre cose non dette è meglio che restino segrete, altrimenti corriamo il rischio che lui ci faccia un film sopra.

Le cose non dette è un film brutto e decadente non perché sia un film sceneggiato male, anzi la storia potrebbe anche avere un senso, ma perché sono brutti e insulsi i personaggi che Gabriele Muccino sceglie di raccontare e attraverso i quali vuole rappresentare una classe borghese priva di identità e inetta ma è proprio la pochezza dei caratteri rappresentati a rendere brutto il film. Nessuno tra loro riesce a trasmettere il messaggio che solo si intuisce.  La percezione che sia un film figlio dei nostri tempi vuoti ci pare confermata, non casualmente, da un brano nella colonna sonora come Tuta gold di  Mahmood. 

 

Ci sarà per sempre un prima e un dopi Tangeri.

Il cast tutto sommato se la cava bene, ad eccezione di Stefano Accorsi, che nel film interpreta Carlo, un professore universitario di filosofia e marito di Miriam Leone, il quale per tutto il film mantiene lo stesso sguardo, senza mai cambiare espressione facciale,  facendoci intendere che forse era meglio scegliere un attore più versatile, come ad esempio Pier Francesco Favino.

Le cose non dette è un film brutto perché,  raffigurando i nostri tempi banali e superficiali,
ne viene contagiato.

Sei la donna più speciale che abbia mai conosciuto, lo sai?


Voto: 2/5








mercoledì 25 febbraio 2026

Il filo del ricatto - Dead Man's Wire

 

TITOLO: Il filo del ricatto - Dead Man's Wire

TITOLO ORIGINALE: Dead Man's Wire

PAESE DI PRODUZIONE: Stati Uniti d'America

ANNO DI PRODUZIONE: 2025

CASA DI DISTRIBUZIONE: Bim Distribuzione

GENERE: poliziesco

REGIA: Gus Van Sant

CAST: Bill Skarsgård, Dacre Montgomery, Colman Domingo, Myha'la Herrold, Cary Elwes, John Robinson, Al Pacino, Kelly Lynch.

DURATA: 105 minuti


TRAMA

La mattina dell'8 febbraio 1977 Anthony "Tony" Kiritsis entra nell'ufficio di M.L. Hall, presidente della società di mutui Meridian Mortgage Company e prende in ostaggio suo figlio Richard. Tony gli punta alla testa un fucile a canne mozze con una particolarità, collegato al grilletto c'è un dispositivo che, stretto al collo come un cappio, se sfiorato, ucciderà subito  l'ostaggio. Le richieste di Tony sono chiare: 5 milioni di dollari, immunità e soprattutto  delle scuse personali per la truffa che ritiene di avere subito.

RECENSIONE

Questo è il filo dell'uomo morto. Se qualcuno mi da uno strattone e se strattona il fucile lui muore.


A otto anni di distanza dall'uscita di Don't Worry Gus Van Sant torna alla carica con Il filo del ricatto, un thriller che racconta la storia del rapimento compiuto a Indianapolis l'8 febbraio 1977 da Tony Kiritsis, tenendo in ostaggio per tre giorni il figlio del proprietario della Meridian Mortgage.

Il film di Van Sant è un thriller che segue poco le canoniche regole del genere, anche perché in generale la storia che racconta è di per sé poco canonica. Durante tutto lo svolgimento della pellicola c'è una massiccia presenza dei media che condizionano l'intero evolversi della vicenda e su questo tema principalmente si concentra il regista,  soprattutto sul Deejay radiofonico Fred Temple che è interpretato da Colman Domingo.


 

Senti Tony, hai chiarito il punto.

Nel film di Van Sant è presente un ottimo cast che vanta la presenza soprattutto del bravissimo Bill Skarsgård, ma anche del grande Al Pacino, che nel film interpreta il padre dell'ostaggio, un personaggio che si vede poco ma che conduce telefonicamente le trattative per liberare suo figlio. Oltre che a raccontare una storia originale Van Sant ricostruisce molto bene il decennio degli anni 70, sia a livello scenografico che con la colonna sonora composta dal suo compositore di fiducia Danny Elfman.

Il filo del ricatto rappresenta l'atteso ritorno di un cineasta come Van Sant, che da quasi dieci anni non si metteva dietro la macchina da presa e ha scelto la storia giusta per tornare in pista. Il filo del ricatto pur non essendo un classico thriller riesci a tenerti con il fiato sospeso per tutta la durata della pellicola, risultando un film che entra dentro la complessa psiche di chi arriva a compiere un gesto estremo come quello di Kiritsis.

Senti papà se vuoi prebderti un momento per scusarti penso che questo aiuterebbe il mio rilascio.


Voto : 4/5





lunedì 23 febbraio 2026

Crime 101-La strada del crimine

 

TITOLO : Crime 101- La strada del crimine

TITOLO ORIGINALE : Crime 101

ANNO DI PRODUZIONE: 2026

PAESE DI PRODUZIONE : Stati Uniti, Regno Unito

GENERE : Giallo, thriller, drammatico

CASA DI DISTRIBUZIONE Amazon MGM Studios

REGIA : Bart Layton

CAST : Chris Hemsworth, Mark Ruffalo, Barry Keoghan, Halle Berry, Monica Barbaro, Corey Hawkins, Jennifer Jason Leigh, Nick Nolte, Tate Donovan, Devon Bostick, Payman Maadi, Babak Tafti, Deborah Hedwal, Paul Adelstein, Drew Powell, Matthew Del Negro, John Douglas.

DURATA: 140 minuti


TRAMA

Sullo sfondo della luce dorata di Los Angeles, Crime 101- La strada del crimine racconta la storia di Davis, un ladro sfuggente le cui rapine hanno da tempo lasciato la polizia senza indizi.  Davis sta per organizzare il colpo più ambizioso della sua carriera quando il suo cammino si incrocia con quello  della disillusa assicuratrice Sharon. Persuaso di avere trovato uno schema, l'innarrestabile tenente Lubensik si avvicina alla verità  facendo crescere la tensione. Con l'avvicinarsi del furto tutti i protagonisti dovranno affrontare il prezzo delle proprie scelte.

RECENSIONE

Non morirei per una compagnia assicurativa.

Con Crime 101 - La strada del crimine Bart Layton torna ad esplorare il mondo delle rapine dopo il bel film del 2018 American Animals, questa volta traendo la storia da un racconto di Don Winslow.

Crime 101-La strada del crimine è probabilmente il film più sottovalutato uscito ad oggi nel 2026 in sala e non se ne comprende il motivo. La pellicola riprende delle atmosfere crime che sembrano molto simili a quelle dei film di Micheal Mann, realizzando un lungometraggio dove un intreccio pericoloso si evolve nella bellissima e paradisiaca Los Angeles, cosa già vista ad esempio in un  film come Heat - La sfida, che è probabilmente il film di Mann al quale Layton ha maggiormente attinto.

 
 

Il tuo uomo è irrintracciabile.

La vera sorpresa del film possiamo trovarla in Chris Hemsworth, che in questa pellicola abbandona i panni del supereroe Marvel Thor per interpretare un ladro introverso e sembra sia un ruolo nel quale si trova particolarmente a suo agio. Ma nel film sono ottimi anche Mark Ruffalo, collega alla Marvel di Hemsworth, che interpreta un tenente molto simile al Vincent Hannah interpretato da Al Pacino in Heat Barry Keoghan che si ricongiunge con Layton dopo American Animals.

Considerando il genere di film al quale appartiene, forse Crime 101 - La strada del crimine una trentina di anni fa avrebbe avuto più risonanza, ma il cinema odierno è cambiato e un film di questo genere è passato più in sordina, con un certo dispiacere per il pubblico cinefilo.

Credi che quelli per cui lavori siano puliti?


Voto: 4/5





mercoledì 18 febbraio 2026

Il mago del Cremlino-Le origini di Putin

 

TITOLO: Il mago del Cremlino - Le origini di Putin

TITOLO ORIGINALELe Mage du Kremlin

ANNO DI PRODUZIONE: 2025

PAESE DI PRODUZIONE: Francia

CASA DI DISTRIBUZIONE: 01 Distribution

GENEREthriller, drammatico

REGIA: Olivier Assayas

CAST: Paul Dano, Alicia Vikander, Jude Law,Will Keen, Tom Sturridge, Jeffrey Wright, Kaspars Kambala, Magne-Håvard Brekke, Andris Keišs, Emmanuel Carrère.

DURATA: 156 minuti


TRAMA

Nel caos della Russia postsovietica anni 90, Vadim Baranov, un brillante e ambizioso produttore di reality show con dei trascorsi nel teatro avanguardistico, inizia una relazione con la bella Ksenija  e diviene il braccio destro dell'oligarca Boris Berezokij, che gli affida il compito di fare da spin doctor ad un nuovo ambizioso politico destinato a succedere a Eltsin: Vladimir Putin.


RECENSIONE

Quello che conta in Russia è la vicinanza al potere.

Dopo la presentazione all'ultimo festival di Venezia è finalmente uscito nelle sale italiane Il mago del Cremlino - Le origini di Putin diretto da Olivier Assayas, che racconta l'ascesa al potere in Russia di Vladimir Putin, interpretato da Jude Law.

Il film di Assayas è tratto dal libro scritto in francese Il mago del Cremlino di Giuliano Da Empoli, ex assessore alla cultura di Firenze nella giunta Renzi e consigliere dell'ex primo ministro. Assayas racconta in maniera adeguata e dettagliata il decennio degli anni 90, dove tutte le censure del regime sovietico erano cadute e la Russia governata da Eltsin sembrava aprirsi al capitalismo. Assayas racconta quegli anni con un certo dinamismo e si concentra soprattutto sul rappresentare fenomeni culturali  che si stavano affermando in Russia dopo la caduta del regime sovietico come quello punk e la libertà sessuale, rappresentando così quella che per il regista francese, proprio a causa dell'avvento di Putin, è stata una rivoluzione mancata.



Voglio essere un protagonista dei miei tempi. Non solo un testimone.

Ma il reale protagonista del film non è Putin, che vediamo entrare in scena verso la metà del film, ma il suo spin doctor e consigliere Vadim Baranov, interpretato da un ottimo Paul Dano, che è  ispirato al personaggio reale di Vladislav Surkov, consigliere personale di Putin e ritenuto il reale artefice della salita al potere dello "zar". La pellicola racconta il periodo che va dagli anni 90 fino al 2014, quando Putin annette la Crimea dando il via così ad una guerra che come ormai tutti sappiamo avrà il suo prosieguo il 24 febbraio 2022, quando la Russia ha invaso l'Ucraina, ma concentrandosi molto su come  Baranov sia determinante in ogni decisione  che Putin prende, facendone così  una sua creatura a tutti gli effetti. Il mago del Cremlino è di fatto un thriller politico che però miscela molto bene vicende reali con la finzione cinematografica, sfruttando un'ottima sceneggiatura che è stata redatta dallo scrittore Emmanuel Carrère, autore del celebre romanzo sullo scrittore Limonov.

La pellicola di Olivier Assayas non è il primo film che viene fatto sulla controversa figura di Putin, qualche anno fa uscì il documentario su Putin diretto da Oliver Stone in cui il regista intervistava il presidente russo personalmente. Il film di Assayas racconta una figura che non sta solo determinando il futuro della Russia ma che di fatto sta condizionando  anche la politica internazionale qualsiasi cosa si pensi di lui ed è questo il motivo che rende così interessante un film sull'attuale autocrate della Russia.

Non mi interessa vincere il premio nobel per la pace. Io voglio una guerra.


Voto: 4/5 





domenica 15 febbraio 2026

Cime tempestose

 

TITOLO: Cime tempestose

TITOLO ORIGiNALEWuthering Heights

ANNO DI PRODUZIONE: 2026

PAESE DI PRODUZIONE: Stati Uniti d'America, Regno Unito

CASA DI DISTRIBUZIONE: Warner Bros. Pictures

GENERE: sentimentale, drammatico

REGIA: Emerald Fennell

CAST: Margot Robbie, Jacob Elordi, Charlotte Mellington, Owen Cooper, Hong Chau, Vy Nguyen, Shazad Latif, Martin Clunes, Alison Oliver, Ewan Mitchell.

DURATA: 135 minuti


TRAMA

La passione proibita di Cathy e Heathcliff si trasforma da un sentimento romantico in una ossessione travolgente, in un'epica storia di desiderio, amore e follia.

RECENSIONE

Cathy: Tu che faresti Heathcliff se fossi ricco? - Heathcliff : Suppongo che farei quello che fanno i ricchi. Avrei una bella casa. Sarei crudele con i servitori. Prenderei moglie. - Cathy : Moglie? Che moglie?

 Emerald Fennell realizza l'ennesima trasposizione cinematografica di Cime tempestose, distaccandosi dal romanzo originale, scritto da Emily Brontë, in un modo che appare molto forzato.
Come già si poteva notare dal prossimamente, il Cime tempestose di Fennell è fortemente erotico. E' un erotismo mirato a raffigurare il desiderio sessuale di  Cathy, che nel romanzo ottocentesco della Bronte non viene ovviamente mostrato, ma è una sessualizzazione che la Fennel costruisce male e che sembra quasi frutto di una forzatura studiata a tavolino. Inoltre né Margot Robbie e né Jacob Elordi risultano convincenti nella loro parte. Elordi, con il quale la regista aveva già collaborato nell'orribile e sopravvalutato Saltburn, ha uno sguardo troppo gentile ed elegante per interpretare il rude e rozzo Heathcliff, dimostrandosi così adatto ad interpretare il gentile Frankestein di Del Toro ma non questo ruolo.

 

Heathcliff, tu non sei abbastanza. Non per lei.

Le parti più convincenti sono quelle dove i due protagonisti sono  bambini, poiché la storia viene narrata attraverso il tenero sguardo infantile e si capisce già allora che tra loro nascerà una relazione importante. Ma nella fase adulta tutto  scade in una scontata, noiosa prevedibilità, e si capisce da subito dove la trama del film vuole andare a parare.

Emerald Fennell, dopo il promettente esordio alla regia con Una donna promettente, sembra non riuscire più ad azzeccare un film. Cime tempestose è uno di quei film che  se vedi il prossimamente al cinema hai già visto tutta la pellicola.

Hathcliff - Cathy - Cathy - Heathcliff




Voto: 2/5








mercoledì 11 febbraio 2026

L'agente segreto

 

TITOLO:  L'agente segreto

TITOLO ORIGINALEO agente secreto

ANNO DI PRODUZIONE: 2025

PAESE DI PRODUZIONE:  Brasile, Francia, Paesi Bassi, Germania

CASA DI DISTRIBUZIONE: Minerva Pictures

GENERE: thriller, drammatico

REGIA: Kleber Mendonça Filho

CAST:  Wagner Moura, Maria Fernanda Cândido, Gabriel Leone, Carlos Francisco, Alice Carvalho, Robério Diógenes, Hermila Guedes, Igor de Araújo, Italo Martins, Thomás Aquino, Udo Kier, Roney Villela, Isabél Zuaa, Tânia Maria, João Vitor Silva, Luciano Chirolli, Buda Lira


DURATA: 160 minuti


TRAMA

Nel 1977, in un Brasile ancora sotto la dittatura militare, prende vita la storia di Marcelo, un insegnante quarantenne che, nel volersi lasciare alle spalle un duro passato, arriva nella città di Recife dove vuole costruirsi una nuova vita e potersi ricongiungere con suo figlio. Giunto lì, capisce che la nuova città  è molto diversa dal rifugio idilliaco che aveva sperato di trovare. Un racconto teso e avvincente sulla sorveglianza, la paranoia e le ombre del potere.

RECENSIONE

Questa è la persona che voglio con un buco in bocca.

Nelle sale italiane è da poco uscito L'agente segreto, il film brasiliano che è stato premiato ai Golden Globe 2026 come migliore film straniero e che a Cannes ha vinto il premio della critica. L'agente segreto ci porta dentro i complessi anni in cui in Brasile vigeva la dittatura militare, tentando di fornire uno sguardo originale su quel pezzo di storia ma che doveva essere rappresentato con una durata minore rispetto ai 160 minuti montati dal regista.

Ad interpretare Marcelo troviamo l'attore brasiliano Wagner Moura, che per questa interpretazione è stato premiato come migliore attore protagonista in un film drammatico ai Golden Globe 2026 e che è famoso presso il grande pubblico per aver interpretato la parte di Pablo Escobar nella serie Netflix Narcos. La pellicola di Kleber Mendonça Filho ricostruisce piuttosto bene l'epoca degli anni 70, cospargendo il film di riferimenti cinefili di pellicole come Lo Squalo e Pasqualino Settebellezze, ma alcuni riferimenti sembrano inseriti  a caso, come ad esempio  il racconto fantasioso della gamba mozzata che scappa , probabilmente ispirato da un giornale scandalistico che un personaggio del film sta leggendo. Chi non conosce bene il Brasile può non comprendere una sequenza di questo genere e di conseguenza non capisce il senso che la scena può avere nel contesto della storia e la narrazione ne risente.


 

Io fossi in te scapperei di corsa. 

La regia di Kleber Mendonça Filho è molto efficace nelle fasi iniziali della pellicola, ma poi si smarrisce e sembra cercare di dover reggere  l'eccessiva durata del lungometraggio, che in alcune parti si salva solo grazie alla bravura di Wagner Moura, che è candidato agli Oscar  sfidarndo la giovane stella Timothée Chalamet.

In sintesi L'agente segreto è un film che se non si conosce la realtà brasiliana si fatica a comprendere in pieno ed è proprio questo il  suo limite, infatti finisce per rivolgersi a un solo tipo  di pubblico, quello per l'appunto brasiliano.

Dobbiamo proteggere quello che ancora abbiamo. Te e mio nipote.


Voto: 2,5/5





La Gioia

TITOLO : La Gioia TITOLO ORIGINALE : La Gioia ANNO DI PRODUZIONE :  2025 CASA DI DISTRIBUZIONE :  Vision Distribution GENERE : Drammatico RE...