Il nuovo film d'animazione prodotto dalla DreamWorks rielabora a modo proprio il folklore filippino, proponendo uno stile visivo che sembra ispirarsi alla grafica degli anime giapponesi, soprattutto per le fattezze delle protagoniste femminili.
L'isola dei ricordi è diretto dagli stessi registi de Il gatto con gli stivali 2 - L'ultimo desiderio. In questa pellicola la regia sceglie di attingere a una cultura folkloristica orientale: una tendenza sempre più comune a Hollywood, dove negli ultimi anni sono usciti diversi film d'animazione legati a tradizioni culturali specifiche (pensiamo, ad esempio, ad Encanto della Disney).
Saremo amiche del cuore per sempre.
Oltre a rappresentare il folklore filippino, L'isola dei ricordi è un elogio all'amicizia. È proprio questo legame il vero protagonista e il motore principale della sceneggiatura, capace di mostrare sia i punti di forza della relazione tra le due ragazze, sia i momenti di difficoltà.
Pur non essendo il film più originale della DreamWorks, L'isola dei ricordi riesce a mantenere vivo lo spirito fondamentale della casa di produzione fondata da Steven Spielberg: quello di saper emozionare il pubblico.
Non ci credo.






