Il 2026 ha consolidato la rinascita del cinema horror, con successi come Backrooms, Obsession, Hokum e Camp Miasma: Adolescenza, Sesso e Morte, in cui Gillian Anderson interpreta una sorta di Norma Desmond del genere.
La pellicola riporta in auge lo slasher — sottogenere in voga tra gli anni '70 e '80 con titoli come Non aprite quella porta o Venerdì 13, caratterizzato da un killer che dà la caccia a un gruppo di giovani. L'aspetto più interessante del film risiede nello scontro generazionale tra le due protagoniste: le loro incomprensioni reciproche diventano il pretesto per affrontare temi contemporanei complessi come la sessualità e l'identità di genere.
Se hai visto i suoi film, sai anche tu che torna sempre al momento giusto.
Per diversi aspetti, l'impianto narrativo di Camp Miasma sembra trarre ispirazione da The Substance, l'horror del 2024 con Demi Moore.
Tuttavia, il film riesce a recuperare un tipo di cinema che pareva dimenticato, integrandolo perfettamente nel contesto contemporaneo senza scivolare in un superficiale effetto nostalgia.
Dove diavolo credete di andare esattamente?

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