Per interpretare il ruolo del disoccupato, Park Chan-wook ha scelto Lee Byung-hun, una delle star di Squid Game, la popolare serie televisiva coreana targata Netflix, il quale si rivela molto efficace nella parte, raffigurando al meglio la disperazione psicologica del protagonista.
“Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino. Noi leggiamo e scriviamo poesie, perché siamo membri della razza umana. E la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento. Ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore, sono queste le cose che ci tengono in vita!” Robin Williams.
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lunedì 12 gennaio 2026
No Other Choice - Non c'è altra scelta
Per interpretare il ruolo del disoccupato, Park Chan-wook ha scelto Lee Byung-hun, una delle star di Squid Game, la popolare serie televisiva coreana targata Netflix, il quale si rivela molto efficace nella parte, raffigurando al meglio la disperazione psicologica del protagonista.
giovedì 8 gennaio 2026
Una di famiglia
mercoledì 7 gennaio 2026
Maus
ecco Maus di Art Spiegelman è un capolavoro assoluto del fumetto, un’opera che ha proprio ridefinito cosa può fare un graphic novel, trattando temi pesanti e tragici con una forza che ti lascia senza parole.
L’ho letto anni fa (in Italia c’è l’edizione integrale Einaudi), è uscito tra l’80 e il ’91, e ha preso il Pulitzer speciale nel ’92 .
Primo fumetto della storia a vincerlo.
Ancora oggi è un riferimento per chiunque si avvicini ai fumetti seri.
La storia è quella vera del padre dell’autore, Vladek Spiegelman, sopravvissuto alla Shoah: parte dall’incontro con la moglie Anja nella Polonia degli anni ’30, passa per le persecuzioni, il ghetto, Auschwitz, fino alla liberazione.
Ma non è solo un memoir storico: Spiegelman mescola il passato con il presente, mostrando il rapporto complicato tra lui e il padre anziano negli anni ’70-’80 .
Vladek è tirchio, ossessivo, segnato dal trauma, e Art deve fare i conti con quell’eredità pesante.
Sembra strano, quasi rischioso, ma funziona da dio: crea distanza dall’orrore puro, lo rende universale come una favola nera, e allo stesso tempo sottolinea quanto i nazisti disumanizzassero le vittime. Il disegno è minimalista, tutto in bianco e nero, linee semplici ma super espressive .
Niente fronzoli, solo crude onestà .
domenica 4 gennaio 2026
Primavera
giovedì 1 gennaio 2026
Goodbye June
La Winslet ha scelto un gruppo di attori che conosceva bene. Con Timothy Spall aveva già recitato negli anni 90 nell'Amleto diretto da Kenneth Branagh e con Andrea Riseborough aveva già condiviso il set nel recente Lee Miller. Il passaggio alla regia della Winslet poteva giustamente riservare qualche dubbio, visto che molti suoi colleghi attori quando sono divenuti registi hanno raggiunto dei risultati di dubbia qualità, ma Kate Winslet ha optato per un film con poche pretese, confezionando una commedia semplice che parla di sentimenti ma con delicatezza e senza scadere nel melodramma.
domenica 28 dicembre 2025
Father Mother Sister Brother
Jarmusch usa uno stile molto minuzioso, sia negli allestimenti interni che nei dialoghi, che a volte nei tre episodi si ripetono. Father Mother Sister Brother ci appare come un film teatrale, dove Jarmusch utilizza attori che già conosce avendo già lavorato con loro in precedenza, come Adam Driver e Tom Waits. Il regista nell'interpretazione lascia completamente mano libera ai suoi attori, fidandosi completamente di loro e della loro versatilità, soprattutto nel caso di interpreti del calibro di Adam Driver, Cate Blanchett e Charlotte Rampling, che risultano strepitosi nella loro recitazione e anche nella complessità di una pellicola dove nessuno è realmente il protagonista, reggono benissimo il confronto tra loro.
mercoledì 24 dicembre 2025
FMA-FMAB, Anime Gemelli
Fullmetal Alchemist è uno dei più ricordati shonen manga del nuovo millennio. Realizzato dalla mangaka Hiromu Arakawa e pubblicato dal 2001 al 2010, per un totale di 27 volumi, a cui sono seguiti altre edizioni aggiornate, ha ricevuto due adattamenti animati, diretti da Seiji Misushima e Yasuhiro Irie. Le due serie sono andate in onda rispettivamente dal 2003 e dal 2010, la prima con 51 episodi a cui segue il film conclusivo della storia, la seconda con 64 episodi. La versione più recente ha nel titolo una piccola aggiunta, per essere distinta dalla prima: Fullmetal Alchemist: Brotherhood.
La trama di FMA segue sempre di più un’involuzione, assumendo dei toni più dark. I due fratelli, per tutto il tempo, continuano a pagare le conseguenze del loro peccato, e anche se gli eventi per loro due si concludono in maniera positiva, tuttavia finiscono col macchiarsi di nuove colpe e perdere ogni cosa che hanno, allontanandosi da tutto quello che è stato il loro mondo. La ricerca del rimedio diventa un cammino verso la dannazione, che fino all’ultimo non lascia possibilità di salvezza. FMAB, invece, pur mantenendo un certo grado di drammaticità e temi complessi, offre una visione più speranzosa. Persino la fotografia delle immagini diventa meno cupa. FMA presenta i fratelli come degli antieroi, ma FMAB, seguendo fedelmente la trama del manga, trova una via d’uscita dal sentiero oscuro in cui i ragazzi si sono addentrati, rendendoli dei veri eroi. La prima trasposizione si focalizza molto sulla pietra filosofale e sulla ricerca dell’immortalità, mentre nella seconda la pietra filosofale diventa, nel corso degli eventi, un semplice strumento per il fine del villain, che aspira ad elevarsi al ruolo di Dio.
In un contesto steampunk, l’alchimia viene presentata come una scienza, e come tale viene descritta anche nel suo complesso rapporto con la religione, la quale è rappresentata dal popolo di Ishval, molto devoto al suo dio, considerato creatore di tutte le cose. Quest’etnia ha avuto dei recenti conflitti con lo stato di Amnestris, e non ammette l’alchimia perché è considerata lontana dalle vie della loro divinità. È proprio tramite questo confronto con la religione che in FMA l’alchimia viene molto esaltata come un’arte peccaminosa. In FMAB tale dibattito diventa molto più articolato e vengono esaltate le sfumature sia dell’alchimia che della religione, assumendo una posizione che non è più schierata, ma dimostra che il vero colpevole della guerra scatenata tra i due popoli sono soltanto la discordia e l’incapacità di comunicare.
Molti lettori del manga sono rimasti delusi dalla prima trasposizione per la sua totale divergenza. Eppure c’è stato anche chi ha sostenuto il valore di essa, dimostrandone la ricchezza di significato. Ed effettivamente sotto alcuni di vista può avere più senso. In entrambe le serie compaiono gli homunculus, i cosiddetti uomini artificiali che gli alchimisti sognano di creare. La differenza sta nel fatto che in FMA essi sono frutto di esperimenti alchemici, e vengono dipinti delle creature imperfette e senza anima. Queste spiegazioni rendono la loro origine più credibile e affine con le conoscenze reali dell’alchimia. In FMAB gli homunculus diventano personificazioni dei sette peccati capitali del Padre, il villain della storia, nonchè il primo di loro, che è stato creato in laboratorio mentre gli altri sono sue emanazioni, e non a caso portano i nomi dei sette vizi: Lust (Lussuria), Gluttony (Gola), Envy (Invidia), Wrath (Ira), Pride (Superbia), Sloth (Accidia). La loro origine qui è poco convincente, però spiega la motivazione dei loro nomi.
In qualsiasi caso quando si nomina Fullmetal Alchemist può succedere che non si faccia distinzione tra i due anime, dato che entrambi pongono le stesse basi. Sono anime gemelli, con degli spunti identici, ma degli sviluppi e dei finali diversi, nati come manga dalla mano di Arakawa e allevati come cartoni da padri diversi. Anche i personaggi mantengono le loro caratterizzazioni, ma seguono delle evoluzioni altrettanto diverse. E anzi, come abbiamo accennato, i personaggi in FMA seguono piuttosto un’involuzione, che trova la sua soluzione soltanto negli eventi finali del film conclusivo Il Conquistatore di Shamballa. Anche a FMAB è stato dedicato un film, ma può essere paragonato ad una lunga puntata filler, nella quale i due fratelli devono semplicemente portare a compimento un incarico in quanto affiliati tra gli alchimisti di stato.
No Other Choice - Non c'è altra scelta
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