lunedì 31 gennaio 2022

Niente di nuovo sul fronte di rebibbia

 

TITOLO: Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia

AUTORE:  Zerocalcacare

CASA EDITRICE: Bao

GENERE: Fumetto

PAGINE: 224

DATA DI PUBBLICAZIONE: 25 novembre 2021

PREZZO CARTACEO€ 17,10  

PREZZO EBOOK: € 8,99

 

 TRAMA

Zerocalcare racconta con originalità vari problemi che ci angustiano, partendo dal gigantesco fenomeno del sovraffollamento delle carceri e delle ribellioni che ci sono state durante la prima ondata della pandemia Covid-19, fino ad arrivare a raccontare le grandi distorsioni burocratiche che hanno afflitto la sanità del nostro paese nel periodo pandemico.


RECENSIONE

Mario, non je puoi dà la mano - Ma te posso dà er gomito? Tanto noi je fammo schifo pure ar virus. 

Nel popolare quartiere periferico romano Rebibbia, dove Zerocalcare vive, nel 2020 come in tutto il mondo è esplosa la pandemia da Coronavirus. Attraverso due racconti Zerocalcare racconta vari fatti accaduti durante la prima ondata, tra i quali le ribellioni del carcere di Santa Maria Capua Vetere. Altri due racconti narrano uno le condizioni in cui vive il popolo degli Ezidi in Iraq,  l'altro le estenuanti trattative che l'autore ha avuto con Netflix per la realizzazione della serie Strappando lungo i bordi.

Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia descrive, attraverso  uno sguardo completamente originale, i problemi che la pandemia ha fatto emergere nelle carceri, intrecciandoli con i fatti avvenuti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, oggetto questi ultimi di  un enorme iniziale eco mediatico che però si è spento subito. L'annoso e mai risolto dramma del gigantesco sovraffollamento delle carceri, e della violazione di molti diritti, viene qui affrontato con grande fantasia e originalità.

Zerocalcare con piglio ironico riesce anche a raccontare gli innumerevoli piccoli problemi burocratici che sono divenuti abnormi nel caos che è esploso nelle Asl. Ma ciò che realmente colpisce è il modo semplice e diretto con cui ha saputo raccontare un dramma come la pandemia.

   Oh ma che sta a succede a Rebibbia? - Boh. Perchè?- Mi sa che sta a succede un casino.

 

Zerocalcare in Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia tenta di spiegare alla sua maniera un fenomeno attuale come quello del politicamente corretto, che comunque la si pensi è una delle tematiche principali che la società contemporanea sta affrontando. Il lato più interessante di questo libro è che Zerocacalcare racconta il periodo  che stiamo vivendo attraverso gli  occhi di un semplice cittadino, ponendosi gli stessi quesiti che tutti noi ci siamo posti in questi ultimi due anni.

Senza alcun dubbio Zerocalcare rappresenta uno dei fenomeni letterari e fumettistici più coinvolgenti degli ultimi tempi. In pochi oggi hanno le capacità narrative che questo autore possiede e in pochissimi riescono ad elaborare delle tematiche così complesse in una maniera molto diretta e chiara come gli riesce di fare.

 Da oggi sono bloccate tutte le visite. C'è una pandemia. Non entra e non esce nessuno.


Voto 4,5/5 



 

  

 

 

domenica 30 gennaio 2022

Monterossi - La serie

 


TITOLO: Monterossi

GENERE: Crime, Suspense, Comedy

STAGIONI: 1 (in corso)

EPISODI: 6

ANNO: 2022

REGIA: Roan Johnson

CAST: Fabrizio Bentivoglio, Diego Ribon, Donatella Finocchiaro, Martina Sammarco, Luca Nucera, Tommaso Ragno, Bedlû Cerchiai, Beatrice Schiros, Marina Occhionero, Maurizio Lombardi, Gabriele Falsetta, Llir Jacellari, Maria Paiato, Michele Bravi, Carla Signoris, Rinat Khismatouline

PAESE DI PRODUZIONE: Italia

DISTRIBUZIONE: Prime Video



TRAMA



Dal bestseller di Alessandro Robecchi. Una sera Carlo Monterossi, un infelice e famoso scrittore televisivo, trova alla porta una pistola rivolta verso di lui. Iniziano così le sue indagini per capire chi voleva ucciderlo. Incrocerà due efficienti killer, un "morto" che viene a riprendersi un tesoro, e una donna dalle molte vite.



RECENSIONE



Mi hanno sparato.


Direttamente da Sellerio, la casa editrice che ha pubblicato le avventure del commissario Montalbano, ecco che un'altra saga crime tutta italiana, nata dalla penna di Alessandro Robecchi, si trasforma in una serie televisiva. Ci troviamo a Milano, dove facciamo la conoscenza di Carlo Monterossi, un famosissimo autore televisivo che sta attraversando un momento di crisi. Ha infatti avuto una brutta esperienza sentimentale, e il suo programma di punta, Crazy Love, è diventato orribile e insopportanbile per lui. Una sera, aprendo la porta di casa, si ritrova una pistola puntata addosso e per poco non ci lascia le penne. Accortosi che la polizia brancola nel buio e determinato più che mai a scoprire chi ha cercato di farlo fuori e perché, decide di indagare a fondo sulla faccenda con l'aiuto dei suoi assistenti televisivi nonché cari amici Nadia e Oscar, finendo per lanciarsi in un'avventura che sconvolgerà la sua vita per sempre.

Generalmente non guardo serie tv crime, ma devo ammettere che Monterossi non mi è dispiaciuta. L'ambientazione milanese non incarna il solito cliché del mondo dell'alta moda, e la storia, pur mantenendosi soprattutto in un'atmosfera drammatica, presenta una buona dose d'ironia e divertimento. Il suo maggior pregio è costituito dall'ottimo cast e dai personaggi. Fabrizio Bentivoglio ha dato vita a un protagonista molto particolare e interessante, caratterizzato da una grandissima malinconia, ma anche da un senso dell'umorismo che lascia emergere spesso e da un forte senso di giustizia che sviluppa poco a poco nel corso delle puntate, spingendolo ad agire in prima persona. Insieme a lui si muove un cast variegato che comprende ad esempio il classico binomio del poliziotto buono e del poliziotto cattivo, antagonisti da prendere a sberle e donne in gamba come Nadia, che con la sua intelligenza fuori da comune, la sua simpatia e la sua bontà è diventata la mia preferita. Una menzione speciale meritano Carla Signoris, nel ruolo della determinata e spietata conduttrice di Crazy Love, e Michele Bravi, tornato nelle vesti di attore dopo il debutto ne La compagnia del cigno, la cui presenza è stata la ragione principale che mi ha spinto a guardare la serie. Il suo Manuel Macchi avrebbe meritato molto più spazio, ma per quanto breve la sua performance è stata bella e intensa, e ha reso ancora più trepidante l'attesa dell'uscita di  Amanda, film in cui ha un ruolo da coprotagonista che uscirà quest'anno al cinema.







-La polizia cosa dice?

-Non ci stanno capendo un cazzo

-E allora vediamo di capirci qualcosa noi, no?



La serie, suddivisa in due parti da tre episodi ciascuna, riprende i romanzi Questa non è una canzone d'amore e Di rabbia e di vento. La prima parte purtoppo non è riuscita a convincermi in pieno, dal momento che è caratterizzata da un ritmo eccesivamente lento che riesce a trovare un po' di brio soltanto a partire dalla terza puntata. Ben più avvincente interessante è la seconda parte, che oltre ad avere le scene più divertenti e un caso ricco di tensione e colpi di scena offre delle sequenze splendide, una delle quali si svolge al Cimintero Monumentale di Milano.

Monterossi non è certo la serie tv della vita, ma è comunque carina, e offre uno spaccato sul mondo dello spettacolo nelle sue luci e nelle sue ombre, mostrandoci una televisione che tende a creare una vera e propria spettacolarizzazione, o meglio pornografia, del dolore. Inoltre ha una bellissima colonna sonora, composta prevelentamente da canzoni del grande Bob Dylan, un artista che ha un'importanza notevole per il protagonista, in quanto attraverso le sue canzoni gli permette di esprimere emozioni e sensazioni troppo grandi per essere espresse a parole. Se vi piace il genere, datele una possibilità.



-C'è una volta in cui ti devi mettere in gioco tu, in prima persona.

-Carlo, ma che c'hai? Non è da te.

-Mi hanno sempre sparato, eh. Influisce quello.



VOTO: 3/5
























lunedì 24 gennaio 2022

Una famiglia vincente- King Richard

 

  

TITOLO: Una famiglia vincente - King Richard

TITOLO ORIGINALE: King Richard

ANNO DI PRODUZIONE: 2021

GENERE: Drammatico, sportivo, biografico

CASA DI DISTRIBUZIONE: Warner Bros

REGIA: Reinaldo Marcus Green

CAST: Will Smith, Aunjane Ellis, Saniyya Sidney, Demi Singlenton, Tony Goldwyn, Jon Bernthal, Andy Bean, Kevin Dunn, Craig Tate, Dylan McDermott, Susie Abromeit, Noah Bean

DURATA: 144 minuti.

 

TRAMA

Armato di una visione chiara e di un piano lungo 78 pagine, il determinato padre e allenatore Richard Williams ispira le sue due figlie, Venus e Serena a diventare delle campionesse di tennis.

 

RECENSIONE

Richard : La creatura più pericolosa della terra è una donna che sa pensare.  -   Serena e Venus : Si, papà.  -   Richard : Nulla le è impossibile.

 

La famiglia Williams vive a Compton, uno dei quartieri più malfamati di Los Angeles. Fin dalla loro tenera età, Richard Williams ha deciso che le sue due figlie  diventeranno due campionesse di tennis. Nonostante nessuno in famiglia avesse alcuna preparazione, lui inizia ad allenarle. Con nessuna conoscenza professionale di questo sport, il padre incomincia a farle giocare con la certezza che sarebbero diventate le due più grandi tenniste di sempre.

Tutti noi almeno una volta nella vita abbiamo sentito parlare di Venus e Serena Williams, le due sorelle afroamericane che hanno cinque titoli di Wimbledon a testa. Ma in pochi conoscono la storia  che le ha fatte diventare le campionesse che tutti noi conosciamo. La sceneggiatura d'esordio, scritta da Zach Baylin, si concentra soprattutto sul raccontare la determinazione del padre e tutti gli ostacoli che le due figlie hanno affrontato per realizzare il loro sogno.

La scrittura è quella classica dei film biografici. Pur mantenendo le regole basilari di sceneggiatura di questo genere cinematografico, Una famiglia vincente - King Richard, riesce a raccontare una storia originale.


 Questo mondo non ha mai avuto rispetto per Richard Williams. Ma rispetterà voi.

Una famiglia vincente -King Richard attraverso la storia delle sorelle Williams e della loro famiglia, ci ricorda la durezza del sistema sociale statunitense ma anche l'ottimismo tipico del cosiddetto "sogno americano". Nel film diretto da Reinaldo Marcus Green, spicca soprattutto il talento delle due attrici che interpretano Venus e Serena, Saniyya Sidney e Demi Singleton, talmente brave che nelle parti in cui recitano le partite dove giocano a tennis sembra quasi di veder giocare le due leggendarie campionesse.

Una famiglia vincente -  King Richard conferma che il genere biografico sta diventando  uno dei generi cinematografici più interessanti, se non forse il più interessante. Raccontare adeguatamente una storia di questo genere era molto complesso e questo film ci è riuscito perché viene inserita, come elemento principale del racconto, l'emotività che suscita questa storia straordinaria.

       In questa famiglia abbiamo dei futuri medici, avvocati, più un paio di stelle del tennis. 

Voto: 4/5                         



 

 

 

domenica 23 gennaio 2022

"Lady Jane", di Cynthia Hand, Brodi Ashton e Jodi Meadows

 


TITOLO: Lady Jane

TITOLO ORIGINALE: My Lady Jane

AUTORI: Cynthia Hand, Brodi Ashton e Jodi Meadows

CASA EDITRICE: Piemme

GENERE: Fantasy storico Young Adult con romance FM

PAGINE: 428

DATA DI PUBBLICAZIONE: 21 settembre 2021

PREZZO EBOOK: € 8,99

PREZZO CARTACEO: € 18,00



TRAMA



«Tagliatele la testa!» Sin dai tempi di Enrico VIII sentire quest'ordine non è poi tanto raro. Mogli scomode, consiglieri in odore di congiura, figli legittimi e bastardi... Al sovrano di turno basta schioccare le dita e zac! Per non parlare del veleno. Insomma, se Lady Jane Grey preferisce i saggi sulle barbabietole alla vita di corte, un motivo c'è. Peccato che, quando sei nella linea di successione alla corona inglese, puoi ritrovarti sposata con un tizio mai visto prima. Bello, questo sì, ma con un segreto decisamente ingombrante. Soprattutto quando ti mettono addirittura sul trono, e la tua prima concorrente è la cugina Maria - che non per nulla passerà alla storia come 'Bloody Mary'. O forse no. Già, perché le autrici hanno stabilito che questa turbolenta epoca storica era troppo cupa, quindi hanno deciso di rimescolare le carte, aggiungere un pizzico di magia et voilà, ecco a voi un romanzo di cappa e spada con atmosfere alla Bridgerton e una Lady Jane che da sacrificabile pedina dinastica diventa un'eroina anticonvenzionale e molto umana. Ma non del tutto... 



RECENSIONE



C'era una volta una ragazza di sedici anni, Jane Grey, che fu costretta a sposare un perfetto sconosciuto, e poco dopo si trovò a governare un paese. Fu regina per nove giorni. In seguito, letteralmente, perse la testa. Sì. è una tragedia, se si considera tale la separazione della testa dal corpo. Ma noi abbiamo una storia diversa da raccontare.


Come sapete ho un debole per le storie alternative, se poi ci aggiungiamo delle atmosfere alla Bridgerton e alla Once upon a time capirete perché non sono riuscita a resistere a questo romanzo a sei mani. Siamo nel secdicesimo secolo, in un'Inghilterra un po' magica dove vivono gli Ethiun, esseri umani capaci di trasformarsi in animali. Per anni sono stati perseguitati dai Verity, persone estremamente conservatrici e bigotte che li considerano degli abomini, ma da quando Enrico VIII si è trasformato in un leone per la prima volta l'antica magia è stata liberalizzata ovunque. Ora suo figlio sedicenne, re Edoardo, si è ammalato di afflizione e ha bisogno di trovare un erede al trono prima che sia troppo tardi. Seppur con riluttanza decide di dare in sposa la sua migliore amica nonché cugina Jane Grey a Gifford, detto G, il figlio minore del suo consigliere, un ragazzo apparentemente superficiale che custodisce un grande segreto, anzi due. Per Jane, che passerebbe tutto il giorno con i libri come unica compagnia, è una vera tragedia, ma dopo un'iniziale ostilità sente sbocciare in lei un dolcissimo sentimento. Tuttavia, né lei, né G né Edoardo sospettano di essere delle semplici pedine in un diabolico complotto che mira a ripristinare le leggi discriminatorie nei confronti degli Ethiun, e non sanno che dovranno tentare anche l'impossibile per salvare il regno e le loro stesse vite.

Lady Jane è un romanzo davvero delizioso ed esilarante che ti fa evadere dalla realtà almeno per un po'. Lo stile delle tre autrici è molto schietto, diretto e pregno d'ironia, capace di farti immergere in pieno in una storia avventurosa divertente in cui nulla e ciò che sembra e i colpi di scena si susseguono tenendoti col fiato sospeso fino alla fine. Il suo maggiore punto di forza è costituito senza dubbio dai tre protagonisti, che sono ben caratterizzati e si prendono tutto lo spazio che meritano. Jane è una ragazza pungente e intelligente che non vorresti non avere come amica. Ha una passione sviscerale per la lettura in cui mi sono riconosciuta (sebbene lei preferisca la saggistica ai romanzi), ed è molto curiosa e intraprendente. Insomma, è una sorta di Belle antelitteram, per questo l'ho apprezzata. Così come ho apprezzato il percorso di crescita di G, che da ragazzo insicuro che si nasconde dietro una maschera di arroganza e superficialità diventa poco a poco più coraggioso e riesce finalmente a mostrare la sua vera natura e la sua indole romantica. Quanto a Edoardo, devo dire che nei suoi confronti sono stata alquanto altalenante, soprattutto all'inizio, quando ha un atteggiamento un po' pomposo e ha dei preconcetti sulle donne figli della sua epoca, ma pagina dopo pagina ho cominciato ad affezionarmi anche a lui e a comprenderne le sofferenze e i desideri. Invece tra i personaggi secondari sono rimasta molto colpita da Bess, ovvero Elisabetta Tudor, per la sua saggezza, il suo spirito da condottiera, l'amore che nutre per il popolo e la sua natura affettuosa e intraprendente al contempo. 






-Sei quasi morta, e poi con chi avrei litigato?

-Avresti trovato qualcuno.

-No. Io voglio litigare solo con te.



Oltre ai personaggi, due sono gli aspetti che più di ogni altro mi sono piaciuti. Il primo è tutta la questione degli Ethiun, che ha permesso di riscrivere un capitolo di storia in modo originale e magico. Ovviamente è stato impossibile non fare paragoni con gli emarginati di tutto il mondo che ancora oggi vengono perseguitati, per il solo fatto di esistere, da persone ottuse e bigotte che sognano di ritornare ai secoli bui ed esultano come tifosi allo stadio per l'affossamento di una legge di civiltà. Il secondo aspetto invece è la parte romantica, che oltre ad essere tenera e piena di poesia (non mancano infatti i riferimenti a Shakespeare, con teorie e cospirazioni varie), è divertente e un pelino esasperante, nel senso che in certi momenti la voglia di prendere a ceffoni gli innamorati perché si diano una svegliata è tanta.

In conclusione, Lady Jane è un libro carinissimo che senza dubbio saprà soddisfare gli amanti delle fiabe romantiche e avventurose con una sana dose di divertimento (vi avverto, dopo averlo letto non guarderete mai più cavalli e furetti come prima). Non mi dispiacerebbe se diventasse un film prima o poi.



Ti amo più di quanto ami i libri.



VOTO: 4/5

















lunedì 17 gennaio 2022

America Latina

TITOLO: America Latina

ANNO DI PRODUZIONE: 2021

GENERE: Thriller

PAESE DI PRODUZIONE: Italia, Francia

CASA DI DISTRIBUZIONE: Vision Distribution

REGIA: Damiano e Fabio D'Innocenzo 

  CAST: Elio Germano, Astrid Casali, Sara Ciocca, Maurizio Lastrico, Carlotta Gamba, Federica Gamba, Filippo Dini, Massimo Wertmuller

DURATA: 90 minuti

   

TRAMA

Massimo è un dentista di Latina felicemente sposato e con due figlie. Un giorno scende in cantina per svolgere una faccenda domestica e vi trova una ragazza legata e imbavagliata che chiede aiuto.

RECENSIONE

Siete la cosa più importante che ho al mondo. L'unica cosa che ho.

America Latina, il nuovo film diretto dai fratelli D'Innocenzo, è ambientato a Latina, la provincia laziale nota per le sue paludi e per il suo caldo umido. La storia nel film segue le vicende di Massimo Sisti (Elio Germano), un dentista con un proprio studio. Massimo è un uomo con un carattere affabile, mite e nel lavoro molto professionale. Ha tutto ciò che ha sempre desiderato dalla vita: una grande villa dove vivere in completa tranquillità e una famiglia amorevole, composta dalla moglie Alessandra e dalle figlie Laura e Ilenia, che  ogni giorno lo circondano di affetto. Le tre donne della sua vita sono tutto per lui e sono le uniche persone in grado di dargli tranquillità e sicurezza. Ma tutto questo viene spazzato via in un giorno primaverile, da qualcosa di totalmente inaspettato e improvviso e la sua vita sarà sconvolta per sempre.

Dopo lo strepitoso Favolacce, i fratelli D'Innocenzo realizzano un film dalla cui visione è impossibile non rimanere scossi o sconvolti. A provocare queste sensazioni psicologiche in America Latina non è la storia che viene raccontata, che si può vedere quotidianamente in qualsiasi telegiornale, ma il viaggio mentale in cui i fratelli D'Innocenzo ci conducono. I D'Innocenzo fanno credere allo spettatore di aver capito tutto del film ma nel finale attuano un capovolgimento inserendo un colpo di scena che è perfettamente funzionale alla trama non logica di America Latina.

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Da quanto tempo sei qua? 

I D'Innocenzo, come già accaduto con Favolacce, hanno realizzato una pellicola che  vuole inchiodare il pubblico con una trama profondamente disturbante. Di fatto, ciò che vediamo è in gran parte frutto della mente malata del protagonista interpretato da Elio Germano. Peccato che certi elementi del film vengano inseriti in maniera troppo confusa, forse perché gli autori si sono fatti prendere la mano dal loro stile artistico.

Dopo il successo di Favolacce, i D'Innocenzo si confermano il duo registico più interessante nel panorama cinematografico italiano attuale. Con America Latina sono arrivati alla definitiva maturazione artistica confermando il loro talento sia come registi che come sceneggiatori e realizzando un lungometraggio la cui visione rimane profondamente impressa.

C'è l'avete messa voi!

Voto: 4/5 



  

martedì 11 gennaio 2022

West Side Story

 

TITOLO: West Side Story

TITOLO ORIGINALE: West Side Story

GENERE: Musicale, drammatico, sentimentale

ANNO DI PRODUZIONE: 2021  

PAESE DI PRODUZIONE: Stati Uniti

CASA DI DISTRIBUZIONE: Walt Disney Pictures

REGIA: Steven Spielberg

CAST: Ansel Elgort, Rachel Zegler, Ariana DeBose, David Alvarez, Rita Moreno, Mike Faist, Josh Andrès Rivera, Ana Isabelle, Corey Stoll, Brian D'Arcy James.

DURATA: 156 minuti   

 

TRAMA

Quando due componenti di gang rivali si innamorano tra di loro, ha inizio una guerra senza esclusione di colpi. La situazione rischia di precipitare. 

 

RECENSIONE

Stasera, stasera, il mondo è pieno di luce.

Due gang, i giovani immigrati portoricani Sharks capeggiati da Bernardo, e i giovani americani Jets, con a capo Riff, si contendono il controllo del West Side newyorkese e si aggrediscono ripetutamente per le strade del quartiere. Durante un ballo al quale partecipano entrambe le gang, Maria, la sorella di Bernardo, si innamora di Tony, un bravo ragazzo nonché vecchio membro dei Jets. La loro breve storia d'amore fin dall'inizio verrà osteggiata da entrambe le fazioni e avrà un esito terribile.

Diciamo subito che per rendere interessante un film basta la sola scritta "diretto da Steven Spielberg". West Side Story è una nuova rivisitazione del musical classico scritto e musicato nel 1957  da Leonard Bernstein, trasposto nel film capolavoro che nel 1961 vinse la bellezza di 10 Oscar, e che Spielberg ha deciso di riportare sul grande schermo con una versione molto personale.

West Side Story è una rivisitazione in chiave moderna del classico shakespeariano Romeo e Giulietta.  Riportare sullo schermo una simile leggenda era una missione molto difficile ma Spielberg ci è riuscito in pieno, realizzando un film molto bello. Il film  è costruito molto bene in ogni minimo dettaglio, a partire dalla scenografia che è meravigliosa, e così per le parti cantate che sono bellissime.

 

Vuoi che scoppi la terza guerra mondiale? 

L'intero lungometraggio è parlato sia in inglese che in spagnolo e per volere di Spielberg le parti in spagnolo non sono state sottotitolate. Perciò, lo sceneggiatore del film, Tony Kushner, ha svolto molto bene il complesso compito di scrivere la sceneggiatura in ambedue le lingue. Con questo film Spielberg ha dimostrato di avere ancora qualcosa da dire, cosa che non riesce sempre a molti cineasti della sua generazione.

Probabilmente West Side Story diventerà uno di quei classici, come accade già, ad esempio, con Il Grande Gatbsy, che ogni cinquantina di anni avrà una rivisitazione cinematografica e questo perché la storia che narra è sempre attuale.

E' la mia prima volta a New York. Voglio essere felice qui. Voglio crearmi una vita, una famiglia.

 

Voto: 4/5


 


 

 

 

  

 

 

 

lunedì 10 gennaio 2022

"Saetta rossa", di Marco B. Bucci e Riccardo Atzeni (Omaggio a David Bowie)


 

TITOLO: Saetta Rossa

AUTORE: Marco B. Bucci

ILLUSTRATORE: Riccardo Atzeni

CASA EDITRICE: Panini Comics

GENERE: Graphic novel fantascientifico a tematica LGBTQIA+

PAGINE: 224

DATA DI PUBBLICAZIONE: 7 gennaio 2021

PREZZO EBOOK: € 14,99

PREZZO CARTACEO: € 25,00



TRAMA



Il giorno in cui Samuel apprende della morte di David Bowie, tutto smette di avere senso e lui resta letteralmente paralizzato. Per un milione di anni. Si risveglia in una società del futuro apparentemente non così diversa dalla sua, per quanto sia circondato da persone vestite da dinosauro, tecnologie biologiche integrate e ci sia un benessere globale. È forse l'utopia del futuro? Samuel cercherà di scoprirlo e di ritrovare la sua dimensione senza perdere se stesso.



RECENSIONE



-È morto David Bowie.

-Lo so, amico... Ancora ci sto male.



Sono passati sei anni da quando il Duca Bianco ci ha lasciati, e per l'occasione ho deciso di rendergli omaggio parlandovi di un graphic novel a tema, scritto da Marco Bucci e illustrato da Riccardo Atzeni. Il protagonista è Samuel, un ventinovenne bolognese che una mattina di gennaio esce di casa e apprende della scomparsa di David Bowie. Per lui, che lo considera un modello di riferimento e sta attraversando un momento difficile, lo shock è così forte da lasciarlo paralizzato nel tempo e nello spazio. Al suo risveglio scopre con stupore di essere finito nella Bologna del 200016, in una società utopica basata sulla tecnologia integrata dove non esistono malattie, discriminazioni e crisi ambientali e ogni sei mesi viene scelto un tema da seguire (in questo caso il tema è i decadenti anni 2000). Samuel, sperduto e disorientato, oltre a fare i conti col proprio dolore deve farsi strada nel nuovo mondo e cercare di capire se può piacergli oppure no. Per fortuna può contare sull'aiuto di Edo, un simpatico dilofosauro azzurro, e Ico, una ragazza che ama gli animali.

Saetta Rossa è un graphic novel davvero originale e toccante che si legge tutto d'un fiato e fa trascorrere un paio d'ore di evasione e riflessione. I protagonisti sono molto complessi, ognuno con una personalità unica, un bagaglio doloroso e una grande sensibilità capace di suscitare empatia. In particolare è facile immedesimarsi in Samuel, nel suo sentirsi un pesce fuor d'acqua in un mondo che non conosce affatto, e anche nell'ammirazione sconfinata che nutre per il suo cantante preferito. A tal proposito, David Bowie è il pretesto da cui parte la narrazione, ma in un certo senso è presente in ogni pagina: in alcuni momenti è presente come personaggio, ma sono soprattutto i temi delle sue canzoni a regnare sovrani: c'è la libertà di espressione, la tematica LGBTQIA+ , trattata con molta delicatezza, il coraggio di sognare, il desiderio di lottare per costruire un mondo migliore. Tutto ciò consente di fare una riflessione sulla società attuale, nonostante la storia sia ambientata in un futuro lontano. Riguardo ciò, devo dire che gli elementi fantascientifici sono stati gestiti molto bene, e ho apprezzato il fatto che tra un capitolo e l'altro sono stati inseriti dei tutorial per poter meglio comprendere il world building.







Non ero pronto. Come faccio ad andare avanti, ora che te ne sei andato? Il futuro mi sembra tutto sbagliato.


Come ho già detto i personaggi sono interessantissimi e avrei voluto sapere molto di più su di loro. Ma nonostante ciò, e nonostante mi sia trovata alcune volte in difficoltà per la massiccia presenza di termini tecnici (alcuni dei quali, per fortuna, spiegati nei tutorial), ritengo che Saetta Rossa valga la pena di essere letto. È una storia che omaggia magnificamente il grande David Bowie, ci ricorda che prima o poi nella vita tutti noi viviamo uno strappo improvviso che genera un dolore con cui dobbiamo imparare a convivere, che non bisogna aver paura del cambiamento, che le persone a cui teniamo non ci lasciano mai veramente se custodiamo con cura una parte importante di loro, e che l'amore e l'amicizia possono esserci di grande aiuto. E poi, come si può non lasciarsi rapire il cuore dalle magnifiche illustrazioni ad acquerello di Riccardo Atzeni, morbide e dai colori caldi capaci di generare mille sfumature, passando da scene festanti caratterizzate da luci al neon a serene notti stellate?

Quindi leggete questo bel graphic novel, e non dimenticate di ascoltare Space Oddity, Life on Mars, Starman e tutte le altre canzoni durante la lettura. E a te, David Bowie, dovunque tu sia, mando un abbraccio fortissimo.



Se il pezzo non ti piace, scrivine uno tu.



VOTO: 4/5












domenica 9 gennaio 2022

"L'ascesa dei re", di C. S. Pacat

 


TITOLO: L'ascesa dei re

TITOLO ORIGINALE: Kings Rising

SAGA: Captive Prince #3

AUTORE: C.S. Pacat

CASA EDITRICE: Triskell Edizioni

GENERE: Romanzo storico con romance MM

PAGINE: 244

DATA DI PUBBLICAZIONE: 19 marzo 2018

PREZZO EBOOK: € 5,99

PREZZO CARTACEO: € 12,00



TRAMA



Damianos di Akielos è tornato.
Ora che la sua identità è stata svelata, Damen deve affrontare il suo padrone, Laurent, come Damianos di Akielos, l'uomo che il principe di Vere ha giurato di uccidere.
Sull'orlo di una battaglia epocale, il futuro dei loro due regni è in bilico. A sud, l'esercito di Castor si sta radunando, mentre a nord le forze del reggente si mobilitano per la guerra. L'unica speranza di Damen è allearsi con Laurent per sconfiggere insieme i loro usurpatori. Ma anche se la fragile fiducia che condividono resisterà alla rivelazione della vera identità di Damen, sarà sufficiente per sventare l'ultimo e più spietato piano del reggente?



RECENSIONE



Il mio trono per il vostro trono. Aiutatemi a riconquistare il mio trono, e vi incoronerò re di Vere.



Ed eccoci giunti al gran finale della meravigliosa trilogia Captive Prince. In quest'ultima avventura Damen, dopo aver rincontrato il suo esercito ed essere sopravvissuto per miracolo a una trappola ordita dal reggente, si ritrova faccia a faccia con un Laurent reduce di un rapimento e gli rivela la propria vera identità. Nonostante tutto decidono di forgiare un'alleanza ufficiale per poter sconfiggere il reggente e Castor e riconquistare i troni che spettano loro di diritto, incontrando numerosi pregiudizi. E mentre si preparano alla battaglia decisiva muovendosi in bilico tra tentativi di sabotaggio e rischiose missioni, i due ragazzi cercano di capire se per il loro legame può esserci un futuro.

Leggendo gli ultimi capitoli del secondo romanzo avevo avuto come la sensazione che il terzo sarebbe stato una vera bomba. Ebbene, sono lieta di poter affermare che è proprio così: L'ascesa dei re per me è in assoluto il miglior libro della trilogia e ha consacrato C. S. Pacat come un'autrice straordinaria. Ogni cosa è perfetta nei minimi dettagli, a partire dai due protagonisti, che nel corso della storia subiscono una notevole evoluzione che li trasforma in due meravigliosi adulti. Damen è ben lontano dal giovane schiavo arrivato a Vere senza più libertà e dignità, e Laurent dimostra una volta per sempre cosa si nasconde davvero nel suo cuore: un ragazzo onesto, sensibile e devoto alla sua gente e alla sua patria disposto a mettere a repentaglio la propria vita pur di proteggere le persone a lui care. La sua è stata l'evoluzione che ho apprezzato di più, e devo dire di essere rimasta molto colpita dagli antagonisti e dalla loro immensa crudeltà, che li spinge a giocare sporco pur di tenersi stretto il potere, arrivando a diffondere notizie false pur di mettere in cattiva luce i nostri eroi, un gesto ignobile che detesto con tutta l'anima. Sia la parte politica sia la parte romantica sono state gestite egregiamente, e quest'ultima in particolare ha avuto una fortissima presa emotiva su di me. Damen e Laurent insieme sono bellissimi, passionali e dolci, e come ho già detto non sono affatto smielati.







Penso che se ti dessi il mio cuore, lo tratteresti con cura.



Leggere questo romanzo è stato come fare un giro su un ottovolante di emozioni: tensione nei momenti in cui non si capiva se di un personaggio ci si poteva fidare o no (vi ho già detto che qui di trame e complotti ce ne sono a bizzeffe), paura nei momenti di grande pericolo (e anche questi sono tanti), rabbia per la crudeltà degli antagonisti, sconforto e dolore per tutto l'angst che i protagonisti devono affrontare e gioia infinita per le scene più romantiche. L'amore di Damen e Laurent è bellissimo, perché come direbbbe Shakespeare è un faro sempre fisso che sfida la tempesta e mai ne è scosso, un legame che aiuta entrambi a convivere coi tormenti del proprio passato, li aiuta a crescere e ti scalda il cuore. È praticamente impossibile non innamorarsi di loro.

In conclusione, posso dire che L'ascesa dei re è il perfetto finale per questa trilogia, che consiglio caldamente. Faccio tanti complimenti a C.S. Pacat, spero di leggere presto anche il libro di novelle extra, e non vedo l'ora che arrivi in Italia il nuovo romanzo, Dark Rise, primo capitolo della nuova saga omonima che dovrebbe uscire quest'anno con Mondadori.



Il centro è nostro.



VOTO: 5/5