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mercoledì 26 agosto 2026

Camp Miasma: Adolescenza, Sesso e Morte

 

 

TITOLO: Camp Miasma: Adolescenza, Sesso E Morte

TITOLO ORIGINALE: Teenage Sex and Death at Camp Miasma

ANNO DI PRODUZIONE: 2026

PAESE DI PRODUZIONE: Usa

CASA DI DISTRIBUZIONE: Mubi

GENERE: Orrore

REGIA: Jane Schoenbrun

CAST: Hannah Einbinder, Gillian Anderson, Jack Haven, Patrick Fischler. 

DURATA: 112 minuti


TRAMA

Dopo anni di sequel approssimativi, la saga di Camp Miasma viene affidata a una regista giovane e appassionata per guidarne la rinascita. Ma quando la regista visita la star del film originale, ora un'attrice reclusa e misteriosa, le due si ritrovano coinvolte in un sanguinoso vortice di desiderio e violenza.

RECENSIONE

Non voglio fare l'ennesimo stupido sequel di Camp Miasma. Non voglio fare il remake di un remake.

Il 2026 ha consolidato la rinascita del cinema horror, con successi come Backrooms, Obsession, Hokum e Camp Miasma: Adolescenza, Sesso e Morte, in cui Gillian Anderson interpreta una sorta di Norma Desmond del genere.

La pellicola riporta in auge lo slasher — sottogenere in voga tra gli anni '70 e '80 con titoli come Non aprite quella porta o Venerdì 13, caratterizzato da un killer che dà la caccia a un gruppo di giovani. L'aspetto più interessante del film risiede nello scontro generazionale tra le due protagoniste: le loro incomprensioni reciproche diventano il pretesto per affrontare temi contemporanei complessi come la sessualità e l'identità di genere.


Se hai visto i suoi film, sai anche tu che torna sempre al momento giusto.


Per diversi aspetti, l'impianto narrativo di Camp Miasma sembra trarre ispirazione da The Substance, l'horror del 2024 con Demi Moore. 

Tuttavia, il film riesce a recuperare un tipo di cinema che pareva dimenticato, integrandolo perfettamente nel contesto contemporaneo senza scivolare in un superficiale effetto nostalgia.

Dove diavolo credete di andare esattamente?


Voto: 3,5/5 









domenica 23 agosto 2026

Oceania


TITOLO: Oceania

TITOLO ORIGINALE: Moana

ANNO DI PRODUZIONE: 2026

PAESE DI PRODUZIONEStati Uniti d'America

CASA DI DISTRIBUZIONEWalt Disney Studios Motion Pictures

GENEREAvventura, musicale, commedia

REGIAThomas Kail

CASTCatherine Laga'aia, Arya Karsala, Amaya Masoli, Emma Puahi-Shapazian, Dwayne Johnson, John Tui, Frankie Adams, Rena Owen, Michael Alisa.

DURATA: 115  minuti 


TRAMA 

Vaiana è la figlia del capo dell'isola di Motunui. Quando una misteriosa oscurità minaccia i raccolti e la vita del suo villaggio, Vaiana supera la barriera corallina per trovare il semidio Maui e restituire il cuore rubato della dea Te Fiti.


RECENSIONE

Vaiana, l'Oceano ha scelto te.

A dieci anni esatti dall'uscita del classico Disney Oceania, la Casa del Topolino ha deciso di realizzarne un adattamento live-action. Si tratta di una tendenza che l'azienda applica ormai da anni alla gran parte dei suoi storici successi, pur ottenendo molto spesso risultati deludenti.


La pellicola non si discosta dal modello narativo tipico di queste operazioni: si presenta come una copia conforme dell'originale, priva di reale originalità e caratterizzata da interpretazioni piuttosto statiche. Il regista Thomas Kail ha scelto di non prendersi alcuna libertà sulla trama, rifugiandosi in una comfort zone per evitare di scontentare i fan del cartone e realizzando così un opera lineare, strettamente legata a logiche commerciali. 





Mi serve il tuo aiuto


Nemmeno Dwayne Johnson, che nel film d'animazione prestava la voce al simpatico semidio Maui, riesce a offrire una prova fisica convincente quanto la sua performance vocale. L'attore appare come una fotocopia di se stesso, ben lontano dall'intensa interpretazione sfoggiata nel recente The Smashing Machine.


Questo Oceania si inserisce perfettamente nel filone di sequel, prequel, spin-off e remake su cui l'industria punta per sopperire a una palese carenza di idee, una formula che tuttavia comincia a mostrare segni di stanchezza presso il grande pubblico.  

                                                      L'Oceano ha scelto me per una ragione.



Voto: 2/5 








mercoledì 19 agosto 2026

Robin Hood - Il prezzo del sangue

 

 

TITOLO: Robin Hood - Il prezzo del sangue

TITOLO ORIGINALE: The Death of Robin Hood

ANNO DI PRODUZIONE: 2026

CASA DI DISTRIBUZIONE: I Wonder Pictures

PAESE DI PRODUZIONE: Stati Uniti d'America

GENERE: Azione, drammatico, avventura, thriller, epico, storico

REGIA: Michael Sarnoski

CAST: Hugh Jackman, Jodie Comer, Bill Skarsgård, Murray Bartlett, Noah Jupe, Faith Delaney, Jade Croot. 

DURATA: 123 minuti


TRAMA

La storia di Robin Hood - Il prezzo del sangue ribalta il mito classico: non racconta le gesta eroiche di un allegro fuorilegge che ruba ai ricchi per dare ai poveri, ma mostra un Robin Hood anziano, ferito e segnato da una vita di violenza, costretto a fare i conti con i propri crimini.

RECENSIONE
Spero mi perdonerai: mi avevi supplicato di lasciarti morire.

Dopo l'insuccesso al botteghino internazionale, Robin Hood - Il prezzo del sangue è uscito nelle sale italiane quasi in sordina, passando pressoché inosservato.

Il regista Michael Sarnoski punta a sfatare il mito dell'eroe senza macchia che ha sempre circondato questa figura leggendaria. Per farlo, affida a Hugh Jackman un'interpretazione fortemente fisica oltre che psicologica, offrendo una rappresentazione distante dal ritratto tradizionale e staccandosi dalle precedenti ricostruzioni cinematografiche, come quella con Kevin Costner.


Aiuto chi arriva su quest'isola a cambiare la rotta del proprio destino. 

Si tratta di un film visceralmente violento, in cui la spettacolarità è sorretta da una fotografia evocativa, fondamentale nel raccontare la storia per immagini. Gran parte dell'impatto visivo passa proprio dalla prova di Jackman, perfetto nell'incarnare un fuorilegge tormentato dal proprio passato, evocando un inevitabile confronto con il suo iconico Wolverine.

Quello di Nottingham si conferma un personaggio di grande attualità nella cultura occidentale, capace di non passare mai di moda al cinema, dove negli ultimi anni è stato al centro di diverse pellicole, tra cui quella di Ridley Scott con Russell Crowe. Pur potendo far storcere il naso ai puristi di fronte a un'operazione di tale revisionismo, Sarnoski firma un'opera convincente, capace di dare spazio ai tormenti interiori del protagonista.

Ho ucciso così tante persone da aver perso il conto.

Voto: 3,5/5 



domenica 16 agosto 2026

La fine di Oak Street

 


 

TITOLO: La fine di Oak Street

TITOLO ORIGINALE: The End of Oak Street

ANNO DI PRODUZIONE: 2026

CASA DI DISTRIBUZIONE: Warner Bros. Pictures

GENERE: thriller, fantascienza e avventura

PAESE DI PRODUZIONE: Stati Uniti

REGIA: David Robert Mitchell

CAST: Anne Hathaway, Ewan McGregor, Christian Convery, Maisy Stella, Jordan Alexa Davis, P. J. Byrne, Chris Coy.

DURATA: 99 minuti


TRAMA 

I Platt, una famiglia americana del 1982, scoprono che il loro tranquillo quartiere di villette a schiera è stato inspiegabilmente trasportato nel Mesozoico. Dovranno trovare un modo per tornare nella propria epoca prima di venire divorati dai dinosauri.


RECENSIONE
Non c'è acqua.
David Robert Mitchell, regista noto per aver diretto It Follows, questa volta si cimenta con la fantascienza in un film che ricorda un Jurassic Park dalle tinte horror.

Il regista decide di arruolare un cast stellare guidato da Ewan McGregor e Anne Hathaway. I due interpretano una coppia in crisi che, di fronte all'inspiegabile arrivo dei dinosauri, si ritrova costretta a riavvicinarsi. Mitchell ricrea un'atmosfera anni '80 che suona come un omaggio diretto al cinema di Steven Spielberg — un punto di riferimento imprescindibile quando si richiama la fantascienza di quel decennio.

Quello cos'è?

La fine di Oak Street spaventa e diverte allo stesso tempo: è un film capace di incutere timore senza mai risultare troppo cupo o pesante, difetto in cui cadono molte pellicole del genere finendo per diventare prevedibili. Mitchell sceglie di non adagiarsi sui soliti cliché della fantascienza o dell'horror, evitando quelle regole stereotipate che rivelano subito dove andrà a parare la trama.

Il film è l'ennesima dimostrazione di quanto sia ancora forte la tendenza a guardare agli anni '80, un fenomeno esploso a livello globale soprattutto dopo il successo di Stranger Things, la serie Netflix che ha riportato in auge l'estetica di quell'epoca. La fine di Oak Street intercetta e alimenta questo sentimento nostalgico diffuso nel pubblico, riuscendo comunque a costruire una storia originale.

Non c'è via d'uscita.
Voto 3,5/5 




mercoledì 12 agosto 2026

The Last House

 

 


TITOLO: The Last House

TITOLO ORIGINALE: The Last House

ANNO DI PRODUZIONE: 2026

CASA DI DISTRIBUZIONE: Netflix

PAESE DI PRODUZIONE: Usa

GENERE: horror, thriller, fantascienza e mistero

REGIA: Louis Leterrier

CAST: Greta Lee, Wagner Moura, Riley Chung, Emma Ho, Noah Alexander Sosnowski, Gabriel Barbosa, Sam Lerner,  Audrey Anderson, Sid Edwards. 

DURATA: 113 minuti


TRAMA

Durante il periodo natalizio, una famiglia si prepara a uscire per comprare l'albero di Natale. Al momento di aprire la porta d'ingresso, scopre che è bloccata; non solo, tutte le uscite dell'abitazione risultano sbarrate. Quello che sembra un semplice guasto o uno scherzo di cattivo gusto si rivela presto un problema ben più grave, costringendo la famiglia e l'intero vicinato a rimanere chiusi in casa.


RECENSIONE
Non si apre. Che succede?

Il 7 agosto è approdato su Netflix The Last House, il nuovo film apocalittico diretto da Louis Leterrier, regista noto soprattutto per aver diretto pellicole d'azione come Fast & Furious.

La trama di The Last House richiama da vicino l'esperienza che tutti noi abbiamo vissuto durante la pandemia di Covid-19, con una grande differenza: se quella era la realtà, qui ad obbligare i protagonisti a restare chiusi in casa per anni non c'è un virus, ma degli alieni che sigillano le porte di tutte le abitazioni.


Credo che siamo intrappolati qui dentro.

La sceneggiatura, pur presentando qualche buco, mantiene una certa linearità e rispetta le regole del genere apocalittico. Offre inoltre una caratterizzazione psicologica piuttosto semplice e chiara dei personaggi, che incarnano i tipici archetipi di questo tipo di cinema.

The Last House non è una pellicola particolarmente originale, ma non è nemmeno il film tremendo descritto da certi critici, che hanno esagerato non tenendo conto che si tratta di un lungometraggio nato con il solo scopo di intrattenere.

Non siamo i soli.

Voto: 3/5




domenica 9 agosto 2026

Hokum

 


TITOLO: Hokum

TITOLO ORIGINALE: Hokum

ANNO DI PRODUZIONE: 2026

PAESE DI PRODUZIONE: Irlanda, Emirati arabi uniti

                                                           GENERE: Horror, Thriller 

                                    CASA DI DISTRIBUZIONENeon, Black Bear Pictures 

REGIADamian McCarthy

CASTAdam Scott, Peter Coonan, David Wilmot, Florence Ordesh, Michael Patric, Will O'Connell, Brendan Conroy, Austin Amelio.

DURATA: 107 minuti 


TRAMA 

Ohm Bauman è uno scrittore in preda a un blocco creativo che si reca in un'isolata locanda in Irlanda per spargere le ceneri dei genitori. Il viaggio, tuttavia, si trasforma presto in un incubo a causa di presenze inquietanti e di una stanza rimasta chiusa per anni.


RECENSIONE

Uno dei membri dello staff è scomparso

Il 2026, a livello cinematografico, è stato decisamente l'anno dell'horror indipendente, soprattutto grazie al successo di pellicole come Backrooms e Obsession, che a fronte di budget molto limitati hanno incassato milioni di dollari.

A proseguire questo trend ci ha pensato il film irlandese Hokum, diretto da Damian McCarthy, che tuttavia, rispetto alle altre due opere citate, presenta una trama con maggiori limiti. Hokum riesce a regalare qualche brivido lungo la schiena e a spaventare, ma al di là di questi elementi propone una storia prevedibile, di cui si intuisce fin da subito l'evoluzione. L'unico fattore in grado di tenere davvero in mano le redini di tutto è l'interpretazione del protagonista: lo scrittore interpretato  da Adam Scott, infatti, riesce a rappresentare alla perfezione lo scetticismo del suo personaggio.



I demoni esistono. Solo le persone con la mente chiusa non riescono a vederli. 

Il film è ricco di spunti folkloristici che McCarthy non riesce però a rendere interessanti, optando per una messa in scena piuttosto noiosa e inutilmente stereotipata. Questo folklore viene inserito in una narrazione che ha un buon punto di partenza, ma che non riesce mai a svilupparsi appieno.

In definitiva, Hokum possiede delle buone premesse che la regia e la sceneggiatura di McCarthy non sono in grado di valorizzare in modo convincente, finendo per regalare al pubblico più sbadigli che veri brividi di paura.

Fammi uscire da qui.



Voto: 2/5 



mercoledì 5 agosto 2026

Roofman

 

TITOLO: Roofman

TITOLO ORIGINALE: Roofman

ANNO DI PRODUZIONE2025

PAESE DI PRODUZIONE: Usa

CASA DI DISTRIBUZIONEPrime Video, Sony Pictures Italia

GENEREbiografico, commedia, azione, drammatico

REGIADerek Cianfrance

CASTChanning Tatum, Kirsten Dunst, LaKeith Stanfield, Juno Temple, Peter Dinklage, Ben Mendelsohn, Uzo Aduba, Emory Cohen

DURATA: 126 minuti


TRAMA

La trama del film Roofman si ispira alla storia vera di Jeffrey Manchester, un ex militare dell'esercito statunitense che, trovatosi in gravi difficoltà economiche, inizia a svaligiare decine di fast food (soprattutto McDonald's) calandosi direttamente dai tetti. Soprannominato "Roofman" per la sua insolita tecnica e noto per i suoi modi sempre gentili ed educati durante i colpi, viene infine arrestato. Dopo essere evaso audacemente dalla prigione, si rifugia per diversi mesi all'interno di un grande negozio di giocattoli Toys "R" Us, vivendo di nascosto tra le intercapedini delle pareti e cibandosi dei prodotti dello store, fino a quando non viene nuovamente rintracciato.

RECENSIONE
Sono passati sei mesi e la polizia non ha ancora alcun indizio sul fuggitivo noto come 'Roofman'.

Esistono storie che sembrano uscite dalla penna di uno sceneggiatore; tra queste rientra sicuramente l'esilarante vicenda reale di Jeffrey Manchester, un ex militare che, trovatosi in una situazione economica difficile, inizia a rapinare fast food rivelandosi un rapinatore insolito e dotato di uno spirito gentile.

Il film di Derek Cianfrance ricostruisce la storia di Manchester in maniera piuttosto fedele, prendendosi poche libertà rispetto alla realtà. A guidare il cast troviamo Channing Tatum nel ruolo di Jeffrey Manchester, affiancato da Kirsten Dunst, che interpreta la donna con cui l'uomo si fidanzerà durante la latitanza seguita all'evasione dal carcere. 


E' iniziata la cacci a  un uomo evaso oggi di prigione. 

Cianfrance, come già fatto in altre sue opere, si concentra sul raccontare le fragilità psicologiche che affliggono molti uomini. Lo fa attraverso una commedia che unisce sensibilità e ironia, affrontando un genere insolito per la sua filmografia.

Realizzando una commedia leggera, il regista riesce a raccontare la vicenda con grande rispetto, mettendo al contempo in luce l'assurdità che la avvolge.

La polizia ritiene che Roofman potrebbe ancora essere in zona. 

Voto: 3,5/5 






Camp Miasma: Adolescenza, Sesso e Morte

    TITOLO : Camp Miasma: Adolescenza, Sesso E Morte TITOLO ORIGINALE : Teenage Sex and Death at Camp Miasma ANNO DI PRODUZIONE: 2026 PAESE ...