lunedì 31 luglio 2023

Il principe

 

TITOLO: Il principe

PAESE DI PRODUZIONE: Italia

GENERE: Documentario

ANNO DI PRODUZIONE: 2023

CASA DI DISTRIBUZIONE: Netflix

REGIA: Beatrice Borromeo Casiraghi

CAST: Vittorio Emanuele di Savoia, Emanuele Filiberto di Savoia, Marina Doria, Birgit Hamer, Giovanni Malagò, Antonio Padellaro


TRAMA

Nel 1978 un gruppo di giovani italiani, in vacanza in Sardegna, decide di visitare l'isola di Cavallo e di usare senza permesso il canotto del principe Vittorio Emanuele di Savoia, non sapendo però  che quell'azione avrebbe dato il via ad una escalation di eventi culminati con il ferimento e la tragica morte di Dirk Hamer.


RECENSIONE

Qualcuno ha sparato a quel povero ragazzo. Non è stato il mio fucile.

La tragedia di un uomo ridicolo, così avrebbe definito Bernardo Bertolucci la vita di Vittorio Emanuele di Savoia, coinvolto nella tragica uccisione del ventenne Dirk Hamer. La docuserie Il principe, prodotta da Netflix e diretta da Beatrice Borromeo Casiraghi, membro della famiglia principesca monegasca, racconta la vita del principe mai diventato  re, includendo l'infanzia vissuta durante l'esilio, raccontando con una precisione molto dettagliata il caso Hamer e la clamorosa ammissione di omicidio avvenuta anni dopo, fino ad arrivare al rientro in Italia.

Di fondamentale importanza nella docuserie composta da tra episodi è la testimoninza di Birgit Hamer, la sorella di Dirk, che ha condotto una battaglia legale durata decenni per ottenere giustizia per la drammatica morte del fratello. La narrazione del Principe è piuttosto canonica fino a quando si arriva al clamoroso finale, dove si può vedere in azione tutta l'esperienza giornalistica di Beatrice Borromeo Casiraghi.


 
Vieni veloce che è stato ferito tuo fratello. E' stato il principe.

Oltre alla testimonianza della Hamer ci sono quelle dello stesso Vittorio Emanuele, quella  di suo figlio Emanuele Filiberto, di sua  moglie Marina, di Giovanni Malagò e altri membri del gruppo dei giovani che erano sull'isola di Cavallo quella notte. Per certi versi Il principe sembra voler richiamare il carattere provocatorio che possedevano certi film della commedia all'italiana e tentare così di raccontare una parte  della storia del nostro paese.

Beatrice Borromeo Casiraghi decide di riportare in auge la vicenda che forse ha più coinvolto i Savoia dopo il referendum del 2 giugno 1946, fornendo una visione che fa chiarezza sui fatti accaduti nel 1978,
e lo fa con impeccabile rigore e qualità.

Ma perché di colpo uno diventa innocente, dopo che per tutto il tempo chiaramente è stato colpevole?


Voto: 4,5/5








martedì 25 luglio 2023

"L'estate dei bravi ragazzi", di Camilla Graciotti

 


TITOLO: L'estate dei bravi ragazzi

AUTRICE: Camilla Graciotti

CASA EDITRICE: Sperling & Kupfer

GENERE: Narrativa LGBTQIA+ young adult contemporanea con romance MM

PAGINE: 474

DATA DI PUBBLICAZIONE: 18 luglio 2023

PREZZO EBOOK: € 7,99

PREZZO CARTACEO: € 14,00



TRAMA



Emanuele è nato e cresciuto in periferia, tra le lunghe notti in spiaggia, le partite di calcetto e le domeniche trascorse davanti al televisore, a guardare la Roma giocare, insieme agli amici di una vita: Valerio, Alessio e Robertino. In un'estate in cui tutti loro stanno facendo i conti con le proprie responsabilità e le preoccupazioni per un futuro che non riescono a immaginarsi, Emanuele si ritrova, a diciott'anni, senza diploma e senza casa, in fuga dal padre violento e da una famiglia che gli si è sgretolata tra le mani. Tutto ciò che gli resta è Valerio, che si porta dentro segreti inconfessati. I due si completano, si appartengono, si sostengono. Le gelosie, i demoni e le paure faranno presto vacillare il loro rapporto vero e autentico. E con l'arrivo di Giada cambia tutto. O forse no.



RECENSIONE



Semo arrivati a un punto in cui perderti è una delle più grandi paure che c'ho.



Sono rimasta affascinata fin da subito dalla splendida copertina e da alcuni degli estratti trovati in giro, perciò non avrei potuto lasciarmi sfuggire il primo romanzo della giovanissima Camilla Graciotti (classe 2001), che prima di approdare in tutte le librerie ha conquistato il cuore di migliaia di lettor3 su Wattpad. Ci troviamo a Ostia, dove il diciottenne Emanuele, appartenente a una famiglia disastrata e ormai rassegnato al dolore, trascorre le  giornate insieme al suo gruppo di amici: il maturo e responsabile Robertino, l'ingenuo e divertente Alessio e soprattutto lui, Valerio, un ragazzo sensibile e appassionato d'arte sempre pronto a sostenerlo e a proteggerlo. Potrebbe essere un'estate come tante, ma a causa della bocciatura Emanuele viene cacciato di casa dal padre violento, ed è prontamente accolto a casa di Valerio, che però ultimamente si comporta in modo strano e si porta dentro degli oscuri segreti che rischiano di mettere a dura prova il loro legame profondo. Come se non bastasse, complice una rissa scatenata da un ragazzo benestante, entra in scena la bellissima Giada, che rischia di complicare ancora di più le cose. O forse no.

Spesso ci sono dei pregiudizi nei confronti dei libri nati su Wattpad, ma se c'è una cosa che ho imparato negli ultimi anni è che le storie di alta qualità si possono trovare dovunque, e L'estate dei bravi ragazzi ne è l'ennesima conferma. L'autrice, alla quale mando i miei più sinceri complimenti, ha infatti dato vita a una romanzo molto intenso e commovente narrato con uno stile schietto ed evocativo e capace di toccare le corde più profonde dell'anima. Come la Sicilia di Stranizza, qui è la periferia di Roma, dove Camilla Graciotti è cresciuta, a fare da grande protagonista, permettendo un'esperienza completamente immersiva grazie al romanesco stretto parlato da gran parte dei personaggi. È una periferia lontana dalla frenesia e dalla confusione, spesso guardata con diffidenza e pregiudizio da parte di chi dovrebbe controllarla e proteggerla quando ce n'è bisogno. Una periferia in cui a volte sembra non esserci alcuna speranza per un futuro degno di essere vissuto, ma che a ben guardare nasconde un po' di speranza e bellezza, la bellezza di personaggi perfettamente imperfetti, umani e di facile immedesimazione che costituiscono uno dei gruppi di amici (o meglio ancora di famiglie per scelta) più belli in cui mi sono imbattuta negli ultimi tempi. Ho amato Alessio, il più giovane del gruppo, che adora sproloquiare e fa tenerezza, ho amato Robertino, il più grande e maturo, che funge spesso da voce della saggezza, e soprattutto ho amato i due protagonisti, Emanuele e Valerio, diversi come il giorno e la notte, ma entrambi con un buio interiore che li schiaccia e li fa sentire non all'altezza di avere un bel futuro o qualcuno che li ami con tutto il cuore. A volte avrei voluto abbracciarli forte e pagare loro un terapeuta per tutto il male che hanno dovuto affrontare, altre invece avrei voluto dar loro una bella tirata alle orecchie per spronarli ad aprirsi e a non fare scelte affrettate e sbagliate. È stato come un giro sull'ottovolante, e lo stesso vale per il loro legame, un legame profondo e indissolubile che cresce e si evolve insieme a entrambi, che sfida le gelosie, i litigi, le paure e ne esce sempre più forte, in barba alle persone di melma (ed è un eufemismo grosso come una casa) con cui sono costretti ad avere a che fare. Un legame che ha fatto penare tantissimo il mio animo inguaribilmente romantico, ma poi mi ha fatto sorridere felice per tanta bellezza.






Appartieni a te stesso, Manuè, è se quello che cerchi è qualcuno da cui tornà, un posto da chiamà casa... Io sto qua.



Non lasciatevi ingannare dalla copertina colorata: come ho già detto all'inizio si tratta di una storia intensa, così intensa, in effetti, da contenere temi delicati e sequenze piuttosto forti dal punto di vista emotivo e grafico, specialmente per quanto riguarda la trama secondaria che si intreccia a quella principale. È bene che lo sappiate: vi ritroverete di fronte ad attacchi di panico, morte, violenza fisica ed emotiva, e ci saranno certi momenti in cui sentirete la disperazione crescere, al pensiero di un mondo in cui sperare non è facile e purtroppo, a volte, chi fa del male e non si cura del prossimo se la cava senza neppure un graffio solo perché ha le spalle coperte, mentre chi è innocente deve soffrire e pagare colpe altrui. Soffrirete tanto, ve lo garantisco, ma vi garantisco anche che un certo punto la speranza e la gioia torneranno a riscaldare il vostro cuore, e insieme a Emanuele e Valerio imparerete il vero significato dell'amore, scoprendo che amare vuol dire mettere il bene dell'altra persona prima del proprio, ma anche che non bisogna mai avere paura di esprimere i propri sentimenti a qualcuno, e che se è destino prima o poi il momento giusto per amarsi e stare insieme arriverà, perché sarete entramb3 pront3.

Fatevi un regalo al cuore e leggete L'estate dei bravi ragazzi, un romanzo toccante e romantico che lascia il segno e fa riflettere e sognare. Ringrazio di cuore Camilla Graciotti per averlo scritto, e mi auguro di poter leggere altre sue storie in futuro. E grazie anche a Emanuele e Valerio, i cui gesti d'amore mi hanno conquistata.



T'ho amato più de quanto fosse lecito. T'ho amato immensamente, e mo nun vojo altro.



VOTO: 5/5













lunedì 24 luglio 2023

Barbie

 

 

TITOLO: Barbie

TITOLO ORIGINALE: Barbie

ANNO DI PRODUZIONE: 2023

PAESE DI PRODUZIONE: Usa, Regno Unito

GENERE: Commedia, avventura, fantastico, sentimentale

CASA DI DISTRIBUZIONE: Warner Bros.

REGIA: Greta Gerwig

CAST: Margot Robbie, Ryan Gosling, Helen Mirren, America Ferrera, Kate McKkinnon, Issa Rae, Rhea Perlman, Hari Nef, Alexandra Shipp, Emma Mackey, Connor Swindells, Micheal Cera, Sharon Rooney, John Cena, Kingsley Ben-Adir, Simu Liu, Scott Evans, Ariana Gleenblatt, Scott Evans, Dua Lipa, Ncuti Gatwa, Nicola Couglan, Emerald Fennell, Ana Cruz Kyane, Will Ferrell, Ritu Arya.


TRAMA

Barbie, che vive a Barbieland, viene cacciata dal paese perchè non è una bambola dall'aspetto perfetto. Senza un posto dove andare, parte per il mondo umano e vi cerca la felicità.


RECENSIONE

Avete mai pensato di morire?

Dopo mesi e mesi in cui si è parlato di Barbie, finalmente la pellicola diretta da Greta Gerwig e con protagonista Margot Robbie è uscita nelle sale di tutto il mondo. La versione di Barbie targata Gerwig è decisamente femminista e non risparmia stoccate verso il patriarcato soprattutto nella raffigurazione del Ken interpretato da Ryan Gosling.

Se da un lato Barbie è un film femminista, dall'altro invece è una commedia demenziale e forse questo lato avrebbe dovuto avere maggiore spazio dentro la sceneggiatura. Uno dei punti di forza maggiore della pellicola sono le citazioni cinematografiche che vengono fatte di svariati classici. Uno su tutti il palese riferimento a 2001 Odissea nello spazio di Kubrick,  che era già visibile nel prossimamente del lungometraggio, oppure quelli a Matrix, Star Wars e Il Padrino.

 

Sono successe cose che forse sono correlate. La doccia fredda, sono caduta dal tetto e ho i talloni piatti a terra.

Barbie ha una forte componente politica che si mescola con il fatto che è comunque un prodotto d'intrattenimento. Alcuni siparietti  ironici sono molto riusciti altri meno.
Mentre invece si è rivelata perfetta la scelta di Margot Robbie, per interpretare la storica bambola della Mattel, la quale riesce perfettamente a rappresentare Barbie grazie alla sua bellezza e al suo talento.

Barbie è uno dei film più discussi dell'anno e si continuerà a discuterne anche grazie all'uscita in contemporanea di Oppenheimer, il nuovo film di Nolancoincidenza della quale si è tanto parlato e ironizzato sui social. Approcciarsi ad un fenomeno come Barbie sicuramente non era semplice e nonostante qualche sbavatura Greta Gerwig è riuscita a fare un buon lavoro.

Barbie nel mondo reale? E' impossibile!

Voto: 3,5/5









 


martedì 18 luglio 2023

"The Charm Offensive", di Alison Cochrun

 


TITOLO: The Charm Offensive

TITOLO ORIGINALE: The Charm Offensive

AUTRICE: Alison Cochrun

CASA EDITRICE: Triskell Edizioni

GENERE: Romance MM contemporaneo

PAGINE: 354

DATA DI PUBBLICAZIONE: 20 marzo 2023

PREZZO EBOOK: € 5,99

PREZZO CARTACEO: € 16,50



TRAMA



Dev Deshpande ha sempre creduto nelle favole. Non c’è quindi da stupirsi che abbia dedicato la sua carriera a metterle in scena nel reality show Ever After. In qualità di produttore di maggior successo nella storia del franchise, Dev scrive sempre la storia d’amore perfetta per i suoi concorrenti, nonostante la sua vita sentimentale stia andando a rotoli. Ma poi il programma sceglie come protagonista Charlie Winshaw, un professionista nel settore della tecnologia caduto in disgrazia. Charlie è ben lontano dall’essere il Principe Azzurro che tutti si aspettano. Non crede nel vero amore e ha accettato di partecipare allo show solo come ultimo tentativo per riabilitare la sua immagine. È ansioso e teso: non ha la minima idea di come gestire i rapporti con ben venti donne davanti alle telecamere, e dietro le quinte appare freddo, impacciato e chiuso in se stesso. Mentre Dev si sforza di far entrare Charlie in sintonia con le concorrenti nel corso di un tour che toccherà destinazioni esotiche e romantiche, i due iniziano ad aprirsi l’uno con l’altro, e Charlie si rende conto di avere una maggiore intesa con Dev che con le sue corteggiatrici. Ma il reality ha un rigido copione da seguire, e per avere il loro lieto fine i due protagonisti dovranno trovare il coraggio di riscriverne le regole.



RECENSIONE



Ho paura che tu non ti renda conto di quello che meriti.


Il mio amore mai sopito per la saga The Selection e le magnifiche fanart di Venessa Kelley mi hanno spinta ad avvicinarmi a questo romanzo, già diventato un cult delle commedie romantiche letterarie a tematica LGBTQIA+. Il protagonista è Dev Deshpande, un ventottenne indiano dall'indole inguaribilmente romantica che lavora da sei anni come produttore di Ever After, un reality show di grande successo (un po' come The Bachelor). È sempre stato il più bravo ad aiutare i concorrenti a raggiungere il lieto fine perfetto, però stavolta è tutto diverso: non solo si sta ancora riprendendo dalla rottura col suo ragazzo storico, ma viene anche affidato al nuovo Principe, Charlie Winshaw, un prodigio della tecnologia molto ansioso e teso che vuole partecipare al programma solo per riabilitarsi la reputazione e riprendersi il lavoro e soprattutto non crede nel vero amore. Il primo incontro non è certo incoraggiante (per l'ansia Charlie gli vomita senza volerlo sulle scarpe), ma piano piano Dev riesce a spingere l'uomo ad aprirsi con lui e ad entrare sempre più in sintonia con le concorrenti, dandogli il sostegno e la comprensione di cui ha bisogno. Ben presto, tra i due nasce un'amicizia destinata a trasformarsi in un sentimento ancora più profondo, ma lo show e il loro buio interiore sembrano ostacoli insormontabili.

Sia benedetta Venessa Kelley, perché le alte aspettative suscitate dalle sue fanart sono state non solo appagate, ma anche superate; The Charm Offensive si è infatti rivelata una magnifica e tenerissima fiaba contemporanea che ha saputo scaldarmi il cuore e farmi sorridere tra le lacrime. L'autrice, a cui faccio i miei più sinceri complimenti, ha dato vita a una storia intrigante, divertente, toccante e pregna di romanticismo, in perfetto equilibrio tra leggerezza e serietà, complici i temi che tratta. Ha saputo mostrare con maestria le luci e le ombre del mondo dei reality show, facendoci immergere nel lato patinato e fiabesco costruito per il pubblico che ha bisogno di evadere dalla realtà, ma anche l'eteronormatività e il sessismo purtroppo ancora radicati in quel mondo, perfettamente rappresentati dalla showrunner Maureen Scott, che col suo sadismo, la sua voglia di far leva sulle debolezze altrui, cercare di mettere zizzania tra le concorrenti e impedire a chiunque non sia etero e bianco di brillare come una stella, è già in lizza per il premio Cattivo più Pezzo di Melma del 2023. Tra le cose che più ho amato naturalmente c'è il variegato cast di personaggi, ricco di sfaccettature, principalmente queer e con diverse etnie, il tutto inserito con grande naturalezza. Ho apprezzato molto le amiche dei protagonisti e due delle concorrenti, ma soprattutto ho amato i nostri Dev e Charlie. Mi sono riconosciuta moltissimo in Dev, il ragazzo dolce e sognatore che crede nel vero amore nonostante chi lo circonda ritenga il programma per cui lavora una farsa, il ragazzo che cerca di mostrarsi sempre allegro e di compiacere le persone anche se dentro avrebbe solo voglia di piangere, il ragazzo che ama le canzoni del cantante (fittizio) Leland Barlow, sogna di fare lo sceneggiatore e ha un cuore grande pieno di empatia. Ho amato anche Charlie, il ragazzo impacciato che non è mai stato compreso da chi avrebbe dovuto proteggerlo e amarlo, il ragazzo che non sa ancora chi è davvero e non vuole essere il bello e impossibile dipinto dalle copertine delle riviste, ma ama i puzzle, i telefilm di fantascienza e le piante alle finestre e ha un cuore altrettanto grande. Sono due anime fragili convinte a torto di non meritare di essere amate, due anime che si incontrano per caso e poco a poco si aprono e tirano fuori il meglio l'una dall'altra, due anime destinate a vivere una meravigliosa e commovente storia d'amore da batticuore per cui è impossibile non fare il tifo fin dal primo momento, anche quando tutto sembra complicarsi, e che sboccia tra chiacchierate notturne, sorprese, gesti eclatanti e passeggiate in posti magnifici ai vari angoli del mondo, da Bali al Victoria and Albert Waterfront di Città del Capo (perché come Rosso, Bianco & Sangue Blu docet, i luoghi intitolati a Victoria e Albert sono una garanzia per le storie d'amore queer.) Due anime che hanno la fortuna di avere accanto amic3 fantastic3 pront3 a sostenerli con tutte le loro forze e il loro affetto.






Non ti amo a dispetto di queste cose. Amo tutto di te.



Questa è molto più di una semplice commedia romantica, perciò non aspettatevi di leggerla tranquillamente senza alcun pensiero. Non tratta solo di amore, amicizia e di reality show, ma anche della scoperta della propria sessualità (è bello vedere la demisessualità sempre più rappresentata), di episodi di omofobia, razzismo e abilismo, e soprattutto di salute mentale, il tutto trattato con cura e delicatezza. Parla in particolare di depressione, di disturbo ossessivo compulsivo, di attacchi di panico e ansia generalizzata, e ribadisce l'importanza di chiedere aiuto a un terapeuta, che sia di presenza o anche online, perché prendersi cura della propria salute mentale è fondamentale e non bisogna trascurarlo. Ci sono diversi momenti tristi legati a questi aspetti, ma per fortuna l'autrice ha voluto donare anche tanta speranza e un messaggio molto bello e valido: chiunque di noi merita amore platonico e romantico, anche se c'è chi cerca di farci credere il contrario, ma dobbiamo anche tenere presente che questi bellissimi sentimenti non ci guariscono per magia. Possono aiutarci, questo sì, ma prima di concederci di scegliere il sospirato e agognato lieto fine, dobbiamo imparare a stare bene per conto nostro e prenderci cura di noi.

The Charm Offensive per quanto mi riguarda è a oggi uno dei libri più belli del 2023, una storia che fa riflettere e sognare perfetta per chi ha amato Rosso, Bianco & Sangue Blu, chi crede nell'amore e anche chi vuole tornare a crederci. Faccio ancora tanti complimenti a Alison Cochrun, con l'augurio che possa diventare un film e che la gente ne prenda ispirazione per iniziare a cambiare le cose e riscrivere le regole di un gioco deciso da qualcun altro.



Non credo che il lieto fine sia qualcosa che accade e basta, Dev. Credo che ognuno di noi debba sceglierlo.



VOTO: 5/5



















lunedì 17 luglio 2023

Mission impossible: Dead Reckoning- parte 1


TITOLO : Mission: Impossible - Dead Reckoning - Parte uno

TITOLO ORIGINALE : Mission: Impossible - Dead Reckoning - Part One

ANNO DI PRODUZIONE : 2023

CASA DI DISTIBUZIONE :  Eagle Pictures

GENERE: Azione, thriller, avventura, spionaggio

REGIA: Christopher McQuarrie

CAST : Tom Cruise, Rebecca Ferguson, Ving Rhames, Hayley Atwell, Simon Pegg, Vanessa Kirby, Easi Morales, Henry Cznery, Pom Klementieff, Cary Elwes, Shea Wingham, Frederik Schimdt, Charles Parnell, Rob Delaney, Indira Varma, Mark Gatiss, Greg Tarzan Davis, Mariella Garriga.

DURATA: 163 minuti


TRAMA

Questa volta Ethan Hunt, insieme alla sua squadra dell'IMF, sarà alle prese con la più pericolosa impresa tentata fino ad ora: il team dovrà riuscire a disinnescare e a rintracciare una nuova terribile arma, che si rivelerà una esiziale minaccia per l'umanità. Con il peso del destino del mondo  e il suo futuro appeso ad uno filo, Ethan e la sua squadra si imbarcheranno in una missione frenetica che li porterà in giro per il globo, mentre cercano di impedire che l'arma finisca nelle mani sbagliate.


RECENSIONE

La nostra vita è la somma delle nostre decisioni. E non possiamo sfuggire al passato. Ethan, questa tua missione ti costerà molto cara. Ascoltami, il mondo ti da la caccia.

 Tom Cruise è tornato sul grande schermo con un'altra avventura dell'agente Ethan Hunt, che ormai interpreta dal primo capitolo della saga diretto da Brian De Palma nel lontano 1996. In questo capitolo, che è diviso in due parti e la seconda parte uscirà l'anno prossimo, troviamo un Ethan Hunt più maturo e consapevole di se stesso. Alla regia troviamo di nuovo Christopher McQuarrie, che ormai dirige la saga dal 2015.  Come ogni capitolo di Mission: Impossible anche il settimo è costellato di sequenze colme di azione e molto spettacolari. Quelle più impressionanti  sono state girate a Roma, e riescono perfettamente ad intrattenere lo spettatore. Ormai Tom Cruise sembra essere totalmente assorbito dentro il personaggio di Ethan Hunt tanto che a volte sembra che interpreti se stesso.

 
Il mondo sta cambiando. La verità sta scomparendo. La guerra sta arrivando


Questo capitolo è colmo di riferimenti al primo della saga ma anche all'attualità, essendo il reale nemico  l'intelligenza artificiale, il che appare un elemento scontato e noioso, inserito a forza. Detto ciò la pellicola riesce comunque ad intrattenere bene il pubblico e svolge il suo compito.

Ormai da decenni la saga di Mission: Impossible è una delle saghe  più apprezzate dal pubblico e sicuramente sarà così anche con questo nuovo capitolo. Non resta adesso che aspettare la seconda parte del settimo e capire se siamo giunti alla fine delle avventure di Ethan Hunt.
E' lecito dubitarne...

Se dovesse capitargli qualcosa arriverei ovunque pur di ucciderti. Questo è scritto.


Voto: 3,5/5






 


mercoledì 12 luglio 2023

Arte (anime)

 

TITOLO: Arte

TITOLO ORIGINALE: Arute

TITOLO IN KANJI: アルテ

REGIA: Takayuki Hamana

ANNO: 2020

DOPPIAGGIO IN ITALIA: 2022

PAESE: Giappone

CATEGORIA: seinen

GENERE: storico, commedia, drammatico

DURATA: 12 episodi (completo)

DISTRIBUZIONE: Prime Video (Anime Generation)

TRAMA

Siamo a Firenze, in pieno Rinascimento, un epoca in cui l'uomo ha riscoperto le proprie qualità, dopo secoli di oscurantismo. In questo periodo riaffiorano molte discipline sotto una luce nuova, conoscendo il loro massimo splendore, e fra di esse sorge anche l'arte, per la quale nascono tanti illustri talenti che ancora oggi sono molto nominati. E' in tale contesto che vive Arte, una ragazza appartente ad una nobile famiglia decaduta, e che coltiva il talento e la passione per le discipline artistiche. Il suo interesse incallito, però, non viene visto di buon occhio dalla madre che, dopo la dipartita del marito, è molto preoccupata per il futuro della figlia, e teme che essa con la sua inclinazione non possa trovare un buon marito. Alla giovane, per non rinunciare alla sua passione, non rimane che una scelta: farsi prendere come apprendista in bottega per diventare un artigiana. Ma sarà possibile, nei suoi tempi, che una donna riesca a rendersi indipendente?

RECENSIONE

Imparando in una bottega
vorrei mirare a una strada
per essere in grado di vivere
con le mie proprie capacità

Tratta dall'omonimo manga di Kei Ohkubo, la serie ci presenta la storia dell'aspirante artigiana Arte, il cui nome è forse un diminutivo di Artemisia (per cui penso che sarebbe stato più opportuno chiamarla così, dato che il nome "Arte" risulta forzato e si capisce subito essere fatto apposta). E' infatti risaputo che il personaggio sia ispirato ad Artemisia Gentileschi, nota pittrice donna del Seicento. Il manga va ancora avanti, e ben oltre di dove arriva la serie animata, tuttavia la realizzazione di questa serie si rivela ben spesa. E' un'opera di produzione nipponica, però l'ambietazione storica e italiana è per noi motivo di orgoglio. Ha persino ottenuto l'approvazione dell'ambasciata italiana. Nel 2020 è stata pubblicata su Youtube con sottotitoli, e ora possiamo ammirarla con le voci e i dialoghi italiani.

La trama segue con coerenza la scaletta inizio-svolgimento-svolta-fine in ogni episodio, mostrandoci bene il percorso che Arte segue, superando i suoi ostacoli con perseveranza e sviluppandosi come personaggio, si percepisce come si allargano i suoi orizzonti fino a portarla sempre più lontano e facendola crescere. La storia di ogni episodio, però, segue fino ad un certo punto uno schema ripetitivo, che rispetta la scaletta che ogni storia deve seguire, tuttavia essa viene seguita in maniera dritta, senza intrighi e non molti nodi da sciogliere e questo conferisce poco spessore agli eventi. Malgrado tutto, è una trama avvincente, che dà messaggi positivi e infonde nello spettatore una grande voglia di darsi da fare e impegnarsi sempre. Un'altra pecca è che abbiano omesso la parte in cui Arte conosce Dacia, personaggio che compare da un episodio all'altro senza una graduale entrata in scena, e la formazione della sua amicizia con Arte viene sottintesa.
Arte è una protagonista davvero esemplare: malgrado abbia alle spalle una vita agiata dovuta alle origini nobiliari, tuttavia non è ingenua, né frivola, e non si pone di seguire il suo sogno senza avere neanche un briciolo di consapevolezza, ma si ritrova comunque spesso a sbattere la faccia contro la realtà. E' conscia di com'è fatto il mondo e quali siano i rischi che il suo desiderio d'indipendenza comporta nel suo contesto, tuttavia cammina a testa alta e percorre il suo sentiero con un animo solare e leggero, senza farsi intimidire. Leo, sebbene all'inizio provi rifiuto per Arte come tutti i maestri che hanno ricevuto la sua richiesta di apprendistato, fin dal principio prende in considerazione la ragazza in quanto persona, non in quanto donna. Angelo è certamente un gentiluomo dotato di intelligenza, che capisce il pensiero di Arte e arriva, in seguito, a considerarla come una sua pari, non come una donna. Non tutti i personaggi si possono definire propriamente di buon cuore, però tutti hanno delle qualità degne di stima, tutti sono altrettanto importanti perché è grazie ad essi che Arte impara sempre qualcosa. Lei stessa, malgrado la cortigiana Veronica la esorti a non guardarla con occhi limpidi, dichiara che prova stima nei confronti della donna per l'impegno che mette nel fare il proprio mestiere.
 
 
 
"Perché sei una femmina e una nobile"
In questo motivo vi sono le parole
che fino ad ora si ergevano dinnanzi a me
come uno sconfortante ostacolo

La narrazione si mantiene a un ritmo pressoché costante, senza troppi climax. Questo e la mancanza di intrighi privano lo spettatore di entusiasmo.
Comunque vedere Arte doppiato in italiano è un esperienza fantastica, anche per il nostro orgoglio nazionale. La voce narrante è profonda come quella di un documentario, è come guardare un servizio sulla storia dell'arte. Inconfondibile la voce di Emanuela Ionica, che interpreta la protagonista, doppiatrice anche di Violet Evergarden; questa volta, però, il suo personaggio è totalmente agli antipodi rispetto al suo precedente ruolo, la sola cosa che si può dire abbiano in comune Violet e Arte è forse l'intelligenza e la capacità di essere totalmente autonome. Anche questa volta Emanuela si dimostra bravissima e in grado di calarsi nella parte. Ottimo anche il doppiaggio dei personaggi secondari, tra cui Leo, Angelo, Veronica e altri. Le voci di Leo e Ubertino sono severe al punto giusto, Veronica ha il timbro di una donna avvenente, colta e al tempo stesso capace d'incutere paura, una donna fatale. Il doppiaggio è ottimale e senza recitazione troppo sobria. Quando un anime viene editato con voci italiane, c'è sempre da preoccuparsi che così non possa essere, in seguito alle molte passate censure dei vecchi anime, che in taluni casi vengono apportate tuttora, e da sperare che le aspettative, in tal caso, vengano soddisfatte. Con Arte questo accade, il tutto rende l'esperienza della visione sublime.
La tecnica della grafica, dal punto di vista del character design non si può dire eccellente come nel manga, ma tuttavia è di alto livello, considerando che l'animazione richiede sempre una semplificazione del tratto e dei particolari. Gli sfondi, invece, sono molto realistici e tridimensionali. In merito all'animazione, arriviamo al buono, si mantiene sulla stessa soglia degli anime seriali.
In ogni caso, l'anime di Arte è una serie di valore, che emoziona, fa divertire e dà coraggio. E' un ottimo stimolo per tutti, ma soprattutto per artisti e aspiranti artisti, che induce a dare sempre il meglio nella vita e in ciò che si ama fare.
 
Ciò che io vorrei dipingere
sono opere tali da dare coraggio
a chiunque come le vostre,
signor Leo
 
Voto: 4/5
 

 

martedì 11 luglio 2023

"Stranizza", di Valerio la Martire

 


TITOLO: Stranizza

AUTORE: Valerio la Martire

CASA EDITRICE: Rizzoli

GENERE: Narrativa LGBTQIA+ storica

PAGINE: 192

DATA DI PUBBLICAZIONE: 16 maggio 2023

PREZZO EBOOK: € 9,99

PREZZO CARTACEO: € 17,00



TRAMA



Sicilia, estate 1980. Da una radio la musica di Franco Battiato si mischia al frinire delle cicale e allo spumare delle onde tra Scilla e Cariddi. Due ragazzi sono sdraiati all'ombra di un pino marittimo in un agrumeto sulle sponde del mare. Il sole sopra di loro, gli aghi di pino sotto la pelle. Ma l'unico movimento è quello del vento. Stranizza è la storia di due ragazzi che si sono innamorati una mattina di giugno. Che hanno vissuto un'estate insieme e che hanno sognato che una stagione potesse diventare una vita. Ispirata ai fatti reali del delitto di Giarre, una storia che parla d'amore e dell'odio cieco e immotivato che nasce dal pregiudizio.



RECENSIONE



-Magari potremmo essere gli ultimi due uomini sulla Terra. Non è detto che debba per forza rimanerne uno solo.

-Allora possiamo restare qui tutto il tempo che vuoi a fare gli unici due uomini sulla Terra.



Sul delitto di Giarre che ha sconvolto l'Italia nel 1980 e ha avuto un impatto fondamentale per la storia del movimento omosessuale italiano sono state dette molte cose. Diverse opere si sono ispirate alla vicenda, tra cui questo romanzo del mio amico e collega Valerio la Martire, uscito per la prima volta nel 2013 e ripubblicato quest'anno con Rizzoli per il decimo anniversario. Ci troviamo a Fochi, un paesino siciliano, e il ventenne Marco Accordino è appena tornato a casa dopo aver passato sei mesi in prigione a causa di un malinteso. È stanco dei pettegolezzi di paese e del padre che lo odia e lo ha fatto arrestare, e desidera soltanto guadagnare abbastanza denaro per trasferirsi a Catania ed essere finalmente libero e felice. Un giorno però si imbatte per caso nel sedicenne Nino Scalia, appartenente a una famiglia di mafiosi, che non sa nulla dei pettegolezzi e gli propone di lavorare insieme a lui alle fiere. Col passare dei giorni, tra i due ragazzi sboccia un sentimento irrazionale e bellissimo, ma purtroppo impossibile. Tutto il paese è contro di loro, e l'unica speranza sembra fuggire.

Sono contenta di essere stata abbastanza masochista da cimentarmi in una lettura che sapevo mi avrebbe fatto star male, perché Stranizza si è rivelato un romanzo breve ma tanto intenso e, come si evince dallo stile di Valerio la Martire, scritto con il cuore. Avevo già avuto modo di ammirare la sua capacità di evocare atmosfere ben delineate con la sua trilogia fantasy Nephilim, e in questo caso ne ho avuto la piena conferma. Mi è sembrato di trovarmi davvero nella Sicilia di poco più di quarant'anni fa, complici le tanti frasi in dialetto pronunciate dai personaggi, la rievocazione di leggende locali, le varie fiere di paese, la canzone Stranizza d'amuri di Franco Battiato (che naturalmente dà il titolo al romanzo) e luoghi suggestivi come l'agrumeto e il fiume che si rivelano di grande importanza per la storia d'amore dei due protagonisti, così poetica, straziante, disperata e romantica, capace in certi momenti di farti sorridere, ma con la consapevolezza della spada di Damocle che pende sulla testa. Ho molto apprezzato in particolare l'amore per ogni forma d'arte e il coraggio di Marco e la dolcezza e l'ingenuità di Nino, e soprattutto ho amato Leo, un professore originario del Veneto con una storia difficile alle spalle che stima e vuole bene ai due ragazzi così come sono, al punto da desiderare di proteggerli e prendersene cura. Quanto agli altri personaggi, fatta eccezione per il fratello maggiore di Nino, che col senno di poi mi ha piacevolmente sorpresa, e il nipotino Ciro, hanno suscitato in me un'unica, fortissima emozione: la rabbia. Persone che non vogliono riconoscere i propri figli, che preferirebbero vederli morti piuttosto che omosessuali... mamma mia, avrei tanto voluto prenderli a ceffoni, tutti, dal primo all'ultimo, e questo significa che l'autore ha fatto centro. La cosa più triste ovviamente è sapere che purtroppo persone del genere esistono anche nella realtà, e che se non fosse stato per loro questa storia non sarebbe mai stata raccontata.







Credo che sia questo l'amore. L'anima che lotta per uscire dal corpo e va a cercare quella della persona amata.



È inutile negarlo: fin dal prologo il libro ci fa immergere fino in fondo nella tragicità della vicenda, lasciando un senso di angoscia, rabbia e dolore che resta fino alla fine. Anche nei momenti di gioia, quel senso è sempre lì, pronto a ricordarci che, anche se vorremmo con tutte le nostre forze il contrario, non c'è alcuna speranza per un lieto fine. È una lettura che ci fa vivere in prima persona quanto possono far male l'odio, il pregiudizio e i pettegolezzi di chi preferisce accettare la morte piuttosto che l'amore, di chi considera l'omosessualità una vergogna da annientare e nascondere, come se non fosse mai esistita (non è un caso che la tagline sulla copertina reciti Che fosse amore non si disse mai.) È il grido di chi vuole lottare per proteggere l'amore e la sua bellezza, ricordando le persone che in passato, in nome di quel sentimento, hanno perso la vita. Ed è per questo che è una lettura dolorosa ma estremamente necessaria: perché non si dimentichi mai dei Marco e Nino che sono vissuti in questo mondo.

Stranizza non è un libro perfetto, e avrei voluto che alcune questioni fossero meglio approfondite, ma è comunque splendido, intenso e struggente, e rende piena giustizia alla storia di Giorgio Giammona e Antonio Galatola, i due ragazzi innamorati di Giarre. Non mi resta che mandare un abbraccio fortissimo a Valerio la Martire, e un grande in bocca al lupo per tutto.



Credo che i loro spiriti siano vicini, che non siano riusciti davvero a separarli. Stanno ancora facendo l'amore sotto il pino marittimo, convinti che le persone sapranno aprire gli occhi e vedere la bellezza di quell'amore che nessuno ha voluto proteggere.



VOTO: 4/5













lunedì 10 luglio 2023

"Cinema speculation" di Quentin Tarantino

 

 

TITOLO: Cinema speculation

TITOLO ORIGINALE : Cinema Speculation

AUTORE: Quentin Tarantino

CASA EDITRICE: La nave di Teseo

GENERE: Biografico, critica cinematografica

PAGINE: 420

DATA DI PUBBLICAZIONE: 21 marzo 2023

PREZZO EBOOK:  € 11,90

PREZZO CARTACEO: € 19,00 


TRAMA

Cinema speculation è la storia di un bambino innamorato del cinema che passa le serate con i genitori nelle sale di Los Angeles. Quello spettatore vorace, che preferisce ai giochi l'incanto del grande schermo, cresce affascinato da una nuova generazione di attori e registi, come Steve McQueen, Burt Reynolds, Clint Eastwood, Sam Peckinpah, Don Siegel, Brian De Palma, Martin Scorsese, che dalla fine dagli anni sessanta spazza via la vecchia Hollywood. Sono pellicole rivoluzionarie che ispirano l'immaginario di quel ragazzo, un incontro che si rivelerà decisivo per la futura carriera dietro la macchina da presa del giovane Quentin Tarantino.


RECENSIONE
-A un certo punto, mi resi conto di vedere film che ai miei coetanei non era concesso vedere, ne chiesi il motivo a mia madre. Mi rispose: "Quentin, mi preocccupa di più se vedi i telegiornali. Un film non può farti male."

E' tornato Quentin Tarantino, e questa volta non dietro la macchina da presa, ma bensì per la scrittura di un libro autobiografico dove racconta come è nata la sua grande passione cinefila  e narra delle pellicole che maggiormente lo hanno formato.
Cinema speculation è un'analisi molto passionale è dettagliata dei film che Tarantino ha visto nell'infanzia e nell'adolescenza. Si parla di pellicole come Taxi driver, Quel maledetto weekend di paura, Non aprite quella porta, Ispettore Callaghan e tanti altri che Tarantino non solo  descrive meravigliosamente, ma rivela anche attraverso i registi e gli attori di spicco della Nuova Hollywood della fine degli anni 60,  dove lavora gente come Don Siegel, Martin Scorsese, Brian De Palma, Peter Bogdanovich, Steven Spielberg, Francis Ford Coppola e attori come Steve Mcqueen, Robert De Niro, Jack Nicholson, Burt Reynolds.

Be', Quentin, è un film molto violento, non che per me sia per forza un problema, ma non capiresti la storia. E non capendo la storia, guarderesti la storia solo per il gusto della violenza. E questo non voglio che succeda.

Cinema speculation è in un certo senso un libro unico nel suo genere, perché non è un testo scritto da un critico cinematografico, bensì da un cinefilo incallito, perdutamente innamorato della settima arte ma che  "casualmente" si chiama Quentin Tarantino ed è una grandissimo regista, oltre che attore occasionale e cineasta a tutto tondo.  Ma oltre ad essere una grande dedica di amore al cinema, il testo assuma valore storico, scolpendo nella carta una descrizione perfetta del periodo che ha messo fine alla vecchia Hollywood, della quale già si vedeva il crepuscolo nel capolavoro di Billy Wilder Viale del tramonto e con l'arrivo di film rivoluzionari come Easy Rider e Gangster Story.

Cinema speculation è il libro che tutti i cinefili attendevano da anni e non poteva che scriverlo Quentin Tarantino che, dopo l'annunciato ritiro dalla carriera di regista, è atteso forse da una carriera di scrittore.  Cinema speculation ovviamente non fa che aumentare l'attesa per The Movie Critic, che sarà il decimo e ultimo film diretto da Tarantino e che tutti gli amanti del suo cinema non vedono l'ora di godersi in sala e sul grande schermo.
Si potevano girare film su (quasi) qualunque arogmento senza scendere a compromessi. Le allusioni a cui era costretto a ricorrere Hitchcock per parlare di sessualità potevano andare in soffitta. E se lo facevi, il tuo film poteva essere distribuito in tutto il paese con il suo bravo raiting senza che qualche sceriffo ignorante di qualche contea venisse ad accusarti di avere infranto qualche legge sull'oscenità. Questi registi antisistema accolsero il crollo dello studio system con gli stessi sentimenti con cui i rivoluzionari videro Maria Antonietta anfdarsene da Versailles.


Voto: 5/5








martedì 4 luglio 2023

"Le aquile della notte", di Alice Basso

 


TITOLO: Le aquile della notte

SAGA: Le indagini di Anita #4

AUTRICE: Alice Basso

CASA EDITRICE: Garzanti

GENERE: Giallo storico con romance FM

PAGINE: 348

DATA DI PUBBLICAZIONE: 16 maggio 2023

PREZZO EBOOK: € 9,99

PREZZO CARTACEO: € 16,90



TRAMA



Langhe, 1935. La fuliggine delle fabbriche lascia il posto al dolce profilo delle colline infiammate dai colori dell'autunno. Mentre guarda il paesaggio che scorre dal finestrino del treno, Anita sa che ad attenderla non è una vacanza, ma una trasferta di lavoro per la rivista di gialli «Saturnalia», in compagnia dell'immancabile Sebastiano Satta Ascona. Per lei è così raro lasciare Torino che tutto le sembra meraviglioso. Inoltre è il periodo della vendemmia, il momento ideale per visitare le Langhe. Se non fosse che, pochi giorni dopo il suo arrivo, il corpo di un ragazzo viene trovato al limitare del bosco. In quel breve lasso di tempo, Anita ha scoperto che, insieme ad altri coraggiosi coetanei, il giovane faceva parte di un gruppo scout, in segreta violazione dei divieti imposti dal regime. Anita rimane affascinata da quella dimostrazione di carattere. E intanto, forse ispirata dal rosso del vino e dai mille volti di una terra ricca di inaspettati misteri, si avvicina come mai accaduto prima a Sebastiano. Ma perdere il controllo è un rischio, soprattutto se ci sono una verità da scoprire e la morte di un ragazzo a cui rendere giustizia. Anita è consapevole che solo le parole dei suoi amati detective possono mostrarle la strada verso la verità. Anche se il coraggio di non fermarsi davanti a nulla deve trovarlo dentro di sé. E ora ha bisogno di molto coraggio, perché i fili delle sue intuizioni la portano dove non avrebbe mai immaginato. Anita è di nuovo qui e con lei i racconti gialli che hanno fatto la storia della letteratura. Sullo sfondo dei vigneti incantevoli delle Langhe, la morte arriva puntuale, ma anche l'amore. Nessuno dei due in modo semplice, questo ormai Anita l'ha capito.



RECENSIONE



-Non trovi che sia - uh - discutibile che il lieto fine delle principesse coincida sempre con il matrimonio?

-Io non l'ho mai vista così. Per me, il lieto fine è che diventano regine.



Come ripeto ormai da anni l'estate non è estate senza un romanzo di Alice Basso, e sono stata felicissima di poter tornare per la quarta volta nel mondo di Anita, la dattilografa della Torino del 1935. È la mattina del primo ottobre, e in redazione entra a sorpresa Sauro Bonatti, il futuro suocero di Sebastiano, che lo invita a trascorrere una settimana in una villa delle Langhe con tutta la sua famiglia per la vendemmia in modo che possa rilassarsi e imparare anche il mestiere. Su incoraggiamento della dolce Mavi, la futura sposa, l'invito viene esteso anche ad Anita in modo che la stesura del nuovo numero di Saturnalia proceda senza intoppi, e lei accetta con entusiasmo: tra l'annuncio della guerra in Etiopia, i brontolii della madre e il matrimonio sempre più vicino, un po' di tregua è quello che ci vuole. Una tregua tuttavia destinata a trasformarsi in un'avventura nel momento in cui Anita, uscita per una passeggiata solitaria all'alba, si imbatte in un gruppo di cinque ragazzi: sono le Aquile, un gruppo di giovani boy scout, che il regime considera illegali. Ma appena ventiquattro ore dopo averli ufficialmente conosciuti insieme a Sebastiano, uno dei ragazzi viene trovato accoltellato. E la dattilografa e il traduttore, i cui sentimenti reciproci diventano sempre più forti, non hanno che una cosa da fare: indagare.

Per restare in tema,  la saga Le indagini di Anita Bo è come il vino: ogni libro è più bello del precedente, e questo quarto capitolo ne è la prova vivente. Ancora una volta Alice Basso ha creato una perfetta combinazione di accuratezza storica (anche grazie all'interessantissima appendice), ironia, giallo, suspense e batticuore, e non ha lesinato in sadismo. Per quanto ami Torino con tutto il cuore (dopotutto è la mia città), devo dire che una delle cose che ho maggiormente apprezzato è stata la scelta di ambientare gran parte della vicenda nelle Langhe, tra paesaggi splendidi e le luci e ombre della vendemmia, con diversi riverimenti a Pavese e a Fenoglio. Un altro punto di forza è l'ulteriore tassello nel percorso di crescita di Anita e Sebastiano, sempre più uniti e disposti a tutto per far trionfare la verità e la giustizia mettendosi in gioco in prima persona pur sapendo dei pericoli che corrono. Ormai si sono ritagliati un posto speciale nel mio cuore, così come i loro amici Julian, Clara e Candida, in questo capitolo meno presenti ma comunque di vitale importanza. Al contrario, ho sentito crescere a dismisura la rabbia nei confronti di Sauro Bonatti, di certi suoi parenti e di altri personaggi, fascisti fino al midollo, capaci di far del male senza alcuna conseguenza e  così esaltati per la guerra d'Etiopia che reputano un'opera di bene (non ho potuto fare a meno di provare una sorta di déja vu nel momento in cui Corrado, il fidanzato di Anita, si è irritato nei confronti della Società delle Nazioni per aver sanzionato l'Italia per aver scatenato la guerra.)






Non c'è un solo campo nel quale non si possa essere ribelli.



Diventa sempre più difficile recensire una saga così lunga senza fare spoiler, perciò posso dirvi che sono due le ragioni principali per cui ho amato questo libro. In primo luogo, come i capitoli precedenti, ha dei grandi protagonisti, che in questo caso sono i ribelli, non solo i boy scout che si incontrano in gran segreto nel bosco nel cuore della notte, ma anche sportivi, artisti, o persone che ospitano nelle loro case nightclub clandestini per riunire chi, anche nel suo piccolo, si oppone a un regime che mette la mano su tutto per il gusto di controllare e dominare. In secondo luogo, qui finalmente avviene la svolta sentimentale che aspettavo da tanto tempo, attraverso sequenze pregne di struggente tenerezza capaci di colpire dritto al cuore suscitando una profonda commozione e il forte desiderio che ci sia speranza per un lieto fine, in questo momento traballante e incerto.

Come ho già detto prima, Le aquile della notte è al momento il più bel romanzo della saga, una storia intensa che fa sorridere, riflettere, battere forte il cuore e tenere col fiato sospeso, ricordandoci che anche nei momenti in cui sperare non è facile, se ci guardiamo bene intorno possiamo scoprire che ci sono tante cose belle e persone che sono esattamente come noi, pronte a cambiare il mondo attraverso gesti sottili. Come sempre faccio una valanga di complimenti ad Alice Basso, anche se questa volta ha deciso di farmi penare ancora di più con un cliff-hanger finale che dovrebbe essere illegale, considerando che ci vorrà quasi un anno prima che arrivi il quinto ed ultimo capitolo. Non vedo l'ora di scoprire come si concluderanno le avventure di Anita.



Non è finita finché non è finita, signorina.



VOTO: 5/5















lunedì 3 luglio 2023

Indiana Jones e il quadrante del destino



TITOLO: Indiana Jones e il quadrante del destino

TITOLO ORIGINALE: Indiana Jones and the Dial of Destiny

ANNO DI PRODUZIONE: 2023

GENERE: Avventura, azione

CASA DI DISTRIBUZIONE: Walt Disney Studios Motion Pictures

REGIA: James Magnold

CAST: Harrison Ford, Phoebe Waller Bridge, Mads Mikkelsen, Antonio Banderas, John Rhys-Davies, Sahunette Renèe Wilson, Toby Jones, Thomas Kretschman, Boyd Holbrook

DURATA: 154 minuti


TRAMA

Nel 1969, mentre gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica si sfidano in una corsa allo spazio, il professor Jones  riceve la visita di Helena Shaw, figlia di un vecchio amico 'ucciso' dalla sua ossessione: la macchina di Anticitera, congegno meccanico concepito da Archimede per trovare buchi temporali. 
La giovane è pedinata da Jürgen Voller, ex nazista che ha partecipato al progetto Apollo 11 sotto falso nome e che porta avanti in segreto un progetto assai più sinistro della conquista della luna.


RECENSIONE

Professor Jones, trovatelo.

Dopo più di quindici anni di attesa, torna nelle sale il buon vecchio professor Jones, ancora interpretato  dal leggendario Harrison Ford. Indiana Jones e il quadrante del destino, il nuovo capitolo della saga diretto da James Magnold, al quale Spielberg ha lasciato il timone della nave dopo aver diretto i primi quattro capitoli, è un film che si fa carico di compilare alcune caselle narrative che erano rimaste in sospeso nei capitoli precedenti.

Indiana Jones e il quadrante del destino è soprattutto un omaggio a questa storica saga e sfrutta un forte senso di nostalgia, elemento che diviene un punto fermo per chi ami la saga ideata da Steven Spielberg e George Lucas. Ma nonostante  questo al film manca qualcosa. Alcune parti sembrano essere troppo forzate, come ad esempio il viaggio nel tempo, dove si torna ai tempi degli antichi Romani, e la parte di Antonio Banderas che di fatto nulla aggiunge alla storia.

 

Hitler ha sbagliato ed io correggerò i suoi errori.

Risultano invece molto riusciti i siparietti tra Indiana Jones e la sua figlioccia Helena, che coinvolgono il pubblico e danno spirito alla trama. Nel film Harrison Ford è stato ringiovanito con la CGI nelle sequenze iniziali, ambientate nella Germania nazista e il risultato è molto credibile, tanto che sembra davvero di vedere l'Harrison Ford dei tempi dei Predatori dell'arca perduta. Ed è proprio lui il vero motivo per il quale vale la pena pagare il biglietto per vedere il film, confermando ancora una volta  di essere lui l'unico e autentico Indiana Jones. Per quanto riguarda la regia non ci si aspettava che Magnold arrivasse ai livelli di Spielberg ma tutto sommato non sembra sfigurare al confronto.

Con Indiana Jones e il quadrante del destino si concludono le avventure del professor Jones (almeno si spera, evitando così ciò che la Disney ha fatto con Star Wars). Il capitolo conclusivo della storica saga ha alcuni punti forti e altri meno, ma è un film che chi ama Indiana Jones deve comunque vedere.

Hai fatto di tutto. Hai commesso errori e adesso il trionfo finale.

Voto: 3,5/5