domenica 26 settembre 2021

"Quattro- La ricerca", di Luca Farru

 


TITTOLO: La ricerca

SAGA; Quattro #1

AUTORE: Luca Farru

CASA EDITRICE: Sperling & Kupfer

GENERE: Urban fantasy contemporaneo con romance FM ed MM

PAGINE: 358

DATA DI PUBBLICAZIONE: 7 settembre 2021

PREZZO EBOOK: € 9,99

PREZZO CARTACEO: € 16,90



TRAMA



Dopo essere sopravvissuti al rituale del Risveglio, Cody, Matt, Rose e Sybil partono per la missione affidata a loro da Melania: trovare May, l'unica superstite della Strage dei Mille e custode di uno scrigno angelico capace di aiutare i Quattro a sconfiggere Serafyn. Il signore di Inferium, infatti, è tornato, ed è più che mai determinato a riacquistare tutto il suo potere e ad attaccare Nuramen, che sta raccogliendo le forze in vista di una guerra imminente. Col mondo sovrannaturale in subbuglio, i Quattro devono muoversi nell'ombra, tentando di parare gli attacchi dei nemici e soprattutto di mettere a tacere i propri demoni interiori, che sussurrano di nostalgia per una vita umana ormai perduta e di paura di non essere all'altezza dell'incarico da svolgere. Tra pericoli e incertezze, tranelli e tradimenti, saranno in grado di sacrificare tutto, anche se stessi, per il bene dell'umanità?



RECENSIONE



Penso che ho il terrore di perderti. Penso che impazzirei se mi guardassi con occhi diversi. Penso che sei la mia luce e non voglio sprofondare ancora nelle tenebre.



Dopo il grande successo de Il risveglio, eccoci di nuovo qui a parlare del secondo capitolo della saga che ha conquistato milioni di lettori su Wattpad. Avevamo lasciato i nostri eroi in una situazione a dir poco agghiacciante, e ora li ritroviamo ancora più in difficoltà. Serafyn, il malvagio angelo caduto, si è risvegliato dopo cent'anni, e ora sta seminando terrore, caos e morte nel mondo, pronto ad attuare una tremenda vendetta. Gli abitanti di Nuramen si stanno preparando alla guerra ormai imminente, cercando per quanto possibile di rialzarsi dal dolore improvviso che li ha colpiti. Per fortuna, a loro insaputa, i Quattro sono ancora vivi, e stanno cercando in gran segreto May, una ragazzina di cui hanno avuto una visione due anni prima che possiede il Regix, uno scrigno angelico in grado di fermare il nemico definitivamente. Ma trovarla si rivela molto più difficile del previsto, e come se non bastasse i Quattro devono fare i conti con il loro buio interiore.

Come sapete il libro più "difficile" di una saga è sempre il secondo, ma per fortuna La ricerca si è rivelato all'altezza delle aspettative. L'autore ha mostrato un netto miglioramento, regalando una storia bella e coinvolgente che non si concentra tanto sull'azione quanto piuttosto sull'analisi introspettiva. I personaggi secondari hanno un maggior spazio, specialmente gli antagonisti, dei quali scopriamo anche un lato più umano. Ma ciò che mi ha più piacevolmente colpito è la caratterizzazione dei quattro protagonisti. Ognuno di loro presenta molte sfaccettature, svela diversi segreti del proprio passato e si ritrova ad affrontare paure e rimpianti. Sono quattro semplici ventiseienni che si sono ritrovati coinvolti senza volerlo in qualcosa di molto più grande di loro, e noi che leggiamo ne avvertiamo tutto il peso, tutto il doloroso rimpianto per una vita normale, tutta la paura per il futuro, tutto il desiderio di poter riabbracciare le persone a loro care. Questo è senza dubbio uno degli aspetti più positivi del libro, a cui aggiungo la dolcezza di alcuni personaggi e l'aggiunta di nuovi luoghi come Stoccolma e Rio de Janeiro.






Erano servitori degli angeli che avevano come missione di vita quella di proteggere il mondo dall'oscurità. Non c'erano scappatoie. vie d'uscita, erano i prescelti e questo comportava sacrifici.



Anche in questo secondo capitolo non mancano colpi di scena, momenti raccapriccianti e scene di grande passione. L'unica cosa che non mi è andata proprio a genio però, a parte la presenza di alcuni luoghi comuni (uno su tutti, il clan demoniaco sudamericano implicato nella droga), è il triangolo amoroso. Non tanto per il triangolo in sé, visto che ho letto diversi libri con questo tema (aspettando che le saghe fossero complete prima di prenderle per assicurarmi che la protagonista scegliesse chi a pelle mi ispirava di più), ma per il comportamento spregevole, immaturo e sconsiderato di una delle persone coinvolte, che avrei volentieri voluto prendere a ceffoni insieme ad altri personaggi.

Ciononostante, La ricerca è un libro molto carino e avvincente che si legge tutto d'un fiato e regala momenti di evasione. Inoltre come il primo capitolo si conclude con un cliff-hanger piuttosto sconvolgente, perciò non resta che aspettare con pazienza l'uscita del terzo, Il sigillo infernale.



Ti proteggerò da qualsiasi cosa. Nessuno potrà più mettersi tra di noi ora che ti ho ritrovato.



VOTO: 4/5











sabato 25 settembre 2021

Shaman King (2021)


 TITOLO: Shaman King

TITOLO ORIGINALE: Shaaman Kingu

TITOLO IN KANJI: シャーマンキング

GENERE: avventura, soprannaturale

CATEGORIA: shonen

ANNO: 2021

REGIA: Joji Furuta

PAESE: Giappone

DURATA: 13 episodi (in corso)

PRODUZIONE: Studio Bridge

DISPONIBILITA': Netflix

TRAMA

Discendente di un'antichissima famiglia di sciamani, Yoh Asakura possiede l'abilità di vedere gli spiriti. Pur desiderando una vita tranquilla, il ragazzo parteciperà allo Shaman Fight, un torneo tra sciamani che ha luogo ogni 500 anni con lo scopo di eleggere lo Shaman King, colui che, unendosi al Grande Spirito, trasformerà la grande distruzione del mondo in una grande rigenerazione.

RECENSIONE

Finché gli Asakura esisteranno,
gl'impediremo di tornare in questo mondo.

Insieme all'ultima edizione del manga da cui è tratto, arriva il reboot della versione animata di Shaman King. In Giappone il remake è già arrivato a 52 episodi, e in Italia abbiamo l'onore di poter vedere, per adesso, i primi 13. Dopo il debutto dell'anime nell'anno 2001, questa rivisitazione si presenta con le vecchie voci del doppiaggio italiano, eccezion fatta per il protagonista, Yoh Asakura, che nella vecchia versione aveva la voce di Simone d'Andrea, e questa volta la voce gli viene data da Tommaso Zalone.

E' sempre difficile giudicare un reboot senza essere influenzati dalle vecchie, e originali, versioni, ma tuttavia il remake ha molti aspetti che lasciano l'amaro in bocca. La grafica è senza dubbio buona e più elaborata, i personaggi hanno un design migliore e più avanzato, però i toni sono meno cupi, per essere una serie che parla di sciamani. Anche l'animazione non rende sempre bene, soprattutto nei combattimenti, i movimenti infatti sono meno dettagliati. Dal punto di vista della trama, gli eventi vengono raccontati in modo riassuntivo e sbrigativo, non sono presenti approfondimenti sia della storia che dei personaggi, non si ha una visione a tutto tondo, e in più gli ostacoli che vengono affrontati dal protagonista e dai suoi amici non vengono sentiti in maniera forte, e vengono superati con troppa facilità.

 A volte la gente è crudele con chi considera diverso.
Yoh, infatti, era sempre solo.

Gli eventi non tengono molto incollato allo schermo lo spettatore, le emozioni non vengono espresse oltre una bassa soglia, non c'è molta intensità. Questo è un peccato, perché Shaman King è una delle serie più cult che siano mai state realizzate in tutta la storia della fumettistica e dell'animazione giapponese. La visione di questa versione non entusiasma e non rende onore al capolavoro che è la serie inventata da Hiroyuki Takei. È una visione piacevole, ma non lascia soddisfazione. Speriamo, malgrado tutto, che questi primi episodi siano solo un'introduzione prima che la storia cominci a scaldarsi nei prossimi episodi, già usciti in Giappone.

Sono il futuro re.
Sono sempre io, quello di 500 anni fa.
Ho preso in prestito un altro corpo per la reincarnazione.

Voto: 2,5/5



 

lunedì 20 settembre 2021

Dune

  

TITOLO: Dune

GENERE: Fantascienza, drammatico, avventura

ANNO DI PRODUZIONE: 2021

PAESE DI PRODUZIONE: Usa, Ungheria, Canada 

CASA DI DISTIRIBUZIONE: Warner Bros. 

REGIA: Denis Villeneuve

CAST: Timothée Chalamet, Zendaya, Oscar Isaac, Rebecca Ferguson, Javier Bardem, Josh Brolin, Jason Momoa, Dave Bautista, Stellan Skarsgård, Stephen McKinley Henderson, Chen Chang, Sharon Duncan Brewster, David Dastmalchian

 

TRAMA

In un distante futuro dell'umanità, il duca Leto Atreides, accetta il governo di un pericoloso pianeta, Dune, l'unica fonte di una droga in grado di allungare la vita e fornire eccezionali capacità mentali.

RECENSIONE

 Non devo avere paura. La paura uccide la mente. Andata via la paura, rimarrò solo io.

Il giovane brillante e dotato Paul Atreides ha un destino segnato che va al di là della sua comprensione. Paul intraprenderà un viaggio verso il pianeta più pericoloso di tutto l'universo, per salvare la sua famiglia e la sua gente. Nel frattempo alcune forze maligne entrano in conflitto tra di loro per impossessarsi di una risorsa che si trova solamente sul suo pianeta, una sostanza che è in grado di sbloccare il più grande potenziale dell'umanità. Solamente chi riuscirà a superare le proprie paure riuscirà a prendere il sopravvento.

Il Dune di Villeneuve è molto fedele al romanzo scritto da Frank Herbert negli anni 60 ed è un racconto parziale essendo Dune  una saga, ed è quindi prevista l'uscita di un seguito del film. Questa non è la prima volta che avviene una trasposizione della saga scritta da Herbert. Difatti, negli anni 80, ci fu l'uscita della poco memorabile pellicola diretta da David Lynch, oltre lo storico tentativo fallito negli anni 70 di Alejandro Jodorowsky.

Il film di Villeneuve può essere definito un vero è proprio kolossal colmo di effetti speciali spettacolari e con una fotografia davvero grandiosa e in molte parti si nota che il film è diretto da un vero e proprio ammiratore del libro. Molti sono gli aspetti che nel film si amalgamano efficacemente, uno su tutti la splendida colonna sonora scritta da Hans Zimmer, che in molte sequenze della pellicola riesce ad impattare perfettamente, soprattuto nelle sequenze d'azione.


Un giorno nascerà la leggenda. Da essa dipenderà tutta la civiltà.

Il cast del film trabocca di stelle del cinema internazionali, ma più di tutti si fa notare il giovane Timothée Chalamet, che si dimostra perfetto per la parte di Paul Atreides, ruolo che lo conferma astro nascente di Hollywood. D'altro canto il film di Villeneuve appare, in certe parti, troppo pretenzioso e si perde a volte nel raccontare alcune parti del romanzo, per strizzare l'occhio a chi ama la saga.

Questa non è la prima volta che Denis Villeneuve affronta il genere fantascientifico. Lo aveva già affrontato nei meno riusciti Arrival e Blade runner 2049. Ma Dune è diverso. Pur essendo per molti versi un classico blockbuster hollywoodiano, riesce a non cadere nei soliti clichè di questa categoria e ha successo nel mostrare il vero spirito della storia di Dune.

 Mi sta succedendo qualcosa. Nella mia mente si risveglia qualcosa che non controllo.

Voto: 4,5/5 


 






domenica 19 settembre 2021

"Il mondo è un alveare", di Joanne Harris

 


TITOLO: Il mondo è un alveare

TITOLO ORIGINALE: Honeycomb

AUTORE: Joanne Harris

ILLUSTRATORE: Charles Vess

CASA EDITRICE: Garzanti

GENERE: Narrativa fiabesca

PAGINE: 416

DATA DI PUBBLICAZIONE: 22 luglio 2021

PREZZO EBOOK: € 10,99

PREZZO CARTACEO: € 20,00



TRAMA


C'è una storia che le api raccontano a cui è impossibile non credere. Una storia che si perde nei secoli. Ha inizio con la nascita di Re Crisopa, un uomo crudele e ingannatore, che trova la redenzione compiendo un lungo viaggio dentro sé stesso e nel cuore silenzioso del mondo. È qui che incontra individui straordinari, ognuno dei quali ha qualcosa da insegnare. La creatività è il primo regalo che riceve, da un abile giocattolaio che rincorre l'opera perfetta, perché incapace di sacrificare la purezza dell'arte in nome della cinica materialità. La conoscenza è il secondo dono e giunge da una principessa tenace il cui animo si riscalda con le parole del sapere e si inaridisce di fronte alle rigide regole di corte. Grande esempio di solidarietà è per lui il cane più piccolo che si sia mai visto, il più insospettabile degli esseri mondani che nasconde un coraggio senza pari. Poi è la volta della regina innamorata della luna, che gli trasmette la bellezza come nessun altro sa fare. Incontro dopo incontro, Re Crisopa impara a guardarsi intorno con occhi diversi e scopre che il mondo assomiglia a un grande alveare. Come la casa delle api, è un mosaico di tanti microcosmi abitati da centinaia di migliaia di creature che, industriose, si adoperano perché tutto funzioni alla perfezione. Nessuna creatura può fare a meno dell'altra. Soltanto con uno sforzo collettivo si può tessere un grande racconto che si nutre del nettare magico dell'immaginazione.



RECENSIONE



Tanto tempo fa, molto lontano, tanto lontano, molto tempo fa. I Mondi sono un alveare, si sa; i Mondi sono un alveare.



Circa dieci anni fa Joanne Harris, autrice della fortunata saga Chocolat, ha comincia a scrivere tutta una serie di storie brevi su Twitter, conquistando il cuore di tantissimi lettori utenti. Sono state proprio quelle storie a dare vita a questo libro tanto singolare che, pur non presentandosi come fantasy, ne presenta alcune caratteristiche. Il protagonista è Re Crisopa, sovrano del Popolo della Seta, ovvero delle Fate, una creatura affascinante e temibile che fin dall'infanzia ha mostrato un'indole sadica e crudele. Le nefandezze che ha compiuto sono troppe da contare, e i suoi tentativi di trovare una moglie o di fare da madre si sono rivelati dei completi fallimenti. Poi un giorno, nel preciso istante in cui scopre che le sue azioni hanno distrutto la vita di una donna umana innocente, la quale gli ha lasciato un inaspettato dono di addio, qualcosa si spezza dentro di lui, spingendolo a intraprendere un lungo viaggio attraverso i Nove Mondi con cui cui potrà raggiungere la redenzione. Ma non sospetta neanche lontanamente che la Regina Ragno e l'Arlecchino, due esseri diabolici che ha umiliato e sconfitto in passato, vogliono approfittarne per scatenare su di lui una tremenda vendetta.

Il mondo è un alveare è un romanzo dal fascino irresistibile che si legge come una fiaba dolceamara, un puzzle costruito con grande maestria che rimanda echi de Il Mare Senza Stelle, con un pizzico de Il piccolo principe, Sogno di una notte di mezz'estate e addirittura La fattoria degli animali. L'autrice ha creato una girandola di Mondi straordinari e di personaggi indimenticabili, sia buoni che cattivi, dei quali ho amato soprattutto la dolce Principessa Scalza, la coraggiosa Macchinista e lo stesso Re Crisopa, il cui percorso di redenzione è davvero interessante. Come nel Mare Senza Stelle, alla vicenda principale si alternano tante storie legate soprattutto al Popolo della Seta, alcune liete, altre tragiche o raccapriccianti, ma una più bella dell'altra. Ognuna di loro nasconde in sé un significato profondo, e ce ne sono alcune in particolare che raccontano il passato di uno dei personaggi principali o si propongono di offrire una spiegazione fiabesca su alcuni eventi e fenomeni naturali, come ad esempio il motivo dell'eterno dissidio tra le farfalle e le falene. A tal proposito, gran parte dei protagonisti porta il nome o rappresenta il popolo di un insetto, e ne presenta le principali caratteristiche e qualità. Ora, pur avendo io una grande paura dei coleotteri che sto pian piano cercando di risolvere un libro e una canzone alla volta, ho trovato in tutto questo uno dei maggiori punti di forza del romanzo. Ho amato in particolare le falene (e qui sono chiaramente di parte, visto che sono le protagoniste della mia canzone preferita di quest'estate), con il loro fascino oscuro, e le api, che portano con sé i sogni e raccontano le storie.






L'amore non si compra con la ricchezza e le ricompense. L'amore non si ottiene con la rabbia e le minacce. L'amore è come un ape del miele, per metà dolcezza, per metà puntura. Noi otteniamo la metà che ci meritiamo.



Come ho gia detto per altri libri, non aspettatevi di leggere Il mondo è un alveare tranquillamente seduti in poltrona e con la mente leggera. La narrazione non è mai del tutto lineare, e le storie che si alternano di continuo alla trama principale sono molto più di ciò che sembrano: sono tasselli di un puzzle complesso, o meglio ancora celle di un alveare costruito con grande maestria, e salvo qualche eccezione presentano personaggi e indizi che in seguito si rivelano fondamentali per il proseguimento della vicenda. Non è un libro per tutti, ma se amate cogliere i dettagli e avete voglia di intraprendere un viaggio straordinario attraverso i Nove Mondi e dentro la vostra stessa anima, tra colpi di scena e mille avventure capaci di tenervi col fiato sospeso fino alla fine, il tutto arricchito dalle magnifiche illustraizioni di Charles Vess, allora Il mondo è un alveare è proprio quello che fa per voi. Vi troverete a fine lettura arricchiti di empatia, amore e gentilezza, e capirete una volta per tutte che le parole e le storie sono tra le forze più potenti al mondo.



-D'accordo. Ti racconterò una storia.

-Una storia?

-È così che si trova la strada per il Sogno. È così che le api hanno sempre trovato la loro strada. Perché, cos'altro è una storia se non un sogno che è stato condiviso con il mondo?



VOTO: 5/5






lunedì 13 settembre 2021

"C'era una volta a Hollywood" (Libro)

 

  

 TITOLO:  C'era una volta a Hollywood

TITOLO ORIGINALE: Once upon a time in Hollywood

AUTORE: Quentin Tarantino

CASA EDITRICE: La nave di Teseo

GENERE:  Narrativa 

PAGINE: 389

DATA DI PUBBLICAZIONE: 1 luglio 2021

PREZZO EBOOK:  € 9,99

PREZZO CARTACEO: € 19,00


TRAMA

C'era una volta Hollywood di Quentin Tarantino rivisita la LosAngeles del 1969, dove tutto sta cambiando, mentre la star della TV Rick Dalton e la sua controfigura di lunga data Cliff Booth si fanno strada in un settore che non riconoscono quasi più.

 

RECENSIONE

Ti ho scritturato per fare l'attore, Rick. Non il cowboy televisivo.

 

Rick Dalton è una stella di Hollywood con la carriera oramai in declino da diversi anni. A sostenerlo c'è la sua storica controfigura e amico Cliff Booth, che lo incoraggia ad accettare le offerte di girare dei nuovi film in Italia, offerte che Rick accoglie con riluttanza. Entrambi si trovano ad affrontare un nuovo tipo di cinema che non capiscono e nel quale faticano ad ambientarsi.
 

C'era una volta Hollywood di Quentin Tarantino rivisita la LosAngeles del 1969, dove tutto sta cambiando, mentre la star della TV Rick Dalton e la sua controfigura di lunga data Cliff Booth si fanno strada in un settore che non riconoscono quasi più. 

Il romanzo segna l'esordio letterario del maestro Quentin Tarantino. Le vicende narrate nel romanzo sono le stesse raccontate nella nona pellicola diretta da Tarantino, ma offre un approfondimento maggiore di certi aspetti che nel film del 2019 non erano molto chiari. Con questo libro il grande regista e sceneggiatore americano si conferma un grande narratore di storie, forse il migliore dei nostri tempi. Tarantino, riesce a raccontare i complessi meccanismi hollywoodiani e di come possano divenire una sorta di tritacarne per certi attori ma, al contempo, racconta tutto il suo amore per un cinema che non c'è più.

 

A Charlie piacerai.

C'era una volta a Hollywood rappresenta un'occasione ghiotta per la cultura cinefila e chi ama il suo cinema non può non leggere il romanzo scritto dal geniale regista. Tarantino mantiene qui tutto il suo stile inserendo come d'abitudine il suo tratto inconfondibile, una violenza esagerata ai limiti del grottesco e del surreale.

L'esordio nella scrittura di Tarantino potrebbe confermare il suo addio al cinema, annunciato ormai da anni e quindi far virare il suo grande talento verso questa nuova forma d'espressione.

Ieri sera ci siamo visti due film con Rick Dalton.


VOTO: 4,5/5 


 

 

  

 


domenica 12 settembre 2021

"La Casa sul Mare Celeste", di TJ Klune

 


TITOLO: La Casa sul Mare Celeste

TITOLO ORIGINALE: The House on the Cerulean Sea

AUTORE: TJ Klune

CASA EDITRICE: Oscar Mondadori Vault, collana Oscar Fabula

GENERE: Fantasy contemporaneo con romance MM

PAGINE: 390

DATA DI PUBBLICAZIONE: 13 luglio 2021

PREZZO EBOOK: € 9,99

PREZZO CARTACEO: € 18,00



TRAMA



Linus Baker è un assistente sociale impiegato al Dipartimento della Magia Minorile. Il compito che esegue con scrupolosa professionalità è assicurarsi che i bambini dotati di poteri magici, cresciuti in appositi istituti in modo da proteggere quelli "normali", siano ben accuditi. La vita di Linus è decisamente tranquilla, per non dire monotona: vive in una casetta solitaria in compagnia di una gatta schiva e dei suoi amati dischi in vinile. Tutto cambia quando, inaspettatamente, viene convocato nell'ufficio della Suprema Dirigenza. È stato scelto per un compito inconsueto e top secret: dovrà recarsi su un'isola remota, Marsyas, e stabilire se l'orfanotrofio diretto da un certo Arthur Parnassus abbia i requisiti per rimanere aperto. Appena mette piede sull'isola, Linus si rende conto che i sei bambini ospitati nella struttura sono diversi da tutti quelli di cui ha dovuto occuparsi in passato. Il più enigmatico tra gli abitanti di Marsyas è però Arthur Parnassus, che dietro ai modi affabili nasconde un terribile segreto.



RECENSIONE



Oh, mannaggia. Questo sì che è insolito.



Se dovessi chiedere ai lettori chi è il loro autore della comunità LGBT+ preferito , uno dei più gettonati sarebbe senza dubbio il grande TJ Klune, che ho scoperto l'anno scorso con il romanzo fantascientifico Le ossa sotto la pelle. Quando ho letto la trama di questo libro in particolare ho sentito dentro di me il forte desiderio di averlo tradotto, quindi figuratevi la mia gioia quando Oscar Vault ne ha acquistato i diritti e poi a sorpresa ha anticipato l'uscita a quest'estate. Il protagonista è Linus Baker, un assistente sociale quarantenne impiegato al DiMAM, il Dipartimento della Magia Minorile. È un uomo pragmatico e ligio alle regole che vive da solo con la gatta Calliope e una fantastica collezione di vinili, e si preoccupa esclusivamente del benessere dei bambini che tutela, mantenendo però un distacco professionale. Poi un bel giorno, con suo sommo stupore, riceve un incarico di massima segretezza: deve trascorrere un intero mese sull'isola di Marsyas per ispezionare l'orfanotrofio che ospita. Una volta giunto a destinazione conosce i piccoli Talia, Theodore, Phee, Lucy, Sal e Chauncey, e soprattutto conosce il direttore, il misterioso e affascinante quaranticinquenne Arthur Parnassus. E non sa ancora che quelle persone tanto speciali stanno per rivoluzionare totalmente la sua vita, cambiandola in meglio.

Ci sono libri dotati della straordinaria capacità di avvolgerti come una coperta di Linus (tanto per stare in tema) e di scaldarti il cuore riempiendolo di gioia, meraviglia e tenerezza. Libri che in una manciata di pagine diventano un po' come i tuoi migliori amici e sono destinati a rimanere impressi nella tua anima per sempre. Ebbene, sono lieta di poter affermare senza timore di essere smentita che La casa sul mare celeste appartiene a questa categoria. La storia è esilarante, toccante e di una dolcezza disarmante, e i suoi protagonisti sono uno più bello dell'altro, al punto da farmi pensare: "Quanto vorrei che esistessero davvero." Nonostante la differenza di età mi sono in parte riconosciuta in Linus, nel suo desiderio di essere altrove, nelle sue paure, nella sua voglia di trovare un posto da chiamare davvero casa e nel suo sconfinato amore per la musica. Ho amato tanto anche i bambini, ognuno con la propria natura magica e un difficile trascorso. Non vi svelerò a quali specie appartengono perchè non voglio rovinarvi la sorpresa, ma posso dirvi che a oggi il piccolo Lucy, con la sua irriverenza e le sue fragilità, è a oggi uno dei migliori personaggi maschili del 2021, tanto che in certi momenti mi è venuta voglia di abbracciarlo forte forte. Così come avrei voluto abbracciare gli altri bambini e Arthur Parnassus, tanto misterioso quanto gentile  e con un passato estremamente doloroso alle spalle. L'amore che sboccia piano piano tra lui e Linus tra divertenti avventure in mezzo ai boschi, confidenze e canzoni di Nat King Cole è davvero incantevole, quel tipo di amore che non ho mai avuto la fortuna di provare e che, mi rendo conto con profondo rammarico, probabilmente non vivrò mai.





L'odio fa molto rumore, ma ti accorgerai che è solo perché le persone che gridano sono poche e vogliono disperaramente farsi sentire. Magari non riuscirai a fargli cambiare idea, ma se tieni a mente che non sei solo, vincerai tu.



Questo libro è molto più di un semplice fantasy: la natura magica dei bambini è un'analogia di tutti gli emarginati, costretti da secoli a subire odio, discriminazione, violenza e pregiudizi da parte di chi non riesce a comprenderli. Allo stesso modo, il Dimam, che a parole tutela il benessere dei bambini ma di fatto fa ben altro, nonché la continua presenza di cartelloni pubblicitari con scritto "Chi non denuncia è complice" ricordano molto da vicino il nazismo e l'invito a denunciare gli ebrei, gli omosessuali, i disabili e tutti gli oppositori del regime. Un altro argomento molto interessante è la salute mentale: si parla di abusi, si parla di attacchi di panico, di momenti dissociativi, di disturbi post traumatici da stress, e sono presenti anche delle sedute terapeutiche, a riprova del fatto che non bisogna mai avere paura di chiedere aiuto. Ma nonostante tutti i momenti tristi, La casa sul mare celeste è un toccante inno alla vita, alla ricerca della propria casa (che non è fatta solo di luoghi, ma soprattutto di persone), alla famiglia, all'amore in ogni sua forma, ci invita a lottare per rendere il mondo un posto migliore partendo dai gesti sottili, e soprattutto, come ho già detto prima, fa un gran bene al cuore, perché lo arricchisce di gioia, speranza e umanità. Per quanto mi riguarda, a oggi è uno dei libri più belli del 2021, e spero che molti altri libri di TJ Klune vengano portati in Italia (il che mi ricorda che devo recuperare in fretta tutti gli arretrati).



A volte si può scegliere la vita che si vuole. E, se si è abbastanza fortunati, magari quella vita ci sceglie a sua volta.


VOTO: 5/5 






martedì 7 settembre 2021

"Leonardo", raccontato da Messer Stefano Giraldi

 



TITOLO: Leonardo

AUTORE: Messer Stefano Giraldi

CASA EDITRICE: Rai Libri

GENERE: Giallo storico

PAGINE: 523

DATA DI PUBBLICAZIONE: 25 marzo 2021

PREZZO EBOOK: € 10,99

PREZZO CARTACEO: € 20,00



TRAMA



Dall'apprendistato presso la bottega del Verrocchio alla gloria della sua arte e del suo genio multiforme, l'esistenza di Leonardo da Vinci viene raccontata in questo romanzo tanto nelle sue vicende private quanto guardando alle incredibili opere che l'hanno reso famoso. E alle circostanze nascoste dietro questi lavori. L'amore e la sofferenza nella sua particolare relazione con Caterina da Cremona, la solitudine, il complicato rapporto con il padre e con gli uomini di potere che da sempre sono stati i suoi committenti, sono al centro di una narrazione che si tinge di giallo con la morte di uno dei suoi protagonisti. La soluzione e il racconto del mistero dell'uomo Leonardo oltre il genio ossessionato dalla ricerca della bellezza e dal raggiungimento della perfezione, sono affidati alle memorie di un personaggio letterario, messer Stefano Giraldi, investigatore impegnato a risolvere il caso che coinvolge e rischia di mettere in pericolo la vita del grande artista.



RECENSIONE



C'è una storia che vorrei raccontare. La storia di un uomo che sapeva spostare i fiumi e uccidere cento uomini con un gesto, il genio più incredibile che sia mai apparso sulla terra.



Come molti miei coetanei ho seguito con grande interesse l'acclamata serie tv in onda su Rai 1 dedicata a uno dei più grandi geni italiani, perciò non ho potuto fare a meno di acquistare la novelizzazione. Siamo nella Milano rinascimentale, dove Stefano Giraldi, un ex agente di polizia ormai anziano, sta trascorrendo gli ultimi giorni che gli restano in una locanda. Quando si imbatte in un ragazzino di strada, decide di proporgli di trascrivere le sue memorie sotto dettatura in cambio di vitto e alloggio. Così, giorno dopo gliorno, gli racconta la storia dell'indagine più importante della sua vita: quella nei confronti del geniale Leonardo da Vinci, accusato di aver ucciso la sua amica e musa ispiratrice Caterina da Cremona.

Leonardo è una novelizzazione davvero ben fatta che si legge tutta d'un fiato e ripercorre i principali avvenimenti della serie con uno stile fluido, semplice e immediato. L'espediente di far raccontare la vicenda da uno dei protagonisti è efficace e permette una maggiore immedesimazione, specialmente nei momenti di approccio con il geniale artista. Ovviamente, come nella serie, non ci troviamo tra le mani una biografia o un documentario su Leonardo, e le licenze poetiche non mancano. Tuttavia la narrazione riesce ad amalgamare bene la realtà storica e la finzione, spaziando tra incontri con personaggi famosi dell'epoca come Ludovico il Moro o Bernardo Bembo, le indagini di Giraldi e la nascita di capolavori come Il Cenacolo o La Gioconda, fino ad arrivare al mistero che ruota intorno a Leda col cigno, un dipinto purtroppo andato perduto. In effetti, si può dire che, più che l'artista in sé, è la sua stessa arte a essere la vera, grande protagonista della storia, il  che è buono e giusto.







Solo l'arte può assorbire il dolore e la sofferenza delle nostre vite e trasformarli in bellezza. La bellezza - la vera, grande bellezza - è una verità che riecheggia nei secoli, facendosi beffe del tempo.


Ci sono due pecche che ho riscontrato: la prima è il fatto che, un po' come nella serie, verso la fine il ritmo narrativo subisce un'accelerazione fin troppo brusca che impedisce di offrire una conclusione del tutto soddisfacente; la seconda, nonché quella che più mi è dispiaciuta, è il fatto che uno dei legami più importanti della vicenda, ovvero l'amore tra Leonardo e Salaì, è lasciato più in secondo piano rispetto alla serie, al punto che persino il loro bacio non viene menzionato. Per queste ragioni ho preferito di gran lunga la serie televisiva. In ogni caso, entrambe le opere risultano davvero interessanti e piacevoli se prese per il verso giusto, ossia come una sorta di Shakespeare in love sull'arte italiana. Naturalmente i puristi storceranno il naso, ma ritengo che storie come questa abbiano il grande pregio di approcciare i più giovani alle opere dei grandi artisti spingendoli a fare ricerche e approfondimenti, quindi ben vengano.



Ero partito per strappare una confessione, mi ero ritrovato a interrogarmi sul senso della vita, dell'arte, di tutto.



VOTO: 4/5













lunedì 6 settembre 2021

Falling

 

TITOLO: Falling - Storia di un padre

GENERE: Drammatico

PAESE DI PRODUZIONE: Canada, Regno Unito, Danimarca

CASA DI DISTRIBUZIONE: Bim Distribution

REGIA: Viggo Mortensen

CAST: Viggo Mortensen, Lance Henriksen, Sverrir Gudnason, Laura Linney, Hannah Gross, Terry Chen, Bracken Burns, David Cronenberg

DURATA: 112 minuti

TRAMA

   Willis, un contadino ancorato al passato e alle tradizioni, è costretto a lasciare la sua fattoria quando l'età avanzata gli impedisce di occuparsene. Si trasferisce a Los Angeles e si ritrova a vivere con suo figlio John. Quest'ultimo vive con il marito e la figlia adottiva Monica. Le divergenze tra Willis e John non tarderanno a arrivare.

RECENSIONE

So che sei andato a nuotare. Prima volta nell'oceano pacifico?

Willis Peterson è ormai anziano,  affetto da demenza senile  si appresta a trasferirsi vicino al figlio John, che vive a Los Angeles insieme a suo marito Eric e la figlia adottiva Monica. I ricordi del passato di Willis si mescolano con il presente, le difficoltà di comprensione tra padre e figlio emergono portando entrambi a fare i conti con il loro rapporto da sempre complicato. Il tradizionalismo di Willis, infatti, si scontra con le larghezze di vedute di John e con le esperienze traumatiche che ha vissuto con suo padre ma, nonostante tutto, cerca di convivere con lui per tentare di ritrovare il legame famigliare che sembra ormai perso da tempo.

Viggo Mortensen esordisce alla regia con  un film che racconta un dramma famigliare in una maniera molto intima. Attraverso le vicende di questa famiglia, Viggo Mortensen intende raccontare l'America contemporanea, mostrandoci il lato più progressista e moderno degli Stati Uniti,  incarnato dal figlio John e dall'altro lato viene rappresentata un'America conservatrice, che fatica ad adattarsi e ad accettare la modernità, ben incarnata dal padre Willis.


 

Hai messo su questa storia con tua sorella perchè pensate che mi si sono arrugginite le rotelle!

Il rapporto conflittuale padre e figlio è appesantito da misteri e da cose non dette,  che si chiariranno solo nel corso della narrazione. La trama è cosparsa di salti temporali che aiutano a comprendere il passato dei protagonisti e a darne una visione più ampia. Vediamo così Willis oscillare tra passato e presente sempre più confuso e smarrito.

Viggo Mortesen  si presenta da regista con un film emozionalmente complesso. La pellicola affronta molte tematiche attuali ma che non vengono mai mostrate banalmente, riuscendo così a coinvolgere lo spettatore.

Tua madre mi ha avvertito ieri notte. - Papà, lo sai che mamma non è qui.

Voto: 4/5



 

   

 

 

 

domenica 5 settembre 2021

Vivo

 


TITOLO: Vivo

TITOLO ORIGINALE: Vivo

GENERE: Film d'animazione musicale per famiglie

ANNO: 2021

REGIA: Kirk DeMicco e Brandon Jeffords

PAESE DI PRODUZIONE: USA

DURATA: 99 Minuti

DISTRIBUZIONE: Netflix



TRAMA



Vivo è un simpatico cercoletto che trascorre le sue giornate suonando musica nella piazza di L'Avana insieme al suo amato proprietario Andrés. Sebbene non parlino la stessa lingua, sono un duo perfetto grazie alla passione per la musica che li accomuna. Ma una tragedia li colpisce poco dopo l'arrivo di un invito della celebre Marta Sandoval ad assistere al proprio concerto d'addio che si terrà a Miami, con la speranza di rivedere il suo vecchio partner. Toccherà a Vivo consegnare il messaggio che Andrés ha sempre tenuto segreto: una lettera d'amore per Marta, scritta molto tempo fa sotto forma di canzone. Per riuscire a raggiungere Miami, il cercoletto dovrà accettare l'aiuto di Gabi, un'energica ragazzina con un ritmo tutto suo.



RECENSIONE



Anche se Andrés e io non parlavamo la stessa lingua, quando si trattatava di musica eravamo così in sintonia che...beh!


Ho un debole per Lin-Manuel Miranda da diversi anni, perciò provate a immaginare come ho reagito quando ho saputo che ha scritto le canzoni per questo nuovo film d'animazione prodotto da Sony e distribuito da Netflix. Considerando poi che ultimamente Sony sta sfornando dei piccoli capolavori, le mie aspettative erano molto alte, ma andiamo con ordine. La nostra storia si apre a L'Avana, Cuba, dove, nella piazza principale, si esibiscono Vivo, un cercoletto con un grande talento per la musica, e il suo amato proprietario, l'anziano Andrés. Dopo un'esibizione, l'uomo riceve una lettera da Marta Sandoval, la cantante della quale è sempre stato segretamente innamorato, che lo invita a cantare ancora una volta insieme a lei al suo concerto di addio al Mambo Cabana di Miami. Per lui è una seconda occasione da cogliere al volo, e Vivo, dopo un'iniziale diffidenza, accetta di accompagnarlo. Ma proprio alla vigilia della partenza, il povero Andrés muore, e tocca al cercoletto andare da Marta a consegnarle la canzone d'amore che l'amico ha scritto per lei. Così, con l'aiuto della piccola e scatenata Gabi, pronipote di Andrés, si lancia in una corsa contro il tempo per raggiungere Miami, affrontando mille insidie che lo porteranno a scoprire il valore dell'amicizia e dell'amore.

Vivo non solo è riuscito a soddisfare le mie aspettative, ma le ha addirittura superate, rivelandosi un piccolo grande capolavorio dell'animazione, con una storia divertente, avventurosa dal forte impatto emotivo che accarezza con grande delicatezza le corde dell'anima facendole tanto bene. I personaggi sono adorabili e indimenticabili, specialmente i due protagonisti, che instaurano poco a poco una splendida amicizia capace di superare qualsiasi differenza e di creare un ritmo ancora più bello. Ho amato moltissimo anche l'ambientazione, che spazia dalla vivacità delle strade di L'Avana alla bellezza selvaggia delle Everglades, fino alle mille luci di Miami. Ma il maggiore punto di forza è senza dubbio la splendida colonna sonora. Ancora una volta Lin-Manuel Miranda ha scritto brani stupendi che abbracciano tanti generi diversi, dal rap alla musica latina. Quest'ultima in particolare contribuisce a creare un maggior coinvolgimento emotivo ed esprime, insieme all'uso dello spagnolo in alcune frasi e ai tipici strumenti musicali come il tres, un inno toccante alla cultura cubana. Avevo paura che nell'adattamento italiano le canzoni potessero perdere gran parte della loro magia, ma per fortuna così non è stato, e devo dire che la scelta di prendere Stash e Massimo e Lopez come doppiatori sia nei dialoghi sia nelle parti cantate è stata davvero azzeccata.







Vivo, io devo consegnare questa canzone a Marta. Deve sapere che io la amo.



Questo film, e non lo ripeterò mai abbastanza, è un tesoro prezioso, così delicato e commovente da lasciare, a visione conclusa, un senso di dolorosa felicità. Ti fa divertire, ti fa riflettere, ti fa piangere anche l'acqua del battesimo, e oltre a celebrare la musica e l'amicizia, affronta temi come l'elaborazione del lutto con molta delicatezza. Ma soprattutto lascia due messaggi di vitale importanza: non aspettare a dire a una persona a te cara quanto le vuoi bene, e ricorda sempre che, qualunque cosa accada, anche quando quella persona non ci sarà più, vivrà nel tuo cuore per sempre, attraverso le tue azioni. Insommma, come ho già detto altre volte fatevi un regalo al cuore, preparate una scorta abbondante di fazzoletti e guardate Vivo, che è uno dei lungometraggi animati più belli degli ultimi anni. Una cosa è certa: quella per l'Oscar 2022 come Miglior Film d'Animazione sarà una battaglia durissima, data l'altissima qualità vista finora, e non escludo che Vivo possa ricevere una candidatura anche per la miglior canzone.



Legami indissolubili. Ecco cosa abbiamo.



VOTO: 5/5






mercoledì 1 settembre 2021

"L'ultima estate", di André Aciman

 



TITOLO: L'ultima estate

TITOLO ORIGINALE: The Last Summer

AUTORE: André Aciman

CASA EDITRICE: Guanda

GENERE: Narrativa contemporanea

PAGINE: 160

DATA DI PUBBLICAZIONE: 25 febbraio 2021

PREZZO EBOOK: € 3,99

PREZZO CARTACEO: € 16,00



TRAMA



Sud Italia, un'estate sulla Costiera amalfitana. A causa di un guasto alla loro imbarcazione, un gruppo di giovani americani si ritrova a soggiornare in un hotel frequentato da attempati turisti poco inclini al divertimento. Lì conoscono Raúl, personaggio riservato e imperscrutabile, sempre seduto in disparte con il suo taccuino. Finché un giorno si avvicina al loro tavolo: accortosi che Mark soffre visibilmente a una spalla, gli posa una mano sul punto dolorante, alleviandone il fastidio. Non contento, procede rivelando dettagli personali, anzi intimi, su tutti i presenti, informazioni che nessuno avrebbe mai potuto conoscere... Per vincere la diffidenza dei giovani, spiazzati dalle sue scomode verità, decanta loro le meraviglie della zona: una zona che frequenta d'estate fin da quando era bambino, piena di risonanze legate al mondo della mitologia, come i Lugentes Campi, i campi del pianto, dove gli amanti infelici errano ricordando le loro pene d'amore. L'unica del gruppo che non sembra lasciarsi ammaliare dal suo fascino e dalla sua retorica è Margot, che Raúl inizialmente aveva chiamato con quello che secondo lui doveva essere il suo vero nome di battesimo, Maria. Ma con il passare delle ore e dei giorni, dopo un pranzo condiviso e lunghe camminate sulla spiaggia, Margot comincia a fidarsi di lui, ad aprirsi... E Raúl la condurrà in un viaggio indietro nel tempo, verso un passato che li lega molto da vicino.



RECENSIONE



Erano almeno tre giorni che lo vedevano in hotel, seduto a un tavolo all'angolo nella zona ristorante vicino alla piscina, all'estremità opposta rispetto a dove si mettevano loro.



L'estate sta ormai volgendo al termine, perciò non poteva esserci occasione migliore per rimanerci aggrappati ancora un po' leggendo questo breve romanzo nato dalla penna che ha scritto la fortunata dilogia Chiamami col tuo nome. Ancora una volta ci troviamo in Italia, sulla costiera amalfitana, dove, nell'estate di un anno imprecisato, un gruppo di trentenni americani è costretto a fermarsi a causa di un guasto al motore. Lì conoscono Raúl, un sessantenne solitario e misterioso che, accortosi del dolore alla spalla di uno di loro, riesce a guarirlo tramite un semplice tocco. Riconoscenti, gli amici lo invitano a stare in compagnia, ma ben presto la curiosità lascia il posto allo stupore, nel momento in cui lui rivela dettagli sulla loro vita che non avrebbe mai potuto conoscere. L'unica a mostrare un po' di ostilità nei suoi confronti è la giovane Margot, anche se ancora non sa che c'è un filo invisibile che la lega stretta a quell'uomo in un modo che non si aspetta neanche lontanamente.

L'ultima estate è un romanzo breve e intenso che si legge tutto d'un fiato. Con lo stile raffinato ed evocativo che lo contraddistingue, Andrè Aciman ha regalato ai lettori una storia permeata di nostalgia e dolci rimpianti in cui l'amore è il motore principale, con due protagonisti molto interessanti, specialmente Raúl. Tra le pagine si susseguono numerosi riferimenti al mondo della mitologia, e ovunque si respira un affetto sconfinato per le meraviglie del nostro paese, dalla bellezza dei paesaggi alla cultura, dal profumo dei limoni a quell'atmosfera estiva che sembra rallentare il volo del tempo.






La persona amata ritorna sempre. L'attesa, però, è straziante: si aspetta non solo di vivere, ma anche di morire insieme. Vedete, è la vita a essere transitoria, non l'amore.



Il libro copre un arco di pochi giorni ed è fatto quasi prevalentemente di dialoghi, in un'atmosfera di quiete apparente che si incrina soltanto verso la fine. Data la brevità del romanzo, non posso dilungarmi oltre per evitare spoiler, perciò concluderò dicendo che, sebbene non mi sia affezionata alla storia e ai personaggi quanto mi sono affezionata al grande amore di Elio e Oliver, è un libro che vale la pena di essere letto, non solo per chi ha amato gli altri romanzi di André Aciman, ma anche per chi ha bisogno di ricordare un'importante verità: il vero amore è più forte di qualsiasi cosa, e torna sempre, sfidando il destino.



Stasera sembra quasi un sogno di una notte di mezza estate. Si aprono spazi, si rimediano errori, si sbrogliano destini, e si può porre rimedio a tutto.



VOTO: 4/5