lunedì 28 febbraio 2022

Leonora addio

  

TITOLO: Leonora addio

GENERE: Drammatico

ANNO DI PRODUZIONE: 2022

CASA DI DISTRIBUZIONE: 01 Distribution

PAESE DI PRODUZIONE: Italia

REGIA: Paolo Taviani

CAST: Fabrizio Ferracane, Martina Catalfamo, Nathalie Rapti Gomez, Roberto Hertlitzka, Massimo Popolizio, Francis Pardeilhan, Sinne Mutsaers, Freddy Drabble, Giulio Pampiglione, Francesco Russo

DURATA: 90 minuti

 

TRAMA

Il film racconta la rocambolesca storia delle ceneri di Pirandello e il movimentato viaggio che le porterà da Roma ad Agrigento, per una sepoltura che avverrà molti anni dopo le volontà espresse dallo scrittore.

RECENSIONE

Hai visto? E' morto un bambino.

Luigi Pirandello muore a Roma il 10 dicembre 1936 lasciando delle precise disposizioni su come dovrà avvenire il suo funerale e manifestando l'intenzione di essere sepolto ad Agrigento. Ma tutto ciò non avverrà, perché il fascismo se ne impossessa e le sue ceneri vengono seppellite a Roma. Una decina di anni dopo, quando il fascismo è ormai caduto, un dipendente del comune di Agrigento farà un travagliato viaggio per riportare le ceneri del grande poeta da Roma alla città siciliana, per esaudire il desiderio di Pirandello che solamente quindici anni dopo verrà sepolto nelle sua tomba.

Leonora addio è un film che andrebbe visto con il supporto di uno psicanalista per comprenderne le varie allusioni che il regista inserisce nella narrazione. La trama del lungometraggio, diretto da Paolo Taviani, che torna alla regia dopo la morte del fratello Vittorio avvenuta nel 2018 con il quale aveva realizzato tutti i suoi film precedenti, si alterna tra un bellissimo racconto documentaristico, in bianco e nero, delle vicissitudini delle ceneri di Pirandello e la trasposizione di alcune novelle del grande scrittore, tra le quali Il chiodo.

La storia delle ceneri di Pirandello  non rappresenta solamente il racconto di un fatto storico, ma affronta  argomenti imponenti come la vita, la perdita, la morte che rappresentano le tematiche principali del film.


Preparati, sta arrivando.

Leonora addio è una pellicola molto personale e lo dimostra il fatto che Taviani abbia dedicato il film al fratello. E' stato accolto con dei meritati applausi all'ultima edizione del festival del cinema di Berlino, dove ha vinto il premio Fipresci. Leonora addio è un lungometraggio che ha il coraggio di raccontare le reali emozioni umane.

I temi trattati in Leonora addio , con la loro profondità, fanno sì che la pellicola rimanga impressa nella memoria. La storia delle ceneri di Pirandello per Taviani costituisce una grande metafora della vita che propone elementi di riflessione che riguardano tutti noi.

Piano, piano, piano, slow down - Yes ok - Slow Down - Ok.

 4,5/5


    

    

   

 

 

lunedì 21 febbraio 2022

Squid Game

 

TITOLO: Squid Game

TITOLO ORIGINALE: Squid Game

GENERE: Azione, dramma coreano, thriller, distopico

STAGIONI: 1 (in corso)

EPISODI: 9

PAESE DI PRODUZIONE: Corea del Sud

CASA DI DISTRIBUZIONE: Netflix

REGISTA: Hwang Dong-hyuk

CAST: Lee Jung-jae, Park Hae-soo, Wi Ha-joon, Jung Ho-yeon, Oh Yeong-su, Heo Sung-tae, Anupam Tripathi, Kim Joo-ryoung, Lee Byung-hun, Lee Dong-yong, Gong Yoo, Yu Seong-ju, Lee Yoo-mi, Lee Sang-hee, Yu-tae Kim, Lee Ji-ah, Lee Jung-jun, Daniel C.Kennedy, Jason D. Micheals 

DURATA EPISODI: 32-62 MINUTI      


TRAMA

456 persone, che stanno affrontando delle difficoltà finanziarie a diversi stadi, con milioni di Won di debiti, vengono spediti su un'isola per partecipare a dei tragici giochi per bambini. Il succulento premio consiste nella vincita di 46 miliardi di Won. Sembra allettante, ma anche troppo bello per essere vero, difatti il gioco avrà delle drammatiche conseguenze.

  RECENSIONE

Non ho una casa in cui tornare. Qui dentro almeno ho una possibilità. Ma là fuori? Non ho niente là fuori.

Seong Gi-hun è un uomo disperato. La sua vita è allo sbando e ha una serissima dipendenza dalle scommesse. Vive con sua madre, non ha alcuna prospettiva per la sua vita futura e ha perso la custodia della figlia. Per questo motivo, appena ha saputo che la sua ex moglie vuole andare a vivere a Los Angeles con la figlia, decide di accettare la proposta che gli ha fatto uno sconosciuto in metropolitana. Seong riceve un biglietto da visita e in breve tempo di ritrova coinvolto in un folle gioco. Una volta trasferito in una località sconosciuta, scopre di far parte di un gruppo composto da altre 455 persone. A organizzare il tutto è un enigmatico personaggio denominato il Front Man. Tutti i suoi aiutanti sono vestiti con una tuta rossa e una maschera nera. Ogni gioco è ispirato a quelli dell'infanzia, conosciuti un pò da tutti. Però la penitenza è letale. Chi perde o sbaglia viene ucciso direttamente lì sul posto. Il primo istinto è quello di scappare ma tutti sono tentati dall'idea di vincere 46 miliardi di Won.

Squid Game è la serie sud-coreana di maggior successo prodotta da Netflix, divenuta un vero e proprio fenomeno di culto tra i giovani. Per molti versi, la trama ricorda quella di Hunger Games e del film giapponese Battle Royale. 

L'intreccio è quello classico delle storie distopiche. Il primo episodio è sicuramente quello più interessante. Dopodichè la seria diventa noiosa e prevedibile. Squid Game è un prodotto pretenziosamente originale che però non risulta tale, come invece riesce ad esserlo un'altra serie televisiva distopica come Black Mirror.

 

Sono brava in tutto tranne nelle cose che non posso fare.

 Il Front Man, il cattivo della serie che vediamo  andare in giro con una specie di mantello e una maschera nera, sembra una specie di Darth Vather non riuscito e meno epico. Squid Game  sarebbe stato forse più interessante se avesse immaginato un panorama politico di stampo orwelliano. Una delle poche note positive della serie sono le prove recitative, che salvano la serie dalla noia che provo nello spettatore.

Squid Game tratta sicuramente temi potenzialmente stimolanti ma che non riesce a sviluppare adeguatamente.  Il grande limite di Squid Game è che è una di quelle serie televisive che viene osannata per via dell' enorme successo di pubblico che ha avuto. Squid Game, in realtà, non è null'altro che un prodotto già visto molte volte, che si spaccia per fantasioso senza esserlo.

Non tollereremo alcun atto che ostacoli questo processo democratico.

2/5 



 


 

  

domenica 20 febbraio 2022

"Due battiti all'unisono", di Elena Mauro

 


TITOLO: Due battiti all'unisono

SAGA: All'unisono #1

AUTORE: Elena Mauro

CASA EDITRICE: Triskell Edizioni

GENERE: Urban fantasy contemporaneo young adult con romance MM

PAGINE: 218

DATA DI PUBBLICAZIONE: 9 novembre 2021

PREZZO EBOOK: € 4,99

PREZZO CARTACEO: € 12,00



TRAMA



Durante una lezione di chimica, la vita ordinaria del sedicenne Caleb O’Neil viene stravolta: Bent Holloman, un suo compagno di corso dalla salute precaria, viene colto da un attacco cardiaco e Caleb reagisce sentendosi male a propria volta. Prima di svenire, però, si manifestano in lui voci che non conosce e sentimenti che non gli appartengono, e al posto del suo migliore amico Richard compare una figura dai tratti celestiali. Se Caleb all’inizio liquida tutto come una reazione dovuta allo spavento, si convince di stare impazzendo non appena insorgono altri eventi sovrannaturali che lo spingono ad avvicinarsi a Bent. Così, da semplici compagni di scuola, i due diventano prima amici per poi esplorare una diversa sfera di emozioni che li confonde e al contempo li fa sentire bene. Non sanno, tuttavia, che dovranno fare i conti con maledizioni, magia, angeli, demoni e con il legame più forte di tutti, quello che collega l’anima al corpo e che ha permesso a due persone, molti anni prima, di continuare a vivere; unite dallo stesso battito.



RECENSIONE



Tu sei uno dei motivi per cui continuo a vivere. Anche se siamo diventati amici da poco, sì, insomma... Sento che vale la pena vivere questa vita anche per te.



Angeli, demoni, un grande amore, una copertina favolosa. Questi sono stati gli ingredienti ad attirarmi come il canto di una sirena e a spingermi ad acquistare il romanzo d'esordio di Elena Mauro, primo di una dilogia. Ci troviamo a Brimingham, dove il sedicenne Caleb sta seguendo controvoglia una lezione di chimica. A un certo punto il suo compagno Bent, un ragazzo cagionevole di salute, ha un attacco cardiaco. Come se l'evento non fosse abbastanza traumatico, anche Caleb si sente male ed è colto da visioni che non riesce a spiegarsi. In seguito, preoccupato per le condizioni del ragazzo e seguendo il consiglio del suo migliore amico, decide di andare a trovarlo in ospedale, e poco a poco instaura con lui una bellissima amicizia che ben presto si trasforma in un sentimento molto più profondo, tanto irrazionale quanto meraviglioso. Quello che i due giovani ancora non sanno è che su di loro incombe una terribile minaccia. Una minaccia che ha a che fare con un demone e con due innamorati che, in un tempo molto lontano, hanno condiviso il cuore.

Ci sono libri che ti conquistano fin dalla prima pagina e ti scaldano il cuore facendoti sognare, e sono felice di poter affermare che Due battiti all'unisono appartiene senza dubbio a questa categoria. L'autrice, con uno stile molto particolare e onirico, ha dato vita a un romanzo avvincente, magico e romantico che si legge come una fiaba contemporanea e ti apre le porte dell'anima. Uno dei suoi maggiori punti di forza è costituito dai personaggi, perché sono ragazzi veri e autentici che si pongono domande sulla vita e sui propri sentimenti e cercano di farsi largo in un mondo ben più complesso e misterioso di quanto credessero. Ho amato la determinazione di Caleb e il suo desiderio di proteggere le persone a lui care anche a costo di mettersi nei guai, ho amato la dolcezza e la grande sensibilità di Bent e l'intelligenza e la natura pacifica del loro amico Richard. Ho amato anche le loro fragilità, e non pochi sono stati i momenti in cui avrei voluto entrare dentro al libro, portarli al sicuro da qualche parte e abbracciarli forte, per poi prendere a calci tutti coloro che cercano di fare loro del male. E ho amato i momenti ambientati nel passato molto lontano, così pieni di magia e mistero, che mi hanno fatto venire i brividi e una gran voglia di saperne di più.







-Non lo trovi romantico? Finché io vivo, tu vivi.

-Finché tu vivi, io vivo. È la dichiarazione d'amore più romantica di sempre, sai?



Un altro punto di forza è senza dubbio la componente magica e soprannaturale, che con angeli, demoni, alchimia, maledizioni e reincarnazioni ti prende per mano e ti trascina con sé in una danza meravigliosa fin dal prologo. Ho molto apprezzato la maestria con cui si mescola ad elementi positivi e negativi della vita quotidiana, come il rapporto spesso complicato con i genitori che o faticano a comprenderti o cercano di tenerti al riparo da tutto, il bullismo, i dubbi, l'amicizia e la scoperta dei sentimenti. Ma ciò che ho amato più di ogni altra cosa è l'amore di Caleb e Bent, un amore assoluto, grande e sincero che unisce due giovani rimasti coinvolti senza volerlo in qualcosa di molto più grande di loro. È un amore che commuove e ti arriva dritto al cuore, facendoti desiderare di averne uno altrettanto bello nella tua vita. Un  amore che unisce una coppia dalla chimica pazzesca, così forte che nemmeno la distanza, il tempo o la malvagità possono distruggerlo. Un amore che riesce a tirare fuori il meglio di Caleb e Bent e li fa crescere, un amore la cui essenza viene colta attraverso scene romantiche piene di tenerezza, gesti eclatanti e frasi indimenticabili. Un amore per cui daresti la vita e tenteresti anche l'impossibile pur di proteggere e salvare la tua persona. E in mezzo a tutto questo tripudio di sentimenti ci sono misteri da risolvere, domande a cui trovare risposta e colpi di scena che si susseguono fino alla fine, con tanto di cliff-hanger conclusivo che ti mozza il fiato proprio sul più bello e ti fa domandare con angoscia: <<E adesso che succede?>>. Per fortuna l'autrice ha appena firmato il contratto per il secondo e ultimo capitolo, per cui forse non si dovrà attendere troppo tempo prima di scoprire come si concluderà la storia. 

Nell'attesa, non posso fare altro che fare tanti complimenti all'autrice e dirvi: leggete Due battiti all'unisono, lasciatevi rapire il cuore da Caleb e Bent, e sognate e innamoratevi insieme a loro. Non ve ne pentirete.



Se potessi salvarti, se potessi spezzare la maledizione con un bacio, lo farei all'istante. Te ne darei infiniti, per salvarti ora e in tutte le vite.



VOTO: 5/5













lunedì 14 febbraio 2022

Ennio- The maestro

 

TITOLO: Ennio - The Maestro

GENERE: Documentario

ANNO DI PRODUZIONE: 2021

PAESE DI PRODUZIONE: Italia, Belgio, Paesi Bassi, Giappone

CASA DI DISTRIBUZIONE: Lucky Red

REGIA: Giuseppe Tornatore

CAST: Ennio Morricone, Giuseppe Tornatore, Quentin Tarantino, Clint Eastwood, Bernardo Bertolucci, Gianni Morandi, Gino Paoli, John Williams, Joan Baez, Barry Levinson, Oliver Stone, Nicola Piovani, Dario Argento, Quincy Jones, Bruce Springsteen, Silvano Agosti, Hans Zimmer, Laura Pausini, Paolo e Vittorio Taviani, Lina Wertmuller, Enzo G. Castellari, Zucchero Fornaciari, Wong Kar Wai.

DURATA: 152 minuti

 

TRAMA

Giuseppe Tornatore rende omaggio al grande maestro Ennio Morricone ripercorrendo la sua vita e le sue opere più leggendarie: dalle colonne sonore realizzate per Sergio Leone fino al premio Oscar vinto per The Hateful Eight. La vita del maestro viene ritratta attraverso interviste a rinomati registi e musicisti che hanno collaborato con lui, registrazioni dei vari tour mondiali, i video tratti dai suoi film e i luoghi che hanno definito la sua esistenza.

 

RECENSIONE

Non ho mai pensato che la musica fosse il mio destino.

Il regista premio Oscar Giuseppe Tornatore rende omaggio al più grande compositore per il cinema di ogni tempo che, a partire dal 1988, ha collaborato a tutte le sue pellicole realizzate per il grande schermo. Le musiche di Morricone hanno segnato in modo indelebile la storia del cinema, caratterizzando capolavori come gli spaghetti-western di Sergio Leone e i film dell'orrore di Dario Argento, influenzando la carriera di registi, sceneggiatori e musicisti.

Ennio: The Maestro è un'autentica lettera d'amore che Tornatore ha realizzato per celebrare il genio di Morricone. Dopo più di trent'anni di sodalizio artistico racconta per il pubblico i lati più intimi della vita del maestro.  La narrazione alterna le interviste che Tornatore ha realizzato allo stesso Morricone a quelle ai numerosi grandi artisti con il quale ha collaborato. tra cui Clint Eastwood, Quentin Tarantino, Bernardo Bertolucci, Joan Baez, Gianni Morandi, Hans Zimmer, John Williams, Dario Argento, Bruce Springsteen, Quincy Jones e tanti altri.

Ennio: The Maestro è una bellissima raffigurazione nostalgica che Tornatore ha realizzato su Morricone ed è soprattutto un racconto molto delicato e sensibile. Qualsiasi amante del cinema dovrebbe recarsi a vedere questo documentario perché è un ritratto unico di una delle personalità più importanti della storia del cinema.

    

Ennio ha ampliato la visione.

Ogni personaggio che viene intervistato fornisce una propria visione personale del maestro. In ogni intervento degli artisti che vengono interpellati si può notare che Morricone è stata una figura fondamentale nelle loro carriere. Un documentario come questo non poteva che essere realizzato da un regista del livello di Tornatore, non solo per le capacità tecniche ma per il bellissimo fare artistico che ha Tornatore nel narrare le emozioni.

Ennio Morricone è sicuramente il più grande compositore della storia del cinema. In un modo o nell' altro è riuscito a penetrare nella cultura contemporanea, sapendo spaziare tra generi musicali completamente diversi tra loro. A partire dalla composizione degli arrangiamenti delle canzoni popolari di Gino Paoli e Gianni Morandi, fino ad arrivare alle musiche per capolavori come la Trilogia del dollaro e C'era una volta in America di Sergio Leone e alle colonne sonore realizzate per lo stesso Tornatore in film come Nuovo Cinema Paradiso, Ennio Morricone, in un certo senso, è stato la colonna sonora delle nostre vite.

Non è semplicemente popolare, è un inno.

Voto: 5/5



     

  

domenica 13 febbraio 2022

"N.E.O. - I due castelli", di Michel Bussi


 

TITOLO: I due castelli

TITOLO ORIGINALE: Les deux chateaux

SAGA: N.E.O. #2

AUTORE: Michel Bussi

CASA EDITRICE: edizioni e/o

GENERE: Narrativa distopica per bambini e ragazzi

PAGINE: 578

DATA DI PUBBLICAZIONE: 4 novembre 2021

PREZZO EBOOK: € 11,99

PREZZO CARTACEO: € 18,00



TRAMA



La tribù del tepee e quella del castello si sono unite formando un’unica grande comunità odiata e osteggiata dalla strega Mordelia. I misteri però rimangono. Chi ha avvelenato gli animali prima della fuoriuscita del sangue giallo? Chi era davvero Maria Luna, l’ultima adulta sopravvissuta al passaggio della nube? Quali segreti racchiude la sua tomba, affannosamente cercata da tutti? I “figli della nube” hanno ormai quattordici anni, sono in piena adolescenza e con la responsabilità di un mondo nuovo da ricostruire, ma ciò non impedisce che ragazzi e ragazze scoprano l’amore, inventino un nuovo modo di vestirsi chiamato Lollymoda, creino un rivoluzionario modo di suonare chiamato new world music e addirittura organizzino un grande ballo. Eppure la domanda che tutti si pongono è: sono soli su questa Terra o esistono altri sopravvissuti come loro? Ogenor e il consiglio decidono allora di organizzare una spedizione esplorativa con l’Albatros, un veliero rimesso in sesto e incaricato di scendere la Senna fino al mare, e ciò che scoprono cambierà per sempre il corso normale delle cose.



RECENSIONE



Tutti, che fossero del castello o del tepee, si domandavano se fossero soli al mondo o se altrove, da qualche parte, esistessero ragazzi come loro.



Ed eccoci di nuovo qui nel mondo di N.E.O., a parlare del secondo affascinante capitolo della saga. È passato più di un anno dalle vicende del primo romanzo, e i ragazzi, ormai quattordicenni, vivono tutti insieme al Louvre in perfetta armonia. Tutti tranne la strega Mordelia, il perfido Bill e alcuni loro seguaci, che vivono rintanati in un campo in cerca di vendetta. Durante un'irruzione in quel campo un ragazzo del tepee entra in possesso di un libro misterioso appartenente alla strega, che a sua insaputa contiene dei segreti di vitale importanza e alcuni indizi che potrebbero condurre alla tomba di Maria Luna, l'ultima adulta sopravvissuta alla nube. Nel frattempo, un gruppo di eploratori organizza una spedizione lungo la Senna a bordo di un veliero per scoprire se là fuori, da qualche parte, esistono altre persone. E i ragazzi non sospettano neanche lontanamente che il libro e il viaggio stravolgeranno ancora una volta la loro vita.

Se già La caduta del sole di ferro mi aveva conquistata, I due castelli mi ha fatto innamorare perdutamente, rendendo questa saga distopica una delle più belle che abbia mai letto. L'autore si è davvero superato, e ha saputo dar vita a una trama ancor più emozionante e avvincente, soddisfando in pieno, se non addirittura superando, tutte le aspettative. A suscitare in me un maggior senso di coinvolgimento (che era comunque forte anche nel primo capitolo), è il fatto che i protagonisti sono cresciuti e devono perciò destreggiarsi tra misteri, grandi scoperte e questioni tipiche della loro età, come le faccende di cuore, l'amicizia e il desiderio di ascoltare musica, ballare, approcciarsi alla moda e viaggiare per ampliare i propri orizzonti. L'affetto per i miei preferiti (Zyzo, Alyxe, Solario, Agnel e Saby) si è consolidato, mentre altri mi hanno sorpresa, nel bene e nel male. Uno in particolare, di cui non farò il nome per evitare spoiler, mi ha fatto infuriare in più di un'occasione, rivelandosi subdolo, crudele e ossessionato dal potere al punto da compiere azioni così nefande che potrebbero portarlo sul podio degli antagonisti migliori dell'anno (e siamo appena a febbraio). Ma non sono solo gli esseri umani i protagonisti: ancora una volta è la stessa Parigi ad acquisire una notevole importanza mediante nuovi angoli da esplorare, per poi cedere spazio a un altro meraviglioso teatro delle vicende: la reggia di Versailles.






Voglio provare a insegnare loro l'unica cosa che sarà davvero utile nel mondo che dovranno ricostruire. Voglio insegnare loro ad amare.



Se ne La caduta del sole di ferro in un certo senso si è un po' scherzato, qui, nonostante la presenza di balli e altri divertimenti, non si scherza più. È un romanzo dalle atmosfere molto più cupe, che oltre ad approfondire gli argomenti di vitale importanza già trattati, ci parla del valore della conoscenza e della sua effettiva natura, che può essere positiva o negativa a seconda dell'uso che se ne fa, e svela in che modo nasce una dittatura. Inoltre colpi di scena e pericoli si susseguono fino alla fine con tanto di cliff-hanger nell'ultima riga, e com'è inevitabile che accada, trattandosi di una saga distopica, cominciano a verificarsi immani tragedie che ti pugnalano alle spalle a tradimento e ti fanno piangere l'acqua del battesimo, una in particolare (Michel Bussi, comincia a correre che sto preparando i forconi. Questa non te la perdonerò mai).

In conclusione, non posso fare altro che promuovere I due castelli a pieni voti e attendere l'uscita del terzo capitolo, intitolato L'impero della morte.



Esiste una sola verità storica. Nessuna tribù è superiore a un'altra, ognuna possiede le proprie leggi.



VOTO: 5/5














lunedì 7 febbraio 2022

La fiera delle illusioni-Nightmare Alley

 

 

TITOLO: La fiera delle illusioni - Nightmare Alley

TITOLO ORIGINALENightmare Alley

GENERE: Noir, thriller, drammatico

ANNO DI PRODUZIONE: 2021

PAESE DI PRODUZIONE: Stati Uniti, Messico.

CASA DI DISTRIBUZIONE: Searchlight Pictures

REGIA: Guillermo Del Toro

CAST: Bradley Cooper, Rooney Mara, Cate Blanchett, Willem Dafoe, Ron Perlman, Toni Collette, Richard Jenkins, David Strathairn

DURATA: 150 minuti.   

 

TRAMA

La nuova "creatura" di Guillermo Del Toro è l'umano e più nello specifico il carismatico e affascinante Stanton Carlisle. In fuga da un passato tormentato, egli si imbatte in un luna park itinerante dove, in mezzo alle varie attrazioni e a personaggi strambi, troverà due cose che secondo lui possono salvargli la vita: scopre la sua abilità di mentalista e la dolce Molly, del quale si innamora. Fuggito con lei per realizzare degli spettacoli per l'alta società, Stanton incomincia ad essere sempre più bramoso di fama, potere e soldi. L'occasione arriva quando decide di truffare il magnate Ezra Grindle, con l'aiuto di una misteriosa psichiatra, intraprendendo così una strada dal quale non tornerà più indietro.

 

RECENSIONE

Affrettatevi e ammirate i misteri dell'universo.

La fiera delle illusioni - Nightmare Alley ci racconta la storia di Stan, un giostraio che sta tentando di scappare da un passato tumultuoso. La sua grande abilità è quella di saper manipolare le persone a proprio piacimento. Durante la sua attività di mentalista verrà a conoscenza di una misteriosa psichiatra e inizierà una complicata relazione con lei. La donna in poco tempo si dimostrerà più scaltra e pericolosa di lui fino a metterlo in guai molto seri.

A quattro anni dall'uscita del romantico e fantasioso La forma dell'acqua, che gli è valso la vittoria agli Oscar nella categoria di miglior film e miglior regista, Guillermo Del Toro torna dietro la macchina da presa con una pellicola dove continua a manifestare il proprio interesse per i mostri, anche se in questo caso i mostri sarebbero gli umani e non una creatura come quella che era protagonista della storia d'amore in La forma dell'acqua.

L'atmosfera del Luna park che vediamo nella parte iniziale del lungometraggio è molto affascinante ed è in assoluto la parte più convincente del film. La fiera delle illusioni - Nightmare Alley è un lungometraggio dotato di una forte carica emotiva  e questa è una peculiarità che contraddistingue tutto il cinema di Del Toro.

Stanton - Ti darò il mondo è ciò che contiene.   Molly - Di che cosa parli?


 

Meno convincente è la seconda parte della pellicola, dove si vede l'evoluzione negativa che Stanton ha avuto, risultando un pò più noiosa e finendo per perdersi in uno stilismo fine a se stesso. Per molti versi lo stilema del film ricorda certi classici del cinema dell'orrore e di certi film fantastici che Del Toro ha sempre amato. Nella pellicola è presente un cast colmo di stelle a partire da Bradley Cooper, Cate Blanchett, Rooney Mara fino ad arrivare al bravissimo Willem Dafoe. Sulla qualità degli attori non c'è nulla da obiettare, ognuno di loro ha interpretato il proprio ruolo alla perfezione con un tocco personale.

Il regista messicano non è riuscito a raggiungere nuovamente i livelli di un film come La forma dell'acqua, ma è comunque riuscito a realizzare una pellicola che dopo la visione rimane impressa. Dopo tutto è pur sempre un lungometraggio di Guillermo Del Toro.... .

Tutti hanno delle ombre nel loro passato.


Voto: 3,5/5


 


  

venerdì 4 febbraio 2022

Demon Slayer - The Movie: Il Treno Mugen

 

TITOLO: Demon Slayer - The Movie: Il Treno Mugen

TITOLO ORIGINALE: Gekijō-ban "Kimetsu no Yaiba" Mugen Ressha-hen

TITOLO IN KANJI: 劇場版「鬼滅の刃」 無限列車編

GENERE: animazione, avventura, dark fantasy, arti marziali

ANNO: 2020

REGIA: Haruo Sotozaki

PAESE: Giappone

DURATA: 116 minuti

PRODUZIONE: Shueisha, Aniplex, Ufotable

DISPONIBILITA': Amazon Prime Video

TRAMA

Demon Slayer: il treno Mugen segue le vicende di Tanjiro, un ragazzo che ha deciso di diventare un cacciatore di demoni, dopo che la sua famiglia è stata brutalmente uccisa e sua sorella Nezuko trasformata in un demone, ma con pensieri ed emozioni ancora umane. Durante le sue peregrinazioni, il giovane ha cercato un modo per riportare la sorella a una forma umana ed è determinato a trucidare tutti i demoni del mondo, in modo che quanto accaduto alla sua famiglia non possa più succedere.
Dopo aver completato il loro addestramento come ammazza-demoni nella Villa delle Farfalle, Tanjiro e il suo gruppo, formato Zen'itsu, timoroso e potente quando dorme, e Inosuke, il ragazzo allevato dai cinghiali, devono affrontare la loro prima missione. Il gruppo dovrà salire a bordo dell'inquietante treno Mugen, dove si trova un demone che ha fatto fuori oltre 40 persone e ha ucciso diversi ammazza-demoni. Insieme a loro anche il potente spadaccino e cacciatore di demoni, Rengoku Kyōjurō. Tanjiro e i suoi amici affronteranno il demone sui binari della disperazione, mentre il treno corre a una velocità esagerata...

RECENSIONE

Per quante vite possano rubare i demoni,
i valorosi sentimenti umani non possono
venire sconfitti in nessun modo.
Per quanto vengano colpite le persone,
continueranno a rialzarsi e combattere.

Le avventure dell'ammazzademoni dal cuore puro Tanjiro proseguono in una trasposizione filmata, che presto verrà proiettata nelle sale cinematografiche. Le vicende non si distaccano dall'opera originale di Koyoharu Gotoge, ma sono un sequel diretto degli eventi della prima stagione, che riportano in maniera fedele la storia del manga.

La pellicola non delude. Ha un livello pari a quello della serie. Gli eventi sono raccontati con un ottimo sviluppo, seguendo un ritmo bilanciato. L'animazione è eccezionale, presenta degli effetti straordinari, soprattutto nelle scene d'azione. Anche i personaggi non tradiscono. In questa pellicola abbiamo anche l'opportunità di conoscere il valoroso Rengoku, uno dei pilastri della squadra ammazzademoni, che all'apparenza sembra quasi un personaggio strano e comico, però si rivela essere anche coraggioso e tenace. Le sue tecniche di combattimento sono strabilianti, anzi, in tutto il film i combattimenti sono strabilianti. Anche il trattamento del tema che viene esposto viene eseguito in modo coinvolgente. Tutto ciò rende giustizia alla serie, la quale ci ha già lasciato una bella impronta.

Io vorrei restare qui per sempre.
Vorrei voltarmi e tornare indietro.
Se tutto questo fosse reale,
resterei qui in eterno con loro.
Se  fosse vero, saremmo tutti felici.
Anche Nezuko potrebbe vivere
alla luce del sole, sotto il cielo azzurro.
Se fosse vero... Se solo fosse vero...
Io oggi sarei qui a preparare il carbone,
e non avrei mai impugnato la spada.
Se fosse vero... Se solo fosse vero...
Ma io ho perso tutto questo,
non si torna indietro.

Dall'aspetto tecnico passiamo al contenuto. Ciò che colpisce è il tema dei sogni, che viene trattato esaltandone i lati oscuri, ma dando comunque un messaggio positivo. I sogni vengono presentati come qualcosa di demoniaco, qualcosa nella quale ci si rifugia quando si è incapaci di accettare la realtà e di essere forti. Personificazione di questo aspetto è il demone Enmu, un essere spietato che gioca con le emozioni umane prima di divorare le sue prede. Tutto questo c'incoraggia a non chiuderci mai nel nostro guscio, a continuare a vivere e andare avanti anche quando crediamo di essere persi, e vettore di questo insegnamento è Tanjiro. Anche Rengoku non si smentisce nel suo essere portavoce di valori, il valore della vita degli esseri umani e della loro forza d'animo, valori che sostiene con una grande forza e un potente rigore. Il pilastro è un personaggio di non poco conto, poiché sono le sue imprese che chiudono il film, lasciando un segno nello spettatore.

Diventare anziani e infine morire è parte della
bellezza di essere effimeri come gli umani.
Poiché invecchiano, poiché muoiono,
possono essere splendidi e valorosi.
La forza è una virtù che non riguarda
soltanto il corpo fisico. 

Voto: 5/5