“Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino. Noi leggiamo e scriviamo poesie, perché siamo membri della razza umana. E la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento. Ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore, sono queste le cose che ci tengono in vita!” Robin Williams.
mercoledì 7 ottobre 2026
Verity
domenica 4 ottobre 2026
Digger
TITOLO: Digger
TITOLO ORIGINALE: Digger
ANNO DI PRODUZIONE: 2026
PAESE DI PRODUZIONE: Stati Uniti d'America, Regno Unito, Messico
CASA DI DISTRIBUZIONE: Warner Bros. Italia
GENERE: commedia, satirico
REGIA: Alejandro González Iñárritu
CAST: Tom Cruise, Jesse Plemons, Sandra Hüller, Riz Ahmed, Sophie Wilde, Emma D'Arcy, Robert John Burke, Burn Gorman, Pip Torrens, Michael Stuhlbarg, John Goodman.
DURATA: 128 minuti
TRAMA
Digger vede come protagonista un irriconoscibile Tom Cruise nei panni di Digger Rockwell, un anziano, eccentrico e corpulento magnate del petrolio texano che deve risolvere una crisi da lui stesso involontariamente creata.
RECENSIONE
Tutto cambia.
A undici anni dall'uscita di Birdman, Alejandro González Iñárritu torna a realizzare un film metacinematografico, che convince però molto meno della pellicola con la quale nel 2015 aveva rivoluzionato questo genere.
In Digger troviamo un attempato Tom Cruise che interpreta, con l'ausilio di diverse protesi, l'anziano magnate del petrolio Digger Rockwell, una sorta di versione anni '80 di Elon Musk. Il film prende un'inaspettata piega metacinematografica spiazzando il pubblico, ma Iñárritu non riesce a gestirla come fece in Birdman, adagiandosi troppo sugli allori.
Non credo che si renda conto della situazione, signore.
In Digger sono presenti molti riferimenti alla nostra attualità, in particolar modo alla presidenza Trump e al trumpismo. Iñárritu tenta in ogni modo di ampliare gli orizzonti della sua critica parodistica, ma non ci riesce, rimanendo incastrato nei meccanismi dei nostri tempi e realizzando così una mediocre copia del Dottor Stranamore di Kubrick.
Dopo i tonfi di The Revenant e Bardo, Alejandro González Iñárritu tenta con Digger di risollevare le proprie sorti. Purtroppo ci riesce solo in parte: pur essendo Digger un film migliore dei due precedenti, il regista messicano non riesce a far passare il suo messaggio come vorrebbe. Tutti speravamo in un suo grande ritorno che purtroppo non è avvenuto, ed sarebbe forse meglio se si prendesse una lunga pausa prima del prossimo progetto.
È stato Digger a scavarci la fossa?
Voto 2,5/5
venerdì 2 ottobre 2026
Nessun dolore
TITOLO: Nessun dolore
TITOLO ORGINALE: Nessun dolore
ANNO DI PRODUZIONE: 2026
PAESE DI PRODUZIONE: Italia
CASA DI DISTRIBUZIONE: 01 Distribution
GENERE: Drammatico
REGIA: Gianni Amelio
CAST: Alessandro Borghi, Valeria Golino, Valerio Mastandrea, Beidja Yahiaoui, Omar Suleiman, Alberto Vecchiato, Ramzi Lafrindi, Gabriel Bovino.
DURATA: 96 minuti
TRAMA
Davide è un trentenne che vende libri in una piazza di Roma. La sua vita viene stravolta quando diventa l'involontario protagonista di un incidente mortale che coinvolge un bambino nordafricano, instaurando così un legame sentimentale con una persona che non conosce.
RECENSIONE
È successa una cosa all'improvviso e ho un po' perso la testa.
A due anni da Campo di battaglia, Gianni Amelio e Alessandro Borghi tornano a lavorare insieme in Nessun dolore. Mentre Campo di battaglia raccontava i sentimenti umani attraverso la storia drammatica della prima guerra mondiale, Nessun dolore li racconta attraverso l'incidente che sconvolge la vita di Davide, il protagonista del film, mostrando come un legame, seppur casuale, possa sconvolgere per sempre la nostra esistenza.
Amelio affianca a Borghi un cast composto da attori come Valeria Golino e Valerio Mastandrea, che interpretano due personaggi capaci, in modo diverso, di aiutare Davide ad affrontare il dramma che sta vivendo.
Non ci puoi stare con me. Devi andare via.
Amelio è sempre stato un regista bravo nell'esplorare i sentimenti e i rapporti umani, usando protagonisti dotati di una sensibilità fuori dal comune; in Nessun dolore questa caratteristica si nota ancora di più, soprattutto grazie all'intensa interpretazione di Alessandro Borghi, che dimostra ancora una volta di essere uno dei migliori attori italiani.
Nessun dolore racconta il dolore umano nelle sue sfaccettature più complesse, con una regia in cui Amelio sfrutta al meglio la bravura dei suoi interpreti, facendone prevalere la naturalezza.
Ma perché ti interessa così tanto questo ragazzino?
Voto: 3,5/5



