mercoledì 26 aprile 2023

"Le stelle non fanno rumore", di Camy Blue

 


TITOLO: Le stelle non fanno rumore

AUTORE: Camy Blue

CASA EDITRICE: Sperling & Kupfer

GENERE: Romance FM contemporaneo

PAGINE: 424

DATA DI PUBBLICAZIONE: 14 marzo 2023

PREZZO EBOOK: € 6,99

PREZZO CARTACEO: € 13,00



TRAMA



Arianna ha diciannove anni e un grande sogno: diventare zoologa e lavorare a stretto contatto con gli animali. Tuttavia, i problemi economici della sua famiglia l'hanno costretta a mettere in stand-by i suoi progetti e ad accettare un lavoro come cameriera in un locale frequentato da cantanti e vip di ogni genere e tipo. Tra questi c'è Mattia, in arte Gelo, un rapper che ha perso l'ispirazione e conduce una vita sregolata. Per redimerlo agli occhi dei media, il suo manager propone ad Arianna di fingersi la sua fidanzata. La ragazza all'inizio è contraria perché Gelo è l'esempio vivente di tutto ciò che lei non sopporta. Poi però, a causa dei guai di suo padre, è costretta ad acconsentire alla messinscena. E se col passare del tempo la finzione diventasse vero amore?



RECENSIONE



Io non voglio essere Cenerentola. Io voglio essere la ragazza che si salva da sola, senza bisogno di chiedere aiuto a nessuno.


La copertina meravigliosa e il suo essere un music romance mi avevano già convinta a leggere questo libro, ma la vera goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l'estratto che ho letto in anteprima e mi ha permesso di riconoscere immediatamente l'autrice che si cela sotto lo pseudonimo di Camy Blue  (indizio: ha la mia età e due anni fa, su questo blog, ho recensito un'altra sua opera da me molto apprezzata). Ci troviamo a Roma, dove la diciannovenne Arianna De Angelis, per aiutare suo padre sempre in mezzo ai guai e sbarcare il lunario, è costretta a fare tre lavori, senza poter realizzare il sogno di andare all'università e diventare zoologa. Quando viene licenziata dall'odioso capo del bar, grazie all'intercessione della sua migliore amica, è assunta come cameriera del Wonderland, un prestigioso locale per vip appartenente al manager di Mattia Mancini, in arte Gelo, un famoso rapper trentenne senza più ispirazione che ha conosciuto poche sere prima a un concerto e con il quale è stato odio a prima vista per via del suo caratteraccio e dell'apparente superficialità. Qualche tempo dopo una fan di Mattia rischia di morire durante un post-concerto, e il manager, per salvargli la reputazione e la carriera, propone ad Arianna di fingersi la sua fidanzata fino all'uscita del nuovo album. Poco a poco, grazie alla vicinanza forzata, la ragazza comincia a rendersi conto che dietro l'apparenza Mattia ha un cuore buono, un passato difficile che ancora lo tormenta e tantissime cose da dire. Ma mentre un amore proibito sboccia, il pericolo incombe.

Era da tanto, troppo tempo che non trovavo un romance FM contemporaneo capace di conquistarmi al cento per cento, ma Le stelle non fanno rumore ce l'ha fatta, rivelandosi una meravigliosa sorpresa pregna di intensità e batticuore. L'autrice ha fatto dei progressi notevoli, e ha intrecciato sapientemente una storia che può sembrare semplice, lineare e leggera, ma in realtà è molto profonda e costituisce un viaggio nel buio. Una delle cose che ho più apprezzato è l'ambientazione romana, che se da un lato ci fa vedere la decadenza e le difficoltà della vita in periferia, dall'altro ci permette di esplorare luoghi splendidi come il Bioparco e i terrazzi che offrono panorami mozzafiato sulla città eterna. Ma il maggior punto di forza è costituito dai personaggi, un cast molto variegato e autentico in cui si possono trovare antagonisti subdoli che mancano del tutto di empatia e umanità, migliori amici fantastici che non ti abbandonano nemmeno quando stai crollando, adulti che dovrebbero proteggerti ma o non ne sono in grado o ti trattano alla stregua di un oggetto e soprattutto loro, Arianna e Mattia, che raccontano tutta la storia in prima persona mediante i punti di vista alternati. Di Arianna ho amato la passione sconfinata per gli animali (in particolare per le balene, perché una di loro è la protagonista della sua fiaba preferita, davvero bellissima), la caparbietà e la dolcezza. Nella vita ha ricevuto una dose abbondante di dolore e tradimenti, non crede più nell'amore ed è convinta a torto di non avere alcun valore, ma conoscere Mattia la aiuta a capire che lei vale tantissimo e merita di essere felice e amata. Di Mattia (che per via del nome e della professione ho associato visivamente a Mr. Rain), ho amato l'innata bontà che lascia emergere poco a poco abbattendo l'armatura che si è costruito a seguito di indicibili traumi, il suo desiderio di esprimere se stesso nonostante la casa discografica gli imponga di pensare solo al lato commerciale e non all'effettiva qualità dei brani, e i sentimenti sconfinati per Arianna, che qualunque cosa accada cerca di proteggere come se fosse il suo angelo custode (talvolta un po' maldestro). La loro storia d'amore segue i trope enemies to lovers e fake dating, e credo sia una delle più romantiche, emozionanti e passionali che ho letto in questo primo quadrimestre: unisce due anime immerse nell'oscurità che si salvano a vicenda, fa toccare vette di felicità e abissi di disperazione (a volte avrei voluto entrare nel libro e tirar loro le orecchie quando si comportano da cocciuti orgogliosi), e se dovessi associarla a una canzone, per restare in tema Mr. Rain, sceglierei Supereroi.






Tra queste quarantamila persone, volevo dirti, io vedevo e sentivo solo e soltanto te.



Come ho già detto prima, pur essendo questo un romance con alcune dinamiche classiche che fanno sempre divertire e sognare, non è tutto leggero, carino e coccoloso come la quarta di copertina potrebbe suggerire: conoscendo l'autrice, sapevo già che ci sarebbe stata una componente altamente drammatica capace di pugnalare e alle spalle e, come dico sempre, far piangere anche l'acqua battesimale, ma non mi aspettavo che in certi punti potesse sfociare addirittura nel thriller. Ci sono stati dei momenti in cui ho sentito la tensione salire alle stelle e ho avvertito il forte desiderio di proteggere Mattia e Arianna, per i quali ho sempre fatto il tifo anche quando ogni speranza sembrava perduta. Ma soprattutto con loro ho sognato, e ho avuto la conferma che abbiamo un valore nascosto dentro di noi, anche quando non ce ne accorgiamo, che meritiamo di ricevere amore, che non dobbiamo farci dire da nessuno come dobbiamo essere o con chi possiamo stare, che dobbiamo avere la libertà di esprimere la nostra vera essenza, e che per quante cose brutte possano accaderci, noi possiamo rialzarci, possiamo rimetterci in piedi.

Le stelle non fanno rumore è il miglior romance FM contemporaneo che ho letto negli ultimi tempi, una fiaba contemporanea perfetta per chi ha un'indole romantica e non ha paura di emozionarsi per una canzone. E a proposito di musica, ciliegina sulla torta sono i testi delle canzoni di Mattia scritte con maestria dalla stessa Camy Blue, alla quale faccio i miei più sinceri complimenti e mando un fortissimo abbraccio.



Le stelle non fanno rumore, brillano e basta, e anche quando sei perso e stai soffocando, e stai affogando nel tuo dolore, basta alzare gli occhi per ricordarti che c'è tanta di quella bellezza intorno a te e che tu puoi farcela, puoi sopravvivere, puoi rimetterti in piedi.



VOTO: 5/5








lunedì 24 aprile 2023

L'esorcista del papa

 

TITOLO: L'esorcista del papa

TITOLO ORIGINALE: The Pope's Exorcist

ANNO DI PRODUZIONE: 2023

GENERE: Orrore, thriller, biografico, giallo

PAESE DI PRODUZIONE: Usa

CASA DI DISTRIBUZIONE: Warner Bros Entertainment Italia

REGIA: Julius Avery

CAST: Russell Crowe, Daniel Zovatto, Franco Nero, Alex Essoe, Laurel Mardsen, Cornell S.John, Peter DeSouza-Feighoney

DURATA: 103 minuti

 

TRAMA

La storia di padre Amorth che, indagando sulla terrificante possessione di un ragazzo, scoprirà una cospirazione secolare che il Vaticano ha disperatamente tentato di tenere nascosta.


RECENSIONE

 Se avete qualche problema con me parlatene con il mio capo. Il Papa.

Abbiamo perso Russell Crowe e non sappiamo più dove andare a trovarlo. Il nuovo film di Julius Avery, dove la star neozelandese interpreta padre Gabriele Amorth, che per trent'anni è stato l'esorcista del Vaticano, è un film completamente fallimentare sotto molti aspetti.

Come in molti film sugli esorcismi, l'inizio acchiappa l'interesse che poi però si perde completamente nella seconda parte della pellicola, dove la pratica dell'esorcismo viene rappresentata con una banalità estrema. L'esorcista del papa non può fare altro che reggersi sull'interpretazione di Russell Crowe e di Franco Nero che ipoteticamente interpreta papa Wojtyla, il che non viene specificato nella pellicola ma gli anni in cui si svolge la storia sono quelli del suo pontificato.

 La storia vera dietro al film L'Esorcista del Papa - Cinefilos.it   

Portami il prete. Prete sbagliato. 

Il film inoltre mette assieme un'unica accozzaglia di stereotipi hollywoodiani che lo rendono  poco interessante e decisamente noioso, visto che le sequenze dove vengono mostrati gli esorcismi e le possessioni non hanno alcun impatto e non fanno paura come dovrebbe accadere in un film del terrore.

Gli unici due motivi per vedere questo lungometraggio sono Russell Crowe e Franco Nero, che nonostante recitino in un film molto brutto riescono a far emergere la loro bravura attoriale sebbene in un lavoro che non è al loro livello.

Fa attenzione, ci sono dei segreti nascosti li. 

Voto: 1/5 







martedì 18 aprile 2023

"I Was Born for This", di Alice Oseman

 


TITOLO: I Was Born for This

TITOLO ORIGINALE: I Was Born for This

AUTORE: Alice Oseman

CASA EDITRICE: Oscar Mondadori Vault, collana Oscar Fabula

GENERE: Narrativa LGBTQIA+ young adult contemporanea

PAGINE: 408

DATA DI PUBBLICAZIONE: 28 marzo 2023

PREZZO EBOOK: € 7,99

PREZZO AUDIOLIBRO: Gratis per i primi 30 giorni con Audible

PREZZO CARTACEO: € 14,00



TRAMA



Per Angel Rahimi esiste una sola cosa nella vita: gli Ark, la boy band del momento. Essere nel fandom degli Ark le ha regalato tutto ciò che ama: la sua amica Juliet, i suoi sogni, un posto nel mondo. Anche Jimmy deve tutto agli Ark: è il loro frontman, e suonare in una band con gli amici è tutto quello che ha sempre sognato. Ma a volte i sogni si trasformano in qualcosa che non avevi previsto, e quando Jimmy e Angel si ritrovano faccia a faccia, si rendono conto di come la realtà possa essere diversa dall'immaginazione.



RECENSIONE



Essere fan mi ha dato persone con cui parlare dei miei interessi per gli ultimi cinque anni. Essere fan mi ha permesso di avere degli amici online molto di più di quanto abbia mai fatto la vita reale; mi ha introdotto a una comunità dove la gente si riunisce per amore, passione, speranza, gioia e desiderio di fuga. Essere fan mi ha dato una ragione per alzarmi dal letto, qualcosa da aspettare sempre con impazienza, qualcosa da sognare prima di addormentarmi.



A pochi giorni dall'annuncio del quinto e del sesto volume di Heartstopper, eccoci di nuovo nell'universo di Alice Oseman, con una storia completamente slegata dal fumetto tranne che per un piccolo dettaglio. La protagonista è Angel Rahimi, una diciannovenne musulmana che ha un'unica grande passione:  gli Ark, una famosissima boy band (di cui anche Charlie Spring è un fan) composta da Rowan, Lister e il suo preferito, Jimmy Kaga-Ricci, un ragazzo transgender e omosessuale di origini indiane e italiane. Nonostante le proteste della madre, che vorrebbe accompagnarla alla cerimonia del diploma, decide di partire per Londra per una settimana, in modo da conoscere la sua amica virtuale Juliet e partecipare insieme a lei al concerto della band all'O2 Arena. Nel frattempo, Jimmy sta passando un periodo un po' stressante e terrificante: a breve lui e i suoi amici dovranno firmare un nuovo contratto che li renderà famosi anche in America a prezzo della propria libertà, e ha tanta nostalgia della vita normale trascorsa col nonno in Kent. Dal loro incontro casuale nasce un'improbabile amicizia destinata a portare cambiamenti nella vita di entrambi.

Ogni opera di Alice Oseman è una garanzia, e infatti I was Born for This si è rivelato uno splendido romanzo che tocca le corde del cuore arricchendolo di empatia. Ciò che mi piace di questo universo letterario è la straordinaria capacità di mostrare in modo molto realistico delle fette di vita, all'interno delle quali sono inserite tematiche importanti rappresentate alla perfezione da personaggi indimenticabili che vorresti avere come amici (tranne quei pochi che vorresti prendere a ceffoni). Tutto ciò appare in modo evidente anche in questa storia, che è scorrevole, intrigante, con un'ottima rappresentazione, un crescendo di emozioni e, come nel caso di Radio Silence, e forse in modo anche più eclatante, un confronto tra due mondi, anzi due vite: quella di tutti i giorni e quella della celebrità. Questo confronto viene accentuato dalla doppia narrazione in prima persona fatta dai due straordinari protagonisti, Angel e Jimmy. Fin dai primi capitoli si nota subito l'enorme differenza tra i punti di vista: quello di Angel, fan sfegatata che ama gli Ark con tutta se stessa, capisce le cose al volo e non ha ancora idea di che tipo di persona voglia diventare, è vivace, senza peli sulla lingua e pieno di allegria, mentre quello di Jimmy è più riservato e malinconico, perché pur essendo baciato dal successo lui deve convivere con un forte disturbo d'ansia e spesso ha paura dei suoi stessi fan. Sembra alquanto improbabile che due persone così diverse possano fare amicizia, eppure succede grazie a incredibili circostanze, e in qualche modo questo legame aiuta entrambi a dissolvere illusioni e pregiudizi e a crescere. Ma non è l'unico legame presente nella storia, che pur non essendo d'amore di fatto ne parla: c'è l'amicizia nata online tra Angel e Juliet, l'amore fraterno degli Ark e il legame profondo e  affettuoso tra Jimmy e il suo fantastico nonno Piero, che oltre a ricordarmi un grand'uomo purtroppo non più tra noi è (insieme al nipote) il mio personaggio preferito. Tutti legami che ho molto apprezzato.






Anche se chiedere aiuto è sempre un'ottima cosa, è impossibile continuare a contare sul fatto che altre persone risolvano i problemi al posto nostro. Arriva un punto in cui bisogna aiutarsi da soli. Credere in noi stessi.



In questo libro come sempre la tematica della salute mentale viene trattata con delicatezza e naturalezza. Oltre a lei questa volta a far dal protagonista c'è il fandom, un argomento che sento molto vicino visto che faccio parte di quello di Michele Bravi. Avevo un po' paura di cosa potesse venire fuori, ma Alice Oseman è stata bravissima a trattare sia il lato negativo, con i fan tossici che possono arrivare ad assumere comportamenti estremi e pericolosi, dall'invasione della privacy all'odio viscerale nei confronti delle persone che frequentano i loro artisti preferiti (capace talvolta di sfociare nella violenza), sia il lato positivo, con i fan più "sani" che invece danno affetto, vanno ai concerti e seguono programmi che li ospitano senza fare di quegli artisti il centro della propria esistenza. È stata bravissima anche a far vedere cosa significa far parte di una boyband, con i pregi (poter suonare con gli amici di una vita, far conoscere al mondo la propria musica, vivere facendo ciò che si ama) e i difetti (la pressione, i giornalisti che si comportano come avvoltoi, gli atteggiamenti estremi di una fetta di pubblico), e  a dimostrare che in fin dei conti anche i cantanti famosi sono delle persone normali. Ma la cosa più importante è che, attraverso questa storia, ci ricorda che va bene aggrapparsi a qualcosa che ci faccia stare bene e ci aiuti ad andare avanti, ma non dobbiamo mai dimenticare di illuminarci, di credere in noi stessi, di amare ciò che siamo.

I Was Born for This è un romanzo splendido che diverte, fa riflettere e rompe il cuore per poi ricomporlo, e per questo voglio mandare un abbraccio fortissimo ad Alice Oseman. Non vedo l'ora che arrivino i nuovi volumi di Heartstopper e che esca la seconda stagione della serie tv.



Cerchiamo tutti di aggrapparci a qualcosa che ci aiuti ad andare avanti.



VOTO: 5/5















lunedì 17 aprile 2023

Air-la storia del grande salto

  

TITOLO: Air-La storia del grande salto

TITOLO ORIGINALE:  Air

PAESE DI PRODUZIONE: Stati Uniti d'America

ANNO DI PRODUZIONE: 2023

GENERE: biografico, drammatico

CASA DI DISTRIBUZIONE: Warner Bros.

REGIA: Ben Affleck

CAST: Matt Damon, Ben Affleck, Jason Bateman, Marlon Wayans, Viola Davis, Chris Messina, Chris Tucker, Matthew Maher, Julius Tennon, Gustaf Skasgard, Barbara Sukowa, Joel Gretsch, Dan Gretsch, Dan Bucantinsky, Tom Papa.

DURATA: 112 minuti


TRAMA

Dal premiato regista Ben Affleck con protagonista Matt Damon nel ruolo di Sonny Vaccaro, il manager anticonformista  della Nike, Air-La storia del grande salto racconta l'incredibile e rivoluzionaria storia dell'accordo tra un giovane Michael Jordan e la nascente divisione dedicata al basket della Nike, capace di rivoluzionare il mondo dello sport, con il lancio delle scarpe "Air Jordan". L'emozionante storia racconta l'impresa di una squadra non convenzionale che, giocandosi il  futuro,  lancia una scommessa decisiva, la visionarietà di una madre che conosce il grandissimo talento di suo figlio e il "fenomeno del basket", che poi diverrà il più grande di tutti i tempi.


RECENSIONE

Phil - Sonny, ti ho portato qui per fare crescere il comparto basket.

Ben Affleck con la realizzazione di Air-La storia del grande salto, ha deciso di portare sul grande schermo, in qualità di regista e attore, la storia dell'accordo tra la Nike e un allora semisconosciuto Micheal Jordan, che sarebbe divenuto da lì a poco uno dei più grandi atleti di tutti i tempi. L'accordo ha portato alla realizzazione delle scarpe Air-Jordan, sulla vendita delle quali lo stesso Jordan incassa una percentuale diventando il primo atleta di sempre ad aver firmato un contratto del genere. Affleck attraverso questa pazzesca vicenda tenta di rappresentare anche gli anni 80, attraverso soprattutto i  costumi e la scenografia.

Un aspetto interessante del film è che nelle poche scene nel quale Michael Jordan è presente, non viene mai ripreso in primo piano e viene messo sempre sullo sfondo della scena e raramente lo si sente parlare. Facendo questa precisa scelta registica Affleck riesce a rappresentare con efficacia la leggenda sportiva che Michael Jordan incarna.

Fatti venire un'idea geniale di quelle tue. 

Air racconta anche la figura di Sonny Vaccaro, l'originale manager che ha ideato questo accordo per salvare la Nike, che nella pellicola è interpretato dal grande amico di Ben Affleck, Matt Damon. Con questo lungometraggio Affleck ha ancora una volta dimostrato che è meglio come regista che come attore, riuscendo a raccontare delle storie coinvolgenti con un suo stile personale.

Questa pellicola racconta una vicenda che ha cambiato per sempre il mondo del basket ma più in generale il mondo dello sport, e si concentra anche nel mostrare Michael Jordan come un simbolo dell'America degli anni 80, protesa ad essere estremamente vitale. Quello di Ben Affleck è un film che riesce a rendere appassionante questa storia e rende molto godibili le due ore di visione.

Mi serve la migliore scarpa da basket mai creata.

Voto: 4/5



mercoledì 12 aprile 2023

"Wolfsong. Il canto del lupo", di TJ Klune

 


TITOLO: Wolfsong. Il canto del lupo

TITOLO ORIGINALE: Wolfsong

SAGA; Green Creek #1

AUTORE: TJ Klune

CASA EDITRICE: Triskell Edizioni

GENERE: Urban fantasy contemporaneo con romance MM

PAGINE: 524

DATA DI PUBBLICAZIONE: 27 luglio 2020

PREZZO EBOOK: € 5,99

PREZZO CARTACEO: € 15,00



TRAMA



Ox aveva dodici anni quando suo padre gli impartì una lezione davvero importante. Gli disse che non valeva niente e che la gente non lo avrebbe mai compreso. Poi andò via. Ox aveva sedici anni quando incontrò un ragazzo sulla strada verso casa. Il ragazzo che parlava, parlava e parlava. Soltanto in seguito scoprì che il ragazzo non aveva aperto bocca per quasi due anni prima di quel giorno e che viveva con la famiglia che si era trasferita nell'abitazione in fondo al sentiero. Ox aveva diciassette anni quando scoprì il segreto del ragazzo e il mondo attorno a lui si dipinse di rosso, arancione e viola, di alfa, beta e omega. Ox aveva ventitré anni il giorno in cui la morte arrivò in città, scavandogli un vuoto nella testa e nel cuore. Il ragazzo rincorse il mostro con lo sguardo assetato di vendetta, lasciando Ox a raccogliere i cocci. Sono trascorsi tre anni da quel fatidico giorno... e il ragazzo è tornato. Ma ora quel ragazzo è un uomo e Ox non può più ignorare il canto che ulula tra loro.



RECENSIONE



Devi annusarlo e poi dirmi perché sa di lecca-lecca, pigne, qualcosa di epico e fantastico.


Lupi, storia d'amore MM, TJ Klune (del quale potrei leggere anche la lista della spesa talmente lo adoro) e le meravigliose fanart di Alessia Trunfio. Tutto questo mi ha spinta a tuffarmi nel primo capitolo della saga che ha conquistato migliaia di cuori. Ci troviamo a Green Creek, cittadina dell'Oregon, dove il giovane Oxnard Matheson, detto Ox, vive con sua madre ai margini del bosco. A parte i ragazzi dell'officina in cui lavora non ha amici, ed è convinto di non valere niente, proprio come gli ha detto il padre prima di andare via di casa. Il giorno del suo sedicesimo compleanno sulla strada sterrata s'imbatte nel piccolo Joe Bennett, un concentrato d'energia con cinque anni in meno di lui che lo travolge con un uragano di parole (dopo essere rimasto in silenzio per ben quindici mesi a causa di un trauma) e lo porta a conoscere la sua famiglia, appena trasferitasi nella casa in fondo al sentiero. Ox ci mette ben poco a farsi benvolere da tutti, e il legame si rafforza ancora di più quando scopre che i Bennett in realtà sono un branco di licantropi. Gli anni passano, e ormai ventitreenne il ragazzo si rende conto con stupore che l'affetto smisurato che nutre per Joe si sta trasformando in amore. Ma è in arrivo qualcosa di terribile, le cui conseguenze li terranno separati per molto tempo.

Proprio come dice Joe nei confronti di Ox il giorno del loro primo incontro, Wolfsong è un romanzo meraviglioso che profuma di lecca-lecca, pigne e qualcosa di epico e fantastico e consacra il grande talento di TJ Klune, al quale mando gli abbracci più grandi che ci siano. Che parlino di isole popolate da creature magiche, di alieni o di sale da tè che conducono nell'aldilà, le sue storie hanno la straordinaria capacità di arrivare dritte al cuore e di riscaldarlo offrendogli una tazza di dolcezza, ilarità e commozione, e questo primo capitolo della saga Green Creek non fa affatto eccezione. È una storia molto intrigante e romantica in cui le emozioni crescono d'intensità pagina dopo pagina, resa scorrevole grazie a paragrafi brevi (magari c'è chi potrebbe trovarli un po' fastidiosi all'inizio, ma vi posso assicurare che passa subito) e di facile immedesimazione grazie alla narrazione in prima persona. Una delle cose che ho amato di più è il fatto che abbia al centro i lupi, creature che mi hanno sempre affascinata perché sono belle, forti, misteriose e anche incredibilmente romantiche, visto che instaurano legami capaci di durare per tutta la vita. A volte sogno di essere loro amica e di correrci insieme nella foresta, e non c'è da stupirsi se in passato ho letto altri paranormal romance in cui un essere umano si innamora di un licantropo. Questo però è diventato il mio preferito, perché con lo stile unico che lo contraddistingue TJ Klune ha saputo rendere suo e ancor più speciale un filone molto usato, e ha dato vita al miglior branco di licantropi che abbia mai incontrato, i Bennett, facendomi sentire come se ne facessi parte anch'io e facendomi crescere insieme a tutti i componenti nell'arco dei dieci anni di narrazione. Se dovessi descrivere per filo e per segno ciò che ho amato di ciascuno di loro quattro romanzi non sarebbero sufficienti, ma sappiate che hanno conquistato tutti un posto speciale nel mio cuore, specialmente Joe e Ox. In quest'ultimo in particolare ho riconosciuto una parte fondamentale di me, e mi ha fatto commuovere vederlo scoprire il proprio valore e diventare un meraviglioso adulto grazie all'incontro con esseri speciali che gli danno tutto ciò di cui aveva bisogno: figure paterne, amicizia e amore. E Joe è talmente adorabile che non si può non amarlo. Lui e Ox sono due anime che la vita ha spezzato in modi diversi, ma quando si conoscono diventano angeli custodi l'uno per l'altro, ed è emozionante vederli crescere insieme, prima come migliori amici e in seguito come amanti. Hanno quel legame eterno e indissolubile che riesce a resistere alle tempeste più dure e ti fa desiderare di averne uno uguale. Inoltre, sembra che l'album La Geografia del Buio parli di loro.






Il mio posto è con te. Senza non sono niente. Tu sei l'amore della mia vita, il mio branco, il mio compagno.



Chi ha conosciuto Klune grazie a La Casa sul Mare Celeste e a Sotto la Porta dei Sussurri sappia che in questo libro ci sono alcune cose diverse dal solito: ci sono dei villain spietati fino al midollo che si fanno giustamente odiare (dalla serie: vorrei farvi fuori con le mie stesse mani per poi resuscitarvi e farvi fuori di nuovo) e affrontano i protagonisti in prima persona per togliere loro la vita, e pur sviluppandosi a fuoco lento la storia d'amore presenta delle scene a sensualità medio-alta (allerta spoiler: TJ Klune è bravissimo a scrivere anche quelle.) Ma ci sono anche i cardini ormai imprescindibili, quelli che mi hanno fatto innamorare fin dal primo momento: i trope found family e family of choice, le risate a crepapelle, le batoste improvvise che ti riducono a un salice piangente, la tenerezza e il romanticismo, la salute mentale e gli altri argomenti di vitale importanza trattati attraverso la componente fantasy.

Wolfsong non è semplicemente un romanzo: è Il romanzo. È il romanzo delle persone che sentono di non essere niente, ma in realtà sono tutto e anche di più. È il romanzo di chi è alla ricerca del proprio posto nel mondo e sogna una famiglia che sappia donare tutto l'amore e la comprensione che merita. È il romanzo di chi sta soffrendo per un amore a distanza, ma non perde mai la speranza e la fiducia nel fatto che un giorno tornerà a casa. È il romanzo di chi ha un'anima sognatrice e desidera avere accanto una persona speciale che sappia di lecca-lecca, pigne e qualcosa di epico e fantastico. Io ti ringrazio di cuore, TJ Klune, per questa storia meravigliosa, e non vedo l'ora di leggere gli altri romanzi della saga. E se tra voi c'è qualche Ox, sappiate che il branco dei Bennett è pronto ad accogliervi a braccia aperte.



Non permetterò che qualcuno faccia loro del male, perché è il mio branco, perché lo amo, perché è casa.



VOTO: 5/5









martedì 11 aprile 2023

Il ritorno di Casanova

 

 

TITOLO: Il ritorno di  Casanova

ANNO DI PRODUZIONE: 2023

GENERE: Drammatico

PAESE DI PRODUZIONE: Italia, Francia

CASA DI DISTRIBUZIONE: 01 Distribution

REGIA: Gabriele Salvatores

CAST: Toni Servillo, Fabrizio Bentivoglio, Natalino Balasso, Sara Serraiocco, Alessandro Besentini, Bianca Panconi, Antonio Catania, Sara Bertelà, Marco Bonadei, Elio De Capitani, Angelo Di Genio, Riccardo Gamba, Yoon C.Yocye, Francesco Villa

DURATA: 90 Minuti

 

TRAMA 

Leo Bernardi è un affermato e acclamato regista arrivato alla fine della sua carriera, e non ha alcuna intenzione di accettare il suo lento declino. Per la sua ultima opera filmica, Leo ha accettato di fare una trasposizione del Ritorno di Casanova di Arthur Schnitzler, un personaggio incredibilmente simile a lui, più di quanto lui stesso possa immaginare. Quello raccontato da Arthur Schnitzler è un Casanova che ha ormai superato la gioventù, i suoi tempi di gloria ormai se ne sono andati, non ha più il suo fascino e il potere sulle donne, non ha più un soldo in tasca, non ha più voglia di girare l'Europa. Dopo anni di esilio ha un solo obiettivo, tornare a Venezia, a casa sua. Nel viaggio di ritorno verso casa, incontra una ragazza, Marcolina, che riaccende la sua passione, spenta  da anni. Nel tentativo di sedurla, Casanova arriverà alla più tragica delle conclusioni: è diventato un vecchio. Non è un caso che Leo Bernardi abbia deciso di raccontare questa storia proprio una volta arrivato a questo punto della sua vita e della sua carriera. Le inquietudini e i dubbi dei due sono incredibilmente simili. E conterà di più il cinema o la vita ? Continuare a recitare il proprio personaggio oppure lasciarsi andare alle sorprese che la vita comunque ci riserva?


RECENSIONE

Che cosa ci sta preparando di bello maestro?

Gabriele Salvatores, a distanza di due anni dal disturbante Comedians, ritorna sul grande schermo adattando il romanzo dello scrittore austriaco Arthur Schnitzler Il ritorno di Casanova. Il nuovo film di Salvatores è un racconto metacinematografico che sembra ispirarsi per tanti versi al capolavoro di Federico Fellini, 8 1/2.

Leo Bernardi, il regista protagonista della pellicola, è in realtà un alias biografico metaforico dello stesso Salvatores. Si può dire che per tanti versi Salvatores tenti di emulare la trama  di 8 1/2, facendo di Leo Bernardi una sorta di suo alter ego, come fece  Fellini con il suo Guido Anselmi, il regista interpretato da Marcello Mastroianni nel capolavoro felliniano. Ma nel film di Salvatores il principale macrotema è la non accettazione della vecchiaia, che accomuna sia Leo Bernardi che il protagonista del suo lungometraggio, ovvero Giacomo Casanova.

 

Scusi, maestro di cosa?

Nel film non è affatto la bravura di Toni Servillo e Fabrizio Bentivoglio nell'interpretare i loro personaggi a impressionare, essendo ormai due degli attori migliori presenti nel panorama italiano. Soprattutto il film colpisce per i contrasti cromatici, che riprendono in pieno lo stato d'animo del protagonista e la sua depressione e in particolare  funzionano le scene girate con il supporto del bianco e nero.

Salvatores con questo film analizza una nuova fase della sua vita e della sua carriera, fase che ogni regista prima o poi trova sulla sua strada. L'opera ha molto di personale dentro la sua trama e lo si nota fin dalle prime scene, ed è proprio questo tocco
di egotismo a renderlo interessante.

Devi convincerli che stai facendo un film bellissimo.



Voto: 4/5




martedì 4 aprile 2023

"Condannati", di Jane Harvey-Berrick

 


TITOLO: Condannati

TITOLO ORIGINALE: Lifers

AUTORE: Jane Harvey-Berrick

CASA EDITRICE: Hope Edizioni

GENERE: Romance FM contemporaneo

PAGINE: 358

DATA DI PUBBLICAZIONE: 20 gennaio 2020

PREZZO EBOOK: € 3,99 (gratis con Kindle Unlimited)

PREZZO CARTACEO: € 12,90



TRAMA



Dopo otto anni di prigione, il ventiquattrenne Jordan Kane è l’uomo che tutti odiano. Costretto a tornare nella sua città natale, durante la libertà vigilata, Jordan scopre che lì niente è cambiato da quando è stato rinchiuso in riformatorio. È un reietto, evitato da tutti, anche dai suoi stessi genitori. Ma la loro avversione non si avvicina nemmeno lontanamente al disprezzo che prova ogni volta che si guarda allo specchio. Arrangiandosi con alcuni lavoretti per la chiesa locale, Jordan attende il momento opportuno per andarsene da quella arretrata città. Ma la distanza sarà in grado di cancellare i ricordi che lo perseguitano? Intrappolato nella prigione della mente, si domanda se lo strazio di vivere si placherà mai. Torrey Delaney è nuova in città, è venuta a stare con sua madre, e non si comporta come gli abitanti si aspetterebbero dalla figlia di un pastore. La sua reputazione di ragazza facile è sulla bocca di tutti. Se poi a questo si aggiunge la sua nuova amicizia con il duro ex detenuto, ora uomo tuttofare, sua madre è tutt’altro che felice della brutta strada intrapresa dalla figlia. L’amicizia tra i ragazzi diviene via via più profonda, ma due persone segnate dalla vita possono essere in grado di portare la loro relazione a un livello superiore? Torrey riuscirà a convivere con i demoni di Jordan, e Jordan sarà in grado di abbattere le difese di Torrey? Con la disapprovazione di una piccola città che grava pesantemente su di loro, troveranno il loro posto nel mondo? Avranno la forza di lottare contro le avversità o il loro mondo verrà brutalmente fatto a pezzi? L’amore è una condanna a vita?



RECENSIONE



E Caino disse al Signore: <<Il mio castigo è più grande di quanto io possa sopportare.>>



Ho un debole per le storie in cui il protagonista affronta qualcosa che non avrebbe mai dovuto conoscere e incontra qualcuno capace di donargli amore e di aiutarlo a orientarsi nel labirinto, perciò non potevo lasciarmi sfuggire questo libro. Ci troviamo in una cittadina del Texas, dove la ventiquattrenne Torrey Delaney si è appena trasferita temporaneamente per stare con sua madre, il pastore della chiesa locale, lasciando Boston, la nuova famiglia del padre e il lavoro da assistente in uno studio legale. A causa del suo carattere esuberante e del fatto che le piace molto fare sesso, viene giudicata una poco di buono e aspetta con trepidazione il momento in cui potrà andarsene. Un giorno nel bar in cui lavora entra un ragazzo timidissimo che viene trattato in malo modo dalla proprietaria, ma Torrey è più che felice di offrirgli un caffé anche a costo di essere licenziata. Quel ragazzo è Jordan Kane, un ex detenuto odiato da tutti, genitori compresi, che fa il tuttofare per la chiesa e non vede l'ora che i sei mesi di libertà vigilata finiscano per lasciarsi tutto alle spalle. Da quel primo atto di gentilezza nasce un'amicizia destinata ben presto a trasformarsi in qualcosa di più profondo, ma affrontare l'odio della comunità è piuttosto difficile.

Proprio qualche giorno fa mi sono ritrovata a pensare a quanto per me sia sempre più difficile trovare romance FM contemporanei che mi piacciono davvero, ma fortunatamente Condannati è riuscito nel suo intento, soddisfacendo le aspettative e regalando una storia tanto straziante quanto romantica e pregna di speranza. Innanzitutto vorrei fare i complimenti all'autrice, che ha avuto la capacità di intrecciare una storia che è molto più di ciò che sembra. È un vero e proprio viaggio nel dolore che suscita una profonda empatia nel cuore e ti fa sentire la sofferenza, il bisogno d'aiuto e il senso di colpa che non dà tregua come se fossero tuoi. Un viaggio compiuto in modi completamente diversi dagli abitanti della cittadina e dai due protagonisti, che costituiscono uno dei maggiori punti di forza. Torrey è decisamente una delle migliori protagoniste femminili di romance FM contemporanei in cui mi sono imbattuta negli ultimi tempi, una ragazza esuberante, ironica, decisa e senza peli sulla lingua che infrange tutti gli stereotipi dell'eroina ingenua e non le manda certo a dire. Difende le sue idee e le persone a cui tiene con le unghie e con i denti, ed è una sorta di angelo custode per Jordan. Anche lui si discosta completamente dai soliti protagonisti maschili (certo, a volte dice cose un po' troppo da cowboy etero del Texas, ma è comunque fantastico, sebbene il miglior personaggio maschile fittizio texano resti il grande Alex Claremont-Díaz) : ha subito uno strappo enorme e improvviso (non vi svelerò di cosa si tratta per non fare spoiler) che lo ha portato a chiudersi a riccio e a vivere alla giornata schiacciato dall'odio e dai giudizi ignoranti degli altri, convincendosi a torto di non aver alcun diritto a una redenzione o alla felicità. Per fortuna al suo fianco c'è Torrey, che lo aiuta a scendere a patti con quello che è successo come nessun altro è riuscito a fare, gli dà buone ragioni per continuare a vivere e, anche se non può far sparire tutti i problemi con una bacchetta magica o proteggerlo dagli incubi, gli stringe forte la mano e lo accompagna verso un futuro tutto da scoprire. La loro storia d'amore è splendida, perché unisce due anime vittime di pregiudizi e solitarie che si ritrovano e costruiscono una vita insieme mattoncino dopo mattoncino.






Le parole possono ferire più dei pugni.



Guardiamo in faccia la realtà: in questo libro si soffre, e non poco: l'autrice infatti non ha lesinato nella presenza di morte, tentativi di suicidio, violenza fisica e verbale e incubi associati al disturbo post traumatico da stress. È una lettura spesso destabilizzante che mette in luce quanto sia difficile imparare a convivere col buio, specialmente se ci si tiene tutto dentro e ci si rifiuta di chiedere aiuto a un terapeuta, e quanto invece (e purtroppo) sia facile fare due pesi e due misure, farsi accecare dai pregiudizi, condannare e mettere alla gogna in modo ignobile, senza preoccuparsi minimamente dei sentimenti degli altri. In certi momenti mi è sembrato di rivivere da capo alcuni episodi a cui ho assistito (e a cui ogni tanto malauguratamente mi capita di assistere ancora), e ho avvertito un'eco di quella rabbia, di quella sofferenza e di quell'impotenza che avevo provato allora. Ma tra queste pagine non ho solo sofferto: man mano che conoscevo i protagonisti sentivo crescere in me la loro stessa speranza, ho riso tantissimo per certe battute irriverenti di Torrey, la quale nei momenti più difficili ha sempre saputo come stemperare la tensione spiazzando totalmente Jordan e strappandogli un sorriso. E mi sono emozionata per la storia d'amore, fatta di gesti sottili, romanticismo e momenti di forte passione con una sensualità medio-alta.

Nonostante alcune imprecisioni sparse qua e là, Condannati è un libro romantico e commovente che ha al centro tre cardini di vitale importanza: il dolore, il perdono e l'amore. Ancora complimenti, cara Jane Harvey-Berrick.



Non mi aspettavo di trovare la felicità in questo mondo, ma è un regalo che mi fai ogni giorno.



VOTO: 4/5


















lunedì 3 aprile 2023

Armageddon Time- il tempo dell'apocalisse

  

TITOLO: Armageddon Time - Il tempo dell'apocalisse

TITOLO ORIGINALE: Armageddon Time

ANNO DI PRODUZIONE: 2022

GENERE: Drammatico, storico

CASA DI DISTRIBUZIONE: Universal Pictures

PAESE DI PRODUZIONE: Stati Uniti d'America, Brasile

 REGIA: James Gray

CAST: Banks Repeta, Jaylin Webb, Anne Hathaway, Anthony Hopkins, Jeremy Strong, John Diehl,Andrew Polk, Ryan Sell, Jacob MacKinnon, Marcia Jean Kurtz, Domenick Lombardozzi, Dane West, Jessica Chastain

DURATA: 115 Minuti


TRAMA

Una storia sul raggiungimento della maggiore età, sulla forza della famiglia e sulla ricerca generazionale del sogno americano


RECENSIONE

Gli Stati Uniti hanno in mente un'idea. E' il momento di attuarla.

Dopo il fantascientifico Ad Astra con protagonista Brad Pitt, James Gray torna alla regia con un film più personale e biografico ricalcando così la strada già intrapresa da Steven Spielberg con The Fabelmans. Armageddon Time rielabora gli anni 80 reaganiani e la guerra fredda  attraverso le vicissitudini della famiglia del regista e le sue esperienze adolescenziali.

In questo nuovo film Gray si concentra soprattutto sul raccontare i rapporti non semplici con sua madre e suo padre, e il rapporto migliore che ha con suo nonno e col suo migliore amico afroamericano, dando un tono molto personale non solo ai rapporti famigliari ma anche ai fatti storici che vengono rappresentati. Nella pellicola sono importanti le due brevi apparizioni di Fred Trump, il padre del futuro presidente, e di sua figlia Maryanne.

  

In questa istituzione potrete fare tutto ciò che volete. Volerete in cima non grazie a un favore ma perché ve lo sarete meritato.

La pellicola in alcuni brevi tratti risulta un po' ripetitiva e noiosa, ma riesce comunque a sviluppare una trama interessante. Il film di Gray appare soprattuto come un film che vuole raccontare un'epoca e le paure che c'erano di una guerra atomica tra Stati Uniti e Unione Sovietica, timore che purtroppo ricorre ancora oggi nell'attuale momento storico.

Si può dire che questa volta James Gray abbia tentato qualcosa di diverso da altri suoi film passati. Dopo i toni fantascientifici di Ad Astra e quelli cupi di Two Lovers,  realizza una pellicola che per le modalità di racconto sembra ispirarsi a un certo filone di film per adolescenti. Armageddon Time è un film riuscito che sfigura soltanto di fronte al livello artistico di The Fabelmans di Spielberg.

A volte gli altri dicono delle brutte parole sui ragazzi neri.


Voto: 3,5/5