TITOLO: The Complete Brian the Brain
TITOLO ORIGINALE: Brian the Brain
ANNO DI PRODUZIONE: 1990-2005 (edizione integrale 2005/2015 circa)
PAESE DI PRODUZIONE: Spagna
CASA DI DISTRIBUZIONE: Edizioni NPE / La Cúpula (edizioni originali)
GENERE: Drammatico, horror sociale, satira nera, underground
REGIA / AUTORE: Miguel Ángel Martín (testi e disegni)
CAST / PROTAGONISTI: Brian (il ragazzo con il cervello esposto), sua madre, i medici della Bio Lab, compagni di scuola e amici (Sinan e altri)
DURATA: circa 448 pagine (edizione integrale)
TITOLO ORIGINALE: Brian the Brain
ANNO DI PRODUZIONE: 1990-2005 (edizione integrale 2005/2015 circa)
PAESE DI PRODUZIONE: Spagna
CASA DI DISTRIBUZIONE: Edizioni NPE / La Cúpula (edizioni originali)
GENERE: Drammatico, horror sociale, satira nera, underground
REGIA / AUTORE: Miguel Ángel Martín (testi e disegni)
CAST / PROTAGONISTI: Brian (il ragazzo con il cervello esposto), sua madre, i medici della Bio Lab, compagni di scuola e amici (Sinan e altri)
DURATA: circa 448 pagine (edizione integrale)
TRAMA
Brian nasce senza calotta cranica per gli esperimenti farmaceutici subiti dalla madre nella clinica Bio Lab. Il suo cervello esposto pulsa fragile al mondo, donandogli poteri telepatici e telecinetici che deve nascondere per apparire normale. Nella società distopica e crudele, Brian affronta bullismo, sfruttamento e multinazionali che trattano gli umani come cavie, mentre la sua innocenza rivela tutte le deformità morali del mondo.
RECENSIONE
Brian the Brain” di Miguel Ángel Martín è un pugno nello stomaco, un’opera di una violenza grafica e narrativa così cruda da risultare quasi sbalorditiva. Lontano da ogni tentazione estetizzante, Martín ci presenta una visione grottesca e disperata dell’umanità attraverso la storia di Brian, un ragazzo nato senza calotta cranica, il cui cervello pulsante è esposto al mondo, fragile e indifeso.
Questa premessa, già di per sé scioccante, è solo il punto di partenza per un’incursione nel lato più oscuro della società. Martín non usa la condizione di Brian per un pathos commovente, ma come una lente d’ingrandimento impietosa sull’ipocrisia, la crudeltà e la cattiveria umana.
Il mondo che circonda Brian è un inferno di bullismo, sfruttamento e indifferenza, dove le multinazionali farmaceutiche trattano la vita umana come un mero prodotto di laboratorio e gli individui comuni si rivelano mostri di egoismo. “Brian the Brain” non è un fumetto per deboli di stomaco né per chi cerca una storia edificante. È una critica sociale spietata e senza filtri, una satira corrosiva che usa il corpo deforme e la sofferenza del suo protagonista per smascherare le deformità morali di una società intera. Parla di diversità, emarginazione, crudeltà della società verso chi è “diverso” e del disperato desiderio di normalità.
Un’opera fondamentale nel panorama del fumetto alternativo spagnolo e internazionale, un classico del genere che, dopo decenni, conserva intatta tutta la sua potenza disturbante e la sua carica sovversiva. Un capolavoro del cattivo gusto, nel senso più alto e nobile del termine.


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