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sabato 25 aprile 2026

Hayao Miyazaki, l’uomo dietro i sogni


Il nome Miyazaki è oggi molto conosciuto ed è ammirato fra gli appassionati di animazione e nel mondo nerd. Questo nome è diventato un simbolo, un’icona con la quale identifichiamo uno stile di disegno e i diversi universi creati dal regista che porta quel nome. Però, dietro tale nome c’è anche un mistero. Chi è davvero Hayao Miyazaki? Nessuno sa dirlo con certezza. Nonostante la fama che possiede, egli è una personalità unica nel suo genere. Ha successo, ma non si lascia trascinare dalla corrente e più di una volta ha tentato di ritirarsi dal mondo del cinema; è in grado di realizzare tutt’ora film capaci di darci una molteplicità di messaggi e farci sognare, eppure non mostra mai allo spettatore ciò che desidera, non segue le leggi del mercato; ha ricevuto molte etichette, ma non si identifica in nessuna di esse. Tutto questo rende Miyazaki una leggenda vivente. In ogni epoca nascono leggende, ma il regista si distingue da molti personaggi che fanno parte del mondo cinematografico. Ai suoi albori, il cinema era un sogno capace di diventare realtà, ma col tempo è diventato mercato e così molti registi, che dapprima erano dei sinceri sognatori, si sono dovuti adattare ai desideri e alle richieste degli spettatori per andare avanti. Miyazaki è uno dei pochi che riesce ancora a farci sognare davvero e lo fa con i suoi mezzi, senza seguire le domande del mercato, un dono che oggi non molti artisti che riescono a farsi un nome posseggono.



Il fascino di Miyazaki rientra anche nel suo essere misterioso. Forse pochi o nessuno riesce a immaginare cosa nasconde il suo talento e in che modo esso abbia portato fama ad una persona così riservata. Nei tempi attuali gli ammiratori vogliono sapere tutto dei loro idoli, e molte personalità di una certa elevatura raccontano di sé con maggiore facilità. Questo può essere dovuto al narcisismo e al desiderio di apparire che oggi pervade la società. È dunque il desiderio di apparire che induce a raccontare troppo, oppure è l’insostenibilità di questo narcisismo che ci porta a far cadere le maschere? Nemmeno per lo stesso Miyazaki è sempre stati facile sostenere la propria carriera, e anzi, con l’avanzare del tempo i suoi film hanno dimostrato una visione delle cose sempre più cinica e disincantata. Con Nausicaa della Valle del Vento il regista, nonostante racconti la storia di un mondo devastato, infonde un senso di speranza attraverso l’ottimismo e il cuore puro della sua protagonista. Nel suo ultimo capolavoro, Il ragazzo e l’airone (titolo originale: E voi come vivrete?) vediamo dei personaggi che non sono né buoni né cattivi, ma soltanto pieni di sfaccettature, come lo è la natura umana. Ma quanto di quello che ci dicono i film racconta davvero del loro autore?



Stéphanie Chaptal definisce Miyazaki come un artigiano, nel suo libro Hayao Miyazaki, l’artigiano dell’animazione giapponese. Ed effettivamente Hayao è questo: è un artista, un artista vero e proprio. Prima di fare film, Miyazaki ha lavorato anche per serie animate. Fra di esse Conan, il ragazzo del futuro, basato sull’omonimo romanzo di Alexander Key, e ha ideato la storia di Nadia, il mistero della pietra azzurra, diretto da Hideaki Anno. In esse l’animazione è parziale, e presenta dei movimenti realizzati con meno fotogrammi. Ma quando iniziò a lavorare ai suoi film, il regista desiderava un’animazione completa con delle movenze più reali e accurate. Le sue opere rivelano certamente una forte meticolosità nel lavoro, con una certa attenzione per i particolari e soprattutto nell’animazione. Osservando i suoi film più grandi, come Il Castello errante di Howl e Il Castello nel Cielo, Miyazaki dimostra di avere gusto per il mondo occidentale. Eppure l’etica e i messaggi morali che egli lascia intendere si avvicinano al mondo giapponese, e i film più recenti hanno anche un contesto più propriamente del Giappone.



Una menzione a parte, in questa giornata, è meritata dal film Porco Rosso. Quest’opera è molto riconosciuta da noi italiani non soltanto per l’ambientazione nel nostro contesto, ma anche per una battuta che l’ha resa celebre, e l’ha trasformata in un’importante simbolo di libertà: “Piuttosto che diventare un fascista, è meglio restare un maiale.” Questa frase viene menzionata ogni 25 aprile dai fan italiani del maestro. Il significato con cui il protagonista pronuncia queste parole è leggermente diverso da quello che noi intendiamo. Marco dice la battuta riferendosi al fatto che piuttosto che diventare una marionetta del regime fascista, preferisce continuare a vivere libero senza appartenere a nessuno. La sua non è una presa di posizione ideologica, non è un partito preso, ma solo una resistenza personale. Eppure è proprio quella libertà esaltata dal personaggio che ha fatto sì che noi leggessimo nella sua battuta una politica antifascista. E forse ancora oggi possiamo prendere esempio da una tale frase perché, seppure viviamo in un paese democratico, tuttavia senza accorgercene cerchiamo sempre un conformismo, e ci dimentichiamo di essere noi stessi.



Conosciamo abbastanza bene Miyazaki come artista, ma questo non ci dice nulla di chi egli sia. Anche osservare il suo operato può dirci poco, perché la personalità di un artista è spesso diversa da quel che i suoi capolavori lasciano trasparire. Non pretendiamo certo di poter fare un’analisi psicologica del maestro, ma una cosa certa è che, nel suo essere riservato, dimostra una grande eccezione alla regola nella realtà attuale. Tutti noi, prima di essere qualsiasi cosa, siamo esseri umani, eppure spesso ce lo dimentichiamo. In un mondo dove tutti vogliamo essere un’immagine, Miyazaki è uno dei pochi che sanno rimanere umani. Poche righe fa parlavamo di essere noi stessi, e questo è ciò che riesce a fare il regista. Non mettiamo in discussione che anch’egli abbia avuto delle dure battaglie, però è fuor di dubbio che il maestro è capace di rimanere sé stesso, nonostante nella sua posizione molti si sarebbero lasciati trascinare, finendo anche col vantarsi.




mercoledì 22 aprile 2026

Alla festa della rivoluzione


TITOLO: Alla festa della rivoluzione

TITOLO ORIGINALE: Alla festa della rivoluzione

ANNO DI PRODUZIONE2026

PAESE DI PRODUZIONE: Italia

CASA DI DISTRIBUZIONE: 01 Distribution

GENERE: drammatico

REGIA: Arnaldo Catinari

CAST: Valentina Romani, Nicolas Maupas, Maurizio Lombardi, Riccardo Scamarcio, Darko Peric, Daniele Paoloni, Valentina Filippeschi, Luca Tanganelli, Susanna Acchiardi, Tim Daish, Giuseppe Gaiani, Julien Bouanich

DURATA: 98 minuti


TRAMA

Fiume, 1919. Intrighi, amori e vendette si intrecciano sullo sfondo della rivoluzione utopistica guidata dal poeta italiano Gabriele D’Annunzio. Qui, le vite di una spia russa, del capo dei servizi segreti italiani e di un uomo misterioso si intrecciano.

RECENSIONE

È giunto il momento di accogliere con profonda ammirazione il poeta Gabriele D'Annunzio.

Da quel che si intuiva dal trailer di Alla festa della rivoluzione, sembrava l’ennesimo film retorico sul vate Gabriele D'Annunzio. Invece il regista Arnaldo Catinari sceglie una strada diversa da quella biografica, concentrando il racconto sugli ideali utopistici che hanno accompagnato l’Impresa di Fiume.


Alla festa della rivoluzione si distacca molto dalla tipologia narrativa de Il cattivo poeta, con Sergio Castellitto, che si focalizzava maggiormente sulla figura del vate piuttosto che sui suoi ideali. A impersonare D’Annunzio troviamo un convincente Maurizio Lombardi che, pur non essendo una stella di primo piano nel panorama cinematografico italiano, riesce a offrire un’interpretazione molto efficace del poeta.


La rivoluzione, Giulio, è come una festa e ho intenzione di far ascoltare la mia musica al mondo intero.

Nel cast della pellicola compare anche Riccardo Scamarcio nel ruolo del capo dei servizi segreti italiani, in una delle sue interpretazioni più riuscite. Per costruire la storia, Catinari fa ampio uso della scenografia, che restituisce con efficacia l’ambiente artistico che circondava l’Impresa di Fiume nel 1919.

Gabriele D'Annunzio è una figura centrale nella cultura italiana e ha avuto un ruolo significativo nella storia del Paese, come ben sanno coloro che la conoscono. Il film di Catinari riesce a rappresentarlo adeguatamente anche in questo senso, mostrando come i suoi ideali abbiano influenzato quella che sarebbe poi diventata la dittatura fascista guidata da Benito Mussolini.

Vorrei sostenere la vostra causa in ogni modo


Voto:3/5


domenica 19 aprile 2026

Finchè morte non ci separi 2

  

TITOLO: Finchè morte non ci separi 2

TITOLO ORIGINALE: Ready or Not 2: Here I Come

ANNO DI PRODUZIONE: 2026

PAESE DI PRODUZIONE: Usa

CASA DI DISTRIBUZIONE: The Walt Disney Company Italia

GENERECommedia, Horror, Azione

REGIAMatt Bettinelli-Olpin, Tyler Gillett

CASTSamara Weaving, Kathryn Newton, Sarah Michelle Gellar, Shawn Hatosy, David Cronenberg, Elijah Wood.

DURATA: 108 minuti


TRAMA

La storia di Finché morte non ci separi 2 riparte esattamente dalla fine del primo capitolo. Grace, sopravvissuta alla notte di nozze più sanguinosa possibile, è costretta a combattere ancora, ma questa volta non è sola. Accanto a lei troviamo sua sorella Faith, tornata nella sua vita dopo anni di distanza. Contro di loro c'è una nuova élite: i membri di una setta globale di miliardari pronti a tutto per conquistare il trono della setta. Tra questi spicca Ursula Danforth: potente, glaciale e apparentemente impenetrabile.

RECENSIONE

Grazie a dio è finita.

A sette anni di distanza dall'uscita del primo capitolo, è arrivato nelle sale il seguito di Finché morte non ci separi, con Samara Weaving che torna a vestire i panni della protagonista Grace.

In Finché morte non ci separi 2 la trama riprende immediatamente dopo gli eventi del primo film, trovando Grace sopravvissuta al delirante gioco che la famiglia del suo sposo riserva a ogni nuovo ingresso. A differenza del primo capitolo, questo seguito eccede con certi elementi horror che appaiono strumentali nel tentativo di replicare una formula già vista sette anni fa, risultando così inferiore alla pellicola originale.


Benvenuta a casa nostra. 

Samara Weaving si conferma ancora una volta convincente nel riprendere il ruolo di Grace dopo sette anni, grazie alla sua bellezza distintiva e soprattutto a una bravura recitativa che si adatta perfettamente alla caratterizzazione del suo personaggio. Nel cast del film figurano alcuni volti iconici del genere horror come Sarah Michelle Gellar, celebre interprete della serie Buffy l'ammazzavampiri, e il regista David Cronenberg, che ha diretto film  come La Mosca.

Dato il successo di questo seguito, è ipotizzabile che venga realizzato un terzo capitolo di Finché morte non ci separi, con la speranza che presenti una trama più avvincente del secondo film.

Cacciatori, che vinca la famiglia migliore. 

2,5/5
 




mercoledì 15 aprile 2026

E' l'ultima battuta?

 


TITOLO: E' l'ultima battuta?

TITOLO ORIGINALE: Is This Thing On?

ANNO DI PRODUZIONE: 2025

CASA DI DISTRIBUZIONE: The Walt Disney Company Italia

PAESE DI PRODUZIONE: Stati Uniti d'America

GENERE:commedia, sentimentale

REGIA: Bradley Cooper

CAST: Will Arnett, Laura Dern, Andra Day, Bradley Cooper, Amy Sedaris, Sean Hayes, Christine Ebersole, Ciarán Hinds

DURATA: 121 minuti


TRAMA

Mentre il loro matrimonio va in pezzi, Alex affronta una profonda crisi di mezza età e il divorzio dalla moglie. Nel tentativo di ritrovare un nuovo scopo nella vita, si immerge nella scena della stand-up comedy newyorkese. Nel frattempo, la sua ex consorte si confronta con il peso di tutti i sacrifici fatti per la famiglia, cercando di ridefinire se stessa al di fuori del ruolo che ha sempre ricoperto.


RECENSIONE

Mmh, forse sto divorziando. Me ne sono accorto dal fatto che vivo da solo in un appartamento: mia moglie e i miei figli non ci sono. Probabilmente è stato l’indizio più importante.

Arrivato al suo terzo film da regista, Bradley Cooper sembra aver raggiunto una nuova maturità artistica. In È l’ultima battuta? dirige due interpreti solidi come Will Arnett e Laura Dern, qui nei panni di una coppia alle prese con un divorzio tanto doloroso quanto inevitabile.

Cooper pare voler inserire molto di sé all’interno del progetto: il film assume quasi i contorni di una rielaborazione personale, che richiama — almeno idealmente — la fine della sua relazione con Irina Shayk, dalla quale ha avuto una figlia. Lo stesso regista si ritaglia inoltre un piccolo ruolo, quello del migliore amico del protagonista, presenza discreta ma significativa all’interno del racconto.

 

Immagino che ci siamo allontanati completamente.

La coppia Dern-Arnett risulta particolarmente ben assortita: entrambi riescono a restituire con autenticità le fragilità e le contraddizioni di due individui di mezza età in crisi, mettendo in luce le difficoltà e le aspettative legate ai rispettivi ruoli familiari. Pur trattandosi di una commedia che affronta un tema delicato, il film evita con intelligenza le trappole del melodramma più retorico, mantenendo un equilibrio credibile tra ironia e introspezione.

Dopo aver diretto il discusso A Star Is Born e il meno convincente Maestro, Cooper sembra qui trovare una misura più personale e controllata. Abbandonate le ambizioni più ingombranti dei lavori precedenti, si concede una leggerezza nuova, che finisce per rendere il film più sincero e, in definitiva, più riuscito.

Non aggredirmi davanti ai ragazzi.

Voto: 3,5/5





domenica 12 aprile 2026

The Drama- Un segreto è per sempre

 

TITOLO: The Drama- Un segreto è per sempre

TITOLO ORIGINALE:  The Drama

PAESE DI PRODUZIONEStati Uniti d'America

ANNO DI PRODUZIONE: 2026

GENERE: commedia, sentimentale

CASA DI DISTRIBUZIONEI Wonder Pictures

REGIA: Kristoffer Borgli

CAST: Zendaya, Robert Pattinson, Mamoudou Athie, Alana Haim, Hailey Gates, Zoë Winters.

DURATA: 105 minuti


TRAMA

Emma e Charlie sono felicemente fidanzati. Ma, a una settimana dalle nozze, un segreto rivelato mette in discussione la loro quotidianità, travolgendoli e mettendo a dura prova il loro amore.


RECENSIONE 

Charlie: Sai, vorrei dire qualcosa sulla sua risata. Perché, sai, è molto carina, ma è anche un po’…
Mike: Sgradevole?

Kristoffer Borgli realizza un film che, dalla sua presentazione, sembrava essere una classica storia d’amore con protagonisti due stelle del cinema contemporaneo, ovvero Zendaya e Robert Pattinson, salvo poi dare un risvolto inaspettato alla trama, costruendo una commedia romantica dalle tinte thriller.

Sul grande schermo, Zendaya e Robert Pattinson formano una coppia perfettamente assortita, tanto da sembrare una vera coppia (anche se, nella vita reale, Zendaya è fidanzata con la star Marvel Tom Holland). The Drama – Un segreto è per sempre inizialmente sembra avere una trama romantica piuttosto lineare, ma la storia non viene rovinata dai risvolti imposti dalla sceneggiatura; anzi, questi la rendono originale.


  

Ricordate che voi due vi conoscete molto bene.

Borgli dimostra grande intuito nel capire che Pattinson e Zendaya sono un’ottima coppia cinematografica. A intuirlo, però, non è stato solo lui: rivedremo infatti i due attori recitare insieme in Odissea di Christopher Nolan e nel capitolo conclusivo della trilogia di Dune, ovvero Dune – Parte tre di Denis Villeneuve. Il segreto che il personaggio di Zendaya svela al suo futuro marito costituisce un elemento sconvolgente, che rende la trama della pellicola più interessante di quanto potrebbe sembrare inizialmente.

Il nuovo film di Kristoffer Borgli si inserisce tra i titoli più interessanti della stagione cinematografica in corso, mettendo in risalto, soprattutto, il talento di Zendaya e Robert Pattinson.

Emma, il vero amore è complicato.
Voto: 4/5







mercoledì 8 aprile 2026

Ti uccideranno



TITOLO: Ti uccideranno

 TITOLO ORIGINALE: They Will Kill You

ANNO DI PRODUZIONE: 2026

PAESE DI PRODUZIONEStati Uniti d'America

CASA DI DISTRIBUZIONEWarner Bros. Italia

GENERE: Orrore, commedia, azione, grottesco

REGIA: Kirill Sokolov

CAST: Zazie Beetz, Myha'la Herrold, Paterson Joseph, Tom Felton, Heather Graham, Patricia Arquette, Darron Meyer.

DURATA: 94 minuti


TRAMA
 
Una donna risponde a un annuncio per un impiego come domestica in un misterioso grattacielo di New York, senza sapere che in quel luogo sono avvenute misteriose sparizioni.

RECENSIONE

Il Virgin fu costruito nel 1923. Oggi è uno degli edifici più esclusivi di Manhattan

La migliore definizione che si può dare di Ti uccideranno è quella di un film feticista alla Tarantino. Coerentemente con la filosofia tarantiniana, il regista Kirill Sokolov "ruba" molto dalla filmografia di Tarantino, facendo di Zazie Beetz una specie di Beatrix Kiddo dei nostri tempi.

Ti uccideranno non è una pellicola tarantiniana perché attinge alla filmografia di Tarantino, ma perché mette insieme varie citazioni di altri film, soprattutto Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York di Roman Polanski, al quale la trama e l'ambientazione sono molto simili.


Salve, sono la nuova cameriera.

Ti uccideranno rappresenta la definitiva consacrazione di un'attrice come Zazie Beetz in un ruolo che sembra scritto apposta per lei, dove regge anche nei momenti più bassi della pellicola. Nel cast c'è anche una presenza gradita per i fan di Harry Potter, ovvero Tom Felton, che interpreta uno dei cattivi e che nella saga scritta da J. K. Rowling interpreta Draco Malfoy.

Ti uccideranno è sicuramente un omaggio al cinema di Tarantino e un film che piacerà a chi apprezza il suo cinema, anche se non è di certo il primo film alla Tarantino a uscire. La trama risulta coinvolgente soprattutto per un pubblico cinefilo.

Questo edificio è un tempio dedicato a Satana. Ogni mese dobbiamo offrire un sacrificio umano. 
Voto: 3,5/5 


lunedì 6 aprile 2026

Super Mario Galaxy - Il film

 

TITOLOSuper Mario Galaxy - Il film

TITOLO ORIGINALE: The Super Mario Galaxy Movie

ANNO DI PRODUZIONE: 2026

CASA DI DISTRIBUZIONE: Universal Pictures

PAESE DI PRODUZIONE: Stati Uniti d'America, Giappone

GENERE: Animazione, azione, avventura, commedia, fantastico

REGIA: Aaron Horvath, Michael Jelenic

CAST: Chris Pratt, Charlie Day, Donald Glover, Anya Taylor-Joy, Keegan-Michael Key, Jack Black, Brie Larson, Benny Safdie, Kevin Michael Richardson, Glen Powell, Luis Guzmán.

DURATA: 98 minuti 


TRAMA

Mario e Luigi si trovano a esplorare galassie sconosciute per salvare la Principessa Peach, rapita nuovamente da Bowser. Questa volta, però, l’azione si sposta nello spazio profondo, tra pianeti strani e nuove minacce. Con l’aiuto di Rosalinda e del suo Osservatorio Cometa, dovranno affrontare anche il temibile Bowser Jr.

RECENSIONE

C'è un enorme universo la fuori. Con tante galassie.

Realizzare un seguito è sempre molto complicato, soprattutto se si parla di un film tratto da un videogioco come Super Mario, che ha milioni di fan in tutto il mondo. Super Mario Galaxy - Il film è il secondo capitolo della saga iniziata nel 2023 con Super Mario Bros. - Il film ed è tratto dall’omonimo videogioco.

Raramente una pellicola ispirata a un videogioco così popolare riesce a soddisfare pienamente le aspettative dei fan; in questo secondo capitolo, però, Aaron Horvath e Michael Jelenic ci sono riusciti ampiamente, inserendo molti riferimenti al videogioco Nintendo, divenuto celebre tra gli anni ’80 e ’90.

 

Dobbiamo andare tutti fuori da qui.

La pellicola crea soprattutto un forte effetto nostalgia per chi ci giocava da bambino quarant’anni fa, ma riesce anche a coinvolgere i bambini di oggi, rendendo Super Mario un fenomeno ancora attuale. Il tutto è supportato da un’animazione che, in alcuni momenti, sembra uscita direttamente dal videogioco.

Non sempre, quando si realizza un seguito, si riesce a mantenere alta l’asticella della qualità, ma con Super Mario Galaxy - Il film Aaron Horvath e Michael Jelenic sono riusciti a creare un film che, per 98 minuti, intrattiene il pubblico e lo fa tornare bambino.

Il vostro Re è ritornato.

Voto: 4/5


Hayao Miyazaki, l’uomo dietro i sogni

Il nome Miyazaki è oggi molto conosciuto ed è ammirato fra gli appassionati di animazione e nel mondo nerd. Questo nome è diventato un simb...