TITOLO: Il prigioniero
TITOLO ORIGINALE: El cautivo
ANNO DI PRODUZIONE: 2025
PAESE DI PRODUZIONE: Italia, Spagna
CASA DI DISTRIBUZIONE: Lucky Red
GENERE:Storico, Drammatico
REGIA: Alejandro Amenábar
CAST:Julio Peña, Alessandro Borghi, Miguel Rellán, Fernando Tejero, Luis Callejo, Roberto Álamo.
TRAMA
Il prigioniero (El cautivo) racconta i cinque anni di prigionia ad Algeri del giovane Miguel de Cervantes, futuro autore di Don Chisciotte della Mancia. Catturato dai corsari ottomani nel 1575, lo scrittore riesce a sopravvivere grazie al potere salvifico del racconto: incanta i compagni di prigionia con le sue storie e affascina il temuto governatore Hasàn.
RECENSIONE
Essere un gentiluomo: una benedizione e una condanna.
Dopo sette anni di assenza, Alejandro Amenábar torna alla regia con Il prigioniero, film che racconta la vera storia dei cinque anni di prigionia ad Algeri di Miguel de Cervantes, celebre autore di Don Chisciotte della Mancia. Nel cast troviamo anche un po' d'Italia grazie alla presenza di Alessandro Borghi, che interpreta il bajà Hasan, il potente governatore che tiene Cervantes al proprio servizio.
Nel film di Amenábar i riferimenti al grande romanzo di Cervantes sono praticamente assenti. Il regista compie infatti la precisa scelta di raccontare un aspetto biografico del grande scrittore spagnolo che forse pochi conoscono: i cinque anni trascorsi in prigionia ad Algeri. La ricostruzione storica appare piuttosto fedele, a eccezione di alcuni richiami alla sensibilità contemporanea, come il tema dell'omosessualità, che nel racconto risultano talvolta forzati.
Io non sono nessuno.
Il prigioniero narra una vicenda capace di suscitare curiosità fin dalle prime scene, poiché riguarda uno degli scrittori che hanno maggiormente influenzato la cultura occidentale. Tuttavia, ciò che interessa maggiormente ad Amenábar è mostrare come le storie possano avere un potere salvifico e come i racconti narrati da Cervantes durante la prigionia abbiano contribuito alla sua sopravvivenza, aiutandolo a conservare speranza e dignità.
Presentato all'ultima edizione del Torino Film Festival alla presenza dello stesso regista spagnolo, Il prigioniero è arrivato nelle sale solo ora. Pur presentando alcuni difetti, il film riesce a superarli grazie alla scelta di raccontare l'arte di Cervantes senza mostrare direttamente il suo capolavoro più celebre, preferendo invece esplorarne il lato umano e personale.
Devi stare attento se il bajà ti chiama di nuovo.
Voto: 3,5/5

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