TITOLO: Alla festa della rivoluzione
TITOLO ORIGINALE: Alla festa della rivoluzione
ANNO DI PRODUZIONE: 2026
PAESE DI PRODUZIONE: Italia
CASA DI DISTRIBUZIONE: 01 Distribution
GENERE: drammatico
REGIA: Arnaldo Catinari
CAST: Valentina Romani, Nicolas Maupas, Maurizio Lombardi, Riccardo Scamarcio, Darko Peric, Daniele Paoloni, Valentina Filippeschi, Luca Tanganelli, Susanna Acchiardi, Tim Daish, Giuseppe Gaiani, Julien Bouanich
DURATA: 98 minuti
TRAMA
Fiume, 1919. Intrighi, amori e vendette si intrecciano sullo sfondo della rivoluzione utopistica guidata dal poeta italiano Gabriele D’Annunzio. Qui, le vite di una spia russa, del capo dei servizi segreti italiani e di un uomo misterioso si intrecciano.
RECENSIONE
È giunto il momento di accogliere con profonda ammirazione il poeta Gabriele D'Annunzio.
Da quel che si intuiva dal trailer di Alla festa della rivoluzione, sembrava l’ennesimo film retorico sul vate Gabriele D'Annunzio. Invece il regista Arnaldo Catinari sceglie una strada diversa da quella biografica, concentrando il racconto sugli ideali utopistici che hanno accompagnato l’Impresa di Fiume.
Alla festa della rivoluzione si distacca molto dalla tipologia narrativa de Il cattivo poeta, con Sergio Castellitto, che si focalizzava maggiormente sulla figura del vate piuttosto che sui suoi ideali. A impersonare D’Annunzio troviamo un convincente Maurizio Lombardi che, pur non essendo una stella di primo piano nel panorama cinematografico italiano, riesce a offrire un’interpretazione molto efficace del poeta.
La rivoluzione, Giulio, è come una festa e ho intenzione di far ascoltare la mia musica al mondo intero.
Nel cast della pellicola compare anche Riccardo Scamarcio nel ruolo del capo dei servizi segreti italiani, in una delle sue interpretazioni più riuscite. Per costruire la storia, Catinari fa ampio uso della scenografia, che restituisce con efficacia l’ambiente artistico che circondava l’Impresa di Fiume nel 1919.
Gabriele D'Annunzio è una figura centrale nella cultura italiana e ha avuto un ruolo significativo nella storia del Paese, come ben sanno coloro che la conoscono. Il film di Catinari riesce a rappresentarlo adeguatamente anche in questo senso, mostrando come i suoi ideali abbiano influenzato quella che sarebbe poi diventata la dittatura fascista guidata da Benito Mussolini.
Vorrei sostenere la vostra causa in ogni modo
Voto:3/5

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