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domenica 16 agosto 2026

La fine di Oak Street

 


 

TITOLO: La fine di Oak Street

TITOLO ORIGINALE: The End of Oak Street

ANNO DI PRODUZIONE: 2026

CASA DI DISTRIBUZIONE: Warner Bros. Pictures

GENERE: thriller, fantascienza e avventura

PAESE DI PRODUZIONE: Stati Uniti

REGIA: David Robert Mitchell

CAST: Anne Hathaway, Ewan McGregor, Christian Convery, Maisy Stella, Jordan Alexa Davis, P. J. Byrne, Chris Coy.

DURATA: 99 minuti


TRAMA 

I Platt, una famiglia americana del 1982, scoprono che il loro tranquillo quartiere di villette a schiera è stato inspiegabilmente trasportato nel Mesozoico. Dovranno trovare un modo per tornare nella propria epoca prima di venire divorati dai dinosauri.


RECENSIONE
Non c'è acqua.
David Robert Mitchell, regista noto per aver diretto It Follows, questa volta si cimenta con la fantascienza in un film che ricorda un Jurassic Park dalle tinte horror.

Il regista decide di arruolare un cast stellare guidato da Ewan McGregor e Anne Hathaway. I due interpretano una coppia in crisi che, di fronte all'inspiegabile arrivo dei dinosauri, si ritrova costretta a riavvicinarsi. Mitchell ricrea un'atmosfera anni '80 che suona come un omaggio diretto al cinema di Steven Spielberg — un punto di riferimento imprescindibile quando si richiama la fantascienza di quel decennio.

Quello cos'è?

La fine di Oak Street spaventa e diverte allo stesso tempo: è un film capace di incutere timore senza mai risultare troppo cupo o pesante, difetto in cui cadono molte pellicole del genere finendo per diventare prevedibili. Mitchell sceglie di non adagiarsi sui soliti cliché della fantascienza o dell'horror, evitando quelle regole stereotipate che rivelano subito dove andrà a parare la trama.

Il film è l'ennesima dimostrazione di quanto sia ancora forte la tendenza a guardare agli anni '80, un fenomeno esploso a livello globale soprattutto dopo il successo di Stranger Things, la serie Netflix che ha riportato in auge l'estetica di quell'epoca. La fine di Oak Street intercetta e alimenta questo sentimento nostalgico diffuso nel pubblico, riuscendo comunque a costruire una storia originale.

Non c'è via d'uscita.
Voto 3,5/5 




mercoledì 12 agosto 2026

The Last House

 

 


TITOLO: The Last House

TITOLO ORIGINALE: The Last House

ANNO DI PRODUZIONE: 2026

CASA DI DISTRIBUZIONE: Netflix

PAESE DI PRODUZIONE: Usa

GENERE: horror, thriller, fantascienza e mistero

REGIA: Louis Leterrier

CAST: Greta Lee, Wagner Moura, Riley Chung, Emma Ho, Noah Alexander Sosnowski, Gabriel Barbosa, Sam Lerner,  Audrey Anderson, Sid Edwards. 

DURATA: 113 minuti


TRAMA

Durante il periodo natalizio, una famiglia si prepara a uscire per comprare l'albero di Natale. Al momento di aprire la porta d'ingresso, scopre che è bloccata; non solo, tutte le uscite dell'abitazione risultano sbarrate. Quello che sembra un semplice guasto o uno scherzo di cattivo gusto si rivela presto un problema ben più grave, costringendo la famiglia e l'intero vicinato a rimanere chiusi in casa.


RECENSIONE
Non si apre. Che succede?

Il 7 agosto è approdato su Netflix The Last House, il nuovo film apocalittico diretto da Louis Leterrier, regista noto soprattutto per aver diretto pellicole d'azione come Fast & Furious.

La trama di The Last House richiama da vicino l'esperienza che tutti noi abbiamo vissuto durante la pandemia di Covid-19, con una grande differenza: se quella era la realtà, qui ad obbligare i protagonisti a restare chiusi in casa per anni non c'è un virus, ma degli alieni che sigillano le porte di tutte le abitazioni.


Credo che siamo intrappolati qui dentro.

La sceneggiatura, pur presentando qualche buco, mantiene una certa linearità e rispetta le regole del genere apocalittico. Offre inoltre una caratterizzazione psicologica piuttosto semplice e chiara dei personaggi, che incarnano i tipici archetipi di questo tipo di cinema.

The Last House non è una pellicola particolarmente originale, ma non è nemmeno il film tremendo descritto da certi critici, che hanno esagerato non tenendo conto che si tratta di un lungometraggio nato con il solo scopo di intrattenere.

Non siamo i soli.

Voto: 3/5




domenica 9 agosto 2026

Hokum

 


TITOLO: Hokum

TITOLO ORIGINALE: Hokum

ANNO DI PRODUZIONE: 2026

PAESE DI PRODUZIONE: Irlanda, Emirati arabi uniti

                                                           GENERE: Horror, Thriller 

                                    CASA DI DISTRIBUZIONENeon, Black Bear Pictures 

REGIADamian McCarthy

CASTAdam Scott, Peter Coonan, David Wilmot, Florence Ordesh, Michael Patric, Will O'Connell, Brendan Conroy, Austin Amelio.

DURATA: 107 minuti 


TRAMA 

Ohm Bauman è uno scrittore in preda a un blocco creativo che si reca in un'isolata locanda in Irlanda per spargere le ceneri dei genitori. Il viaggio, tuttavia, si trasforma presto in un incubo a causa di presenze inquietanti e di una stanza rimasta chiusa per anni.


RECENSIONE

Uno dei membri dello staff è scomparso

Il 2026, a livello cinematografico, è stato decisamente l'anno dell'horror indipendente, soprattutto grazie al successo di pellicole come Backrooms e Obsession, che a fronte di budget molto limitati hanno incassato milioni di dollari.

A proseguire questo trend ci ha pensato il film irlandese Hokum, diretto da Damian McCarthy, che tuttavia, rispetto alle altre due opere citate, presenta una trama con maggiori limiti. Hokum riesce a regalare qualche brivido lungo la schiena e a spaventare, ma al di là di questi elementi propone una storia prevedibile, di cui si intuisce fin da subito l'evoluzione. L'unico fattore in grado di tenere davvero in mano le redini di tutto è l'interpretazione del protagonista: lo scrittore interpretato  da Adam Scott, infatti, riesce a rappresentare alla perfezione lo scetticismo del suo personaggio.



I demoni esistono. Solo le persone con la mente chiusa non riescono a vederli. 

Il film è ricco di spunti folkloristici che McCarthy non riesce però a rendere interessanti, optando per una messa in scena piuttosto noiosa e inutilmente stereotipata. Questo folklore viene inserito in una narrazione che ha un buon punto di partenza, ma che non riesce mai a svilupparsi appieno.

In definitiva, Hokum possiede delle buone premesse che la regia e la sceneggiatura di McCarthy non sono in grado di valorizzare in modo convincente, finendo per regalare al pubblico più sbadigli che veri brividi di paura.

Fammi uscire da qui.



Voto: 2/5 



mercoledì 5 agosto 2026

Roofman

 

TITOLO: Roofman

TITOLO ORIGINALE: Roofman

ANNO DI PRODUZIONE2025

PAESE DI PRODUZIONE: Usa

CASA DI DISTRIBUZIONEPrime Video, Sony Pictures Italia

GENEREbiografico, commedia, azione, drammatico

REGIADerek Cianfrance

CASTChanning Tatum, Kirsten Dunst, LaKeith Stanfield, Juno Temple, Peter Dinklage, Ben Mendelsohn, Uzo Aduba, Emory Cohen

DURATA: 126 minuti


TRAMA

La trama del film Roofman si ispira alla storia vera di Jeffrey Manchester, un ex militare dell'esercito statunitense che, trovatosi in gravi difficoltà economiche, inizia a svaligiare decine di fast food (soprattutto McDonald's) calandosi direttamente dai tetti. Soprannominato "Roofman" per la sua insolita tecnica e noto per i suoi modi sempre gentili ed educati durante i colpi, viene infine arrestato. Dopo essere evaso audacemente dalla prigione, si rifugia per diversi mesi all'interno di un grande negozio di giocattoli Toys "R" Us, vivendo di nascosto tra le intercapedini delle pareti e cibandosi dei prodotti dello store, fino a quando non viene nuovamente rintracciato.

RECENSIONE
Sono passati sei mesi e la polizia non ha ancora alcun indizio sul fuggitivo noto come 'Roofman'.

Esistono storie che sembrano uscite dalla penna di uno sceneggiatore; tra queste rientra sicuramente l'esilarante vicenda reale di Jeffrey Manchester, un ex militare che, trovatosi in una situazione economica difficile, inizia a rapinare fast food rivelandosi un rapinatore insolito e dotato di uno spirito gentile.

Il film di Derek Cianfrance ricostruisce la storia di Manchester in maniera piuttosto fedele, prendendosi poche libertà rispetto alla realtà. A guidare il cast troviamo Channing Tatum nel ruolo di Jeffrey Manchester, affiancato da Kirsten Dunst, che interpreta la donna con cui l'uomo si fidanzerà durante la latitanza seguita all'evasione dal carcere. 


E' iniziata la cacci a  un uomo evaso oggi di prigione. 

Cianfrance, come già fatto in altre sue opere, si concentra sul raccontare le fragilità psicologiche che affliggono molti uomini. Lo fa attraverso una commedia che unisce sensibilità e ironia, affrontando un genere insolito per la sua filmografia.

Realizzando una commedia leggera, il regista riesce a raccontare la vicenda con grande rispetto, mettendo al contempo in luce l'assurdità che la avvolge.

La polizia ritiene che Roofman potrebbe ancora essere in zona. 

Voto: 3,5/5 






domenica 2 agosto 2026

Spider-Man: Brand New Day

 

 

TITOLO: Spider-Man: Brand New Day

TITOLO ORIGINALE: Spider-Man: Brand New Day

ANNO DI PRODUZIONE: 2026

PAESE DI PRODUZIONE: Stati Uniti d'America

CASA DI DISTRIBUZIONE: Eagle Pictures

GENERE: Azione, fantascienza, avventura

REGIA: Destin Daniel Cretton

 CAST: Tom Holland, Zendaya, Sadie Sink, Jacob Batalon, Jon Bernthal, Tramell Tillman, Michael Mando, Mark Ruffalo, Liza Colón-Zayas, Eman Esfandi, Marvin Jones III, Zabryna Guevara, Florence Pugh, Marisa Tomei.

DURATA: 145 minuti


TRAMA

Spider-Man: Brand New Day racconta la vita di Peter Parker a New York, dove tutti hanno dimenticato la sua identità segreta da supereroe, mentre lui cerca di tirare avanti  ricostruendosi una vita privata.


RECENSIONE
Ciao, mi chiamo Peter Parker. Ti devo dire una cosa che potrà sembrarti assurda. Però è la verità.

È finalmente arrivato nelle sale Spider-Man: Brand New Day, il film che, a cinque anni dall'uscita di Spider-Man: No Way Home, riporta sul grande schermo le avventure del Peter Parker interpretato da Tom Holland.

Spider-Man: Brand New Day sfrutta l'effetto nostalgia generato da No Way Home, mentre il regista Destin Daniel Cretton usa abilmente il potenziale visivo e spettacolare offerto dalla fotografia, soprattutto nelle scene d'azione che vedono protagonista Holland. Nel film, inoltre, l'attore si ricongiunge con Zendaya — sua compagna nella vita reale — con la quale ha da poco condiviso il set de L'Odissea di Christopher Nolan, oltre ad aver già recitato nei precedenti capitoli della saga sull'Uomo Ragno.


A volte Spider Man deve scrificarsi. Anche se spezzerà il cuore a Peter Parker.

Nella pellicola è presente anche Sadie Sink (l'interprete di Max nella serie Netflix Stranger Things), che veste i panni della misteriosa antagonista. La Marvel ha tenuto segreto il suo ruolo fino all'ultimo, una strategia che la casa di produzione usa spesso per evitare la fuga di spoiler.

A detta di molti, Spider-Man: Brand New Day è il miglior film mai realizzato sull'Uomo Ragno o, quantomeno, il migliore da quando Tom Holland ha indossato il costume dell'eroe. Holland si conferma un perfetto Spider-Man dei nostri tempi: il suo volto giovanile trasmette rassicurazione, ma sa al contempo donare una forte e ben definita identità al personaggio.

Forse la mia responsabilità è questa: Vivere da solo con la verità.
Voto: 3,5/5 



mercoledì 29 luglio 2026

The History of Sound- Sulle note di un amore

 

 

TITOLO: The History of Sound

TITOLO ORIGINALE: The History of Sound

ANNO DI PRODUZIONE: 2025

PAESE DI PRODUZIONE: Stati Uniti d'America, Gran Bretagna

CASA DI DISTRIBUZIONE: Universal Pictures

GENERE: Drammatico, sentimentale

REGIA: Oliver Hermanus

CAST: Paul Mescal, Josh O'Connor, Chris Cooper, Molly Price, Raphael Sbarge, Hadley Robinson, Alessandro Bedetti,Emma Canning, Briana Middleton, Gary Raymond, Alison Bartlett, Michael Schantz. 

DURATA: 127 minuti 



TRAMA 

The History of Sound"segue la storia di Lionel e David, due giovani che si incontrano nel 1917 al conservatorio di Boston. Uniti dalla comune passione per la musica folk, intraprendono un viaggio per registrare le voci delle persone comuni durante la Prima guerra mondiale, un'esperienza che segnerà le loro vite per sempre.


RECENSIONE

Mio padre diceva che era un dono di Dio il modo in cui vedevo la musica. Credevo che tutti potessero vedere i suoni.

The History of Sound racconta l'amore tra due uomini attraverso la comune passione per la musica folk statunitense, mostrando le loro vite e l'evoluzione del loro legame attraverso gli eventi che ne segnano il percorso.

Ad interpretare Lionel e David, i due protagonisti, troviamo Paul Mescal e Josh O'Connor, tra gli attori più rilevanti del panorama cinematografico attuale. Sebbene Mescal abbia più spazio sullo schermo, il ruolo di O'Connor si rivela determinante: pur comparendo meno, la presenza del suo personaggio pervade l'intera pellicola. Mescal, dal canto suo, si dimostra eccellente nel rendere il lato più malinconico di Lionel, confermandosi uno dei migliori interpreti della sua generazione.



Se avessi quello che hai tu me ne andrei. Andrei lontano, fuggirei.

La vera protagonista del film resta comunque la musica, un elemento fondamentale senza il quale il loro rapporto non sarebbe mai nato e che continua a unirli fino alla fine, pur non trattandosi di un musical.

In definitiva, The History of Sound racconta una storia d'amore intensa e naturale senza trasformarla in un manifesto politico né scivolare in un banale politicamente corretto, mostrando semplicemente come una passione condivisa possa legare indissolubilmente due persone.

Non morire.

Voto: 3,5/5 



domenica 26 luglio 2026

Deep Water

 

 

TITOLO: Deep Water

TITOLO ORIGINALE: Deep Water

ANNO DI PRODUZIONE: 2026

PAESE DI PRODUZIONE:Spagna, Nuova Zelanda e Stati Uniti.

CASA DI DISTRIBUZIONE: Icon Film Distribution 

GENERE: Horror, catastrofico, thriller, avventura

REGIA: Renny Harlin


CAST: Aaron Eckhart, Angus Sampson, Ben Kingsley,Lucy Barrett,Molly Belle Wright. 

DURATA: 106 minuti

TRAMA 

Al centro della trama di Deep Water c'è la drammatica vicenda dei passeggeri di un volo intercontinentale: durante la traversata, un grave guasto tecnico costringe l'aereo a un ammaraggio d'emergenza in mezzo all'oceano, trasformando il loro viaggio in un incubo da cui sembra impossibile fuggire.

RECENSIONE
Squalooo!

Non c'è estate senza un disaster movie, e il 2026 non fa eccezione. Deep Water è uno shark movie privo di idee originali che costruisce l'intera trama sui soliti cliché del genere, senza però saperli sfruttare a dovere.

Il regista Renny Harlin non è nuovo alle grandi produzioni hollywoodiane — basti pensare a Die Hard 2 — ma, nonostante la familiarità con il genere, questa volta la sua regia appare decisamente adagiata sugli allori. Il risultato è una pellicola piatta, in cui l'unico elemento d'interesse è garantito dal talento di attori come Ben Kingsley e Aaron Eckhart.


Dov'è finito il mio fratellino?

La trama non evolve mai e fin dalle prime battute è facile intuire come andrà a finire, per una pellicola che si rivela essere, a tutti gli effetti, un puro passatempo estivo e nulla più. A nuocere alla sceneggiatura è stato probabilmente il continuo cambio di mano — ben cinque sceneggiatori si sono avvicendati durante la stesura —, con il risultato di mettere insieme troppe idee slegate tra loro.

Da un autore esperto come Harlin ci si aspettava sinceramente qualcosa di più, invece di un prodotto confezionato al solo scopo di accontentare il pubblico.

Tranquillo, vedrai che andrà tutto bene.

Voto: 1,5/5 


La fine di Oak Street

    TITOLO : La fine di Oak Street TITOLO ORIGINALE : The End of Oak Street ANNO DI PRODUZIONE : 2026 CASA DI DISTRIBUZIONE : Warner Bros. P...