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mercoledì 13 maggio 2026

Illusione

 

TITOLO : Illusione

TITOLO ORIGINALE: Illusione

ANNO DI PRODUZIONE:  2025

PAESE DI PRODUZIONEItalia, Belgio

CASA DI DISTRIBUZIONE01 Distribution

GENEREDrammatico

REGIAFrancesca Archibugi

CASTJasmine Trinca, Michele Riondino, Angelina Andrei, Vittoria Puccini, Carole Weyers, Filippo Timi, Antonio Scarpa, Alain Van Goethem, Aurora Quattrocchi, Marius Bizau, Anastasia Doaga, Francesco Rossini.

DURATA: 110 minuti


TRAMA

A Perugia, l’adolescente moldava Rosa Lazar viene trovata viva dopo aver subito numerose violenze. Un procuratore e uno psicologo indagano sul caso, portando alla luce le oscure trame del traffico sessuale internazionale tra l’Europa dell’Est e i centri del potere europeo.


RECENSIONE

Abbiamo una minorenne. Elegante, poliglotta che non sa di trovarsi a Perugia. E viene massacrata e abbandonata in una strada periferica. Da chi e perchè? 

Dopo il deludente Il colibrì, Francesca Archibugi torna alla regia con Illusione, sceneggiato insieme a Francesco Piccolo e ispirato a un reale fatto di cronaca nera.

La Archibugi abbandona le tipiche regole del noir per condurre un’indagine sui sentimenti e sui complessi intrecci dei rapporti umani, utilizzando come metafora di tutto ciò il rapporto terapeutico tra i due protagonisti, nel quale si instaurano difficili dinamiche che finiscono per condizionare sia il loro legame sia l’indagine in corso.

 

È come se non si rendesse conto di essere stata quasi uccisa di botte. È quasi come se fosse tutto  bello.

Guardando la trama di Illusione, non si può fare a meno di pensare ai numerosi scandali emersi negli ultimi anni e a come, talvolta anche inconsapevolmente, la realtà possa ispirare la finzione cinematografica, come accade in questo lungometraggio.


Illusione rappresenta una prova registica più matura rispetto a Il colibrì, nel quale la Archibugi era apparsa piuttosto ingenua, soprattutto nella direzione degli attori. Sotto molti aspetti, questa è la pellicola più matura della regista, anche per il modo in cui affronta un tema particolarmente delicato.

Mamma mi ha mentito. Mi ha mentito di brutto.


Voto: 3,5/5





domenica 10 maggio 2026

Pecore sotto copertura

 

 

TITOLO: Pecore sotto copertura

TITOLO ORIGINALE: The Sheep Detectives

ANNO DI PRODUZIONE: 2026

PAESE DI PRODUZIONE: Irlanda, Regno Unito, Germania e Stati Uniti

CASA DI DISTRIBUZIONE: Sony Pictures / Eagle Pictures

GENERE: Film di mistero, commedia, azione, thriller

REGIA: Kyle Balda

CAST:  Hugh Jackman, Emma Thompson, Nicholas Galitzine, Nicholas Braun, Molly Gordon, Bella Ramsey, Hong Chau, Conleth Hill, Julia Louis-Dreyfus, Tosin Cole, Regina Hall, Patrick Stewart, Bryan Cranston, Kobna Holdbrook-Smith, Mandeep Dhillon, Chris O'Dowd, joshua hill, Craig Mazin, Tim Bevan, Lindsay Doran,George Harris, Raj Ghatak, Rhys Darby, Aditya Sood, Ben Youcef, Stella Stocker, Brett Goldstein. 

DURATA: 110 minuti


TRAMA

In questa nuova e brillante rivisitazione del genere giallo, George è un pastore che tutte le sere legge romanzi polizieschi alle sue amate pecore, convinto che non possano capirlo. Quando però un misterioso evento sconvolge la tranquillità della fattoria, le pecore decidono di diventare esse stesse delle detective.
Seguendo gli indizi e indagando sui sospetti umani, dimostreranno che anche gli ovini possono essere degli astuti investigatori.

RECENSIONE

Ieri notte è successa una cosa terribile. Il nostro pastore è stato ucciso.

Per una volta, Hugh Jackman ha deciso di svestire i panni dell'iconico Wolverine per interpretare George, un pastore di pecore della campagna inglese. In questa pellicola, Jackman brilla accanto a un cast d'eccezione che include stelle del calibro di Emma Thompson, Bryan Cranston e Patrick Stewart.


La trama di Pecore sotto copertura è concepita come un perfetto film per famiglie, arricchito però da un inserimento ironico e originale del genere giallo. L'intrigo sconvolge l'intera evoluzione della storia, trasformando le amate pecore di George nelle vere e proprie protagoniste del racconto.

Noi troveremo il colpevole.

Il film si presenta come un originale mix tra le atmosfere di Agatha Christie e la saga di Cena con delitto (Knives Out). Hugh Jackman si distingue ancora una volta per bravura e simpatia, calandosi perfettamente in un ruolo lontano dai suoi canoni abituali. Il lungometraggio vanta inoltre un cast vocale straordinario: nella versione originale (e nel doppiaggio), si perde quasi il conto delle star presenti.

In questo 2026, Pecore sotto copertura si è rivelato la vera commedia rivelazione della stagione: un’opera ricca di ironia, ma capace di regalare anche momenti profondamente toccanti.

Ah, pecore.


Voto: 4/5



venerdì 8 maggio 2026

Brian the Brain (The Complete Brian the Brain)

 
TITOLO: The Complete Brian the Brain

TITOLO ORIGINALE: Brian the Brain

ANNO DI PRODUZIONE: 1990-2005 (edizione integrale 2005/2015 circa)

PAESE DI PRODUZIONE: Spagna

CASA DI DISTRIBUZIONE: Edizioni NPE / La Cúpula (edizioni originali)

GENERE: Drammatico, horror sociale, satira nera, underground

REGIA / AUTORE: Miguel Ángel Martín (testi e disegni)

CAST / PROTAGONISTI: Brian (il ragazzo con il cervello esposto), sua madre, i medici della Bio Lab, compagni di scuola e amici (Sinan e altri)

DURATA: circa 448 pagine (edizione integrale)

 
TRAMA

Brian nasce senza calotta cranica per gli esperimenti farmaceutici subiti dalla madre nella clinica Bio Lab. Il suo cervello esposto pulsa fragile al mondo, donandogli poteri telepatici e telecinetici che deve nascondere per apparire normale. Nella società distopica e crudele, Brian affronta bullismo, sfruttamento e multinazionali che trattano gli umani come cavie, mentre la sua innocenza rivela tutte le deformità morali del mondo.

RECENSIONE

Brian the Brain” di Miguel Ángel Martín è un pugno nello stomaco, un’opera di una violenza grafica e narrativa così cruda da risultare quasi sbalorditiva. Lontano da ogni tentazione estetizzante, Martín ci presenta una visione grottesca e disperata dell’umanità attraverso la storia di Brian, un ragazzo nato senza calotta cranica, il cui cervello pulsante è esposto al mondo, fragile e indifeso.
 
 Questa premessa, già di per sé scioccante, è solo il punto di partenza per un’incursione nel lato più oscuro della società. Martín non usa la condizione di Brian per un pathos commovente, ma come una lente d’ingrandimento impietosa sull’ipocrisia, la crudeltà e la cattiveria umana.
 
Brian the Brain - L'Integrale - edizione brossurata - Edizioni NPE 
 
 Il mondo che circonda Brian è un inferno di bullismo, sfruttamento e indifferenza, dove le multinazionali farmaceutiche trattano la vita umana come un mero prodotto di laboratorio e gli individui comuni si rivelano mostri di egoismo. “Brian the Brain” non è un fumetto per deboli di stomaco né per chi cerca una storia edificante. È una critica sociale spietata e senza filtri, una satira corrosiva che usa il corpo deforme e la sofferenza del suo protagonista per smascherare le deformità morali di una società intera. Parla di diversità, emarginazione, crudeltà della società verso chi è “diverso” e del disperato desiderio di normalità. 
 
Un’opera fondamentale nel panorama del fumetto alternativo spagnolo e internazionale, un classico del genere che, dopo decenni, conserva intatta tutta la sua potenza disturbante e la sua carica sovversiva. Un capolavoro del cattivo gusto, nel senso più alto e nobile del termine.









mercoledì 6 maggio 2026

Nel tepore del ballo

 

TITOLO : Nel tepore del ballo

TITOLO ORIGINALE: Nel tepore del ballo

ANNO DI PRODUZIONE: 2026

PAESE DI PRODUZIONE:  Italia

CASA DI DISTRIBUZIONE: 01 Distribution

GENERE: Drammatico, commedia

REGIA: Pupi Avati

CAST: Massimo Ghini, Isabella Ferrari, Giuliana De Sio, Lina Sastri, Sebastiano Somma,Pino Quartullo, Morena Gentile, Jerry Calà, Manuela Morabito, Raoul Bova, Bruno Vespa.

DURATA:100 minuti



TRAMA

Gianni Riccio, celebre conduttore televisivo, viene travolto da uno scandalo finanziario proprio all’apice della sua carriera. Ambientato tra Roma e Jesolo, il film racconta la sua caduta pubblica e il confronto personale con un passato segnato dalla precoce perdita dei genitori, ma anche dal suo primo grande amore, sacrificato alla carriera. Al centro della storia emergono le scelte di vita, il peso della reputazione e la possibilità di rinascita.

RECENSIONE
Non dobbiamo avere paura. Ce la faremo, amore.

A più di un anno dall’uscita del deludente L’orto americano, Pupi Avati torna alla regia con un film che racconta la difficile accettazione dell’invecchiamento attraverso lo squallore di certi programmi televisivi.

Nel tepore del ballo risulta eccessivamente drammatico e prolisso, ma nonostante questi eccessi Avati riesce a costruire una critica efficace al panorama mediatico che domina la televisione italiana e, attraverso le vicende giudiziarie che colpiscono la vita del protagonista, mostra quanto sia difficile per alcuni uomini accettare il passare del tempo, riflettendo su ciò che è stata la propria vita.

Io sono un uomo rovinato.

Nel cast del film troviamo volti noti della televisione come il giornalista Bruno Vespa, il comico Jerry Calà e l’attore Raoul Bova. Una scelta voluta da Avati per rappresentare nel modo più autentico possibile lo scenario televisivo descritto in questo lungometraggio. Tuttavia, Pupi Avati realizza soprattutto un film sui rapporti interpersonali, mostrando come i nostri traumi e le nostre scelte, giuste o sbagliate, incidano profondamente sul nostro modo di vivere.

Avati firma un’opera che avrebbe potuto essere meno carica di eccessiva drammaticità, ma che riesce comunque a raccontare con efficacia i legami sentimentali tra le persone.

Non facevi altro che dirmi quanto sarebbe stata magnifica la nostra vita.

Voto: 3/5 




domenica 3 maggio 2026

Il diavolo veste prada 2

 

TITOLO: Il diavolo veste prada 2

TITOLO ORIGINALEThe Devil Wears Prada 2

ANNO DI PRODUZIONE: 2026

PAESE DI PRODUZIONEStati Uniti d'America

CASA DI DISTRIBUZIONE20th Century Studios

GENERE: Commedia

REGIA: David Frankel

CAST: Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt, Stanley Tucci, Tibor Feldman, Tracie Thoms, Kenneth Branagh, Justin Theroux, Simone Ashley, Lucy Liu, Patrick Brammall, Caleb Hearon, Helen J. Shen, B. J. Novak, Lady Gaga.


DURATA: 119 minuti


TRAMA

Andrea Sachs ritorna a Runway dopo vent’anni, mentre Miranda Priestly, la direttrice infernale della rivista, cerca di adattarsi al nuovo panorama dei social media e del fast fashion. Insieme decidono di contattare un’altra ex assistente della donna, Emily Charlton, ora a capo di un’importante azienda di lusso, indispensabile per la sopravvivenza del magazine.

RECENSIONE

Andrea: Una volta facevo il tuo lavoro. Andai alla Paris Fashion Week, con tanti abiti della collezione Chanel.Assistente: Hai ancora tutto?Andrea: No, li ho regalati.
Assistente: Cosa?Andrea: Erano un po’ troppo… per una redazione.Assistente: Eccoti qui.
Andrea: Ah.

A vent’anni dall’uscita de Il diavolo veste Prada, Anne Hathaway e Meryl Streep tornano a interpretare Andrea Sachs e Miranda Priestly in un mondo della moda radicalmente cambiato.

Il diavolo veste Prada 2 gioca tra presente e passato, con molti ritorni iconici e uno sguardo alla contemporaneità. Il film, nuovamente diretto da David Frankel, si concentra su come i social media abbiano trasformato il mondo della moda e, più in generale, la nostra società. La Miranda interpretata da Meryl Streep fatica ad adattarsi a questo nuovo panorama e deve necessariamente rinnovare Runway.


Chi regala Chanel?

La prima pellicola si concentrava sulla frenesia del mondo del lavoro, usando come metafora quello, apparentemente superficiale, della moda. Il diavolo veste Prada 2, invece, mostra i profondi cambiamenti avvenuti negli ultimi anni, circondando questo ambiente di smartphone e social e mostrando come questi strumenti abbiano un impatto sulle vite di tutti noi.

Con Il diavolo veste Prada 2, Meryl Streep dimostra ancora una volta che, nonostante i suoi settantasei anni, resta l’attrice del momento: in un ruolo e in un lungometraggio che, senza di lei, perderebbero davvero molto.

Tu sei qui per aiutarci a superare lo scandalo. Ma non ti ho assunta io e attendo solo il momento della tua caduta.

Voto: 3,5/5 






mercoledì 29 aprile 2026

The Long Walk


  


TITOLO: The Long Walk

TITOLO ORIGINALE: The Long Walk

ANNO DI PRODUZIONE: 2025

PAESE DI PRODUZIONE: Stati Uniti d'America

CASA DI DISTRIBUZIONE: Adler Entertainment

GENERE: fantascienza, orrore

REGIAFrancis Lawrence

CAST: Cooper Hoffman, David Jonsson, Mark Hamill, Garrett Wareing, Charlie Plummer, Ben Wang, Roman Griffin Davis, Judy Greer, Tut Nyuot, Jordan Gonzalez, Joshua Odjick, Izabella Raven

DURATA: 108 minuti


TRAMA

Cento ragazzi partecipano alla spietata competizione nota come The Long Walk: una marcia forzata senza sosta e ad andatura costante. Ogni rallentamento costa un ammonimento; al terzo errore, la condanna è la morte. Solo uno di loro sopravvivrà per aggiudicarsi il Premio.

RECENSIONE

Marciate finché non rimarrà solo uno di voi.

Francis Lawrence torna alle origini adattando per il cinema La Lunga Marcia di Stephen King, quasi vent'anni dopo aver portato sul grande schermo un altro classico della fantascienza distopica: Io sono leggenda di Richard Matheson, con Will Smith.

Lawrence è forse uno degli ultimi cineasti definibili come "specialisti" di un genere; nella fantascienza, infatti, ha diretto anche la saga di Hunger Games, consacrando il talento di Jennifer Lawrence. Sebbene The Long Walk contenga molteplici temi sociali, il regista si focalizza soprattutto sul complesso passaggio dall'adolescenza all'età adulta. Per farlo, si affida a un cast giovane guidato dall'ottimo Cooper Hoffman, figlio d'arte del compianto Philip Seymour Hoffman. Nel cast brilla anche Mark Hamill: l'indimenticabile Luke Skywalker di Star Wars interpreta qui un temibile generale dell'esercito, offrendo una prova di grande versatilità in un ruolo decisamente lontano dai suoi trascorsi eroici.


Non riesco a smettere di pensare a tutti quei soldi.

La sceneggiatura di JT Mollner non è totalmente fedele al libro di King: alcune parti sono state modificate per rendere la narrazione più cinematografica. Naturalmente, essendo l'horror il genere prediletto dell'autore, non mancano tinte macabre che si amalgamano perfettamente con l'impianto distopico.

Le ottime premesse della vigilia sono state mantenute: Lawrence dimostra di padroneggiare con estrema competenza le regole del genere, scegliendo un autore come King, le cui storie mantengono da sempre un legame privilegiato con il grande schermo.

Non ho molto da perdere, ma ho tutto da guadagnare. Per questo sono qui.

Voto: 4/5 


domenica 26 aprile 2026

Michael


 

TITOLO: Michael

TITOLO ORIGINALE: Michael

ANNO DI PRODUZIONE: 2026 

CASA DI DISTRIBUZIONEUniversal Pictures Italia

PAESE DI PRODUZIONE: Stati Uniti d'America, Regno Unito

GENERE: biografico, drammatico, musicale

REGIAAntoine Fuqua

CAST: Jaafar Jackson, Juliano Krue Valdi, Colman Domingo, Nia Long, Miles Teller, Laura Harrier, KeiLyn Durrel Jones, Kat Graham, Larenz Tate, Kendrick Sampson, Jessica Sula, Jamal R. Henderson,Tre Horton, Rhyan Hill, Joseph David-Jones.

DURATA: 127 minuti 

TRAMA

Michael racconta la vita di Michael Jackson al di là della musica, ripercorrendo il suo percorso dalla scoperta dell’enorme talento come leader dei Jackson 5, fino a diventare un artista visionario la cui ambizione creativa ha alimentato una ricerca incessante per diventare il più grande performer al mondo.

RECENSIONE
Papà: Ora vi spiego una cosa: in questa vita o si è vincenti o si è perdenti. Volete lavorare all'acciaieria come me per sempre?Figli: "No, signore."Papà: "Io di sicuro non voglio. Siete disposti a lottare?"
Figli: Sì, signore."Papà: "Dovete alzare la voce. Siete disposti a lottare?
Figli: "Sì, signore!"

Dopo una grande attesa, mercoledì 22 aprile è uscito nei cinema italiani Michael, il film biografico sulla vita di Michael Jackson diretto dal regista Antoine Fuqua, con il nipote del Re del Pop, Jaafar Jackson, che interpreta suo zio.

La sceneggiatura, scritta da John Logan, racconta il periodo che va dagli anni '60, quando Jackson era il leader bambino dei Jackson Five, fino ad arrivare agli anni '80. La pellicola omette gli anni '90, periodo nel quale il Re del Pop fu accusato di molestie sessuali e pedofilia, ma il finale apre a un possibile seguito in cui questa parte della sua vita potrebbe essere affrontata, anche se al momento non ci sono conferme in merito. Per questa scelta, il film è stato oggetto di numerose polemiche, alimentando l'ipotesi che si tratti di un'operazione volta a riqualificare l'immagine dell'artista dopo l'uscita di alcuni documentari d'accusa.



  
 

 Michael: Sa cosa voglio?
John: "Essere la star più grande al mondo?


Antoine Fuqua lascia ampio margine all'interpretazione di Jaafar Jackson, che veste i panni dello zio in maniera estremamente fisica, ricostruendo fedelmente le coreografie di brani iconici come Thriller e Billie Jean. Michael si inserisce nel filone inaugurato da Bohemian Rhapsody, il film su Freddie Mercury prodotto da Graham King, lo stesso produttore di questa pellicola.

Michael non è il miglior biopic musicale mai realizzato, ma sicuramente piacerà molto ai fan del Re del Pop, poiché è un'opera pensata per essere apprezzata da chi ama la sua musica o da chi ha vissuto gli anni in cui nasceva il suo mito.

Michael, il giorno in cui sei nato ho capito che eri diverso. Tu hai una luce molto speciale.

Voto: 3,5/5



Illusione

  TITOLO : Illusione TITOLO ORIGINALE : Illusione ANNO DI PRODUZIONE :  2025 PAESE DI PRODUZIONE :  Italia, Belgio CASA DI DISTRIBUZIONE :  ...