TITOLO: Hamnet - Nel nome del figlio
TITOLO ORIGINALE: Hamnet
ANNO DI PRODUZIONE: 2025
PAESE DI PRODUZIONE: Regno Unito, Stati Uniti d'America
CASA DI DISTRIBUZIONE: Universal Pictures International Italy
GENERE: drammatico, storico
REGIA: Chloé Zhao
CAST: Jessie Buckley, Paul Mescal, Joe Alwyn, Emily Watson, Jacobi Jupe, Jack Shalloo, David Wilmot.
DURATA: 125 minuti
TRAMA
Arte, vita, morte e il mistero inafferrabile che lega il tutto insieme. Il film è un'intensa e intima esplorazione della perdita, dell'amore e dell'ispirazione artistica, raccontata attraverso Agnes, la moglie di William Shakespeare. Agnes e William hanno tre figli e la loro famiglia vive un equilibrio precario tra gli affetti famigliari e il mondo esterno. Quando la morte prematura del piccolo Hamnet colpisce il nucleo famigliare, il dolore spinge Agnes a confrontarsi con questa terribile perdita. E' attraverso il suo sguardo sensibile e penetrante che assistiamo alla frattura che si apre nella famiglia e al tentativo di rimettere insieme i frammenti di una vita devastata.
RECENSIONE
William : E' vero che puoi sapere tutto di una persona toccandola qui ? - Agnes : Non tutto.
Chloé Zhao adatta per il grande schermo il romanzo Nel nome del figlio. Hamnet della scrittrice britannica Maggie O'Farrell, che racconta la genesi della tragedia, scritta da William Shakespeare, Amleto.
La Zhao per sviluppare la sinossi del film utilizza un tipo di sceneggiatura e di fotografia che sembrano uscite da una pellicola di Terrence Malick, usando la potenza espressiva dello sguardo di Jessie Buckley. La protagonista assoluta della pellicola infatti è Agnes, la moglie del Bardo, interpretata dall'attrice. La sceneggiatura del film però rende troppo marginale la figura di Shakespeare e la Zhao più che concentrarsi sulla narrazione, in certe parti sembra voler fare un racconto ideologico femminista che strizza l'occhio all'attualità, ma che poco ha a che vedere con i tempi che i due protagonisti hanno vissuto.
In lui c'è molto di più di quanto ci sia in tutti gli uomini che ho conosciuto.
Sia Jessie Bucley che Paul Mescal, che nel film interpreta il Bardo, si sono rivelati più che azzeccati nei loro ruoli e molto probabilmente la Buckley vincerà l'Oscar come migliore attrice non protagonista. Ma forse l'interpretazione che Mescal riesce a dare è superiore anche se salta meno agli occhi perché il personaggio di Shakespeare di fatto non è il reale protagonista del film, ciò nonostante riuscendo perfettamente, pur nel suo ambito più ristretto, a dare un'interpretazione che avrebbe meritato più attenzione da parte della regia.
La Zhao probabilmente in questa edizione non riuscirà a sbancare agli Oscar come accadde con Nomadland nel 2021. Il film, così come il romanzo da cui è tratto, è ovviamente molto di fantasia, ma comunque conferma come ancora oggi il Bardo abbia un posto fondamentale nella cultura occidentale.
Il posto che ha nella testa per te è più vero che qualsiasi altro luogo.
Voto: 3,5/5






