martedì 27 giugno 2023

"Ho baciato Shara Wheeler ", di Casey McQuiston

 


TITOLO: Ho baciato Shara Wheeler

TITOLO ORIGINALE: I kissed Shara Wheeler

AUTORӘ: Casey McQuiston

CASA EDITRICE: Oscar Mondadori Vault, collana Oscar Fabula

GENERE: Narrativa LGBTQIA+ young adult contemporanea con vari tipi di romance, di cui FF il principale

PAGINE: 384

DATA DI PUBLLICAZIONE: 13 giugno 2023

PREZZO EBOOK: € 9,99

PREZZO AUDIOLIBRO: € 12,95 (gratis per i primi tre mesi con Audible)

PREZZO CARTACEO: € 19,00



TRAMA



Chloe Green ce l'ha quasi fatta. Da quando, quattro anni fa, le sue madri l'hanno fatta trasferire dalla California a False Beach, Alabama, per frequentare la prestigiosa Willowgrove Christian Academy, è dovuta sopravvivere a compagni pettegoli e insegnanti puritani. Ma ora sta per essere eletta miglior studentessa dell'anno, ruolo che le permetterà di tenere il discorso di commiato alla cerimonia dei diplomi. Ha una sola rivale: Shara Wheeler, la perfetta figlia del preside. Ma a poco più di un mese dal grande giorno, Shara inaspettatamente bacia Chloe e scompare. Alla disperata ricerca di risposte, Chloe scopre di non essere la sola che Shara ha baciato. Ci sono anche Smith, ovviamente, lo storico fidanzato quarterback di Shara, e Rory, il ragazzaccio che vive lì accanto. L'unica cosa che accomuna Chloe, Smith e Rory è Shara, e gli enigmatici messaggi che ha lasciato loro: il solo modo per ritrovarla sarà unire le forze e decifrarli. E Chloe ha tutte le intenzioni di riportare la ragazza a casa in tempo per il diploma, per poterla battere in una competizione leale. Per riuscirci, insieme ai suoi improbabili alleati, dovrà districarsi tra feste, rompicapi e biglietti rosa monogrammati, fino a capire che la piccola città di False Beach nasconde più di quanto non sembri. E forse nasconde anche Shara.



RECENSIONE



Okay. Allora. Shara Wheeler mi ha appena baciata. Letteralmente ora, mentre venivo qui. Di nuovo, per favore, non reagire, sei calma, sei un placido lago, sei le mie mamme dopo una caraffa intera di tè alla canapa. Per fare prima ho preso l'ascensore degli insegnanti, e lei è entrata, e poi, dal nulla, mi ha baciata. E credo di aver risposto al bacio??? Senti, a mia difesa, è figa!



Mancano meno di due mesi all'uscita dell'adattamento cinematografico di Rosso, Bianco & Sangue Blu, perciò per chiudere in bellezza il Pride Month (che, ripeto, fosse per me durerebbe tutto l'anno) ho scelto di parlarvi del terzo romanzo di Casey McQuiston, da poco approdato nelle librerie italiane. Ci troviamo a False Beach, una cittadina immaginaria dell'Alabama, dove Chloe Green, un'adolescente bisessuale appassionata di musical e paranormal romance, si è trasferita da Los Angeles insieme alle sue mamme per occuparsi della nonna malata e frequentare la  Willowgrove Christian Academy, l'unica scuola locale che, a sua detta, ha abbastanza soldi necessari da mettere in scena Il fantasma dell'Opera. Sono passati quattro anni da allora, e ora si appresta ad affrontare gli ultimi mesi di scuola con la speranza di diventare valedictorian e tenere il discorso di commiato alla cerimonia dei diplomi. L'unica che può tenerle testa è Shara Wheeler, la bellissima e perfetta figlia del preside, che un giorno inaspettamente la bacia nell'ascensore degli insegnanti e la sera del ballo sparisce misteriosamente. Quando si intrufola in camera sua per indagare, scopre che prima di andarsene la ragazza ha baciato anche il suo vicino di casa, il goffo e apparentemente distaccato Rory, e che ha lasciato per loro e per il suo storico fidanzato e solare quarterback Smith una serie di bigliettini rosa contenenti indizi per poterla ritovare. Senza esitare, Chloe decide di allearsi coi due ragazzi e di ritrovarla in tempo per la cerimonia: vuole vincere il titolo, ma lealmente. Non sa ancora che sta per scoprire delle verità insospettabili sulla scuola e su Shara, e che il cuore ha un progetto tutto suo.

Ammetto di essere stata un pochino preoccupata per le opinioni contrastanti trovate in giro, ma per fortuna Ho baciato Shara Wheeler, prendendosi i suoi tempi, ha saputo conquistarmi confermando il grande talento di Casey McQuiston, a cui mando i miei più sinceri complimenti e tanti abbracci accompagnati da una gigantesca torta alle fragole. A differenza dei suoi precedenti romanzi, entrambi romance contemporanei new adult, questo è indirizzato a un pubblico young adult e ha costituito una grande sfida per ləi, non solo perché è nato in piena pandemia mediante una routine di scrittura completamente diversa dal solito, ma anche perché ha richiesto la necessità di dare motivazioni credibili a3 personagg3 con uno sguardo adolescenziale. E c'è riuscitə alla grande, permettendo loro di agire in modo impulsivo e di inseguire le proprie emozioni fino in fondo restituendole di pari intensità al pubblico. Quanto a me, ho imparato a conoscere ciascunə di loro poco a poco, e ben presto ho cominciato ad affezionarmi un po' a tutt3, tranne a cert3 simpaticon3 stupid3 e pettegol3 e all'odioso preside Wheeler, il classico bigotto che si diverte a usare la religione e la sua posizione di potere per discriminare ma a ben guardare nasconde una lista di scandalosi altarini lunga quanto un treno. Mi sono affezionata per esempio alla determinazione di Chloe e alle passioni che ci accomunano pur essendo di carattere un po' diverse, alla sensibilità che Rory nasconde dietro una facciata di finto menefreghismo, alla solarità e al percorso di Smith, alla simpatia dell3 amic3 e delle mamme di Chloe, alla bontà e al Io credo in voi del professor Truman e, sì, anche alla complessità di Shara, una ragazza misteriosa e ambigua dalle mille sfaccettature che la rendono perfettamente imperfetta e umana. E ho amato anche i riferimenti alla cultura pop, i bigliettini rosa con gli indizi da seguire che hanno reso la prima parte del libro una sorta di retelling in chiave LGBTQIA+ e molto più bello di Città di Carta di John Green e la storia d'amore (fatta di discussioni, lettere, biglietti, scoperte a fuoco lento e gesti eclatanti) tra Chloe e Shara, ma anche tutte le altre.






Volevo qualcuno che mi vedesse, e volevo che quel qualcuno fossi tu, perché credo di aver sempre saputo che avresti solo e sempre potuto essere tu.



Con questo romanzo, di cui, ammette, avrebbe avuto bisogno durante l'adolescenza, Casey McQuiston ha voluto raccontare la difficoltà di essere adolescenti queer che frequentano un istituto religioso nel Sud degli Stati Uniti, un'esperienza che per ləi è stato l'equivalente emotivo di un giro sulle montagne russe perché, nonostante la storia non sia autobiografica, ha vissuto l'infanzia e l'adolescenza in posti simili a False Beach e alla Willowgrove Christian Academy. Ha raccontato traumi religiosi ed episodi di omofobia che mi hanno fatto venire una fitta al cuore, mantenendo tuttavia un perfetto equilibrio tra ironia e sofferenza che ho molto apprezzato. Ma ciò che ho maggiormente apprezzato è il fatto che abbia voluto mostrare un panorama ampio e accurato, in modo da mettere in luce non solo i lati tristi, ma anche quelli belli e pieni di speranza: se da un lato ci fa vedere chi usa la religione per odiare e discriminare, dall'altro ci presenta chi è più progressista e mette in pratica il messaggio di amore universale, o anche chi lo mette in pratica senza essere credente. Soprattutto, ci mostra una realtà che è molto più complessa e variegata di quello che crediamo, una realtà che possiamo cambiare a piccoli passi rendendola migliore, una realtà che, se apriamo bene gli occhi, ospita tante persone che ci capiscono e sono esattamente come noi e non aspettano altro che accoglierci a braccia aperte. Ci ricorda che chi si sente prontə deve far sentire la propria voce, anche per chi ha bisogno di tempo e sta solo cercando di sopravvivere in un luogo che sembra non volerlə. E scalda il cuore, ricordando una semplice verità a chi si sente come Chloe, Smith, Rory, Georgia, Benjy e anche Shara: <<Non siete sol3. Anche voi meritate delle ridicole, esagerate commedie romantiche adolescenziali con protagonist3 come voi, esattamente come le persone etero. Non lasciate che vi convincano del contrario.>>

Ho baciato Shara Wheeler è un vero gioiellino per chi ha un'indole inguaribilmente romantica e sogna di cambiare il mondo, e non avrei potuto sperare di chiudere questo Pride Month con una lettura migliore. Faccio ancora tanti complimenti a Casey McQuiston, nella speranza che il romanzo che sta scrivendo in questo periodo possa vedere la luce al più presto (per ora sappiamo solo che avrà il trope only one bed e che in qualche modo avrà a che fare con l'Italia.) Nel frattempo, facciamo il conto alla rovescia per il film.



Gran parte di ciò che stiamo provando in questo momento lo stiamo provando per la prima volta. Stiamo imparando cosa significa provarlo. Cosa possiamo essere gli uni per gli altri. Ovvio che sia importante. E quello che stiamo facendo qui, ora – anche se non cambia niente, anche se il massimo che riusciamo a realizzare oggi è dimostrare che esistiamo, e che non siamo soli – beh, cazzo se è importante.



VOTO: 5/5








lunedì 26 giugno 2023

Elemental

 

TITOLO: Elemental

TITOLO ORIGINALE: Elemental

ANNO DI PRODUZIONE: USA

CASA DI DISTRIBUZIONE: The Walt Disney Company Italia

GENERE: Animazione

REGIA: Peter Sohn

CAST: Leah Lewis, Mamodou Athie, Shila Ommi, Ronnie Del Carmen

DURATA: 103 minuti


TRAMA

In una città cosmopolita gli abitanti sono composti ciascuno da uno dei quattro elementi: aria, acqua, terra e fuoco. Una ragazza di fuoco, agile,  dal carattere  e dalle battute fiammeggianti, incontra un pacioso ragazzo d'acqua, che ama seguire il flusso delle cose e prendere la vita come viene.


RECENSIONE

Il negozio è il sogno della nostra famiglia è un giorno sarà tuo.

Fin da quando è nata, la Pixar si è sempre posta come antagonista del cartone animato classico non solo per la digitalizzazione dell'animazione ma anche per le trame che ha via via proposto. Con Elemental di Peter Sohn invece la Pixar ha avuto l'approccio opposto, realizzando un film più tradizionale.

Peter Sohn, prima di questo film, per la Pixar aveva già realizzato il catastrofico Il viaggio di Arlo, che a oggi rimane nella storia della casa di produzione per essere probabilmente il film più brutto che lo studio abbia mai realizzato. Con Elemental si può dire che abbia fatto un lavoro migliore. A parte alcune banalità che appaiono nella trama, frutto di una storia di per sé già vista un'infinità di volte,  la pellicola regge per la semplicità con la quale racconta due poli opposti dell'amore.

 
Gli elementi non si mischiano.


Per la realizzazione del film il regista ha dichiarato di essersi ispirato a fatti realmente accaduti nella sua vita.  Come accade per ogni film Pixar gli effetti speciali sono sempre l'elemento più innovativo presente e qui si fa notare una precisa ricostruzione  della città immaginaria, dove i due protagonisti vivono, che ricorda una megalopoli come Tokyo o Shanghai.

Elemental non è di sicuro il migliore lungometraggio della Pixar ma non è nemmeno la catastrofe che era stata preannunciata da certi critici. E' un film che presenta dei limiti ma se non ci si ferma di fronte a certi dettagli, rimane un film godibile.

Cercavo di fare ciò che voleva mio padre senza mai chiedermi che cosa volessi io davvero.


Voto: 3,5/5











martedì 20 giugno 2023

"Fiamme Scarlatte", di Aurora R. Corsini

 


TITOLO: Fiamme Scarlatte

SAGA: I Figli di Ish #2

AUTRICE: Aurora R. Corsini

CASA EDITRICE: Triskell Edizioni

GENERE: Fantasy distopico con romance MM

PAGINE: 242

DATA DI PUBBLICAZIONE: 12 maggio 2023

PREZZO EBOOK: € 4,99

PREZZO CARTACEO: € 15,00



TRAMA



La pace imposta dai draghi non ha raggiunto tutti gli angoli del mondo, esistono ancora luoghi remoti in cui governano crudeltà e ingiustizia, posti sperduti nei quali gli indifesi soffrono senza che nessuno li difenda dai soprusi. Nel gelo dell'inverno, Diego è in missione alla ricerca di trafficanti di armi, ma si ritrova solo e ferito al centro del regno di una spietata banda criminale. Maledicendo la propria stupidità, prega Ish per un aiuto, che però gli arriva in una forma completamente inaspettata. Imbattersi in un drago svenuto nella neve non è cosa da tutti i giorni, nemmeno nell'inferno ghiacciato in cui vive Misha; tentare di salvarlo potrebbe sembrare una follia pericolosa, eppure il suo istinto gli impone di farlo. Ancora lo ignora, ma è il potere di Ish a guidare i suoi passi, spingendolo a ribellarsi e aiutare quello sconosciuto dagli occhi d'ambra e oro.



RECENSIONE



È un drago e ha bisogno di aiuto.



Tra i personaggi con cui ho passato lo scorso Pride Month c'erano i meravigliosi Klaus e Cameron, e sono felicissima di poter tornare un anno dopo nel mondo dei figli di Ish. Pochi mesi dopo le vicende del primo romanzo, Diego, dryss (drago minore) e migliore amico di Cameron, si avventura nel cuore di quello che un tempo era il Kazakistan seguendo le tracce di alcuni trafficanti d'armi. Ferito gravemente da due mercenari mentre cerca di mimetizzarsi tra gli umani, è costretto a un atterraggio di fortuna nella foresta e perde i sensi. Fortunatamente in suo soccorso giunge Misha, un orfano ventunenne che nella vita ha conosciuto dolori indicibili ed è costretto a lavorare come addetto allo stoccaggio di rifiuti tossici per poter guadagnare abbastanza denaro da fuggire lontano insieme alla sua migliore amica Anna. Tra il dryss e l'umano sboccia piano piano un legame indissolubile, ma il pericolo incombe: i capi di Misha infatti, feroci criminali che hanno dato vita a un regno spietato tutto loro, stanno progettando qualcosa di spaventoso. Qualcosa che rischia di mettere a repentaglio il mondo intero.

Non avevo alcun dubbio al riguardo: Fiamme Scarlatte si è rivelato un romanzo fantastico, anche più bello del suo predecessore. Innanzitutto vorrei mandare una montagna di abbracci all'autrice, perchè stavolta più che mai è riuscita a toccare tutte le mie possibili e immaginabili corde emotive, colpendomi dritto al cuore. Lasciarmi di nuovo accarezzare dal fuoco di Ish è stato come ritornare alla casa di cui avevo sentito la mancanza, un ritorno che ha avuto la stessa potenza di una catapulta. Visto che gran parte delle informazioni sul mondo dei draghi sono state date nel capitolo precedente, infatti, lə lettorə viene introdottə direttamente nel vivo della storia senza neppure avere il tempo di dire "a", e sia la componente d'azione (caratterizzata da una forte tensione che tiene col fiato sospeso fino alla fine) sia quella romantica e passionale si prendono tutto lo spazio di cui hanno bisogno, sul palcoscenico di un mondo freddo, isolato e spietato in cui vige la legge del più forte e cercare di sopravvivere senza perdere la speranza è dannatamente difficile. Stavolta Klaus e Cameron, pur essendo citati spesso, di fatto compaiono in poche (bellissime) scene, perché hanno preferito lasciare i riflettori ad altri personaggi, tra cui ne figurano molti nuovi (gli spietati antagonisti, il love interest e i suoi amici) e una vecchia conoscenza. È stato meraviglioso avere la possibilità di conoscere meglio Diego, il dryss che aveva già attirato la mia attenzione in Fuoco Blu  (che ci volete fare? Non posso resistere a uno dei miei esseri soprannaturali preferiti, figuriamoci se è latino, ehm ehm) e che ora è entrato ufficialmente nella lista delle mie book crush. È molto impetuoso ed è tormentato da un senso di colpa spaventoso che lo rende disposto a sacrificarsi per proteggere le persone a lui care, e soprattutto ha un cuore gentile, generoso e romantico che sogna di trovare colui a cui apparterrà per sempre e ha tanto bisogno di coccole. Anche Misha (Aurora, ma mi leggi nel pensiero?) è un bellissimo personaggio, quello che Michele Bravi definirebbe diversamente fragile: è stato segnato da un'esistenza difficilissima che lo ha costretto a lottare ogni giorno per la propria sopravvivenza, non vuole permettere a nessuno di far del male ai suoi amici o a se stesso e fatica a fidarsi di qualcuno o a lasciarsi andare, ma è coraggioso, determinato e buono, e conoscere Diego e innamorarsi di lui lo aiuta tantissimo. È impossibile non amarli, loro e il bellissimo sentimento che li unisce e li salva, con la condivisione del proprio buio e il rispetto verso i rispettivi tempi e le rispettive fragilità.






I mostri erano altri, li conosceva bene: non si sarebbero mai offerti di tenerli al caldo in una notte di tempesta.



Non mi dilungherò oltre perché ho paura di fare spoiler e credo che questa sia una storia da vivere fino in fondo in prima persona, ma sappiate che nel libro troverete tutte le tematiche che amo degli universi di Aurora Corsini: non solo il fantasy e la storia d'amore, ma anche la salute mentale, l'ambiente e il desiderio di cambiamento. Vengono denunciati ancora una volta, e forse in maniera più cruda, gli orrori che la guerra, le minacce del passato, l'odio e il menefreghismo nei confronti del nostro stesso pianeta possono scatenare, tutte cose con cui si rischia di avere a che fare perché purtroppo sono più semplici e stupide. Ma ancora una volta, Aurora Corsini ci invita a lottare per un cambiamento che deve partire da noi, a proteggere la nostra casa e a perseguire la pace, ci ricorda che nessunə di noi è mai davvero solə, perché da qualche parte nel mondo c'è qualcunə prontə a dedicarci tuttə se stessə, e ci rammenta che il vero amore, come i calicanti che hanno ispirato Inverno dei fiori, può sbocciare anche nei luoghi più disperati, nel freddo e nel gelo dell'inverno. E in tutto questo ci emoziona e ci mette i brividi.

Fiamme Scarlatte è un romanzo stupendo che costituisce senza dubbio una delle mie letture preferite di questo Pride Month. Ringrazio con tutto il cuore Aurora Corsini per avermi fatto sognare con Diego e Misha. Non vedo l'ora di scoprire come sarà il terzo capitolo, e di tuffarmi ancora in questo fantastico mondo di draghi che vorrei esistesse davvero (senza le catastrofiche conseguenze che hanno avuto i primi giorni post Grande Rivelazione, chiaro.)



-Vuoi lasciarmi solo, drago?

-Mai più.

-Allora resta con me.

-Sempre.



VOTO: 5/5











lunedì 19 giugno 2023

The Flash


 
TITOLO: The Flash

TITOLO ORIGINALE: The Flash

GENERE: Azione, fantascienza, fantastico, avventura

PAESE DI PRODUZIONE: Usa

ANNO DI PRODUZIONE: 2023

CASA DI DISTRIBUZIONE: Warner bros.

REGIA: Andy Muschietti

CAST: Ezra Miller, Ben Affleck, Micheal Shannon, Micheal Keaton, Jeremy Irons, Sasha Calle, Roy Livingston, Maribel Verdù, Kiersey Clemons, Antje True

DURATA: 144 minuti


TRAMA 

Il supereroe Flash, il cui vero nome è Barry Allen, viaggia nel tempo per impedire che avvenga l'omicidio di sua madre Nora. Ma Barry provoca incosapevolmente dei cambiamenti  che si traducono nella creazione di un multiverso.

RECENSIONE

Non oso immaginare quanto hai sofferto. Hai perso entrambi i genitori in un giorno.

Ed ecco che adesso anche Flash ha il suo personale film. The Flash, la nuova pellicola diretta dal regista argentino Andy Muschietti, che è l'autore delle due ultime versioni cinematografiche di It tratte dal celeberrimo romanzo di Stephen King, lascia il genere dell'orrore e si da ai supereroi.

The Flash si concentra soprattutto sul raccontare il passato di Flash che è un punto fermo della trama del film, inserendo però un multiverso colmo di personaggi DC, come ad esempio il ritorno del Batman di Micheal Keaton e  ricalcando così il panorama dell'universo Marvel.  The Flash risulta essere un prodotto migliore di alcuni prodotti DC degli ultimi anni, soprattutto se lo si compara al terribile Aquaman, uscito pochi anni fa. La parte migliore del film è l'interpretazione che Ezra Miller offre di Flash e, oltre ad interpretare due versioni del personaggio, doppia anche il protagonista nella versione originale.

 
 
Sono tornato indietro nel tempo per salvarli e invece ho demolito l'universo.

Qui la mitologia del supereroe non viene intaccata dalla retorica del politicamente corretto, che Hollywood di recente sta inserendo per andare incontro a nuove strategie di mercato. E' questo  uno dei lati migliori della pellicola, che rimane fedele all'idea originale del supereroe. Invece appare  in molti tratti esagerato l'inserimento del multiverso, che fa pensare che la DC rincorra i canoni della Marvel ed è decisamente eccessivo l'utilizzo, in certi momenti, dell'intelligenza artificiale, con la quale è stato ricreato, per un momento, il Superman di Christopher Reeve,  morto da anni.

Il film di Muschietti risulta essere un cinecomic convincente che intrattiene senza cadere nel banale, come è avvenuto in certi recenti film Marvel. Si può di certo dire che il regista abbia svolto un buon lavoro. Adesso non resta che vedere se ci sarà un seguito.

Se hai cambiato il passato puoi cambiare il futuro.

Voto: 3,5/5







venerdì 16 giugno 2023

Moon Ballad

 
TITOLO: Moon Ballad
 
STORIA E DISEGNI: Lumi Niemi
 
DATA DI PUBBLICAZIONE: 21 ottobre 2022
 
CATEGORIA: Shonen'ai
 
GENERE: romance, fantasy, mistero
 
CASA EDITRICE: Shockdom
 
VOLUMI: unico (autoconclusivo)
 
PREZZO: € 8,00
 
TRAMA
 
Un lupo ulula alla luna,
struggendosi per il suo
amore perduto;

Un'antica leggenda;
un giovane alla ricerca
di sé stesso; 

Un cacciatore pronto a tutto
per catturare la sua preda.
Un'oscura foresta fa da sfondo
ad una storia d'amore
e di redenzione.

Riuscirà Ezra a trovare
la verità nascosta nelle
profondità degli occhi
del lupo?

RECENSIONE
 
Com'è possibile?
Come ho fatto a non...
Avrei dovuto saperlo...
È tutta colpa mia.

Dopo Dirty Waters, Lumi Niemi ci presenta una miniserie raccolta in un volume unico, che racconta una storia fantastica, ambientata in un contesto dai toni medievali, fatta sempre di mistero, ma anche di leggenda e di amore.

La trama colpisce subito a partire dal titolo, Moon Ballad, un titolo che sembra richiamare una storia raccontata in una ballata, dando alla storia un'atmosfera leggendaria. Anche l'iconica immagine del lupo che ulula alla luna rende tutto curioso. Da sempre si narrano tante interpretazioni al perché i lupi la notte compiono questo atto. La curiosità infervora lo stesso protagonista, che va in cerca di questo misterioso lupo, al quale si sente legato poiché, probabilmente, l'animale ha un legame con la sua defunta madre.
I personaggi più approfonditi sono solamente due, nonché Ezra, il protagonista, e il forestiero Aidan. È attorno a loro che ruotano gli sviluppi e sono dei personaggi profondi, soprattutto Aidan che è il tipico personaggio maschile dei manga dall'atteggiamento duro che nasconde una grande sofferenza. Ezra è invece il personaggio nel quale il lettore si può identificare nel proprio lato innocente e sognatore. Il protagonista è un ragazzo dall'animo candido che crede molto nel vero amore, anche se può essere ingenuo.


Aidan...
Cosa stai facendo?

La tecnica di Lumi Niemi non si smentisce, anche questa volta la mangaka eccelle, dimostrando di avere un ottimo tratto e un perfetto bilanciamento e uso dell'inchiostro e dei retini. Le linee hanno modulazione e i retini conferiscono un atmosfera fatta di sfumature che esaltano la bellezza dei paesaggi e danno tono ai momenti più emozionanti. Tutto insieme fa sì che la storia abbia spessore e coinvolga il lettore.
Moon Ballad è un manga autoconclusivo, ma tuttavia pieno di leggenda, amore, crescita dei personaggi e magia. La storia comincia presentandosi come un racconto avventuroso, e sorprende il lettore nella sua evoluzione. Il volume è un ottimo pezzo da collezione che vorrete tenere nella vostra libreria.

Condannò l'uomo a
proteggere la polla,
sotto le sembianze di un lupo,
finché lui non si fosse dimostrato
degno del suo perdono
e avesse capito
cosa significava amare tanto,
più della propria vita.

Voto: 5/5
 

 

martedì 13 giugno 2023

"Love Boy Story", di Christina Lauren

 


TITOLO: Love Boy Story

TITOLO ORIGINALE: Autoboyography

AUTRICE: Christina Lauren

CASA EDITRICE: leggereditore

GENERE: Romance MM young adult contemporaneo

PAGINE: 276

DATA DI PUBBLICAZIONE: 24 giugno 2021

PREZZO EBOOK: € 7,99

PREZZO CARTACEO: € 16,90



TRAMA



Tre anni fa la famiglia di Tanner Scott si è trasferita dalla California delle start up tech e della rivoluzione sessuale allo Utah mormone, una mossa che ha spinto l'adolescente bisessuale a tenere un basso profilo, almeno temporaneamente. Ora, con l'ultimo semestre di scuola superiore prossimo alla fine e senza ostacoli tra lui e la libertà del college, Tanner ha intenzione di concludere i corsi rimanenti e lasciare lo Utah. Ma quando la sua migliore amica Autumn lo sfida a partecipare al prestigioso seminario della Provo High – in cui un gruppo selezionato di studenti s'impegna seriamente a scrivere un libro prima della fine delle lezioni – Tanner si lascia convincere a provare, se non altro per dimostrare a Autumn quanto è semplice l'intera faccenda. Scrivere un libro in quattro mesi non è complicato. Quattro mesi sono un'eternità. Tanner ha ragione in parte: quattro mesi sono un tempo lungo. Dopotutto, gli basta solo un secondo per notare Sebastian Brother, il figlio del vescovo della comunità mormone, lo studente prodigio del seminario dell'anno precedente, che ha venduto i diritti del suo romanzo e che ora fa da mentore alla classe. E ci vuole meno di un mese perché Tanner si innamori completamente di lui.



RECENSIONE



Il suo sorriso mi distrugge.



La scuola è finita e c'è chi si prepara ad affrontare la maturità o altri esami, perciò non poteva esserci occasione migliore per parlarvi di un piccolo cult della letteratura LGBTQIA+ young adult scritto dall' acclamato duo di amiche e colleghe Christina Hobbs e Lauren Billings ( come vedete lo pseudonimo altro non è che la combinazione dei loro nomi.) Il protagonista è Tanner Scott, un ragazzo bisessuale e mezzo ebreo all'ultimo anno di liceo che tre anni prima, grazie al lavoro di sua madre, ha lasciato la California per trasferirsi a Provo, nello Utah, dove la maggior parte della popolazione è etero e mormone. I genitori conoscono la sua natura e gli trasmettono con tutte le loro forze amore e supporto, ma gli hanno consigliato di tenere un basso profilo finché non partirà per il college e sarà libero. Poco prima dell'inizio dell'ultimo semestre la sua migliore amica, Autumn, dopo avergli rinfacciato la sua pigrizia, lo sfida a iscriversi insieme a lei al Seminario, un prestigioso corso in cui i partecipanti si impegnano a scrivere un intero romanzo entro quattro mesi, e lui accetta senza esitare pensando che si tratti di un'impresa facile. Ma alla prima lezione il suo mondo viene scombussolato dall'arrivo di Sebastian Brother, figlio del vescovo mormone, autore di un fantasy di prossima pubblicazione (che ha scritto durante il corso precedente) e mentore degli studenti. Tanner si prende una cotta per lui, riversa tutte le sue emozioni su carta, e grande è la sorpresa quando si accorge di essere ricambiato. Ma in una comunità che accetta solo le relazioni tra uomo e donna, il loro amore sembra impossibile, senza contare che Sebastian si appresta a partire in una missione che lo terrà lontano da tutto per due anni.

Love Boy Story è un romanzo delizioso, dolce e commovente che sa scaldare il cuore e meriterebbe di essere adattato per il grande schermo. Le due autrici, con uno stile raffinato e diretto allo stesso tempo, hanno dato vita a una storia emozionante e mai noiosa o banale in grado di tenere incollatə alla pagina fino alla fine, facendoti scappare di tanto in tanto qualche lacrima. Uno degli aspetti che ho maggiormente apprezzato è il ritratto fedele e rispettoso della chiesa mormone, sulla quale prima di approcciarmi a questa lettura sapevo poco o niente. Sarebbe stato fin troppo semplice e scontato demonizzarla del tutto, ma le autrici sono state bravissime a mettere in luce sia gli aspetti buoni sia quelli cattivi: se infatti da un lato abbiamo modo di vedere fedeli gentili, amichevoli e dediti a servizi a tutela della comunità, dall'altro ci troviamo di fronte anche a teorie antiquate, lesive e discriminatorie nei confronti delle persone LGBTQIA+ che possono talvolta arrivare a distruggere intere famiglie. Un altro dei maggiori punti di forza è costituito dai personaggi che valgono da soli tutto il libro, specialmente i due protagonisti, straordinari, imperfetti e autentici. Ci sono stati momenti in cui avrei voluto prenderli a calci per certe loro decisioni sbagliate, e altri in cui avrei voluto abbracciarli forte ed esortarli a non arrendersi mai, neppure nelle più grandi difficoltà. Non saprei dire con esattezza chi dei due sia il mio preferito, visto che ho amato entrambi per motivi diversi. Di Tanner ho apprezzato la determinazione, la goffaggine e il suo riversare su carta tutte quelle emozioni e sensazioni che non riesce ad esprimere ad alta voce, un aspetto in cui mi sono riconosciuta fin da subito. Di Sebastian invece, diviso tra gli obblighi nei confronti della famiglia e della chiesa a cui è devoto e i sentimenti che prova per il suo Tann, ho amato la grande bontà e soprattutto il coraggio che poco a poco comincia a tirare fuori. Si può dire che questo romanzo sia la storia di un ragazzo bisessuale che si innamora di un ragazzo mormone, e anche la storia di un ragazzo che cerca di trovare se stesso e vorrebbe tanto essere felice col suo amore rimettendo in discussione tutto ciò che gli è sempre stato insegnato.






Un dio meritevole del tuo amore eterno non ti giudicherebbe per le persone che scegli di amare in vita.



Credo che la cosa più bella di questo libro sia l'importanza che viene data ai legami, degnamente rappresentati dall'amicizia che lega Tanner a Autumn, dal rapporto tra mentore estimatore e allievi che unisce il mitico professor Fujita ai due protagonisti, e anche dal rapporto che unisce questi ultimi alle rispettive famiglie, per certi versi molto simili ma anche molto diverse: sono infatti estremamente affettuose nei confronti dei loro figli, ma se i genitori di Tanner lo sostengono qualunque cosa accada, sono a loro agio col suo orientamento sessuale e cercano di proteggerlo, quelli di Sebastian, pur amandolo molto, sarebbero purtroppo disposti a voltargli le spalle se anche solo accennasse di volere qualcosa a cui la chiesa è contraria, il che aggrava il suo tormento interiore. Naturalmente il legame più bello di tutti è proprio l'amore di Tann e Seb, così intenso, tenero e avvolgente come una coperta. Di tanto in tanto fa spezzare il cuore, ma poi lo ricompone e lo scalda con la speranza lasciando che le lacrime di dolore lascino il posto alla gioia. 

Avrei tanto voluto un doppio epilogo per chiudere definitivamente alcune questioni lasciate in sospeso, ma a parte ciò Love Boy Story è stata davvero una lettura splendida, emozionante e incoraggiante che qui meriterebbe molta più considerazione, oltre, come ho già detto, a un adattamento cinematografico. Grazie di tutto, Christina Lauren, Tanner e Sebastian.



Sei un essere umano eccezionale, profondo e con un grande cuore. Non permettere a nessuno - e a niente - di spegnere la luce che hai dentro.



VOTO: 4,5/5
















lunedì 12 giugno 2023

Denti da squalo


 

TITOLO: Denti da squalo

GENERE: Drammatico

PAESE DI PRODUZIONE: Italia

ANNO DI PRODUZIONE: 2023

CASA DI DISTRIBUZIONE: Lucky Red

REGIA: Davide Gentile

CAST: Tiziano Menichelli, Claudio Santamaria, Virginia Raffaele, Edoardo Pesce

DURATA: 104 Minuti


TRAMA

Walter, 13 anni, ha da poco perso il padre, che ha perso la vita in un incidente sul lavoro. Vaga senza meta per le strade del litoriale romano quando arriva in una villa dove c'è una piscina. Si tuffa e all'improvviso  trova davanti a sé uno squalo. Scampato il pericolo, resta però affascinato dal luogo e ci torna nei giorni successivi. Quel posto non è però abbandonato come sembra ma appartiene a un leggendario boss criminale, ovvero Il Corsaro. Lì conoscerà un ragazzo poco più grande di lui, Carlo, che si spaccia per il custode della villa e che prima lo minaccia e poi diventa suo amico  e lo fa entrare nella gang capitanata da Tecno. Intanto la mamma di Walter, Rita, sempre più preoccupata, cerca invano di instaurare un dialogo con il figlio.


RECENSIONE

E' il posto più figo del mondo.

Ormai si sa da tempo che il periodo estivo per il cinema italiano è un periodo commercialmente fiacco. Questo tabù ha deciso di sfidarlo Davide Gentile con il suo esordio cinematografico. Denti da squalo non è solo uscito nel periodo estivo ma tutta l'ambientazione del film è, caso vuole, estiva, il che gioca un ruolo determinante nella trama. Da notare un ampio utilizzo tecnologico della CGI, tecnica che ormai a Hollywood si è affermata soprattutto nei prodotti Marvel, dove a volte c'è una presenza troppo massiccia di essa, mentre invece in Denti da squalo viene utilizzata in maniera  più equilibrata.

La pellicola di Gentile in certi tratti sembra il classico prodotto dei film sui mafiosi che in Italia sono stati realizzati negli ultimi anni, ma è invece un film che riesce a distaccarsi da questa dimensione proprio per la dimensione tecnologica che il film esprime. L'unica pellicola alla quale mi pare giusto comparare Denti da squalo, tra quelle che il cinema italiano ha partorito negli ultimi anni, è Mondocane con Alessandro Borghi, dove però prevaleva una dimensione distopica. 

Biglietti cinema gratis per "Denti da Squalo" (fino esaurimento posti) -  scontOmaggio  
Papà - Insieme siete forti? - Walter - Forti, sì. Come uno squalo.

Il lungometraggio comunque non è privo di difetti, come ad esempio la durata troppo lunga, ma da un regista esordiente ci si può aspettare degli squilibri. Valida è l'interpretazione  del piccolo Tiziano Menichelli, mentre Claudio Santamaria appare solamente nei flashback o nei sogni dove interpreta il papà morto di Walter.

Comunque lo si valuti, Denti da squalo per il cinema italiano è un progetto interessante, soprattutto per gli effetti speciali e l'impatto che questi hanno nella storia rappresenta una sfida riuscita degna di nota.
 
Cerca di non crescere troppo in fretta.

Voto: 4/5




martedì 6 giugno 2023

"Scheletro femmina", di Francesco Cicconetti

 


TITOLO: Scheletro femmina

AUTORE: Francesco Cicconetti

CASA EDITRICE: Mondadori

GENERE: Autofiction

PAGINE: 336

DATA DI PUBBLICAZIONE: 8 novembre 2022

PREZZO EBOOK: € 9,99

PREZZO AUDIOLIBRO: € 12,95 (gratis per i primi 30 giorni con Audible)

PREZZO CARTACEO: € 18,00



TRAMA



Questo romanzo parla di transizione di genere. Ma non solo. Seguiamo la storia di Francesco fin dall'infanzia, con i legami che segneranno la sua vita e lo accompagneranno nel percorso di scoperta di sé. Un romanzo che sa essere molto crudo, ma anche pieno di tenerezza e di amore. Amore, come quello incondizionato della nonna Gioli, come quello potente per Sara e come quello, tutto da costruire, di Francesco nei confronti di se stesso. Quella che ci racconta Cicconetti, mescolando vita vera ed elementi di fiction, è una storia di trasformazione individuale che pur nella sua unicità è universale, perché metafora della lotta che tutte e tutti noi affrontiamo per scoprire chi siamo veramente, e per riuscire a esserlo fino in fondo.



RECENSIONE



Anche se ho lo scheletro femmina non è importante, perché tanto nessuno lo vede. Non cambia niente.



È iniziato ancora una volta il Pride Month, il mese che se fosse per me durerebbe tutto l'anno, e per inaugurarlo ho deciso di parlarvi dell'opera prima di Francesco Cicconetti, un noto influencer e attivista transgender che ha vinto il premio come miglior creator ai Diversity Media Awards del 2021 e che ho scoperto grazie a una sua video intervista con Michele Bravi. Il suo esordio consiste in un memoir appassionato ed emozionante che mescola elementi di finzione con la realtà e si fa leggere tutto d'un fiato. È suddiviso in quattro parti, ognuna delle quali introdotta dal titolo di una canzone e da un'unica parola che la identifica. Inizia dal primo giorno di scuola elementare per poi raccontare tutta l'infanzia, gli anni del liceo, gli anni universitari  e i tempi più recenti. L'autore ha riversato su carta tutte le sue emozioni restituendole di pari intensità al pubblico, il che è straordinario, perché mi ha permesso di sentire come se fossero anche un po' mie la gioia di indossare il grembiule blu prestatogli dal suo migliore amico d'infanzia, le farfalle nello stomaco per quella ragazza dai capelli rossi destinata a segnare profondamente la sua vita, la confusione e la solitudine degli anni del liceo, l'angoscia che la disforia di genere suscita in lui, il desiderio di essere visto per chi è veramente e molto altro ancora. Con uno stile evocativo, schietto e spesso prolisso ha raccontato gli aneddoti più belli della sua vita, ma anche quelli più brutti e dolorosi, quelli in cui la negatività e il disprezzo per il proprio corpo ancora intrappolato tra due realtà  e non riconosciuto come maschile erano così forti da spingerlo a riversarla brutalmente contro chi gli è caro. Sarebbe stato troppo facile raccontare solo i momenti di luce, ma lui ha avuto il coraggio di svelare anche il proprio buio e i propri sbagli, e questa condivisione è per me un grandissimo atto di fiducia degno di stima.






Qualcuno potrebbe pensare che la transizione sia tutto per me, che sia il fulcro della mia vita. Credo di averlo creduto anch'io, a un certo punto. Ma quella è l'erba del prato su cui cammino, schiacciata a terra; sempre presente, imprescindibile, ma pur sempre lì in basso. A volte dimenticata, spesso data per scontata, ormai naturale.


Contrariamente a quanto si potrebbe pensare il vero fulcro e motore di questo libro è l'amore, in tutte le sue forme possibili. C'è l'amore della mamma e della mitica nonna, che qualunque cosa accada sono sempre lì a sostenere e incoraggiare, c'è l'amicizia, ma soprattutto c'è l'amore di e per Sara, un amore totalizzante che ha toccato felicità e dolore capace di segnare la vita per sempre, nel bene come nel male, e di trasformare due ragazzini in adulti. Naturalmente un altro argomento importante, ma quasi più in secondo piano, è il percorso di transizione, un percorso difficile e doloroso andato avanti per le lunghe per colpa di un'estenuante burocrazia. Sentirlo raccontare da chi l'ha vissuto sulla propria pelle mi ha colpita profondamente, e non nego di essermi emozionata in certi momenti, per esempio quando una professoressa universitaria rivela a Francesco l'esistenza della carriera alias, o quando verso la fine Francesco entra in un bar e il barista lo chiama ragazzo facendolo sentire felice.

Scheletro femmina è senza dubbio uno dei memoir più belli e toccanti che abbia mai letto, una storia personale e universale allo stesso tempo che fa riflettere e riempie di speranza. Spero tanto che Francesco Cicconetti scriva altri libri in futuro, perché ha davvero un grande talento.



Io sono, a prescindere. A prescindere da quello che mi viene detto, da quello che gli altri pensano, a prescindere dal mio scheletro. Prendetevelo pure, esponetelo nei musei. Coloratelo di rosa, mettetegli un fiocchetto. Se potrò, verrò pure a fotografarlo.



VOTO: 4,5/5












lunedì 5 giugno 2023

Dalìland

  

TITOLO: Dalìland

TITOLO ORIGINALE: Dalìland

GENERE: Biografico, drammatico

ANNO DI PRODUZIONE: 2022

PAESE DI PRODUZIONE: USA

CASA DI DISTRIBUZIONE: Plaion Pictures

REGIA: Mary Harron

CAST: Ben Kingsley, Ezra Miller, Barbara Sukowa, Rupert Grawes, Christopher Briney, Andreja Pejic', Alexander Beyer, Mark McKenna, Zachary Nachbar-Seckbel, Avital Lvova, Suki Waterhouse.

DURATA: 104 Minuti


TRAMA

New York, 1974. Salvador Dalì vive all'hotel St. Regis insieme alla moglie Gala e sta preparando la sua prossima mostra personale. James, un giovane stagista, viene scelto da Dalì per fargli da assistente personale mentre ultima le tele da esporre. James ha così la possibilità di osservare da vicino la parabola discendente di uno dei più grandi artisti contemporanei. L'uomo dietro all'artista, che James ha modo di conoscere, è pressoché distrutto: i discorsi di Dalì sono quasi sempre colmi di una insopprimibile angoscia per la morte, conduce uno stile di vita che lo consuma  sia economicamente che emotivamente, mentre il Parkinson riduce sempre di più le sue capacità artistiche.


RECENSIONE

E' un incarico molto importante, devi andare al St. Regis Hotel. Salvador Dalì vive lì. Tu non dovrai perderlo d'occhio. E dovrai assicurarti che dipinga.

La stravagante vita di Salvador Dalì meritava davvero di esser trasportata sul grande schermo e questo  lo ha capito Mary Harron, la regista di film come American Psycho, che con Dalìland ha fatto immergere uno strepitoso Ben Kingsley dentro la complessa personalità del grande artista spagnolo.

Salvador Dalì è l'ennesimo grande personaggio che Ben Kinglsey ha interpretato a partire da Gandhi fino ad arrivare a Itzhak Stern nel capolavoro di Steven Spielberg Schindler's List. Kingsley riesce perfettamente a rappresentare un Dalì anziano ormai arrivato al capolinea della sua esistenza e lo stesso fa Ezra Miller che interpreta Dalì in alcuni flashback che riprendono la sua giovinezza con Gala. Entrambi riescono a raccontare i lati più interessanti di due differenti momenti della vita del grande artista.


              

Bene James, benvenuto a Dalìland.

  Ma il vero protagonista della pellicola è però Christopher Britney, che interpreta James, uno stagista mai realmente esistito ma sul quale l'intera opera si basa. Il film di Mary Harron avrebbe però dovuto strutturare una trama meno canonica,  magari raccontando l'intera vicenda in maniera più stravagante, in linea con l'artista, piuttosto che limitarsi ad essere un film biografico classico. La pellicola  riesce comunque a raffigurare adeguatamente la figura di Dalì, rievocando al contempo l'ambiente gaudente e trasgressivo che lo circondava.

Dalìland racconta la vita di un personaggio che è tutto fuorché semplice da narrare e che è stato uno dei più grandi artisti del novecento. Il lungometraggio non è privo di difetti ma è un film comunque godibile, anche grazie alla bravura di Ben Kingsley e alla comunque interessante rievocazione che è stata fatta del tempo e dell'opera di Salvador Dalì.

I party che da sono grandiosi.

Voto: 3,5/5