Dopo poco più di trent'anni dall'uscita di Ragione e sentimento diretto da Ang Lee, con Kate Winslet e Emma Thompson, è arrivata nelle sale una nuova versione cinematografica tratta da uno dei romanzi più famosi di Jane Austen.
Vien da chiedersi come mai, a trent'anni dal film di Ang Lee, si sia deciso di realizzare una nuova pellicola basata sul libro della Austen. L'unica risposta plausibile a questa domanda è che si desiderasse rendere attuale un classico della letteratura, ma in questo caso l'operazione fallisce. Praticamente l'intero cast, a parte George MacKay, non riesce a incidere sui personaggi, offrendo interpretazioni convenzionali che nulla tolgono ai ruoli, ma che al tempo stesso non forniscono nulla di originale, facendo dimenticare in fretta le loro prove attoriali.
In punto di morte, mio padre ha espresso il desiderio che io sostenessi quelle ragazze.
Inoltre, la storia messa in scena non riesce ad attrarre alcun interesse, a causa anche di una sceneggiatura debole che non regge i 132 minuti di durata. Questi risultano pressoché noiosi e interminabili, rendendo così l'interpretazione di MacKay l'unico lato davvero convincente di tutto il film (non a caso, a lui è affidato anche il ruolo più complesso). L'ultimo film davvero riuscito tratto da un classico della letteratura resta Piccole donne, diretto da Greta Gerwig e uscito ormai quasi sette anni fa, che si è rivelato un lungometraggio capace di reggere molto meglio il passare del tempo rispetto all'ultima versione di Cime tempestose e a questa di Ragione e sentimento.
Un bel gentiluomo distinto ha salvato la vita a Marianne.
Voto: 1,5/5




















