TITOLO: Il mago del Cremlino - Le origini di Putin
TITOLO ORIGINALE: Le Mage du Kremlin
ANNO DI PRODUZIONE: 2025
PAESE DI PRODUZIONE: Francia
CASA DI DISTRIBUZIONE: 01 Distribution
GENERE: thriller, drammatico
REGIA: Olivier Assayas
CAST: Paul Dano, Alicia Vikander, Jude Law,Will Keen, Tom Sturridge, Jeffrey Wright, Kaspars Kambala, Magne-Håvard Brekke, Andris Keišs, Emmanuel Carrère.
DURATA: 156 minuti
TRAMA
Nel caos della Russia postsovietica anni 90, Vadim Baranov, un brillante e ambizioso produttore di reality show con dei trascorsi nel teatro avanguardistico, inizia una relazione con la bella Ksenija e diviene il braccio destro dell'oligarca Boris Berezokij, che gli affida il compito di fare da spin doctor ad un nuovo ambizioso politico destinato a succedere a Eltsin: Vladimir Putin.
RECENSIONE
Quello che conta in Russia è la vicinanza al potere.
Dopo la presentazione all'ultimo festival di Venezia è finalmente uscito nelle sale italiane Il mago del Cremlino - Le origini di Putin diretto da Olivier Assayas, che racconta l'ascesa al potere in Russia di Vladimir Putin, interpretato da Jude Law.
Il film di Assayas è tratto dal libro scritto in francese Il mago del Cremlino di Giuliano Da Empoli, ex assessore alla cultura di Firenze nella giunta Renzi e consigliere dell'ex primo ministro. Assayas racconta in maniera adeguata e dettagliata il decennio degli anni 90, dove tutte le censure del regime sovietico erano cadute e la Russia governata da Eltsin sembrava aprirsi al capitalismo. Assayas racconta quegli anni con un certo dinamismo e si concentra soprattutto sul rappresentare fenomeni culturali che si stavano affermando in Russia dopo la caduta del regime sovietico come quello punk e la libertà sessuale, rappresentando così quella che per il regista francese, proprio a causa dell'avvento di Putin, è stata una rivoluzione mancata.
Ma il reale protagonista del film non è Putin, che vediamo entrare in scena verso la metà del film, ma il suo spin doctor e consigliere Vadim Baranov, interpretato da un ottimo Paul Dano, che è ispirato al personaggio reale di Vladislav Surkov, consigliere personale di Putin e ritenuto il reale artefice della salita al potere dello "zar". La pellicola racconta il periodo che va dagli anni 90 fino al 2014, quando Putin annette la Crimea dando il via così ad una guerra che come ormai tutti sappiamo avrà il suo prosieguo il 24 febbraio 2022, quando la Russia ha invaso l'Ucraina, ma concentrandosi molto su come Baranov sia determinante in ogni decisione che Putin prende, facendone così una sua creatura a tutti gli effetti. Il mago del Cremlino è di fatto un thriller politico che però miscela molto bene vicende reali con la finzione cinematografica, sfruttando un'ottima sceneggiatura che è stata redatta dallo scrittore Emmanuel Carrère, autore del celebre romanzo sullo scrittore Limonov.
La pellicola di Olivier Assayas non è il primo film che viene fatto sulla controversa figura di Putin, qualche anno fa uscì il documentario su Putin diretto da Oliver Stone in cui il regista intervistava il presidente russo personalmente. Il film di Assayas racconta una figura che non sta solo determinando il futuro della Russia ma che di fatto sta condizionando anche la politica internazionale qualsiasi cosa si pensi di lui ed è questo il motivo che rende così interessante un film sull'attuale autocrate della Russia.
Non mi interessa vincere il premio nobel per la pace. Io voglio una guerra.
Voto: 4/5

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