Cerca nel blog

domenica 24 maggio 2026

The Mandalorian and Grogu


 


TITOLO: The Mandolorian and Grogu

TITOLO ORIGINALE:The Mandolorian and Grogu

ANNO DI PRODUZIONE: 2026

PAESE DI PRODUZIONE: Stati Uniti d'America

CASA DI DISTRIBUZIONE: Walt Disney Studios Motion Pictures Italia

GENERE: Fantascienza, azione, drammatico, avventura

REGIA: Jon Favreau

CAST: Pedro Pascal, Sigourney Weaver, Jeremy Allen White, Jonny Coyne, Dave Filoni, Dave Filoni, Martin Scorsese.

DURATA: 132 minuti 


TRAMA

Il mandaloriano e Grogu intraprendono la loro missione più avvincente in The Mandalorian & Grogu. La neonata Nuova Repubblica lavora per proteggere tutto ciò per cui la Ribellione ha combattuto e si è assicurata il supporto del leggendario cacciatore di taglie mandaloriano Din Djarin e del suo giovane apprendista, Grogu.

RECENSIONE

Notevole!

Era dal 2019, con l’uscita di Star Wars: L'ascesa di Skywalker di J. J. Abrams, che Disney e Lucasfilm non distribuivano un film di Star Wars al cinema. All’epoca la piattaforma Disney+ non era ancora arrivata e va anche detto che L’ascesa di Skywalker fu accolto molto male dalla maggior parte dei fan di Star Wars. Da allora Disney e Lucasfilm si sono concentrate soprattutto sulla realizzazione di serie televisive ispirate alle storie ideate da George Lucas; tra queste troviamo The Mandalorian, creata da Jon Favreau, che è forse l’unico prodotto Disney a non aver deluso gli amanti della saga. Favreau, dopo tre stagioni di The Mandalorian, ha deciso di trasformare la quarta stagione in un film.

The Mandalorian & Grogu è sostanzialmente un lungo episodio di The Mandalorian, ricco di citazioni e camei, ma non riesce ad andare oltre. Favreau decide di costruire una storia che non si prende alcun rischio, andando troppo sul sicuro e senza riuscire a dare una vera evoluzione alla trama, in una pellicola che inizialmente sembrava avere un potenziale interessante ma che finisce per perdersi.


Abbiamo sentito storie su un cacciatore di taglie mandaloriano e un bambino.

Nel cast troviamo Pedro Pascal, che riprende il ruolo del Mandaloriano, un attore che ormai troviamo ovunque. Sembra infatti che non esista una grande produzione hollywoodiana senza Pedro Pascal protagonista. Nel film, come nella serie, tiene il casco quasi sempre indossato, mostrando il volto solo per pochi minuti.

Da quando ha acquisito i diritti di Star Wars nel 2012, Disney ha sfruttato il franchise creato da George Lucas in ogni modo possibile, spesso realizzando prodotti con trame deboli e pensati soprattutto per motivi commerciali.

Elimineremo tutti i cattivi dal vostro mazzo di carte.


Voto: 2,5/ 5


mercoledì 20 maggio 2026

Mother Mary

 

TITOLO: Mother Mary

TITOLO ORIGINALE: Mother Mary

ANNO DI PRODUZIONE: 2026

PAESE DI PRODUZIONE: Regno Unito, Stati Uniti d'America

CASA DI DISTRIBUZIONE: I Wonder Pictures

GENERE:  thriller

REGIA: David Lowery

CAST: Anne Hathaway, Michaela Coel, Hunter Schafer, Sian Clifford, Atheena Frizzell, FKA twigs, Kaia Gerber, Jessica Brown Findlay, Alba Baptista, Isaura Barbé-Brown.

DURATA: 112 minuti


TRAMA 

Alla vigilia del suo grande ritorno sulle scene, l’iconica popstar Mother Mary si riavvicina a Sam, un tempo sua migliore amica e costumista, oggi stilista affermata, per chiederle di confezionarle un nuovo abito. L’incontro riaprirà vecchi sentimenti mai sopiti, ferite ancora aperte e tensioni irrisolte.


RECENSIONE

Non la vedevo da più di dieci anni, ma l’ho sentita arrivare da chilometri di distanza.

Mother Mary, il nuovo film del regista indie David Lowery, è un originale miscuglio di pop, fede e spiritualità, elementi che vengono intrecciati in un’unica trama.

La critica al mondo dello spettacolo è alla base di Mother Mary, dove vediamo Anne Hathaway interpretare una popstar in crisi, ruolo che Lowery ha scritto ispirandosi a Taylor Swift. Hathaway, con questo film, dimostra una grande versatilità, poiché contemporaneamente la troviamo nelle sale con una pellicola altamente commerciale come Il Diavolo veste Prada 2. La parte più efficace del film è il duetto tra Hathaway e Michaela Coel, che per gran parte della durata della pellicola restano sole sullo schermo a confrontarsi sul passato del loro rapporto.


Allora è questo che stai facendo? Vuoi cucirmi addosso tutto il tuo odio?

Lowery accentua eccessivamente il lato estetico e, per tutta la durata del lungometraggio, sembra volerci dire che il suo non è un film Marvel, finendo però per attribuire un’importanza spasmodica proprio a quel tipo di cinema commerciale dal quale cerca di prendere le distanze. Questo porta alla realizzazione di alcune scene noiose, che sembrano più una sfilata di moda di un marchio come Prada che momenti realmente funzionali alla narrazione.

Mother Mary è un film che divide: da un lato affascina, dall’altro lascia perplessi. L’eccessiva attenzione all’estetica data da Lowery finisce quasi per far sembrare il film uno spot di alta moda, ma l’interpretazione di Anne Hathaway riesce a rendere perfettamente le diverse e complesse sfaccettature psicologiche della protagonista, salvando così il messaggio che il regista vuole trasmettere.

Abbiamo una connessione che non riesco a spiegare.

Voto: 3/5 



domenica 17 maggio 2026

In the Grey

 

TITOLO: In the Grey

TITOLO ORIGINALE: In the Grey

ANNO DI PRODUZIONE: 2026

PAESE DI PRODUZIONE: Regno Unito e Stati Uniti

CASA DI DISTRIBUZIONE: Black Bear Pictures

GENERE:Azione, thriller e commedia brillante

REGIA: Guy Ritchie

CAST: Henry Cavill, Jake Gyllenhaal, Eiza González, Kristofer Hivju, Fisher Stevens, Rosamund Pike.


DURATA: 98 minuti


TRAMA

Al centro della storia troviamo una squadra di agenti capaci di muoversi abilmente nella “zona grigia” tra potere, denaro e violenza per recuperare una fortuna da un miliardo di dollari. Ma quando il piano devia improvvisamente dal percorso previsto, la missione si trasforma in una corsa senza regole, dove ogni alleanza è fragile e ogni scelta può rivelarsi fatale.

RECENSIONE

Lenny Salazar non è il tipo a cui presti un miliardo di dollari pensando che lo restituirà.

Guy Ritchie ritorna ad affrontare il genere che conosce meglio, ovvero quello d’azione, in un film cosparso del suo classico cinismo e della sua ironia inglese.

Ritchie fa riferimento in molti casi al cinema di Steven Soderbergh e ai film di James Bond, pur non essendo lui al livello del cineasta americano e della saga tratta da Ian Fleming. Ma Ritchie riesce comunque a mischiare bene questi elementi, sfruttando anche un ottimo cast capitanato da Jake Gyllenhaal, Henry Cavill ed Eiza González.


In questo lavoro, quando si fanno errori, serve un’assicurazione.

In the Grey è stato girato nel 2023, ma a causa di alcuni problemi di produzione è uscito solo nel 2026. Ritchie non punta a fare nulla di nuovo: il suo è un film che riprende pienamente le regole canoniche del genere e che ha come unico obiettivo quello di intrattenere il pubblico. Proprio perché non ha alcuna pretesa autoriale, riesce a realizzare un buon film, sfruttando soprattutto le abilità del cast.

In the Grey è un film costruito interamente per intrattenere lo spettatore, e raggiunge il suo obiettivo eliminando qualsiasi velleità più ambiziosa.

Ragazzi, non dovete fiatare: seguitemi!
Voto: 3,5/5 



mercoledì 13 maggio 2026

Illusione

 

TITOLO : Illusione

TITOLO ORIGINALE: Illusione

ANNO DI PRODUZIONE:  2025

PAESE DI PRODUZIONEItalia, Belgio

CASA DI DISTRIBUZIONE01 Distribution

GENEREDrammatico

REGIAFrancesca Archibugi

CASTJasmine Trinca, Michele Riondino, Angelina Andrei, Vittoria Puccini, Carole Weyers, Filippo Timi, Antonio Scarpa, Alain Van Goethem, Aurora Quattrocchi, Marius Bizau, Anastasia Doaga, Francesco Rossini.

DURATA: 110 minuti


TRAMA

A Perugia, l’adolescente moldava Rosa Lazar viene trovata viva dopo aver subito numerose violenze. Un procuratore e uno psicologo indagano sul caso, portando alla luce le oscure trame del traffico sessuale internazionale tra l’Europa dell’Est e i centri del potere europeo.


RECENSIONE

Abbiamo una minorenne. Elegante, poliglotta che non sa di trovarsi a Perugia. E viene massacrata e abbandonata in una strada periferica. Da chi e perchè? 

Dopo il deludente Il colibrì, Francesca Archibugi torna alla regia con Illusione, sceneggiato insieme a Francesco Piccolo e ispirato a un reale fatto di cronaca nera.

La Archibugi abbandona le tipiche regole del noir per condurre un’indagine sui sentimenti e sui complessi intrecci dei rapporti umani, utilizzando come metafora di tutto ciò il rapporto terapeutico tra i due protagonisti, nel quale si instaurano difficili dinamiche che finiscono per condizionare sia il loro legame sia l’indagine in corso.

 

È come se non si rendesse conto di essere stata quasi uccisa di botte. È quasi come se fosse tutto  bello.

Guardando la trama di Illusione, non si può fare a meno di pensare ai numerosi scandali emersi negli ultimi anni e a come, talvolta anche inconsapevolmente, la realtà possa ispirare la finzione cinematografica, come accade in questo lungometraggio.


Illusione rappresenta una prova registica più matura rispetto a Il colibrì, nel quale la Archibugi era apparsa piuttosto ingenua, soprattutto nella direzione degli attori. Sotto molti aspetti, questa è la pellicola più matura della regista, anche per il modo in cui affronta un tema particolarmente delicato.

Mamma mi ha mentito. Mi ha mentito di brutto.


Voto: 3,5/5





domenica 10 maggio 2026

Pecore sotto copertura

 

 

TITOLO: Pecore sotto copertura

TITOLO ORIGINALE: The Sheep Detectives

ANNO DI PRODUZIONE: 2026

PAESE DI PRODUZIONE: Irlanda, Regno Unito, Germania e Stati Uniti

CASA DI DISTRIBUZIONE: Sony Pictures / Eagle Pictures

GENERE: Film di mistero, commedia, azione, thriller

REGIA: Kyle Balda

CAST:  Hugh Jackman, Emma Thompson, Nicholas Galitzine, Nicholas Braun, Molly Gordon, Bella Ramsey, Hong Chau, Conleth Hill, Julia Louis-Dreyfus, Tosin Cole, Regina Hall, Patrick Stewart, Bryan Cranston, Kobna Holdbrook-Smith, Mandeep Dhillon, Chris O'Dowd, joshua hill, Craig Mazin, Tim Bevan, Lindsay Doran,George Harris, Raj Ghatak, Rhys Darby, Aditya Sood, Ben Youcef, Stella Stocker, Brett Goldstein. 

DURATA: 110 minuti


TRAMA

In questa nuova e brillante rivisitazione del genere giallo, George è un pastore che tutte le sere legge romanzi polizieschi alle sue amate pecore, convinto che non possano capirlo. Quando però un misterioso evento sconvolge la tranquillità della fattoria, le pecore decidono di diventare esse stesse delle detective.
Seguendo gli indizi e indagando sui sospetti umani, dimostreranno che anche gli ovini possono essere degli astuti investigatori.

RECENSIONE

Ieri notte è successa una cosa terribile. Il nostro pastore è stato ucciso.

Per una volta, Hugh Jackman ha deciso di svestire i panni dell'iconico Wolverine per interpretare George, un pastore di pecore della campagna inglese. In questa pellicola, Jackman brilla accanto a un cast d'eccezione che include stelle del calibro di Emma Thompson, Bryan Cranston e Patrick Stewart.


La trama di Pecore sotto copertura è concepita come un perfetto film per famiglie, arricchito però da un inserimento ironico e originale del genere giallo. L'intrigo sconvolge l'intera evoluzione della storia, trasformando le amate pecore di George nelle vere e proprie protagoniste del racconto.

Noi troveremo il colpevole.

Il film si presenta come un originale mix tra le atmosfere di Agatha Christie e la saga di Cena con delitto (Knives Out). Hugh Jackman si distingue ancora una volta per bravura e simpatia, calandosi perfettamente in un ruolo lontano dai suoi canoni abituali. Il lungometraggio vanta inoltre un cast vocale straordinario: nella versione originale (e nel doppiaggio), si perde quasi il conto delle star presenti.

In questo 2026, Pecore sotto copertura si è rivelato la vera commedia rivelazione della stagione: un’opera ricca di ironia, ma capace di regalare anche momenti profondamente toccanti.

Ah, pecore.


Voto: 4/5



venerdì 8 maggio 2026

Brian the Brain (The Complete Brian the Brain)

 
TITOLO: The Complete Brian the Brain

TITOLO ORIGINALE: Brian the Brain

ANNO DI PRODUZIONE: 1990-2005 (edizione integrale 2005/2015 circa)

PAESE DI PRODUZIONE: Spagna

CASA DI DISTRIBUZIONE: Edizioni NPE / La Cúpula (edizioni originali)

GENERE: Drammatico, horror sociale, satira nera, underground

REGIA / AUTORE: Miguel Ángel Martín (testi e disegni)

CAST / PROTAGONISTI: Brian (il ragazzo con il cervello esposto), sua madre, i medici della Bio Lab, compagni di scuola e amici (Sinan e altri)

DURATA: circa 448 pagine (edizione integrale)

 
TRAMA

Brian nasce senza calotta cranica per gli esperimenti farmaceutici subiti dalla madre nella clinica Bio Lab. Il suo cervello esposto pulsa fragile al mondo, donandogli poteri telepatici e telecinetici che deve nascondere per apparire normale. Nella società distopica e crudele, Brian affronta bullismo, sfruttamento e multinazionali che trattano gli umani come cavie, mentre la sua innocenza rivela tutte le deformità morali del mondo.

RECENSIONE

Brian the Brain” di Miguel Ángel Martín è un pugno nello stomaco, un’opera di una violenza grafica e narrativa così cruda da risultare quasi sbalorditiva. Lontano da ogni tentazione estetizzante, Martín ci presenta una visione grottesca e disperata dell’umanità attraverso la storia di Brian, un ragazzo nato senza calotta cranica, il cui cervello pulsante è esposto al mondo, fragile e indifeso.
 
 Questa premessa, già di per sé scioccante, è solo il punto di partenza per un’incursione nel lato più oscuro della società. Martín non usa la condizione di Brian per un pathos commovente, ma come una lente d’ingrandimento impietosa sull’ipocrisia, la crudeltà e la cattiveria umana.
 
Brian the Brain - L'Integrale - edizione brossurata - Edizioni NPE 
 
 Il mondo che circonda Brian è un inferno di bullismo, sfruttamento e indifferenza, dove le multinazionali farmaceutiche trattano la vita umana come un mero prodotto di laboratorio e gli individui comuni si rivelano mostri di egoismo. “Brian the Brain” non è un fumetto per deboli di stomaco né per chi cerca una storia edificante. È una critica sociale spietata e senza filtri, una satira corrosiva che usa il corpo deforme e la sofferenza del suo protagonista per smascherare le deformità morali di una società intera. Parla di diversità, emarginazione, crudeltà della società verso chi è “diverso” e del disperato desiderio di normalità. 
 
Un’opera fondamentale nel panorama del fumetto alternativo spagnolo e internazionale, un classico del genere che, dopo decenni, conserva intatta tutta la sua potenza disturbante e la sua carica sovversiva. Un capolavoro del cattivo gusto, nel senso più alto e nobile del termine.









mercoledì 6 maggio 2026

Nel tepore del ballo

 

TITOLO : Nel tepore del ballo

TITOLO ORIGINALE: Nel tepore del ballo

ANNO DI PRODUZIONE: 2026

PAESE DI PRODUZIONE:  Italia

CASA DI DISTRIBUZIONE: 01 Distribution

GENERE: Drammatico, commedia

REGIA: Pupi Avati

CAST: Massimo Ghini, Isabella Ferrari, Giuliana De Sio, Lina Sastri, Sebastiano Somma,Pino Quartullo, Morena Gentile, Jerry Calà, Manuela Morabito, Raoul Bova, Bruno Vespa.

DURATA:100 minuti



TRAMA

Gianni Riccio, celebre conduttore televisivo, viene travolto da uno scandalo finanziario proprio all’apice della sua carriera. Ambientato tra Roma e Jesolo, il film racconta la sua caduta pubblica e il confronto personale con un passato segnato dalla precoce perdita dei genitori, ma anche dal suo primo grande amore, sacrificato alla carriera. Al centro della storia emergono le scelte di vita, il peso della reputazione e la possibilità di rinascita.

RECENSIONE
Non dobbiamo avere paura. Ce la faremo, amore.

A più di un anno dall’uscita del deludente L’orto americano, Pupi Avati torna alla regia con un film che racconta la difficile accettazione dell’invecchiamento attraverso lo squallore di certi programmi televisivi.

Nel tepore del ballo risulta eccessivamente drammatico e prolisso, ma nonostante questi eccessi Avati riesce a costruire una critica efficace al panorama mediatico che domina la televisione italiana e, attraverso le vicende giudiziarie che colpiscono la vita del protagonista, mostra quanto sia difficile per alcuni uomini accettare il passare del tempo, riflettendo su ciò che è stata la propria vita.

Io sono un uomo rovinato.

Nel cast del film troviamo volti noti della televisione come il giornalista Bruno Vespa, il comico Jerry Calà e l’attore Raoul Bova. Una scelta voluta da Avati per rappresentare nel modo più autentico possibile lo scenario televisivo descritto in questo lungometraggio. Tuttavia, Pupi Avati realizza soprattutto un film sui rapporti interpersonali, mostrando come i nostri traumi e le nostre scelte, giuste o sbagliate, incidano profondamente sul nostro modo di vivere.

Avati firma un’opera che avrebbe potuto essere meno carica di eccessiva drammaticità, ma che riesce comunque a raccontare con efficacia i legami sentimentali tra le persone.

Non facevi altro che dirmi quanto sarebbe stata magnifica la nostra vita.

Voto: 3/5 




The Mandalorian and Grogu

  TITOLO : The Mandolorian and Grogu TITOLO ORIGINALE :The Mandolorian and Grogu ANNO DI PRODUZIONE :  2026 PAESE DI PRODUZIONE :  Stati Uni...