Cerca nel blog

martedì 24 maggio 2022

"Ciò che un giorno era mio", di Liz Braswell

 


TITOLO: Ciò che un giorno era mio

TITOLO ORIGINALE: What once was mine

SERIE: Disney- A Twisted Tale

AUTORE: Liz Braswell

CASA EDITRICE: Giunti

GENERE: Fantasy fiabesco young adult con romance FM

PAGINE: 512

DATA DI PUBBLICAZIONE: 13 aprile 2022

PREZZO EBOOK: € 7,99

PREZZO CARTACEO: € 14,00



TRAMA



Ha conosciuto solo il mondo ristretto della torre in cui è rinchiusa, eppure a suo modo Rapunzel è felice. Solo isolata da tutti può evitare di ferire o uccidere qualcuno con il potere terribile dei suoi capelli d'argento. O almeno questo è ciò che madre Gothel le ha fatto credere. Ma se non fosse davvero così? Che sapore avrebbe la libertà? Decisa a riprendersi la sua vita, Rapunzel trova degli strani alleati, ma scopre anche che chi ha sempre detto di amarla in realtà è la sua peggior nemica.



RECENSIONE



È l'unica cosa che abbia mai davvero, davvero desiderato. Vedere quelle luci da vicino. Pensavo che se ci fossi riuscita... avrei vissuto per sempre felice e contenta.



Eccoci di nuovo nel mondo delle Twisted Tales in compagnia di Rapunzel, protagonista del mio classico Disney preferito degli anni 2010. Contrariamente agli altri romanzi della serie, totalmente immersi nel mondo fantastico, qui la storia comincia nel mondo reale, presso l'Ospedale Memorial Sloan Kettering, dove il sedicenne Brendan sta tenendo compagnia alla sorella gemella Daniella, che sta facendo la chemioterapia. Quando lei, grande appassionata di Rapunzel, gli chiede di raccontarle la storia, lui acconsente, ma decide di apportare alcuni cambiamenti: nella sua versione, la regina Arianna beve un infuso ricavato dal Fiore di Luna invece che dal Fiore di Sole, e di conseguenza la principessa nasce con capelli d'argento dotati di poteri tanto forti quanto distruttivi. A seguito dell'omicidio accidentale di una domestica, i genitori sono costretti ad affidare Rapunzel a madre Gothel, che la rinchiude in una torre per diciannove anni. Poi un bel giorno la principessa, guardando fuori dalla finestra, sorprende un bellissimo ragazzo a nascondere un oggetto misterioso in un tronco, e vinta dalla curiosità, per la prima volta nella sua vita, scende dalla torre per saperne di più e andare a vedere le luci fluttuanti che tanto ama. Non sospetta neanche lontanamente di essere sul punto di intraprendere un viaggio che la porterà a rimettere in discussione tutto quello che Gothel le ha sempre insegnato su se stessa, insieme alla giovane avventuriera Gina e a Flynn, il ladro più ricercato del regno.

Ciò che un giorno era mio è senza dubbio uno dei romanzi più belli, avventurosi e avvincenti della serie, e costituisce un'evoluzione e una buonissima prova di scrittura per Liz Braswell, che ha dato alla storia un'impronta più personale ed emotiva dedicandola alla sorella, un tempo malata di cancro. La parte reale si sposa perfettamente con la parte fantasy. Gli intermezzi di Daniella e Brendan sono molto interessanti, teneri e divertenti, forniscono molte informazioni prive di pedanteria, e per certi versi mi hanno ricordato gli interventi del nonno e del nipote del film La storia fantastica, che vi consiglio caldamente. 

Come già altri prima di me hanno notato, non è chiaro se l'autrice, oltre al film, abbia visto anche la serie animata di Rapunzel, ma chiunque l'abbia vista potrà notare che ci sono alcuni elementi in comune che riguardano soprattutto i poteri lunari e la caratterizzazione dei personaggi. Quest'ultima, come sempre, costituisce uno dei maggiori punti di forza del libro. Ho amato la crescita di Rapunzel, che da fanciulla prigioniera di crudeli menzogne e di una donna che le fa credere di provare affetto nei suoi confronti, si trasforma in una principessa ottimista e coraggiosa pronta a usare i suoi poteri per proteggere chi ama. Ho amato il cuore buono e romantico che Flynn nasconde dietro una maschera di cinismo e sarcasmo, e soprattutto ho amato Gina, la prima vera amica di Rapunzel, una ragazza ribelle e intraprendente che incarna alcune caratteristiche della Cassandra della serie animata. Questo trio fa davvero scintille, e i legami di amicizia e amore sono splendidi. Per quanto riguarda i cattivi, madre Gothel è sempre subdola e spietata, anche se in modo diverso rispetto al film. E poi c'è l'inedita lady Bathory,  una cattiva sanguinaria  e crudele ispirata a un a figura realmente esistita. Non vi svelerò cosa la rende tanto malvagia per non rovinarvi la sorpresa, ma sappiate che potrebbe farvi venire gli incubi.







La verità sul tuo conto è ingarbugliata come le tue trecce, cara. È una verità acconciata in modo innaturale. È arrivato il momento di sciogliere tutto, di lasciare andare, di far uscire questa verità. Dobbiamo liberarti dalle catene del passato, ma prima dobbiamo liberare i tuoi meravigliosi capelli.



Nonostante manchino le due scene più iconiche nonché mie preferite del film, ritengo che questo libro sia molto valido. Mescola sapientemente elementi fantastici, storici e astronomici, tra fasi lunari, antiche leggende e divinità femminili, pone al centro le donne esaltando il loro coraggio e denunciando i soprusi che subiscono da secoli, ma soprattutto è la storia di una ragazza che nella vita ha conosciuto dolori indicibili e ha creduto a torto di essere un'assassina indegna di ricevere amore e destinata a rimanere isolata dal mondo per sempre. Una ragazza che trova una meravigliosa famiglia allargata che la ama così com'è, una ragazza che cammina attraverso la nebbia e riesce finalmente a vedere la realtà. Una ragazza che non vuole che la sua storia venga scritta da altre persone, ma vuole scriverla da sola, invitando anche i lettori a farlo.

In conclusione, se amate Rapunzel, se vi piacciono le storie romantiche, avventurose e un po' cupe e avete bisogno di avere fiducia in voi stessi e di non farvi definire dalle cattiverie degli altri, allora Ciò che un giorno era mio è il libro che fa per voi. Spero che presto arrivino le altre Twisted Tale.



Non sapevo cosa fosse la felicità fino a questi ultimi giorni. Non pensavo che una persona potesse rendermi felice. È stata una scoperta bizzarra ma meravigliosa.



VOTO: 4,5/5








lunedì 23 maggio 2022

L'arma dell'inganno

  

TITOLO: L'arma dell'inganno

TITOLO ORIGINALE: Operation Mincemeat

GENERE: Storico, drammatico, guerra

ANNO DI PRODUZIONE: 2022

PAESE DI PRODUZIONE: Regno Unito

ANNO DI PRODUZIONE: 2022

CASA DI DISTRIBUZIONE: Warner Bros

REGIA: John Madden

CAST: Colin Firth, Matthew Macfadyen, Kelly Macdonald, Penelope Wilton, Johnny Flynn, Jason Isaacs, Lorne MacFadyen, Alex Jennings, Rufus Wright, Mark Gatiss, Hattie Morahan, Caspar Jennings,Dolly Gadsdon, James Fleet, Paul Ritter, Alexander Beyer, Simon Russel Beale, Mark Bonnar, Nicholas Rowe, Will Keen, Jonjo O'Neil, Amy Marston, Markus von Lingen, Gabrielle Creevy, Ellie Haddington, Pedro Casablanc.

DURATA: 128 minuti

 

TRAMA

Nel 1943, nel bel mezzo della  seconda guerra mondiale, gli alleati sono determinati a spezzare definitivamente la morsa di Hitler sull'Europa occupata. Il loro piano è quello di un assalto totale verso la Sicilia ma si trovano davanti al dilemma di come proteggere la massiccia forza d'aviazione da un eventuale massacro. Il compito ricade su due straordinari agenti dell'intelligence britannica, Ewen Montagu (Colin Firth) e Charles Cholomondeley (Matthew Macfayden) che danno vita ad uno dei più geniali depistaggi della storia, utilizzando l'agente segreto davvero più improbabile: ovvero un uomo morto.

 

RECENSIONE

In ogni storia vi sono degli elementi non visibili. Questo è particolarmente vero nelle storie di guerra.

L'arma dell'inganno racconta i retroscena di una delle vicende più note della storia della seconda guerra mondiale, ovvero lo sbarco in Sicilia (nome in codice Operazione Husky) da parte degli alleati, concentrandosi soprattutto sulla segreta operazione di depistaggio realmente accaduta, alla quale ha anche preso parte l'agente segreto Ian Fleming, che nei decenni successivi arriverà alla fama per aver dato vita all'iconica saga letteraria e cinematografica di 007.

Per molteplici aspetti L'arma dell'inganno è il classico film di guerra inglese. La pellicola diretta da John Madden si concentra sul narrare un fatto di depistaggio storico che oltre gli storici alla Alessandro Barbero in pochi conoscono. Ed è questo il principale punto di forza del lungometraggio, che già per questo aspetto può stuzzicare la curiosità dello spettatore.

L'arma dell'inganno è un film che possiede uno stile di elegante ambientazione caratteristico di certi film inglesi. Soprattutto è molto bella la scenografia della pellicola che è molto coerente al contesto storico nel quale è ambientata.


  

Churchill: Soltanto un'idiota non si aspetterebbe la Sicilia. Masterman: Hitler dovrà essere persuaso che il nostro obiettivo sia la Grecia.

Il film di John Madden è però a tratti troppo uniforme, fino a risultare quasi monotono e non riesce a mantenere sempre il focus sulla storia risultando così in certi momenti dispersivo. Il film si avvale anche di un ottimo cast, dove ci sono attori noti al grande pubblico come Colin Firth, che interpreta uno dei due protagonisti della vicenda.

Il lungometraggio diretto da Madden non riuscirà certo a entrare nella storia come grande film di guerra ma risulta un prodotto più che decoroso caratterizzato dallo svelare il dietro le quinte di uno dei più importanti eventi della storia europea.

Dovremmo fornirgli delle prove... prove false, certo!

 

Voto: 3,5/5


 


 

 

   

 

 

martedì 17 maggio 2022

"Aristotle e Dante scoprono i Segreti dell'Universo", di Benjamin Alire Sáenz (Giornata mondiale contro l'omobitransfobia)

 


TITOLO: Aristotle e Dante scoprono i Segreti dell'Universo

TITOLO ORIGINALE: Aristotle and Dante discover the Secrets of the Universe

SAGA: Aristotle and Dante #1

AUTORE: Benjamin Alire Sáenz

CASA EDITRICE: Oscar Mondadori Vault, collana Oscar Fabula

GENERE: Narrativa LGBTQIA+ storica young adult con romance MM

PAGINE: 396

DATA DI PUBBLICAZIONE: 16 novembre 2021

PREZZO EBOOK: € 9,99

PREZZO CARTACEO: € 19,00



TRAMA



Dante sa nuotare. Ari no. Dante è colto e sicuro di sé. Ari non conosce abbastanza parole. Dante si perde pensando all'arte e alla poesia. Ari si perde pensando al fratello maggiore in carcere. Tutto farebbe pensare che un ragazzo come Dante, che ha davanti a sé la prospettiva di una vita eccezionale, sia l'ultima persona in grado di rompere il muro che Ari si è costruito attorno. Ma quando si incontrano, Dante e Ari legano subito. Condividono libri, pensieri, sogni, risate. Imparano l'uno dall'altro nuove parole e iniziano a ridisegnare i confini dei loro mondi. Soprattutto, scoprono che l'universo è un posto enorme e difficile. La storia di due ragazzi, Ari e Dante, che devono imparare a credere l'uno nell'altro e nel loro legame, se vogliono diventare adulti.



RECENSIONE



-Un giorno scoprirò tutti i segreti dell'universo

-Che te ne farai di tutti quei segreti, Dante?

-Saprò cosa farci. Forse cambierò il mondo.



Oggi è la giornata mondiale contro l'omobitransfobia, perciò è l'occasione perfetta per parlarvi di un romanzo diventato ormai una pietra miliare della letteratura LGBTQIA+ per giovani adulti. Ci troviamo a El Paso, Texas, nell'estate del 1987. Il quindicenne Aristotle Mendoza, il figlio più giovane di una famiglia messicana, è depresso. Suo fratello maggiore è in prigione per ragioni che non conosce, i suoi genitori non tirano mai fuori l'argomento, e non riesce a comunicare con suo padre, veterano di guerra. Una mattina di giugno decide di andare un piscina, ed è lì che conosce Dante Quintana, un suo coetaneo messicano solare e pieno di vita, che si offre di insegnargli a nuotare. I due ragazzi non potrebbero essere più diversi, eppure in poco tempo diventano amici per la pelle, attraverso la condivisione di libri, poesie, disegni, nottate sotto le stelle e riflessioni sull'universo e la vita. Ma quando Ari salva letteralmente la vita di Dante, l'amicizia, seppur incosciamente, comincia a trasformarsi in qualcosa di più profondo.

Avevo già letto Aristotle e Dante scoprono i Segreti dell'Universo quattro anni fa, e ora ho avuto la conferma che si tratta di un romanzo splendido e toccante da leggere almeno una volta nella vita, perfetto per chi si approccia al genere per la prima volta. L'idea di tradurre tutto al trapassato prossimo all'inizio mi ha lasciato perplessa, ma mi sono abituata in fretta e la lettura è filata che era un piacere. Ciò che ho apprezzato maggiormente è la caratterizzazione dei personaggi, così perfettamente imperfetti da risultare autentici e di facile immedesimazione. Ho amato moltissimo il percorso di crescita di Ari, che da ragazzo chiuso e riservato tormentato da demoni interiori si trasforma piano piano in un adulto coraggioso pronto ad abbracciare la sua vera natura e disposto a tutto pur di proteggere chi ama. Ho amato moltissimo Dante, così a suo agio con la sua natura, curioso, allegro e intelligente, che poco a poco lo aiuta ad abbattere tutti i muri e a orientarsi nel buio, come una sorta di angelo custode. Il loro legame è meraviglioso, fatto di alti e bassi proprio come la vita, e sboccia teneramente come un fiore unendo indissolubilmente due anime che si salvano a vicenda, tra gesti d'amore inaspettati, gocce di pioggia e chiacchiere sotto le stelle accese del deserto. Mi auguro con tutto il cuore che l'adattamento cinematografico possa riprodurre in modo ottimale questa magia, ma considerando che dietro c'è anche Lin-Manuel Miranda dovrei stare abbastanza tranquilla.







-Vorrei che piovesse.

-Non ho bisogno della pioggia. Ho bisogno di te.



Questo romanzo tratta con delicatezza argomenti importanti come la depressione, i disturbi post traumatici da stress, il dolore, la perdita, l'omofobia e la transfobia. All'epoca in cui si svolge la storia, tra il 1987 e il 1988, l'omosessualità e la transessualità erano ancora considerate delle malattie mentali, e un semplice bacio o la sola esistenza erano motivi sufficienti per scatenare l'ira funesta di vili avvoltoi pronti a distruggere senza pietà un raggio di sole, arrivando a discriminare, picchiare e nel peggiore dei casi uccidere. Oggi purtroppo, per quanti progressi si siano fatti, alcune cose non sono cambiate: ti basta aprire il giornale per leggere di ragazzi aggrediti solo perchè si stavano scambiando un bacio in stazione, o di donne transgender costrette a prendere pochi averi e fuggire a nuoto dagli orrori della guerra per non essere mandate a combattere al fronte, poiché considerate uomini dalla società. E tutto questo mi rende triste. Ecco perché c'è bisogno di storie come quella di Ari e Dante: per infondere un po' di speranza nei cuori delle persone, per dimostrare che chiunque ha il diritto di essere e amare liberamente, per far sentire i giovani meno soli, ma anche per far capire ai genitori come comportarsi (una menzione speciale meritano infatti i mitici genitori dei protagonisti, specialmente Jaime Mendoza, uno dei migliori.). Se vi piacciono i romanzi di formazione, le storie d'amore a fuoco lento e non avete paura di versare qualche lacrimuccia per poi sorridere felici, allora leggete Aristotle e Dante scoprono i Segreti dell'Universo. Per quanto mi riguarda, non vedo l'ora che arrivi il film e che esca il secondo capitolo, Aristotle e Dante si immergono nelle Acque del Mondo.



Ecco cos'era che non funzionava in me. Avevo passato così tanto tempo a cercare di capire i segreti dell'universo, i segreti del mio corpo, del mio cuore. Tutte le risposte erano sempre state lì, così vicine, e io le avevo combattute senza nemmeno saperlo.



VOTO: 5/5










lunedì 16 maggio 2022

Settembre

  

TITOLO: Settembre

GENERE: Drammatico, commedia

ANNO DI PRODUZIONE: 2022

PAESE DI PRODUZIONE: Italia

CASA DI DISTRIBUZIONE: 01 Distribution

REGIA: Giulia Louise Steigerwalt

CAST: Fabrizio Bentivoglio, Barbara Ronchi, Thony, Andrea Sartoretti, Luca Nozzoli, Tesa Litvan, Enrico Borello, Margherita Rebeggiani, Arianna Ascoli

DURATA: 110 Minuti

 

TRAMA

Al ritorno dalla vacanze estive la quattordicenne Maria viene notata da Cristian, il ragazzo di cui è innamorata. Attraverso Sergio, un compagno di scuola, Cristian le propone di avere un rapporto sessuale, una proposta che ha davvero poco di romantico, ma Maria accetta ugualmente l'offerta di Cristian pur di stare assieme a lui. Una volta accettata l'offerta Maria va nel panico e Sergio decide di restarle vicino, trascorrendo con lei un intero pomeriggio. Nel frattempo la madre di Sergio,  Francesca, si rende conto che quella tra lei è la sua amica Debora non è forse solamente un'amicizia e tra di loro nasce un rapporto veritiero e maturo, e tutto ciò creerà diversi problemi al suo matrimonio, che dovrà affrontare.

RECENSIONE

Quando mi sono sposata io pensavo che era diverso.

   La sceneggiatrice Giulia Louise Steigerwalt fa il suo esordio alla regia con Settembre, una commedia drammatica che racconta con leggerezza tre storie che si incrociano tra di loro.

Giulia Louise Steigerwalt ci ha ha impiegato parecchio tempo a persuadere Matteo Rovere e Sydney Sibilia che era pronta per  fare il passaggio dietro la macchina da presa. Alla fine c'è l'ha fatta è il risultato è un godibilissimo film che ci parla di relazioni e sentimenti senza alcuna pesantezza di troppo.

Durante la visione del film si nota la sua esperienza come sceneggiatrice per via dei brillanti dialoghi del quale il film si avvale e  della bella caratterizzazione dei personaggi. Le scelte registiche sono state quelle di prendere come interpreti un attore di esperienza come Fabrizio Bentivoglio e Barbara Ronchi, che è molto convincente nella parte di Francesca, la mamma di Sergio.

  

Quando si separano gli uomini diventano miserabili.

La vera peculiarità di questa commedia è che i protagonisti sono delle persone comuni alle prese con dei problemi che nella vita affligono molti di noi. In Settembre è presente una colonna sonora composta da brani di Bob Dylan e dei Velvet Underground, che aiutano ad ambientarsi nella storia. Il film avrebbe potuto essere più conciso e approfondire meglio certi aspetti, come ad esempio il rapporto tra Francesca e Debora.

Settembre è un'opera non del tutto matura ma che si fa notare per un esordio alla regia brillante e promettente. Con la sua naturalezza riesce ad affrontare temi importanti senza assumere toni da melodramma.

Me avete fatto fa un casino.

Voto: 3,5/5 



      

 

 

 

sabato 14 maggio 2022

"Radio Silence", di Alice Oseman

 


TITOLO: Radio Silence

TITOLO ORIGINALE: Radio Silence

AUTORE: Alice Oseman

CASA EDITRICE: Oscar Mondadori Vault, collana Oscar Fabula

GENERE: Narrativa LGBTQIA+ young adult contemporanea

PAGINE: 432

DATA DI PUBBLICAZIONE: 12 aprile 2022

PREZZO EBOOK: € 7,99

PREZZO CARTACEO: € 15,00



TRAMA



Frances Janvier è sempre stata una “macchina da studio” con un unico obiettivo: entrare in una università d’élite. E nulla la può fermare: né gli amici, né il segreto che nasconde, neppure la sua stessa personalità. Aled Last frequenta l’ultimo anno del liceo ma ricorda a tutti un bambino piccolo che ha perso la mamma al supermercato. È timido e prende sempre voti altissimi. Quando incontra Aled, Frances scopre una nuova libertà. Per la prima volta non ha paura di essere se stessa. Frances è una ragazza, Aled un ragazzo, e, come spesso succede, i due si innamorano e… No, in effetti non va così. Frances e Aled non si innamorano affatto: collaborano a un podcast. E ottengono un inaspettato successo, che potrebbe però rivelarsi fatale per il loro rapporto. In un mondo che sembra determinato a imbrigliare le loro vite su binari già stabiliti, Frances e Aled lottano per superare le proprie paure e trovare la propria voce nel corso di un anno che cambierà le loro vite. Avranno il coraggio di mostrare a tutti chi sono veramente?



RECENSIONE



Ciao. Spero ci sia qualcuno in ascolto. Mi chiedo- se nessuno ascolta la mia voce, sto comunque facendo rumore?



Dopo averci fatto battere il cuore con la fortunatissima serie tv Heartstopper, la mitica Alice Oseman è tornata nelle librerie italiane con il suo secondo romanzo (il terzo uscito qua in Italia), ambientato nello stesso universo. La protagonista è Frances Janvier, un'adolescente angloetiope al penultimo anno di liceo che sogna da sempre di entrare a Cambridge, una delle università più prestigiose mai esistite. Passa la maggior parte del tempo a studiare, non ha molti amici, ha un terribile segreto, e nasconde a tutti le sue due passioni: il disegno e Universe City, un video podcast fantascientifico di cui nessuno conosce l'artefice e di cui lei crea splendide fanart sotto pseudonimo. Poi un giorno conosce il timido e riservato Aled Last, miglior studente dell'ultimo anno e caro amico di Charlie Spring, che in un momento di sbronza le rivela una sconvolgente verità: è proprio lui Radio Silence, il creatore di Universe City, colui che l'ha contattata per proporle di collaborare al podcast che tanto ama. Da quel momento Frances e Aled diventano grandi amici, cominciando a mettere in discussione tutto quello che è stato insegnato loro sulla vita, ma man mano che la popolarità del podcast cresce, ciò che tentano disperatamente di nascondere rischia di venire a galla e minare il loro rapporto e in particolare il futuro di uno dei due.

È inutile girarci intorno: ormai Alice Oseman è salita a buon diritto sull'Olimpo dei miei autori preferiti, e con il bellissimo Radio Silence ha dato ancora una volta prova del suo grandissimo talento, offrendoci un toccante racconto di formazione che arriva dritto al cuore. Come sempre ci troviamo di fronte a un variegato e ben costruito cast di personaggi in cui inclusione è la parola d'ordine e in cui ognuno di noi può immedesimarsi. Mi sono perdutamente innamorata di Frances, della sua creatività, del suo desiderio di essere aiuto ad altri, delle sue fragilità e del suo percorso di crescita. È una ragazza che non vorresti non avere come amica, e per quanto mi riguarda è già in lizza per il miglior personaggio femminile del 2022. Anche Aled mi ha conquistata, con quella sua timidezza e il suo meraviglioso mondo interiore che ben pochi hanno la fortuna di conoscere e amare. La sua storia è molto complessa, ma anche molto triste, e devo ammettere di essere contenta che nella serie tv di  Heartstopper lui sia stato sostituito da Isaac, perchè sarebbe stato impossibile, considerata la trama, rendergli pienamente giustizia, senza contare che Alice Oseman spera di realizzare un addattamento di Radio Silence in futuro. Anche gli altri personaggi mi sono piaciuti, a parte uno che avrei voluto prendere a sberle per via della sua crudeltà al di là di ogni immaginazione, e ho amato i loro legami. Il più bello in assoluto secondo me è l'amicizia che lega Frances e Aled, un'amicizia indissolubile che nasce dalla condivisione della reciproca creatività, li aiuta a tirare fuori il meglio di loro stessi e resiste a qualsiasi ostacolo, un'amicizia preziosa a cui non rinunceresti per niente al mondo e per cui faresti l'impossibile, perché dopotutto è anch'essa una forma d'amore.







L'arte riflette la vita. O forse... è il contrario.



Come sempre accade nell'Osemanverse, uno dei temi principali di questo libro è la salute mentale, e prima di cominciare a leggerlo voglio che sappiate cosa vi aspetta: si parla di ansia, di cyberbullismo pesante, di genitori emotivamente abusivi e anche di morte di un animale, e si soffre tanto. Mi si è straziato il cuore nel constatare una volta di più l'enorme peso delle parole che i leoni da tastiera, privi di empatia come sono,  non comprendono affatto, così come la costante pressione a cui siamo sottoposti ogni giorno da persone che cercano di tarparci le ali e di renderci esattamente come vogliono loro, portandoci via tutto ciò che abbiamo di più caro al mondo e distruggendoci i sogni. Ma non abbiate paura: Radio Silence non sa solo di lacrime di dolore, ma anche di gioia. È un libro che celebra l'amicizia, l'amore e la nostra unicità, e ci ricorda che tenerci tutto dentro può solo farci star male. Ci ricorda l'importanza di chiedere aiuto, e ci implora, anzi ci supplica, di far sentire la nostra voce, di esprimere noi stessi fino in fondo, e di scegliere la nostra strada, non quella che gli altri cercano di imporci facendoci credere che sia l'unica possibile, che sia prestibilita. Esistono infinite possibilità, spetta a noi stabilire quali ci appartengono davvero, ed è ciò che Frances, Aled e i loro amici imparano nel corso della storia. Sono certa che molte altre persone ne potranno fare tesoro. Perciò, leggete Radio Silence, a oggi uno dei miei libri preferiti di questi primi mesi di letture, e se anche voi arrivate da Heartstopper, sappiate che qua e là, nascosti tra le pagine, ci sono dei piccoli camei che vi faranno sorridere. Inoltre, dal momento che non se ne sta parlando abbastanza, tenete a mente che in questi giorni è uscita per Newton Compton la nuova edizione di  Solitaire - Senza nuvole, il romanzo d'esordio di Alice Oseman, che ha per protagonista proprio la mitica Tori Spring e in cui naturalmente compaiono Nick e Charlie. Detto ciò, mando un abbraccio fortissimo ad Alice, e spero che presto anche il suo I was born for this venga pubblicato in italiano.



-Adoro fare Universe City con te. E non mi sento in quel modo quando studio.

-In che senso?

-Nel senso che quando sono con te mi sento me stessa. E... quella versione di me... Quella versione di me vuole fare quello che voglio io.



VOTO: 5/5












lunedì 9 maggio 2022

Finale a sorpresa- Official competition

 

TITOLO: Finale a sorpresa- Official competition

TITOLO ORIGINALE: Competencia oficial

GENERE: Commedia

ANNO DI PRODUZIONE: 2021

PAESE DI PRODUZIONE: Spagna

CASA DI DISTRIBUZIONE: Lucky Red

REGIA: Mariano Cohn e Gaston Duprat

CAST: Antonio Banderas, Penelope Cruz, Oscar Martinez, Josè Luis Gomez, Manolo Solo, Pilar Castro,  Nagore Aramburu, Irene Escolar, Koldo Olabarri, Juan Grandinetti

DURATA: 114 Minuti

 

TRAMA

 

Finale a sorpresa, il nuovo film diretto da Mariano Cohn e Gaston Duprat, vede come protagonista Lola Cuevas (Penelope Cruz), un'eccentrica e affermata regista a cui è stata affidata la regia di un film da parte di un imprenditore miliardario e megalomane  deciso a lasciare il proprio segno nella storia del cinema. L'ambiziosa impresa richiede l'utilizzo di grandi talenti, così Lola decide di ingaggiare due grandi stelle del cinema: il divo sciupafemmine Felix Rivero (Antonio Banderas) e il capofila del cinema e del teatro impegnato, Ivan Torres (Oscar Martinez). I due attori che stanno agli antipodi, ma che sono delle leggende del settore e con un ego ineguagliabile, sono obbligati da Lola ad affrontare delle dure ed esilaranti prove. Riusciranno a a superare i propri dissapori per dare vita ad un capolavoro del cinema?

 

RECENSIONE

 Baaahhhhh, sono pronto.

Il film spagnolo, che è stato presentato all'ultimo festival di Venezia, è un intelligente ed irriverente commedia dove il cinema si autocritica.

Non è la prima volta nella storia della settima arte che viene realizzato un film che critica il sistema cinematografico: basti pensare a classici come Eva contro Eva di Mankiewicz, a Viale del tramonto di Wilder oppure al più recente Birdman di Inarritu. Finale a sorpresa, a differenza di un prodotto come Birdman, non è solo una critica al lato più commerciale del cinema ma anche a quello più impegnato e  ai suoi eccessivi snobismi che a volte esprime.

Non a caso i due registi della pellicola, Mariano Cohn e Gaston Duprat, hanno scelto per interpretare i due protagonisti maschili due attori come Antonio Banderas e Oscar Martinez, che sono due tipi di attori completamente differenti e che rappresentano alla perfezione due tipi di cinema completamente differenti.

  

E non è la prima volta che lavoro con un'idiota. 

Va detto che un attore come Banderas è molto aiutato dal fatto che interpreta un personaggio che è molto simile a lui ed è come se interpretasse se stesso in quanto vera stella del cinema hollywoodiano ma la sua interpretazione risulta molto al di sotto delle prove di Penelope Cruz e di Oscar Martinez, che invece riescono a cogliere in pieno i lati più significativi dei loro personaggi.

Il lungometraggio di Cohn e Duprat si fa decisamente apprezzare per la sua originalità nel raccontare in maniera ironica e autocritica il mondo che ruota intorno al cinema. Pur non essendo un film perfetto, Finale a sorpresa induce a riflettere sull'ipocrisia che pervade spesso il mondo dello spettacolo e per questo che è film coraggioso e sicuramente fuori dagli schemi.

Un momento, non finisce così. Manca la conclusione

 Voto: 3,5/5


 

    

    

 

 

 

domenica 8 maggio 2022

"Mermaid - Una favola gay", di Cristina Bruni

 


TITOLO: Mermaid- Una favola gay

AUTORE: Cristina Bruni

CASA EDITRICE: Triskell Edizioni

GENERE: Romance MM contemporaneo con elementi fantasy

PAGINE: 136

DATA DI PUBBLICAZIONE: 11 agosto 2021

PREZZO EBOOK: € 2,99

PREZZO CARTACEO: € 11,00



TRAMA



Arden Kleinmeermin ha perso suo padre ed entrambe le gambe in un incidente stradale. Incattivito con tutto e tutti, le uniche due cose che sembrano donargli un po' di spensieratezza sono la sua azienda vinicola, la Mermaid Winery, e la casetta sull'albero nei pressi della costa atlantica. Una sera, durante una tempesta, Arden salva la vita a un marinaio che fa naufragio col suo peschereccio. Il marinaio è in realtà Ali Cristiano al Mishari, principe del piccolo regno di Montcada, messo a lavorare sui pescherecci del prozio Morris Van Dyke dal padre, re Camilo, come "punizione" dopo essere stato arrestato dalla polizia francese durante una retata antidroga. Ben presto Arden si innamora del bel principe, ma come può pensare di essere ricambiato se non si sente più una persona "normale e intera"? Un patto magico con un temibile stregone riesce a fargli riavere le gambe perdute, ma attenzione: i desideri sono a volte un'arma a doppio taglio! Riusciranno il Principe e il Sirenetto a coronare il loro sogno d'amore o finiranno per andare incontro... alla morte?



RECENSIONE



Voglio l'amore vero, quello che si legge solo nelle favole. Voglio il mio "Per sempre felici e contenti", la mia principessa Disney... Deve solo essere un altro uomo.



Siamo di nuovo nel mermay, il che significa che non c'è miglior occasione per parlarvi di un romanzo ispirato all'immortale fiaba La Sirenetta di Hans Christian Andersen. All'inizio della storia Ali Al Mishari, giovane principe di etnia mista del regno di Montcada (situato tra la Francia e la Spagna), viene sorpreso nel letto di uno spacciatore dalla polizia. Quando confessa ai suoi genitori che sogna di incontrare il grande amore ma teme di non riuscire a trovarlo perché tutti gli si avvicinano solo per i soldi, suo padre decide di mandarlo a lavorare sui pescherecci dello zio in Rhode Island. Poi un giorno, sorpreso da una tempesta, naufraga al largo della baia di Narragansetts e viene salvato da Arden Kleinmeermin, un trentaquattrenne di origini sudafricane che si è chiuso a riccio dopo aver perso il padre e le gambe in un incidente d'auto e le cui uniche gioie sono la sua azienda vinicola Mermaid Winery e la casetta sull'albero vista oceano in cui si rifugia ogni volta che può. Tra i due uomini la scintilla è immediata, ma Arden teme che Ali non potrà mai amarlo davvero così com'è, e quando comincia a ricevere dei messaggi misteriosi su uno stregone che potrebbe restituirgli le gambe decide di tentare la sorte, senza sapere che questa decisione rischia di mettere in serio pericolo se stesso e l'uomo che sta cominciando ad amare.

Mermaid-Una favola gay è un retelling delizioso che si legge tutto in un pomeriggio e ti fa evadere dalla realtà. Avevo avuto modo di conoscere l'autrice attraverso il racconto pubblicato per l'antologia di fiabe arcobaleno La lanterna dei sogni, e posso dire di essere rimasta ancora più colpita dal suo stile schietto e raffinato allo stesso tempo. Una delle cose che ho maggiormente apprezzato è l'ambientazione: contrariamente ad altri retelling, ambientati per lo più in Florida o in luoghi immaginari, questo si svolge in Rhode Island, nei pressi di Newport, luogo che ho sempre sognato di visitare per colpa (o meglio merito) dei documentari di Dove TV. Inoltre sono presenti incursioni nei bar segreti della Grande Mela e nella tanto affascinante quanto misteriosa New Orleans, teatro del Vudù. Un altro elemento molto positivo è costituito naturalmente dai due protagonisti. Ali è un principe che spesso si caccia nei guai, ma ha un'indole inguaribilmente romantica e un cuore d'oro, e soprattutto ama Arden così com'è e lo aiuta a uscire dal guscio. Tuttavia è Arden il personaggio che mi è piaciuto di più: è un uomo che nella vita ha sofferto dolori indicibili, tra cui spaventosi episodi di abilismo, continua a darsi la colpa per la morte del padre, ed è stato convinto a torto che nessuno potrebbe mai amarlo ora che non ha più le gambe, ma pagina dopo pagina cresce, imparando a convivere col proprio buio interiore e aprendo di nuovo il cuore alla felicità e all'amore che lo lega ad Ali. Un amore tenerissimo e indissolubile con quel pizzico di piccante che non guasta mai.







Quante probabilità c'erano per noi di incontrarsi, amore mio? Molto poche. Qualcuno lassù, chi sta muovendo la penna che scrive la nostra storia, ha deciso che fossimo nati per incontrarci e amarci.



In questo libro, seppur breve, si evince il grande amore che l'autrice nutre per le fiabe e in particolare per La Sirenetta: i suoi elementi più significativi sono stati inseriti con grande cura, e si sposano perfettamente con la componente contemporanea e i messaggi che la storia vuole trasmettere. È un libro che ci ricorda di non lasciarsi mai ingannare dalle apparenze, che non possiamo cambiare il passato ma abbiamo il futuro nelle nostre mani, e che non possiamo permettere a nessuno di farci sentire sbagliati, perché da qualche parte nel mondo c'è qualcuno che saprà donarci tutto l'amore che meritiamo. In conclusione, se amate La Sirenetta, i retelling e avete un animo sognatore e romantico, non lasciatevi sfuggire Mermaid-Una favola gay, una fiaba contemporanea che vi conquisterà.



Era arrivato, era giunto in porto dopo un lungo ed estenuante viaggio. Ora sì che poteva dirsi "a casa".



VOTO: 4,5/5













L'isola dei ricordi

  TITOLO : L'isola dei ricordi TITOLO ORIGINALE : Forgotten Island ANNO DI PRODUZIONE : 2026 PAESE DI PRODUZIONE : Usa CASA DI DISTRIBUZ...