domenica 30 marzo 2025

The Alto Knights - I due volti del crimine

  

TITOLO: The Alto Knights - I due volti del crimine 

TITOLO ORIGINALE: The Alto Knights 

ANNO DI PRODUZIONE: 2025 

PAESE DI PRODUZIONE: Stati Uniti d'America 

GENERE: biografico, gangster, poliziesco, drammatico, storico  

CASA DI DISTRIBUZIONE: Warner Bros. 

REGIA: Barry Levinson 

CAST: Robert De Niro, Debra Messing, Kathrine Narducci, Cosmo Jarvis, Michael Adler, Ed Amatrudo, Joe Bacino, Anthony J. Gallo, Wallace Langham, Belmont Cameli, Frank Piccirillo, Matt Servitto, Robert Uricola.

DURATA: 123 minuti 


TRAMA 

The Alto Knights - I due volti del crimine segue le vicende di due dei più noti boss della mafia di New York, Vito Genovese e Frank Costello, entrambi interpretati da Robert De Niro, ambedue  intenti a contendersi il controllo della malavita della metropoli. Un tempo erano i migliori amici l'uno per l'altro, ma piccole gelosie e una serie di tradimenti li mettono in una rotta di collisione mortale che cambierà per sempre la mafia e  l'America. 

RECENSIONE

O sei dentro o sei fuori.

Due vecchie leggende di Hollywood come  Barry Levinson e Bob De Niro si riuniscono in un tradizionale gangster movie che non cambia le regole del genere, ma  sicuramente accontenta i fan dei film sulla mafia. 

Robert De Niro nella sua lunga carriera ha potuto interpretare una moltitudine di personaggi. I silenziosi protagonisti di Taxi Driver e Il cacciatore, il minimalista boss mafioso di Quei bravi ragazzi o l'esuberante e folle Jake La Motta in Toro Scatenato. In The Alto Knights - I due volti del crimine De Niro si sdoppia, interpretando entrambi i capimafia americani Vito Genovese e Frank Costello ed è come se De Niro decidesse di reinterpretare tutti i suoi personaggi concentrandoli in due ruoli. Costello è  più riflessivo e pacato, mentre  Genovese è più impulsivo e violento e in entrambe le interpretazioni il Nostro è come al solito perfetto. 

 

Quell'uomo ha sparato al suo boss.

  The Alto Knights - I due volti del crimine non ha l'obiettivo di rivoluzionare le regole del genere come invece intendeva fare un altro film recente con De Niro, The Irishman (che resta comunque superiore a questa pellicola), ma la sensazione che si ha per tutta la visione è che Levinson voglia ammiccare ai fan del genere e ispirare una sorta di effetto nostalgia per un cinema che a suo modo di vedere non esiste più.

Dopo vari lungometraggi realizzati insieme, Levinson e De Niro si ritrovano per realizzare un'opera  che racconta, con il loro stile, un pezzo di storia americana, esprimendo una concezione del cinema classica e che anche per questo non delude.  


Frank a volte si scorda da dove è venuto. 


Voto: 3,5/5  





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