TITOLO: E' l'ultima battuta?
TITOLO ORIGINALE: Is This Thing On?
ANNO DI PRODUZIONE: 2025
CASA DI DISTRIBUZIONE: The Walt Disney Company Italia
PAESE DI PRODUZIONE: Stati Uniti d'America
GENERE:commedia, sentimentale
REGIA: Bradley Cooper
CAST: Will Arnett, Laura Dern, Andra Day, Bradley Cooper, Amy Sedaris, Sean Hayes, Christine Ebersole, Ciarán Hinds
DURATA: 121 minuti
TRAMA
Mentre il loro matrimonio va in pezzi, Alex affronta una profonda crisi di mezza età e il divorzio dalla moglie. Nel tentativo di ritrovare un nuovo scopo nella vita, si immerge nella scena della stand-up comedy newyorkese. Nel frattempo, la sua ex consorte si confronta con il peso di tutti i sacrifici fatti per la famiglia, cercando di ridefinire se stessa al di fuori del ruolo che ha sempre ricoperto.
RECENSIONE
Mmh, forse sto divorziando. Me ne sono accorto dal fatto che vivo da solo in un appartamento: mia moglie e i miei figli non ci sono. Probabilmente è stato l’indizio più importante.
Arrivato al suo terzo film da regista, Bradley Cooper sembra aver raggiunto una nuova maturità artistica. In È l’ultima battuta? dirige due interpreti solidi come Will Arnett e Laura Dern, qui nei panni di una coppia alle prese con un divorzio tanto doloroso quanto inevitabile.
Cooper pare voler inserire molto di sé all’interno del progetto: il film assume quasi i contorni di una rielaborazione personale, che richiama — almeno idealmente — la fine della sua relazione con Irina Shayk, dalla quale ha avuto una figlia. Lo stesso regista si ritaglia inoltre un piccolo ruolo, quello del migliore amico del protagonista, presenza discreta ma significativa all’interno del racconto.
Immagino che ci siamo allontanati completamente.
La coppia Dern-Arnett risulta particolarmente ben assortita: entrambi riescono a restituire con autenticità le fragilità e le contraddizioni di due individui di mezza età in crisi, mettendo in luce le difficoltà e le aspettative legate ai rispettivi ruoli familiari. Pur trattandosi di una commedia che affronta un tema delicato, il film evita con intelligenza le trappole del melodramma più retorico, mantenendo un equilibrio credibile tra ironia e introspezione.
Dopo aver diretto il discusso A Star Is Born e il meno convincente Maestro, Cooper sembra qui trovare una misura più personale e controllata. Abbandonate le ambizioni più ingombranti dei lavori precedenti, si concede una leggerezza nuova, che finisce per rendere il film più sincero e, in definitiva, più riuscito.
Non aggredirmi davanti ai ragazzi.
Voto: 3,5/5

Nessun commento:
Posta un commento